Il M5S Forlivese tramite i propri portavoce consiliari, Simone Benini e Daniele Vergini, ha presentato una mozione sul “reddito energetico” che nel Consiglio comunale di ieri è stata approvata all’unanimità.
Prendendo spunto dal progetto nazionale “Fondo rotativo fotovoltaico Reddito Energetico” (legge “Fraccaro” che dota il fondo nazionale di 200ml di euro), già attuato in diverse realtà quali la Regione Puglia, le città di Biella e Porto Torres ed in attesa di conferma in diverse altre tra cui la Regione Emilia Romagna (dove è ancora in itinere una nostra proposta di legge regionale dello scorso mandato), chiede di favorire la nascita di un analogo fondo pubblico Comunale che sponsorizzi e finanzi installazione, manutenzione e gestione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi, a costo zero per gli stessi.
Le procedure di attuazione dovranno prevedere l’assegnazione degli impianti tramite affidamento pubblico alle famiglie ed ai singoli privati che, a seguito di partecipazione a specifico bando, siano stati inseriti in apposita graduatoria.
L’energia prodotta dall’impianto sarà autoconsumata, nella misura massima possibile, dal nucleo familiare, consentendo risparmi sulla bolletta. Mentre il surplus di energia prodotta e non autoconsumata verrà venduta alla rete a gestione GSE ed i conseguenti introiti andranno ad alimentare il fondo, contribuendo all’acquisto di nuovi impianti. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un circolo virtuoso che, a fronte di un incremento del numero di tetti fotovoltaici e di una riduzione delle spese per le bollette, diffonda la cultura delle energie rinnovabili e faccia crescere la sensibilità ambientale.
Nello specifico la mozione del M5S prevede che il Sindaco e la Giunta si attivino per la realizzazione di uno Studio di Fattibilità che miri all’implementazione del progetto sperimentale del Reddito Energetico, individuando come target una o più zone/quartieri/frazioni del nostro territorio, studio che dovrà essere presentato ad un’apposita commissione consiliare informativa per illustrarne i risultati e le prospettive di applicazione.
Simone Benini e Daniele Vergini, Movimento 5 Stelle Forlì
Il comune di Forlì non aveva attuato la richiesta con l’amministrazione Direi e non ha fatto niente con quella dopo, almeno fino ad ora, ma permettendo di installare pannelli anche sui pergolati. Comunque i privati hanno avuto accesso ai finanziamenti tramite il decreto sviluppo, ma le molte ditte truffatrici hanno costretto Draghi a legiferare contro i ladrocini e da allora i privati hanno visto bloccate le cessioni del credito con conseguenze soprattutto per la aziende che avevano a mezzo anche lo sconto in fattura che le stesse banche avevano acconsentito. Adesso da Draghi a Meloni cambia se ci sono sacchi di trippa per i gatti. I gatti siamo noi cittadini di varie serie e tipologie che avevamo creduto che dall’alto della politica avessero previsto tutto per fare risultato utilissimo per l’energia vera e anche quella dei bilanci familiari. Si può capire che gli sconti scenderanno.