MoVimento in Ascolto, l’iniziativa del M5S ha esaminato insieme ai residenti i problemi dei quartieri Foro Boario, Pianta e San Benedetto

In mezzo alla gente, tra le criticità dei quartieri. Ed un unico obiettivo: aprire il “Palazzo” ai cittadini, recepire i loro problemi, e obbligare la macchina comunale a lavorare per la loro risoluzione. Questo è “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante cittadina del M5S che venerdì, per il suo secondo appuntamento, ha fatto tappa presso la sala del Foro Boario per esaminare i problemi denunciati dagli abitanti dei quartieri Foro Boario, Pianta e San Benedetto. Presenti i consiglieri M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

Pronti, via, immediato è iniziato il dibattito. Con l’accorato intervento di un ex negoziante costretto a chiudere l’attività. “Forlì è una città abbandonata a se stessa e destinata ad un triste declino – ha detto il commerciante – tra il disinteresse delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni alla guida del Comune. Da parte della politica, infatti, non c’è mai stata una reale volontà a far partecipare i cittadini alle scelte dell’amministrazione. E vi faccio un esempio concreto. Anni fa – ha raccontato l’ex negoziante – partecipai ad un progetto condiviso mirato a migliorare la zona di via Lughese. Ebbene, volete sapere come andò a finire? Noi cittadini non venimmo ascoltati, il progetto non vide mai la luce, e, al contrario, fu realizzata una cosa, addirittura, diversa su iniziativa dell’amministrazione comunale”.
Commenta il consigliere, M5S, Daniele Vergini: “Molto spesso le petizioni dei forlivesi vengono sottratte al dibattito pubblico. L’attuale maggioranza Pd al governo della città pare ‘allergica’ a forme di vera partecipazione e, attraverso azioni di ‘finta condivisione’, mira a silenziare i problemi piuttosto che a risolverli. Partecipazione attiva e continua sarà, invece, il punto fondamentale dell’azione della nuova amministrazione 5 Stelle della città, naturalmente se i forlivesi ci daranno fiducia alle elezioni comunali di maggio. Tra le nostre proposte, ad esempio, c’è anche quella di realizzare un sistema informativo domanda-risposta tramite il quale i cittadini potranno ottenere risposte alle loro istanze in tempi rapidi e accettabili. Il tutto collegato al premio produzione dei dipendenti e dirigenti del Comune”.

Un altro intervento sentito e partecipato dal resto della sala è stato poi quello di un cittadino che ha lamentato “lo stato di degrado in cui versa da tempo il Parco Bargossi, vicino via Vendemini”. “Sempre sporco e carente di uno sgambatoio per cani”, ha denunciato il cittadino.
Vergini, ascoltata la protesta, ha commentato che “lo stato di abbandono delle aree periferiche cittadine è, purtroppo, un dato comune”. “Solo pochi giorni fa, ad esempio – ha continuato il consigliere M5S – tra le varie segnalazioni ci è arrivata anche quella dello stato di abbandono in cui versa, da tempo, piazzetta Berlinguer, nel quartiere Ronco. Un’amministrazione 5 Stelle – sottolinea Vergini – mai dimenticherà le periferie e per quanto riguarda la situazione dei parchi sarà attivato un piano anti-degrado, finalizzato al rilancio di tutti i parchi comunali”. “Circa gli sgambatoi per cani – conclude Vergini -, come M5S di Forlì siamo stati sempre molto sensibili al tema della tutela degli animali, riteniamo che debbano essere realizzati dove servono maggiormente e questo proprio dietro segnalazione dei cittadini; ad esempio tramite petizioni. Nel nostro programma, comunque, è prevista l’apertura di una parte del Parco Urbano all’accesso dei cani”.

Naturalmente, a tenere banco è stato il tema sicurezza in periferia, ricorrente nei vari interventi degli abitanti. Vergini e Benini hanno allora ricordato che nel programma del M5S “c’è l’inderogabile maggiore presenza sull’intero territorio cittadino, giorno e notte, degli agenti di Polizia municipale, attuabile, però, solo dopo aver riportato il controllo del ‘Corpo’, che attualmente è in mano all’Unione dei Comuni, in capo al Comune di Forlì ed aver reintegrato, attraverso nuove assunzioni, il personale mancante: la Polizia municipale al momento è carente di circa un terzo degli agenti rispetto ai minimi di legge”. “Molto importante, poi – hanno aggiunto Vergini e Benini – sarà l’attivazione di forme di sicurezza di vicinato, che coinvolgano direttamente i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine pericoli e irregolarità”.

La serata si è, quindi, chiusa, con l’analisi della viabilità nei tre quartieri. E qui i consiglieri M5S Vergini e Benini hanno ricordato che “l’attuale amministrazione a guida Pd non ha mai pianificato seriamente la viabilità cittadina; incredibile, ad esempio, la mancata adozione di piani obbligatori per legge come il Piano Urbano del Traffico”. “Tutto ciò – hanno chiosato Vergini e Benini – ha favorito, purtroppo, il costante aumento di incidenti stradali, anche mortali. Basti ricordare che da un recente studio è emerso che Forlì è la città in Italia col più alto numero di incidenti stradali: 9 ogni 1000 abitanti, il doppio della media nazionale. Un triste primato che potrà essere rimosso solo attraverso una seria progettazione della viabilità cittadina e non con le consuete ‘soluzioni tampone’ adottate dalle precedenti amministrazioni”.

Movimento 5 Stelle di Forlì

 

Resoconto Consiglio Comunale n°121 del 27 novembre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU MULTA PAGATA DAL COMUNE PER UN REATO DI UN DIPENDENTE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU STATO DI SCARSA MANUTENZIONE IMPIANTO SPORTIVO DELLA CAVA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU PAVENTATO ABBATTIMENTO DI UN BOSCO NEL QUARTIERE CAVA [scarica testo]
la risposta è stata parzialmente soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SEGRETARIO COMUNALE “PART-TIME” [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU FORLI’ AL PRIMO POSTO IN ITALIA PER INCIDENTI STRADALI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU NUOVO CENTRO COMMERCIALE IN VIALE ROMA
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

DELIBERA SU VARIAZIONE DI BILANCIO
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

ORDINE DEL GIORNO M5S SU VETRINE PALAZZO DEGLI UFFICI STATALI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinta

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Violenza sulle donne, una piaga in continua espansione. Il M5S propone azioni concrete

bastaviolenzadonneUna vera e propria mattanza. Una scia di sangue che non sembra arrestarsi, ma che pare allungarsi sempre più. Nei primi dieci mesi dell’anno, come riporta l’indagine Eures 2018, in Italia, sono state ammazzate 106 donne, ovvero una ogni 72 ore. Ed il Nord sarebbe l’area più a rischio. E, da uno studio condotto dall’Associazione Filo Donna, è emerso che a Forlì, su 1100 donne intervistate il 15,2% ha dichiarato di aver subìto inseguimenti, palpeggiamenti, avance sessuali esplicite e sgradite, addirittura ricatti. Sì, proprio nella nostra città. Forlì. Ma non basta. Dai dati è emerso che ben 30 donne sono state molestate sessualmente sul lavoro, strutture pubbliche comprese.
E’ per questo che oggi, 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il M5S torna a sollecitare le istituzioni a mettere in campo azioni concrete di contrasto alle violenze di genere che, purtroppo, interessano anche la nostra città. Ma non solo, il M5S chiede anche l’introduzione del “Codice di condotta contro le molestie sessuali” negli enti pubblici a partire dal Comune, per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, come da raccomandazione della Comunità europea, da distribuire a ciascun lavoratore e con particolare attenzione verso i nuovi assunti. PIù in generale riteniamo indispensabile promuovere momenti informativi avvalendosi magari della collaborazione delle consigliere comunali della Commissione Pari opportunità. Una Commissione, purtroppo, che nell’attuale mandato non si è praticamente mai riunita. Cosa fare per contrastare questo fenomeno in continua espansione? Intanto, creare strutture che possano accogliere le donne vittime di violenza. E poi, come azione preventiva, almeno contro le molestie su strada, aumentare il pattugliamento a piedi delle forze dell’ordine per le vie cittadine, possibile solo togliendo da uffici e scrivanie gli agenti della Polizia municipale e mandandoli sul territorio, aumentandone l’organico, creando la figura del vigile di quartiere ed istituendo l’ufficio congiunto delle forze dell’ordine in centro.

MoVimento 5 Stelle Forlì

 

Il Comune coi soldi dei forlivesi tenta di pagare una multa presa da un dipendente! Ma dopo l’intervento del M5S l’atto viene annullato

soldi-comuneL’avevamo detto: nessun atto comunale “disinvolto” passerà. Nessuna delibera “equivoca” diventerà operativa. Il compito del M5S è questo: ripristinare la legalità amministrativa ed evitare che a pagare sia sempre il cittadino. Ennesima dimostrazione, l’atto con cui una multa a carico di un dipendente comunale stava per essere coperta coi soldi di tutti noi.
Tutto è nato dalla consultazione degli atti pubblicati sull’albo pretorio del Comune che facciamo quotidianamente. Ci siamo accorti, basiti da ciò che stavamo leggendo, che la dirigente Alessandra Neri aveva impegnato 1424,80 euro di soldi pubblici per pagare un’ammenda derivante da un reato penale che, per legge, è a carico della persona e non dell’amministrazione per cui lavora. Ebbene, il beneficiario di questo “regalino” sarebbe stato il dott. Davide Bondi, responsabile del Servizio di prevenzione e protezione del Comune e delegato per la formazione dei lavoratori, che, come rilevato dagli ufficiali di polizia giudiziaria dell’Ausl Romagna, a seguito di un sopralluogo presso la scuola dell’infanzia Bruco, non avrebbe assicurato l’aggiornamento triennale a due addette all’emergenza della scuola, e per questo è stato sanzionato penalmente. Ma lo stupore, sommato all’indignazione, è cresciuto ancor di più quando ci siamo soffermati a leggere le motivazioni addotte dalla dirigente per addebitare ai forlivesi quella multa scaturita da una negligenza personale del dipendente. Secondo la Neri, infatti, il Bondi non avrebbe potuto obbligare le addette a seguire il corso di formazione, che per legge è obbligatorio. Immediato è stato il deposito di una nostra interrogazione all’ultima seduta del Consiglio comunale, che però non è stata discussa, ma rinviata “per approfondimenti”.
Ebbene, dopo un po’ di tempo, ecco il colpo di scena: dal Comune viene emesso un nuovo atto che va ad annullare il precedente (quello della dirigente Alessandra Neri) ed a correggere in extremis quello che poteva essere un potenziale illecito. Insomma, anche questa volta ci hanno provato e se non ci fosse stato il M5S a controllare tutto ciò che avviene in Comune come al solito avrebbe pagato Pantalone.
Vorremmo ricordare a tutti che più volte il M5S ha “colto in castagna” l’amministrazione a guida Pd a fare cose irregolari. Come ad esempio l’erogazione illegittima di gettoni di presenza a consiglieri che non ne avevano diritto, da noi scoperta e subito denunciata, fummo fra i primi a restituire le somme, e costringemmo anche a restituire chi, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, non voleva farlo; oppure l’assunzione di una collaboratrice diretta del sindaco Drei, senza che avesse la laurea obbligatoria per legge; o ancora l’affidamento diretto, con delibera di giunta, di un incarico professionale al geologo Dall’Olio, capogruppo del Pd di Parma. E ci fermiamo qui, anche se l’elenco potrebbe continuare.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

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Incidenti stradali, Forlì prima in Italia! Ecco il programma del M5S per ripristinare la sicurezza e liberare la città dal traffico

incidentalitàDati negativi per Forlì. Che preoccupano e inquietano. Non solo per quanto riguarda il peggioramento della qualità della vita (classifica Italia Oggi) con l’aumento del disagio sociale e della disoccupazione. Ma anche, e soprattutto, per un’altra classifica, quella che lega la città, purtroppo, alle tragedie stradali. Parliamo della graduatoria redatta dall’Osservatorio della Mobilità Sostenibile di Euromobility che analizza i 50 principali comuni italiani in base ai dati Istat 2018. Ebbene, questa classifica pone Forlì al primo posto in Italia per tasso di incidentalità con più di 9 sinistri ogni 1000 abitanti. Ma di questo, i forlivesi, ne sono pienamente consapevoli, visti i continui incidenti stradali che si verificano su tutto il territorio. Incidenti con morti e feriti gravi. Tra questi, solo per citarne alcuni dell’ultimo periodo, quelli che sono costati la vita all’ex pm Giorgi e alla 44enne Cristina Malandri, travolta da un’auto mentre era in sella alla sua bicicletta e trascinata fin sulla rampa della tangenziale. Quello di cui, forse, però, i forlivesi non sono consapevoli è che tutto questo avviene mentre il Piano urbano del traffico, obbligatorio per legge per le città sopra i 30mila abitanti, il Comune non lo ha mai voluto realizzare, nonostante le nostre continue sollecitazioni. L’ultimo risale al 2007 e dal 2010 non viene più aggiornato. Ed è proprio questo strumento che il M5S indicherà come prima proposta del programma elettorale sui trasporti. Perché con la vita della gente non si scherza! E’ necessario, poi, il potenziamento del trasporto pubblico urbano: non dimentichiamo che gli studenti per raggiungere le scuole cittadine sono spesso costretti a viaggiare sui bus, stretti come sardine. Pensiamo anche a forme di trasporto pubblico gratuito per particolari tratte dei bus e a tariffe agevolate per categorie particolari, come i lavoratori del centro storico (e in questo caso sono previste più fermate in centro). Ed i bus saranno dotati del servizio pedane di salita e discesa per i diversamente abili, che rientrano nel nostro piano cittadino di rimozione delle barriere architettoniche. Ma anche il trasporto “dolce”, quello cioè su bicicletta, avrà voce in capitolo nel nostro programma. Prevediamo, infatti, di investire molto sulla sicurezza delle piste ciclabili e sull’interconnessione di tutti i pezzi dell’attuale rete ciclabile. E non basta: il sistema bike sharing (bicicletta condivisa) sarà reso più pratico e semplice attraverso l’utilizzo di un’applicazione per smartphone e con la possibilità di lasciare la bicicletta ovunque e non solo in specifiche “stazioni”. Prevediamo, inoltre, di limitare l’ingresso dei mezzi pesanti in centro e nelle zone sensibili come le scuole, ascoltando il campanello d’allarme sollevato dai residenti del quartiere Cava con una petizione. Intendiamo poi razionalizzare i parcheggi cittadini, lasciandone inalterato il numero totale, ma valutando la fattibilità di parcheggi sopraelevati o sotterranei “a silos” per liberare le vie del centro. E ancora, in un’ottica di maggiore sicurezza, prevediamo di installare su tutte le strade comunali a rischio dei guard rail “salva-motociclisti”, che azzerino l’effetto ghigliottina. E nell’ambito delle nuove tecnologie stiamo studiando il ripristino del collegamento dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni con il parcheggio tramite nastro trasportatore o servizio navetta con veicolo senza conducente. Infine, per quanto riguarda l’Aeroporto supporteremo la nuova “cordata” che ha vinto il bando dell’Enac, ma a costo zero per le casse comunali perché fin troppi soldi dei cittadini forlivesi si sono già stati persi nel buco nero del fallimento Seaf.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

AGGIORNAMENTO del 16/1/2019:
Riportiamo per correttezza che abbiamo recentemente appreso che il dato pubblicato da Euromobilty che poneva la città di Forlì al primo posto in italia per incidentalità, con 9,35 incidenti ogni 1.000 abitanti, è errato! Come abbiamo appurato contattando la stessa Euromobility, l’errore dovuto al fatto che le tabelle Istat attribuivano impropriamente come capoluoghi della provincia sia Forlì che Cesena, riportando quindi il dato degli incidenti come somma dei due Comuni, sebbene il capoluogo di Provincia sia solamente Forlì. Tale circostanza ha indotto Euromobility ad utilizzare direttamente il dato pubblicato, che risulta quindi errato, il tasso di incidentalità reale di Forlì è di poco superiore a 5, in ogni caso sopra la media nazionale.

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“MoVimento in ascolto”, l’iniziativa del M5S che dà voce ai cittadini, raccoglie le loro proposte e le trasforma nel Piano di rinascita per Forlì

In mezzo alla gente, tra le criticità dei quartieri. Ed un unico obiettivo: aprire il “Palazzo” ai cittadini, recepire i loro problemi, e obbligare la macchina comunale a lavorare per la loro risoluzione. Questo è “MoVimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante cittadina del M5S che venerdì sera è partita dal Centro storico e dall’analisi dei problemi denunciati dagli abitanti di Schiavona, San Biagio, San Pietro, Cotogni, Ravaldino, Musicisti, e Grandi Italiani. Gremita la sala di via Bonali, 68, in zona Portici Parcheggio Coop, dove i consiglieri M5S al Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, e il deputato del M5S, Carlo De Girolamo, hanno incontrato i cittadini. Nel silenzio più assoluto e nell’irritazione generale i residenti dei sette quartieri centrali hanno, così, potuto visionare una realtà che nessuno avrebbe mai immaginato, ovvero il degrado in cui sono costretti a vivere gli abitanti delle case popolari di via Marsala/Valzania. Attraverso immagini filmate da attivisti del M5S e proiettate sullo schermo, infatti, è emerso uno spaccato di abbandono totale, proprio a due passi dal centro storico: immondizie, siringhe usate, probabilmente da tossicodipendenti per bucarsi, resti di pranzi frugali, rifiuti di ogni genere accatastati sotto i garage delle palazzine. Una realtà da estrema periferia metropolitana rimossa soltanto dopo l’intervento del M5S, che, attraverso una denuncia ai carabinieri, ha agitato così tanto le acque da costringere, dopo anni di disinteresse, Comune e Istituto Case Popolari a rimuovere tutte quelle immondizie ed a ripristinare una situazione di normalità.

Nel corso della serata il M5S ha presentato il suo programma per la “Rinascita di Forlì” ed ha ascoltato segnalazioni e proposte dei cittadini del centro storico. Interessante lo spunto di un forlivese, Edgardo: “La politica a Forlì – ha sottolineato – ha preferito lasciare nell’abbandono il cuore della città a vantaggio di nuove aree commerciali”. Immediata la risposta del consigliere M5S, Daniele Vergini: “Le Amministrazione comunali precedenti hanno sempre detto di voler rivitalizzare il Centro storico, ma in realtà hanno fatto l’opposto incrementando aree destinate a centri commerciali, che da 64 sono state aumentate a 96, anche in zone periferiche. Provvedimenti, questi, fortemente contestati dal M5S e che provocheranno anche problemi di viabilità a causa dell’assenza di un piano traffico. Una cosa è certa – ha concluso Vergini – : questa giunta a guida Pd oltre a non mantenere le promesse, non programma nemmeno gli interventi e pur di soddisfare il proprio bacino elettorale, la lobby dei costruttori, non fa altro che creare problemi all’intera comunità forlivese”.

Diversi sono stati poi i contributi portati dai giovani. Eloquente quanto sostenuto da Vittorio, uno studente del Campus: “Da parte di giovani e studenti non c’è interesse a venire in centro perché non c’è assolutamente vita. Tra l’altro l’attuale amministrazione Drei aveva promesso di costituire una Consulta studentesca che nessuno di noi ha mai visto. Eppure sarebbe opportuno costituirla per instaurare un dialogo volto a collegare un mondo, quello studentesco, con la città”. Rilancia il deputato M5S, Carlo de Girolamo: “Ritengo necessario potenziare servizi e offerte per favorire una maggiore integrazione degli studenti nel tessuto cittadino. Da parte nostra ci proporremo di istituire un tavolo tecnico con tutte le associazioni universitarie per la stesura del Programma Scuola e Università. Purtroppo siamo stati abituati dalla politica a vedere tanti ‘soloni’ pontificare questa o quella ricetta programmatica fingendo di ascoltare i cittadini solo a ridosso di una competizione elettorale. Il M5S di Forlì vuole, invece, invertire questa tendenza, stimolando la partecipazione della cittadinanza ad assemblee pubbliche itineranti in tutti i quartieri della città e, soprattutto, ascoltando le istanze dal basso”.

Naturalmente non sono mancate le critiche come quella di Fulvio, un commerciante: “Ritengo il programma per il Centro storico del M5S simile a quello di altre forze politiche”. E le approvazioni come quella di Fernanda: “A fare la differenza sono le persone e la loro credibilità. Per questo il M5S non farà l’opposto di quanto promesso, ma quel programma sono sicura che lo realizzerà”. Fino alla conclusione del consigliere M5S, Simone Benini: “Una cosa di cui vado orgoglioso è l’apertura del M5S alla società tutta, non solo ai suoi elettori. Un approccio mirato a risolvere i problemi partendo, in primis, dall’ascolto e dalla condivisione. Questo è lo spirito di ‘MoVimento in Ascolto’: fare informazione e connettere i cittadini con le istituzioni. Se saremo al governo di Forlì continueremo con questi incontri che servono a noi per formarci, ai cittadini per partecipare direttamente alla vita politica ed amministrativa, ed alla società civile per cambiare”.

Movimento 5 Stelle Forlì

PS: il prossimo appuntamento di MoVimento in Ascolto sarà venerdì 30/11/2018 alle ore 20:30 nella sala Foro Boario (per ascoltare i quartieri Foro Boario, San Benedetto, Pianta, Ospedaletto, Coriano) PASSATE PAROLA!

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centro storico 2019

 

IRPEF, come prevedibile ecco la “mancetta pre-elettorale” del Pd

soldi-comuneCome ampiamente prevedibile ecco che arriva la “mancetta pre-elettorale” del Pd che dopo aver messo al massimo le aliquote nel 2015 ora, a un passo dalle elezioni, finge maggiore equità elevando la fascia di esenzione a 15mila euro di reddito e riducendo da 0,77% a 0,70% l’aliquota per la sola fascia da 15mila a 28mila euro.

Una mossa poco credibile perché si tratta dello stesso Pd che, dopo aver promesso in campagna elettorale nel 2014 un’IRPEF progressiva, nel 2015 alzò, fra le polemiche dei sindacati, tutti gli scaglioni al massimo di 0,80% tranne il primo. All’epoca parlammo di “mutazione genetica” del Pd per sottolineare quell’evidente tradimento delle promesse elettorali. Chiedemmo contestualmente di rendere gli scaglioni realmente progressivi e di aumentare la quota di esenzione, rimanendo ovviamente inascoltati.

Il Pd ebbe una seconda occasione di rettificare l’errore pochi mesi dopo, quando arrivò un formale rilevo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che li intimava di rendere progressivi gli scaglioni (proprio come dicevamo noi “inesperti” grillini), ma anche in quell’occasione preferirono usare un “trucco” e differenziare gli scaglioni di soli 0,01% !!!

Il Pd forlivese non creda quindi di acquisire consensi con questi “tatticismi” elettorali. Il bilancio comunale potrà avere un’IRPEF realmente progressiva solo tagliando i numerosi sprechi e razionalizzando le molte inutili società partecipate, un’operazione che potrà fare unicamente chi ha le mani libere, cioè il M5S, se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle prossime elezioni.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri al Comune di Forlì per il M5S

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pubblica amministrazione 2019

 

Torna “MoVimento in ascolto” l’assemblea itinerante del M5S tra i quartieri per raccogliere i problemi dei cittadini

mia-16-novembreIn mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. E’ questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forli all’interno dei quartieri, nata per dare voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali. Primo appuntamento: venerdì, 16 novembre, alle ore 21, presso la Sala di via Bonali, 68, in zona Portici, dietro il parcheggio della Coop. I consiglieri 5 Stelle del Comune di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, ed il deputato del M5S, Carlo De Girolamo, incontreranno i cittadini di tutti i quartieri del Centro Storico: Schiavonia, San Biagio, San Pietro, Cotogni, Ravaldino, Musicisti, Grandi Italiani.
Nel corso della serata gli abitanti potranno segnalare tutte le criticità presenti nei loro quartieri. Mentre Vergini e Benini illustreranno le proposte contenute nel Programma per il Centro Storico del M5S per le elezioni comunali 2019, e De Girolamo risponderà alle domande di politica nazionale.
L’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forli’” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo di provincia della Romagna.
Per questo è stato già stilato un programma corposo affinché il Centro Storico torni ad essere abitato dai forlivesi e ridiventi il luogo dello shopping e della vita cittadina. Da qui la necessità di abbassare sensibilmente la tassazione comunale sulle imprese commerciali e artigianali presenti in Centro Storico: stiamo parlando di Imu e Tassa occupazione suolo pubblico; ma anche di incentivare la ristrutturazione, riqualificazione, e messa in sicurezza antisismica dei palazzi attraverso contributi ad hoc ed una forte politica di defiscalizzazione; di incrementare la presenza di giorno e di notte di pattuglie di agenti della polizia municipale; di semplificare le aliquote dei parcheggi con tre tariffe; di potenziare le linee di trasporto pubblico con fermata in centro. Sono, questi, solo alcuni punti contenuti nel Programma per il Centro Storico che venerdì sarà illustrato nella sua completezza.

MoVimento 5 Stelle Forlì

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centro storico 2019

 

Più sicurezza, meno delinquenti. Ecco in 10 punti il programma del M5S

municipaleDavanti alla totale assenza di un programma concreto per garantire la sicurezza dei forlivesi; davanti al tanto pubblicizzato (da parte dei giornali locali) e mai realizzato piano di videosorveglianza dell’amministrazione comunale a guida Pd (costo 2 milioni di euro); davanti alla lotte intestine tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per la conquista della “poltrona” di candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, senza uno straccio di programma condiviso; noi del M5S continuiamo nella nostra politica del fare, del trovare soluzione ai problemi. E, così, insieme alla proposta di accordo con le associazioni di categoria per lanciare, tramite opportuna convenzione, un programma di videosorveglianza a costo zero (e cioè il controllo diretto da parte di Polizia municipale, Polizia di Stato e Carabinieri delle immagini filmate dalle telecamere dei negozi, locali e attività imprenditoriali), ecco i 10 punti principali che abbiamo individuato nel nostro Piano sicurezza:
1) Tornare ad una gestione comunale della Polizia municipale per garantire, attraverso nuove assunzioni, maggiore efficienza e più pattuglie di agenti su strada (giorno e notte) come deterrente alla microcriminalità
2) Apertura di un presidio in centro, con la presenza a rotazione di tutte le forze di polizia
3) Istituzione dell’agente di quartiere e di una Rete di vigilanza comunitaria (controllo di vicinato)
4) Miglioramento dell’illuminazione cittadina anche con l’utilizzo di sistemi innovativi a led ed a fotocellule
5) Misure anti-degrado attraverso la lotta agli imbrattatori di muri, questo grazie all’utilizzo di metodi di investigazione per scoprire i responsabili
6) Maggiore interconnessione, a livello territoriale, tra le sale operative delle forze di polizia, nonché regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi tecnologici di sicurezza per il controllo delle aree e delle attività imprenditoriali a rischio
7) Contrasto alla criminalità organizzata attraverso una rete di verifica, controllo e contrasto rispetto ai casi di infiltrazione mafiosa e di evasione fiscale: i dati in possesso del Comune saranno messi in rete con quelli di tutte le autorità d’indagine
8) Più attenzione alle vittime di azioni criminose. Il Comune valuterà la possibilità di stipulare un’assicurazione generale per i danni da scasso nelle abitazioni
9) Mappatura capillare e tavolo permanente di programmazione ed analisi delle criticità territoriali con l’apporto di informazioni e segnalazioni, anche in forma anonima, dei cittadini
10) Nei bandi comunali per gli appalti si aggiungerà un punteggio sulla sicurezza sul lavoro.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri al Comune di Forlì per il M5S

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sicurezza 2019

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21:30:
A quanto pare il Centro Destra, preso da un improvviso panico pre-elettorale fa parlare il “suo” sindacato invece di intervenire direttamente! Si smentisce categoriamente quanto riportato nella nota stampa firmata da Filippo Lo Giudice segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile secondo il quale avremmo “modificato quasi interamente il ‘pacchetto’ sicurezza che due anni fa avevamo presentato ai cittadini”, una petizione lo ricordiamo da noi presentata nel 2016 mentre tutte le altre forze politiche dormivano sul tema sicurezza, firmata da 2000 cittadini forlivesi e bocciata in consiglio comunale dal Pd e dal Centro Destra.

Il signor Lo Giudice invece di fare politica sotto mentite spoglie farebbe invece meglio a leggere la versione integrale del nostro programma, pubblicata sul nostro sito e inviata agli organi stampa, ove è riportata integralmente e senza nessuna omissione la petizione presentata nel 2016. Quindi nessuna marcia indietro, ma al contrario una conferma di quanto sempre detto e ulteriori impegni a seguito di un approfondimento della materia, mentre tutte le altre forze politiche, compreso il Centro Destra, latitano sul programma. Ci spiace vedere come il sindacato Ugl Sicurezza Civile sia ormai diventato una costola di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, mischiando l’attività sindacale con quella politica per meri fini elettorali. Rimaniamo altrettanto basiti del fatto che un segretario regionale si fermi a leggere le figure ignorando il testo completo, speriamo che l’UGL possa cambiare i suoi vertici in modo da essere più incisivo in futuro nell’interesse dei suoi associati.

Daniele Vergini, Simone Benini

 

Il mega piano di videosorveglianza è ancora bloccato in Comune. Ecco cosa propone il M5S per garantire la sicurezza

telecamereChe fine ha fatto il mega piano di videosorveglianza, da 2 milioni di euro, che un paio di mesi fa l’amministrazione comunale a guida Pd presentò in pompa magna all’attenzione della “grancassa mediatica” dei giornali locali? A che punto si trova il piano sicurezza tanto sbandierato dal sindaco Drei? Tutto fermo, bloccato, ingessato. Delle 300 telecamere promesse non ne è stata installata nemmeno una. E Forlì resta scoperta ed a rischio criminalità. Alla nostra ennesima richiesta di accesso agli atti (la prima fu avanzata ad agosto), per sapere dove effettivamente si pensava di posizionare le videocamere, dal Comune non ci è arrivata alcuna risposta concreta se non un ridicolo rimpallo burocratico fatto di competenze e responsabilità tra un ufficio ed un altro. Eppure sono trascorsi, sì due mesi dalla mega presentazione, ma, addirittura, due anni da quando l’amministrazione Drei annunciò per la prima volta il piano: dimostrazione di come in Comune si continui a navigare a vista sui problemi. E così, mentre il Pd latita e la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia litigano per accaparrarsi la poltrona di candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, noi del M5S ci occupiamo delle cose da fare, del come, cioè, trovare soluzione ai problemi. E, piuttosto che lanciare mirabolanti promesse e presentare faraonici progetti, pensiamo al concreto, al facilmente realizzabile. Come, ad esempio, la messa in rete degli impianti di videosorveglianza privata, già esistenti nei negozi, nei locali, e nelle varie attività imprenditoriali, naturalmente dopo aver stilato un accordo con le associazioni di categoria e stipulato una vera e propria convenzione. Un progetto di facilissima realizzazione come confermato peraltro da un recente parere del garante della privacy e dalla messa in campo da parte del vicino Comune di Cesena. In sostanza, le immagini registrate dalle videocamere private anziché restare a disposizione dell’imprenditore entrerebbero nel cervellone pubblico in mano a Polizia municipale (da qui il necessario ritorno al Comune di Forlì della gestione del corpo, attualmente sotto il controllo dell’Unione dei Comuni), Polizia di Stato e Carabinieri. Ogni azione criminosa verrebbe, quindi, filmata (con tanto di estensione alla strada dell’occhio della telecamera) ed osservata in tempo reale dalle forze dell’ordine pronte ad intervenire: oggi invece Carabinieri e Polizia devono prima recarsi presso l’attività commerciale e poi richiedere il permesso di visionare le immagini (una perdita di tempo che avvantaggia solo ladri e rapinatori). Il costo dell’operazione sarebbe bassissimo, il tempo di realizzazione del progetto sarebbe immediato, e la sicurezza per i forlivesi aumenterebbe di molto.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S al Comune di Forlì

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