Interrogazione M5S sui fondi dall’Europa per il WI-FI pubblico gratuito

wifi4eu_it“Sappiamo approfittare dei fondi che l’Unione Europea mette a disposizione?”. Questo è l’interrogativo che il Movimento 5 stelle di Forlì porrà nel prossimo Consiglio comunale al Sindaco Drei.

L’europarlamentare pentastellato Ignazio Corrao ha recentemente scritto una lettera a tutti i sindaci per informarli che è di prossima uscita un bando che assegnerà dei voucher da 15.000 euro per l’installazione di hotspot Wi-fi nei comuni della comunità europea. I beneficiari dovranno impegnarsi solo a pagare i costi per la connessione ed il mantenimento dell’infrastruttura per offrire una connessione Wi-Fi libera e di alta qualità per almeno 3 anni, il budget in dotazione è pari a 120 milioni di euro fino al 2019.

“Il Comune di Forlì intende partecipare a questo bando? Segnaliamo che è già possibile per gli Enti locali registrarsi e l’assegnazione avverrà nella modalità “a sportello”, cioè in ordine di arrivo della richiesta, è quindi necessario affrettarsi, non c’è un minuto da perdere”, ricordano i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini del M5S di Forlì.

“Facendo un rapido calcolo la provincia con i suoi 30 comuni potrebbe accedere a ben 450.000 euro di finanziamenti complessivi per attrezzature WI-FI di alta qualità da collocare non solo in piazza, ma anche in spazi pubblici tra cui biblioteche, musei, comitati di quartiere, luoghi dove i cittadini potrebbero usufruire di questi servizi in contesti culturali e di associazionismo”.

“Secondo le stime più recenti – ribadiscono i 5 Stelle – un euro investito in cultura e nel Digital Divide (cioè per colmare le differenti capacità di accesso alle risorse del web), produce il ritorno economico più alto rispetto al medesimo investimento effettuato in qualsiasi altro settore”.

I pentastellati, formulando questa interrogazione, auspicano inoltre “il superamento dell’esperienza fatta nella nostra piazza Saffi, dove una irragionevole pianificazione ha svilito l’uso di questa strategica risorsa ad un fallimentare mero strumento di intrattenimento per attività ludiche e di bivacco”.

 

Biomonitoraggio metalli pesanti nelle unghie dei bambini forlivesi, M5S: “Iniziativa lodevole, ora tutti si complimentano, ma nel 2016 il Pd bocciò la nostra richiesta di finanziare iniziative di questo tipo”

Giovedì sono stati portati all’attenzione della cittadinanza gli esiti dell’iniziativa “difendiamo l’ambiente con le unghie” promossa dai medici dell’ISDE Ruggero Ridolfi e Patrizia Gentilini, le indagini di laboratorio eseguite dall’Eurolab di Torino sulle unghie di 200 bambini del nostro territorio tra i 6-9 anni, hanno quantificato la presenza dei metalli pesanti nell’organismo dei bambini, e ne sono stati trovati tanti, segno inequivocabile di un elevato grado di concentrazione in aria e suolo, di materiali inquinanti. Il progetto, completamente autofinanziato, pur essendo estremamente interessante, non ha potuto avere l’investitura di studio analitico, non avendo potuto dotarsi di costosi protocolli di selezione dei campioni necessari come requisito.

“Una iniziativa lodevole, che, come sempre, parte della società civile nel più ampio disinteresse dell’Amministrazione Comunale”, commenta il consigliere comunale Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì, presente alla serata, “Ci stupisce che il Sindaco Drei non si senta responsabile del mancato “appoggio economico” del Comune, e ancor di più stupefacente è la richiesta del segretario del Pd forlivese Zoli di spronare gli amministratori locali ad un maggior impegno, quando in passato proprio il Pd bocciò una nostra proposta che andava proprio in questo senso”.

“Ricordiamo alla maggioranza che governa la città, che già nel marzo 2016, il M5S aveva presentato una serie di emendamenti al bilancio nei quali si proponeva di impiegare 100.000 euro all’anno per 3 anni per l’istituzione di una rete di monitoraggio e controllo ambientale in collaborazione con l’università, proprio su queste tematiche. Inutile dirvi che il Pd, compatto, bocciò tutti gli emendamenti, con scuse davvero fantasiose…”, ricorda il consigliere Daniele Vergini.

“Siamo orgogliosi di aver sempre provato, fin dal nostro ingresso in Consiglio Comunale, a portare proposte concrete per muoversi nella direzione di politiche a favore della sostenibilità ambientale, purtroppo quasi sempre bocciate da questa maggioranza. Riteniamo quindi di grande utilità per la collettività il progetto guidato dal Dott. Ridolfi e dalla Dott.ssa Gentilini, che godono della nostra più sentita ed ampia stima, per il loro riconosciuto attivismo per l’ambiente e la salute. Una futura Amministrazione comunale guidata dai 5 Stelle non mancherà sicuramente di finanziare iniziative di questo genere perchè la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sono realmente principi fondanti del nostro Movimento, a differenza di altre forze politiche che si riempiono la bocca di roboanti annunci elettorali, per poi smentirsi inesorabilmente nei fatti quando poi sono al governo”, concludono i consiglieri pentastellati Vergini e Benini.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°104 del 13 marzo 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SU CRITERI ACCREDITAMENTO SERVIZI EDUCATIVI 6-15 ANNI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Benini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU DISSESTO STRADE COMUNALI [scarica testo]
la risposta è stata parzialmente soddisfacente

DELIBERA SU FINE ITER DECADENZA GETTONI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Gettoni, nuova retromarcia dell’Amministrazione per “salvare” Casara e Burnacci dalla decadenza

gettoni-casara-burnacciLa vicenda dei gettoni di presenza da restituire tiene ancora banco con un nuovo colpo di scena: secondo il Dott. Michele Pini, Segretario Generale Reggente, non si dovrebbe più procedere con la decadenza delle uniche due consigliere in carica che non hanno ancora restituito né rateizzato il debito, stiamo parlando di Paola Casara (lista di Centro Destra “Noi Forlivesi”) e Vanda Burnacci (Forza Italia) le consigliere con il “debito” più alto di tutti, che avrebbero dovuto restituire rispettivamente 9.517,5 e 8.460 euro lordi.

“Grazie al pressing del Movimento 5 Stelle la quasi totalità dei consiglieri in carica era stata costretta a restituire (o rateizzare) le somme dovute, pena la decadenza dalla carica”, si legge in una nota stampa di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “E fino alla data delle elezioni politiche l’iter di decadenza sembrava proseguire nella normalità senza lasciare alcuna possibilità di “scampo” alle ultime due consigliere inadempienti ma, guarda caso, non appena è stata superata la fatidica data, l’Amministrazione ha fatto l’ennesima giravolta: il Dott. Pini ha predisposto una delibera da sottoporre al voto del consiglio comunale di martedì dove scrive che non sussisterebbe più una delle condizioni necessarie per l’incompatibilità: l’esigibilità del debito, contraddicendo clamorosamente ciò che lui stesso aveva affermato nelle sedute precedenti”, attaccano i pentastellati.

“Al contrario, come più volte specificato anche dai Revisori dei conti, il debito delle consigliere è certamente liquido ed esigibile e andrebbe recuperato in via cautelativa con tutti i provvedimenti necessari e accantonato in un apposito fondo spese vincolato fino al termine degli accertamenti giudiziari. Questo improvviso tentativo di cambiare di rotta è l’ennesima retromarcia alla quale il dirigente ci ha ormai abituato, visto che anche in altri casi, sentite le “sirene” della maggioranza, Pini aveva variato le sue posizioni. Sottolineiamo poi come il sindaco Drei stranamente si ostini a non nominare un nuovo Segretario regolarmente iscritto all’albo in grado di garantire una maggiore imparzialità e una maggiore correttezza dell’azione amministrativa, ci chiediamo il perchè di questa strana lentezza”, insistono Vergini e Benini.

“Al quadro, già ampiamente ingarbugliato, si aggiunge poi un’ultima novità: il parere sfavorevole di regolarità contabile espresso sulla delibera da parte del nuovo dirigente al bilancio, da poco insediatosi, che sottolinea quanto suggerito dai Revisori dei conti”.

“A questo punto siamo veramente curiosi di sapere la posizione che sarà assunta dai consiglieri di maggioranza del Pd, voteranno comunque una delibera dalla dubbia legittimità pur di “salvare” le colleghe di Centro Destra? oppure, una volta tanto, faranno la cosa giusta facendo quanto prescrive la legge? Al contrario dal Centro Destra non ci aspettiamo nulla di nuovo se non il solito ostruzionismo e la solita ipocrisia di coloro che attaccano pesantemente gli emolumenti elargiti in eccesso al CdA di Livia Tellus, ma quando la stessa cosa riguarda direttamente loro fanno le barricate cercando di non restituire quanto dovuto”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

AGGIORNAMENTO del 12/3/2018:
Siamo molto contenti di poter annunciare che nella Commissione consiliare odierna l’Amministrazione ha fatto marcia indietro: ha deciso di ritirare la delibera e proporne un’altra che ricalca l’emendamento che avevamo presentato, che chiede di NON accettare le giustificazioni e quindi di procedere con la decadenza, subito dopo pare che le due consigliere inadempienti abbiano cambiato idea e vogliano rateizzare il debito!

 

Gettoni, alcuni consiglieri del Centro Destra non hanno restituito entro il termine assegnato! Procede la decadenza per Casara e Burnacci

gettoni-partitiAbbiamo appreso dagli uffici comunali che le consigliere Casara e Burnacci hanno presentato ufficialmente delle osservazioni all’iter di decadenza per incompatibilità con la carica di consigliere dovuto al debito che hanno nei confronti del Comune per i gettoni che sono stati loro illegittimamente erogati.

Paola Casara (lista di Centro Destra “Noi Forlivesi”) e Vanda Burnacci (Forza Italia) erano anche le consigliere con il “debito” più alto di tutti, e avrebbero dovuto restituire rispettivamente 9.517,5 e 8.460 euro lordi entro la data limite concessa del 1 marzo, ma nelle loro osservazioni al contrario chiedono di interrompere la procedura di decadenza, quindi pare proprio non intendano restituire…

La cosa non ci stupisce affatto, d’altra parte in questa vicenda ne abbiamo viste di tutti i colori come i consiglieri Lauro Biondi e Fabrizio Ragni di Forza Italia che per non decadere si erano recati in banca a versare la prima tranche della loro rateizzazione mentre stava iniziando il consiglio comunale dove si sarebbe votata la decadenza.

Ma la legge è perentoria e a questo punto la decadenza di Casara e Burnacci sarà inevitabilmente posta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, da parte nostra chiediamo al gruppo consiliare del Pd cosa intenda fare a questo punto: se voterà a favore della decadenza, oppure se voglia andare contro una precisa disposizione di legge e “salvare” i consiglieri di Centro Destra inadempienti, sarebbe bello avere una risposta… ma sappiamo bene con chi abbiamo a che fare e pensiamo proprio che giungerà solo all’ultimo momento e certamente dopo le elezioni politiche, che potrebbero vedere anche a livello nazionale una nuova edizione dell’ “inciucio” Pd-Forza Italia.

Daniele Vergini e Simone Benini – Consiglieri Comunali Movimento 5 Stelle Forlì

 

Il PM respinge ogni accusa di diffamazione al nostro videomaker

Roberto“Molti di voi ricorderanno sicuramente la denuncia per diffamazione aggravata a mezzo stampa fatta nel luglio scorso al nostro attivista e videomaker Roberto Quarneti, apprendiamo con piacere che nei giorni scorsi la dottoressa Brunelli, PM incaricata delle indagini, ha chiesto l’archiviazione della procedura ritenendo non diffamatorio il comportamento del Quarneti”, si legge in una nota a firma di Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“La vicenda era nata da una denuncia di Maurizio Mancini, presidente di Piscinae srl gestore della piscina comunale di Forlì ed ex capogruppo del PD di Cesena, che aveva querelato Quarneti per uno dei tanti video satirici di denuncia politica che il nostro videomaker pubblica abitualmente su Facebook che riguardava proprio la piscina comunale. Il video riportava la lettura in Consiglio da parte del pentastellato Vergini di un provvedimento dei Vigili del Fuoco di Forlì che, pur giacendo reperibile negli archivi comunali, sembrava essere stato “dimenticato” da chi governa la città, un documento dove si contestava al gestore della piscina una serie di irregolarità: “alcuni estintori mancanti, alcune uscite di sicurezza di difficoltosa apertura o completamente bloccate, mancata funzionalità di alcune lampade di emergenza”, quindi accertate e gravissime inadempienze in tema di sicurezza per una piscina che pareva sprovvista delle più elementari misure di sicurezza, questo era quello che emergeva dal verbale”, spiegano Vergini e Benini.

“Eravamo fiduciosi sull’archiviazione del procedimento del resto – continuano i pentastellati – perchè se hai in gestione un bene comunale e i Vigili del Fuoco accertano che non rispetti le misure di sicurezza, che colpa ne ha quel cittadino che, indignato, lo rende noto alla cittadinanza? Vi è forse un limite al diritto di critica che spetta a noi tutti nei confronti di chi amministra male la cosa pubblica?”

“Come facile immaginare la nostra richiesta di revocare a Piscinae srl l’appalto concessogli a seguito di questi rilievi non fu nemmeno considerata dal sindaco Drei e dalla sua giunta, che probabilmente avevano ritenuto poco importante questa accertata mancata sicurezza della piscina gestita dal loro ex collega di partito, i cui servizi dovrebbero invece essere offerti nel rispetto di tutte le normative vigenti, in primis quelle afferenti la sicurezza”, attaccano i consiglieri 5 Stelle.

“Roberto Quarneti, provvisto di tutte le autorizzazioni del caso, come sempre aveva filmato la seduta del marzo scorso e aveva postato su Facebook un video, con il suo solito stile ironico. Ricordiamo che Roberto fu anche oggetto di un “trattamento particolare” da parte della Polizia forlivese: fu infatti prelevato da un’auto della polizia una mattina di luglio mentre usciva dal parco urbano, portato in Questura e fatto oggetto dei cosiddetti rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali e foto segnaletiche), modalità che la legge non prevede per tali reati; uno “spiacevole infortunio” che abbiamo avuto modo di chiarire direttamente con il Questore e che, da sostenitori delle forze dell’ordine, siamo certi che mai più accadrà a nessun cittadino forlivese”.

E’ notizia delle ultime ore che il sig. Mancini ha deciso di opporsi al provvedimento della Procura e quindi, nei prossimi giorni, sarà il GIP di Forlì a decidere – davanti ai protagonisti – sull’eventuale prosecuzione delle indagini o per la definitiva archiviazione delle stesse. I pentastellati forlivesi, raggiunti dalla notizia, hanno confermato la più ampia fiducia nella Procura forlivese. “Rispettiamo le scelte del Mancini ma fatichiamo a comprenderle, e quindi lasciamo come d’obbligo che il potere giurisdizionale si esprima su questa opposizione cui tuttavia guardiamo con molta attenzione poiché coinvolge la partecipazione attiva alla vita pubblica forlivese che, per nessun motivo, può essere limitata a danno di chi rende noto alla cittadinanza le carenze della politica locale. Al netto delle considerazioni che spettano alla Giustizia, e che come tali vanno rispettate, nessun forlivese può infatti permettersi di dimenticare che quel che vi é di certo in questa ennesima brutta pagina di governo Drei é che chi gestisce un bene comunale, frequentato ogni giorno da centinaia di persone (bambini soprattutto), senza le necessarie misure di sicurezza, è stato “graziato” dalla attuale amministrazione comunale. Tutto questo ci incoraggia nel perseverare con la nostra azione di trasparenza e legalità volta a smascherare tutte le “singolari connivenze” tra chi ha in gestione i beni pubblici ed il partito al governo della città, che evidentemente considera la tessera politica come un requisito indispensabile per l’ottenimento di appalti e incarichi e per un benevolo atteggiamento in caso di accertate inadempienze”, concludono i pentastellati.

 

Un nuovo caso di incarico conferito senza laurea, questa volta all’interno della Polizia Municipale! Nel frattempo l’Unione dei Comuni è allo sbando. M5S: “Forlì esca al più presto dall’Unione”

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Giulianini, Drei e Gualtieri

“Mentre il candidato premier 5 Stelle Luigi di Maio propone l’istituzione del Ministero della Meritocrazia, a Forlì succede l’esatto contrario e ci imbattiamo, dopo il caso Prati, in un ulteriore incarico conferito senza la laurea necessaria”, scrivono in una nota stampa Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Questa volta l’incarico è stato conferito da Giorgio Frassineti, presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese che, per coprire la posizione vacante di Comandante della Polizia Municipale, con un peculiare decreto ha assegnato l’incarico ad interim contemporaneamente a due persone: i vicecomandanti Daniele Giulianini e Andrea Gualtieri, peccato che quest’ultimo non abbia però la laurea necessaria per ricoprire incarichi dirigenziali”, attaccano i pentastellati.

“Il ruolo di Comandante è vacante dallo scorso ottobre, a seguito del prevedibile pensionamento dell’ex comandante Alfredo Catenaro che è restato in carica meno di 9 mesi, situazione da noi prevista e più volte segnalata nel disinteresse dell’allora presidente Drei. Pare però che nulla sia cambiato da allora e si continui a navigare a vista, non si è voluto usufruire della collaborazione a titolo gratuito di Catenaro e non ci risulta sia stato nemmeno fatto alcun bando per un nuovo Comandante, fatto che smentisce anche la presunta temporaneità dell’incarico affidato ai due vice”, spiegano Benini e Vergini.

“Nel frattempo il servizio di Polizia Municipale continua ad avere enormi problemi e difficoltà ad assolvere i compiti previsti, ci risulta infatti che, per diktat politico, il personale non venga usato solo per la vigilanza e sicurezza del territorio, come prevederebbe la legge, ma anche per svolgere pratiche amministrative non di sua competenza (notifica atti, rilascio di licenze, ecc), distogliendo personale da quello che dovrebbe essere il suo reale scopo. Il peculiare decreto firmato da Frassineti, fra l’altro, nomina i due vice comandanti entrambi come datori di lavoro dei vigili della polizia municipale, uno per la sezione operativa e l’altro per quella amministrativa, creando una anomalia non da poco”.

“Siamo certi che la Regione, avendo contribuito massivamente a questa Unione, con quasi 4 milioni di euro dal 2014, debba essere informata del fatto che la Polizia Municipale forlivese non è pienamente confacente alla normativa regionale per quanto riguarda il numero di vigili per abitante e che questa gestione a dir poco scandalosa mette a rischio tutte le previsioni fatte sui benefici ai servizi che non si sono affatto concretizzate, ponendo forti dubbi su come siano stati realmente utilizzati quei 4 milioni”.

“Quanto sta accadendo è solo l’ulteriore conferma della totale inefficienza di questa Unione, da noi sempre rimarcata, e, secondo voci di corridoio, pare che comincino ad averlo notato anche vari sindaci, torniamo quindi a ribadire che è necessario, e anzi urgente, che il Comune di Forlì esca dell’Unione e riprenda la gestione diretta dei servizi che vi ha conferito, a partire proprio da quello dalla Polizia Municipale. Questo sarà uno dei punti chiave del nostro programma per le future elezioni amministrative. I restanti Comuni del comprensorio dovranno essere lasciati liberi di trovare eventualmente equilibri più stabili, magari creando al suo posto 2 o 3 Unioni più piccole fra quelli che riterranno necessaria una gestione associata dei loro servizi, e privilegiando, a tendere, anche eventuali fusioni”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Incontro con Filippo Nogarin, sindaco di Livorno

NogarinIl Movimento 5 Stelle è lieto di ospitare a Forlì, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, che ci racconterà come è riuscito a far rinascere la sua città dopo i  fallimenti delle precedenti amministrazioni, una situazione che  ricorda in molti casi l’attuale stato della nostra città.

Nogarin parlerà di vari argomenti fra cui anche l’inceneritore locale, la vicenda AAMPS la municipale dei rifiuti salvata dal fallimento, di come ha sanato i bilanci del Comune, e tanto altro ancora. Sarà un’importante occasione per far toccare con mano ai forlivesi la buona amministrazione 5 Stelle nei comuni dove governiamo. Saranno presenti anche i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini che interverranno sulle tematiche locali.

L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio ore 20:00 alla sala Foro Boario, Forlì. Seguirà alle ore 22:00 circa cena di autofinanziamento per la campagna elettorale, per info/prenotazioni (entro giovedì ore 12:00) chiamare il 3355854710

 

Solidarietà all’ente Parco delle Foreste Casentinesi

casentinesiUna mano ignota ha depositato su una scrivania dell’ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi una lettera, indirizzata al Presidente Luca Santini, contenente minacce di morte e due proiettili di arma da guerra. La missiva conteneva un messaggio, scritto con una grafia malcerta, con il seguente testo: “Sei uno sbirro. Difendere la legge ha un prezzo. Sei un uomo morto!!!”.

“Si tratta di un fatto davvero sconcertante, un inqualificabile atto intimidatorio”, si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini, “Il Movimento 5 Stelle di Forlì esprime totale solidarietà a Luca Santini, un presidente impegnato da anni a promuovere ad ogni levello uno dei più bei parchi d’Italia istituito nel 1993, tutelando con determinazione e passione il suo ambiente e la sua biodiversità a tal punto che nel luglio scorso la Commissione UNESCO ha riconosciuto ed inserito la Riserva Naturale di Sasso Fratino, e le imponenti faggete comprese nel perimetro del parco, nel patrimonio Mondiale dell’Umanità. La nostra solidarietà va anche all’Ente Parco e ci auguriamo che il responsabile dell’ignobile e vigliacco atto di intimidazione sia individuato ed assicurato alla giustizia quanto prima”.

 

Incoerenza Pd: uno stand sul gioco d’azzardo all’interno della fiera Natural Expo

“Non abbiamo potuto fare a meno di notare, all’interno della fiera Natural Expo appena terminata, uno stand denominato “San Marino” dove si pubblicizza il gioco d’azzardo, con tanto di mini-roulette, e pare sia una presenza fissa degli ultimi anni…”, si legge in una breve nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Risulta davvero incomprensibile quale sia l’affinità del gioco d’azzardo legalizzato con una fiera che dovrebbe essere dedicata al benessere del corpo e della mente…”, ironizzano i pentastellati, che aggiungono: “Andrebbe fatta maggior attenzione a quali stand si autorizzano”.

”L’Ente Fiera di Forlì, del quale il Comune di Forlì è uno dei principali soci è attualmente in grosse difficoltà finanziarie, la giunta del sindaco Drei sta cercando di salvare in tutti i modi l’Ente, senza però ricercare nei passati amministratori le responsabilità di questa cattiva gestione”, spiegano Vergini e Benini.

“Visto che pare proprio che il Pd tenterà di accollare ai cittadini forlivesi i debiti fatti in questi anni dalla Fiera, chiediamo che almeno ci venga risparmiata la pubblicità al gioco d’azzardo! Chiediamo quindi che i soci impongano alla Fiera di vietare per regolamento la presenza di stand dove venga pubblicizzato anche in modo indiretto il gioco d’azzardo – concludono i consiglieri pentastellati – ci sarebbe piaciuto parlarne in consiglio ma il Pd ha annullato d’imperio ogni Consiglio Comunale da qui a metà marzo, con evidenti motivazioni elettorali…”