Emergenza democratica: il 25 ottobre tutti Roma! Pullman da Imola, Forlì e Cesena

roma2Dopo la ratifica a colpi di fiducia alla Camera dei Deputati, la nuova legge elettorale “Rosatellum bis” è approdata al Senato per il via libera definitivo. Se approvata, potrebbe essere l’ennesima legge anticostituzionale varata per premiare le “grandi ammucchiate” senza programma e, come confermato anche della stampa estera, sembra appositamente confezionata da Partito Democratico, Forza Italia e Lega Nord per depotenziare il Movimento 5 Stelle ed impedirgli di andare al Governo anche nel caso in cui risultasse alle prossime elezioni politiche la forza politica votata dalla maggioranza degli italiani.

Stiamo organizzando una protesta pacifica davanti a palazzo Madama il 25 ottobre, giorno della votazione finale della legge in Senato, per dare voce ai nostri Parlamentari ed a tutti gli italiani che credono ancora nella Costituzione, nelle Istituzioni, nel futuro del nostro Paese e nella politica delle persone oneste.

Partenza indicativa ore 7:00 da Imola, fermate a Forlì e Cesena, rientro in nottata ore 1/2. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3355854710 (Marilena)

 

4 parlamentari 5 Stelle a Forlì domenica 22 ottobre

Quattro parlamentari del Movimento 5 Stelle, tre senatori: Gianluca Castaldi, Nicola Morra e Paola Taverna, e un deputato: Laura Castelli, saranno a Forlì domenica 22 ottobre alle ore 15.00 nel salone comunale, protagonisti di: “A ruota libera: la politica nazionale in 180 minuti”, incontro pubblico promosso dal Movimento 5 Stelle di Forlì e dal Meetup Forlì per le 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo Forlì.

Sarà un’occasione per conoscere i retroscena e le ultime notizie – fra l’altro – in tema di: riforma elettorale, programmazione economico-finanziaria e nomine in Banca d’Italia, ma soprattutto sarà un’occasione imperdibile per conoscere le proposte del Movimento 5 stelle per far ripartire lavoro e turismo, estendere e difendere la sanità, mettere in ordine i conti pubblici, tutelare le fasce deboli della società a partire dalle donne e ragionare sul ruolo degli enti locali in epoca di tagli al bilancio e minori trasferimenti statali.

Paola Taverna parlerà di “Donne, sicurezza e sanità”, Gianluca Castaldi di “Turismo, una miniera abbandonata”, Laura Castelli de “Lo Stato dei Comuni” e Nicola Morra del “Lavoro 2025: cambiamento sociale e culturale”.

Porteranno i saluti al convegno i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle: Daniele Vergini e Simone Benini, e gli organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì.

L’incontro pubblico sarà anticipato da un pranzo di autofinanziamento con inizio alle ore 12.30 (per informazioni tel. 3355854710 )

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Murales cileni restaurati grazie ad una proposta del M5S: “Ma noi ‘cancellati’ e nemmeno invitati all’inaugurazione. In questo periodo storico è giusto ricordare le derive autoritarie, perchè sta accadendo ora con la legge elettorale”

“I murales cileni di viale Roma, che erano stati abbandonati dietro i cassonetti di rifiuti, sono stati restaurati grazie alla sensibilità del MoVimento 5 Stelle di Forlì a seguito di una nostra mozione approvata nel 2015 che prevedeva anche il coinvolgimento delle scuole nell’opera di restauro, ma l’informazione sulla paternità dell’iniziativa è stata accuratamente nascosta e ‘cancellata’ dall’Amministrazione, che, oltre a tentare di far passare la cosa come una loro idea, non ha avuto nemmeno la correttezza di invitarci all’inaugurazione”, si legge in una nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del MoVimento 5 Stelle di Forlì.

“Come hanno ricordato gli stessi autori del murales, i tempi bui della dittatura di Pinochet in Cile dovrebbero restare nella memoria storica della città, ed essere da monito perchè quello che è successo tanti anni fa dall’altra parte del mondo non capiti di nuovo in altri paesi”, ricordano Vergini e Benini

“Al contrario questa Amministrazione ha nuovamente dimostrato la sua vera faccia, tentando di cancellare gli avversari politici con mezzi scorretti, come già avevano provato a fare qualche mese fa con un regolamento che serviva a impedirci di riprendere le sedute del consiglio comunale, nel becero tentativo di renderci dei moderni ‘desaparecidos’ mediatici”, attaccano i pentastellati.

“Come non citare poi il parallelismo con quanto sta succedendo a Roma con la nuova legge elettorale incostituzionale che si sta tentando di imporre con la fiducia, era successo prima solo con la ‘legge Acerbo’ del periodo fascista e più recentemente con l’Italicum bocciato dalla Corte Costituzionale e dal recente Referendum sulle ‘schiforme’ costituzionali. Ora più che mai è necessaria una protesta popolare per impedire queste derive autoritarie che vengono portate avanti in modo strisciante e subdolo! E giovedì scorso i gruppi 5 Stelle di Forlì e dintorni hanno dato il proprio contributo in questo senso: abbiamo organizzato un pullman e ci siamo recati in piazza Montecitorio a Roma assieme ai gruppi 5 Stelle di tutta italia, un lungo viaggio con sveglia alle 5 della mattina e ritorno alle 2 di notte, per difendere la Costituzione e la Democrazia contro chi vorrebbe cancellare con un colpo di mano gli avversari politici.”, concludono Vergini e Benini

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Il Comandante della Municipale va in pensione, l’incarico è durato meno di 9 mesi! M5S: “Da parte del Pd gestione superficiale della cosa pubblica. Con il M5s si uscirà dall’Unione dei Comuni tornando ad una gestione diretta e più seria della sicurezza dei cittadini”

drei-catenaroAlfredo Catenaro Comandante della Municipale dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, va in pensione a meno di 9 mesi dalla sua nomina, e sembra improbabile anche una sua collaborazione gratuita per 1/2 anni come era stato “promesso” dall’Amministrazione.

Lo avevamo detto nel gennaio di quest’anno, subito dopo la nomina del comandante, che sarebbe andata a finire così, ma nessuno ci ha ascoltato”, è l’attacco di Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì, “senza nulla togliere all’onorabilità ed alla professionalità di Catenaro, che prospettiva poteva fornire la nomina di una persona prossima alla pensione a capo della Polizia Municipale dell’Unione più grande d’Italia? Il corpo avrebbe necessitato di una lunga e profonda ristrutturazione e invece, come recentemente sottolineato anche dai Sindacati, è ancora bloccato in un evidente stato di immobilismo politico che genera disagio nei dipendenti e disservizi ai cittadini.”

“Ora dovrà essere inevitabilmente e nuovamente avviato l’iter per trovare un nuovo comandante dei Vigili, con un nuovo bando e nuovi costi per la collettività. L’inesistenza di una strategia gestionale in un settore chiave come quello della sicurezza cittadina è solo l’ennesima dimostrazione di una gestione eccessivamente superficiale e poco oculata della cosa pubblica ad opera della maggioranza Pd che governa Forlì e l’Unione”, rincarano la dose Vergini e Benini

“E tale inaccettabile situazione di abbandono è riscontrabile non solo nella Municipale, ma in tutto l’Ente, l’avevamo ribadito anche lo scorso aprile, quando le difficoltà politico-organizzative dell’Unione avevano spinto le principali sigle sindacali ad indire un presidio in piazza Saffi con la minaccia di bloccare addirittura il Giro D’Italia. E’ ormai evidente come la ‘rivol-unione’ promessa in campagna elettorale dal sindaco Drei si sia tramutata solo in un gran pasticcio, basti vedere anche solo le discordanze rilevate dai revisori dei conti fra i bilanci dell’Unione e del Comune di Forlì che risultavano “sballati” fra di loro nei rapporti debito/credito di circa 400.000 euro. Il Pd è l’unica forza politica che fa finta di crederci ancora, e nei mesi scorsi ha scomodato addirittura il parlamentare Marco Di Maio per gettare acqua sul fuoco e rassicurare tutti che l’Unione funzionerà e che è l’unica soluzione possibile. Al contrario noi pensiamo che perseverare nel voler tenere in piedi per forza un’Unione mastodontica di 15 comuni, la più grande d’Italia, senza avere le capacità di gestirla efficacemente, sia solo una follia, degna delle manie di grandezza del Pd forlivese”, attaccano i consiglieri pentastellati.

“Lo diciamo senza mezzi termini: a nostro parere è necessario, e anzi urgente, che il Comune di Forlì esca dell’Unione – continuano Vergini e Benini – e riprenda la gestione diretta dei servizi che gli ha conferito, a partire proprio dalla Polizia Municipale. Questo sarà uno dei punti chiave del nostro programma per le future elezioni amministrative, il cui fine è porre rimedio alla cattiva gestione dei servizi conferiti all’Unione che si ripercuote inevitabilmente sui servizi ai cittadini”

“Per chi si dovesse chiedere se è possibile per un Comune uscire da un’Unione la risposta la danno nei fatti numerosi casi simili, l’ultimo quello del Comune di Fiorenzuola d’Arda uscito a inizio anno dall’Unione dei Comuni della Via Emilia Piacentina.”

“L’uscita del Comune di Forlì renderà i restanti Comuni del comprensorio più liberi di trovare eventualmente equilibri più stabili, magari creando al suo posto 2 o 3 Unioni più piccole fra quelli che riterranno necessaria una gestione associata dei loro servizi, e privilegiando, a tendere, anche eventuali fusioni. In quest’ottica abbiamo apprezzato la proposta del sindaco Roccalbegni di Modigliana che ha suggerito una fusione con Tredozio, Dovadola, Rocca e Portico, si tratta di una linea saggia che mira ad un’ottimizzazione delle risorse nell’interesse dei cittadini, che speriamo venga portata avanti nel caso in cui riscontri l’approvazione delle popolazioni locali, che dovrebbe sempre essere preceduta, a nostro avviso, da un referendum o da un processo partecipativo che coinvolga tutti.”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Retromarcia sulla restituzione dei gettoni, la politica forlivese ha mostrato la sua vera faccia!

Il M5S sentitamente ringrazia i politici forlivesi per aver rivelato spontaneamente ai forlivesi la loro vera faccia, e parliamo sia della maggioranza che governa la città, ma anche della finta opposizione di centrodestra, uniti nella battaglia per non ridare quello che avrebbero dovuto restituire per Legge. Mai li avevamo visti così attivi e uniti come questa volta! Tanto da dedicare, per loro volontà, un intero consiglio con decine di interventi volti ad attaccare il M5S e ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di giustificare il loro comportamento.

Come il salmone sono riusciti a risalire la corrente: l’incredibile retromarcia a cui abbiamo assistito, con il “congelamento” del recupero delle somme indebitamente erogate ai consiglieri, è un un “unicum” nel panorama nazionale, contro l’orientamento giuridico largamente prevalente di TAR e Consiglio di Stato, contro tutti i pareri di Corte dei Conti, Ministero dell’interno, Anci, e contro l’ampio approfondimento che l’Avvocatura Comunale aveva realizzato in merito. E come sappiamo le pressioni politiche sono arrivate ai massimi livelli addirittura con minacce di cause legali personali nei confronti dell’ex Segretaria Generale Lia Piraccini che aveva disposto il recupero delle somme, sono giunti anche a chiedere le sue dimissioni dopo le quali è avvenuta l’incredibile coincidenza che nel giro pochi giorni la Segretaria è uscita di scena mettendosi in aspettativa ed è stata sostituita dal suo Vice, Michele Pini, che ha messo in atto la retromarcia sconfessando tutto il lavoro che era stato fatto fino a quel momento dagli uffici, ed allineandosi, sempre casualmente per una curiosa coincidenza, alla volontà dei politici. Sembra una barzelletta ma è successo per davvero…

Il Sindaco Drei ha poi cercato di confondere le acque dichiarando l’intenzione di chiedere un parere alla Corte dei Conti, ma in realtà questo è solo l’ennesimo trucco per gettare fumo negli occhi dei forlivesi, infatti sarà fatta, come ha confermato lo stesso Michele Pini, solo una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti, che non prevede alcuna risposta, la Magistratura contabile potrebbe mettere in atto eventuali azioni ma questo potrebbe avvenire anche fra 4-5 anni. Quindi per il momento il caso è stato abilmente “insabbiato”, in vista anche delle imminenti elezioni amministrative del 2019. Si godano pure la loro piccola vittoria di Pirro, noi ci teniamo invece a sottolineare che il nostro primo atto, nel caso in cui i cittadini ci daranno fiducia nel 2019, sarà quello di ristabilire la legalità.

 

La nuova “mattanza” dei conigli del parco è colpa dell’inaccettabile inerzia del Sindaco e dell’Amministrazione

mattanza conigli 2Prendiamo atto con rammarico che il sindaco Drei ha firmato una nuova ordinanza che dispone l’abbattimento dei conigli del parco urbano. La motivazione è l’insorgenza di un nuovo focolaio di mixomatosi, quando quello precedente era stato dichiarato estinto dall’AUSL prima dell’estate.

Ci preme sottolineare come la responsabilità di quanto sta accadendo ricada inevitabilmente sul sindaco stesso, che per Legge è responsabile di tutti gli animali vaganti sul territorio comunale, compresi i conigli del parco.

I forlivesi devono sapere che dopo il tavolo tecnico con le associazioni animaliste tenutosi il 18 luglio scorso, l’Amministrazione non ha preso alcuna decisione o iniziativa in merito, nonostante numerosi solleciti da parte nostra e delle associazioni per la creazione di un piano di corretta gestione degli animali.

Le omissioni ed il disinteresse alla vicenda del sindaco Drei e  dell’assessore competente Samorì hanno lasciato inevitabilmente i conigli nello stesso identico stato di incuria e sovraffollamento nel  quale hanno sempre versato, che favorisce l’insorgere della mixomatosi  la cui conseguenza è la “facile soluzione” della mattanza. Questi  metodi e queste soluzioni non ci appartengono, prendiamo atto che ancora una volta questa Amministrazione ha illuso e preso in giro i cittadini e omesso di accollarsi una responsabilità che gli spettava per Legge.

 

Gettoni illegittimi, incredibile “coincidenza”: dopo la richiesta di dimissioni il Segretario Generale si mette in aspettativa per 2 anni!

La vicenda dei gettoni illegittimamente erogati ai capigruppo continua a riservare colpi di scena: “Abbiamo appreso, con molto stupore, che la Segretaria Generale del Comune di Forlì Lia Piraccini si è congedata con effetto immediato mettendosi in aspettativa per circa due anni, per la precisione fino al 30 giugno 2019. Non si tratta di dimissioni ma comunque di una incredibile ‘uscita di scena’… vista la curiosa coincidenza temporale fra questa decisione e le pesanti accuse che quasi tutte le forze politiche le avevano rivolto, a seguito dell’invio delle lettere di messa in mora per il recupero dei gettoni indebitamente erogati per una cifra totale di circa 96.000 euro”, si legge in una nota di Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Solo pochi giorni fa avevamo reso note le frasi, al limite dell’intimidazione, proferite durante l’ultima conferenza dei capigruppo da parte di quasi tutti gli esponenti politici presenti; fra le più pesanti quelle del consigliere di maggioranza Mario Peruzzini (dovrebbe restituire circa 3.250 euro) che nel chiedere le dimissioni della dirigente ha affermato “chiederemo le sue dimissioni, tutti i miei sforzi saranno perchè andrò a verificare dirigente per dirigente chi ha messo i pareri e chiederò i danni anche di quello che è stata la gogna mediatica”. Sulla stessa linea anche Paola Casara del centro destra (dovrebbe restituire circa 9.500 euro) che, rivolta alla segretaria, ha detto: “se io faccio un’azione legale io non la faccio contro il comune, la faccio contro di lei”: frasi pesantissime proferite in una riunione a porte chiuse ma con audio registrato e quindi inconfutabili, alle quali ha fatto eco anche il vicesindaco Lubiano Montaguti che ha “scaricato” definitivamente la dirigente dicendo “in nessun modo il sindaco o la giunta ha approvato o autorizzato l’invio di questa lettera (di messa in mora ndr) e tantomeno il rilascio di dichiarazioni a qualsivoglia titolo alla stampa locale”. A nulla sono servite le giustificazioni della Segretaria che asserisce di essere stata autorizzata dalla portavoce del sindaco Paola Francia ad esporre le questioni tecniche della vicenda alla stampa”.

“La vicenda ha veramente dell’incredibile e denota a nostro parere una inaccettabile invasione di campo del livello politico su quello amministrativo. Da parte nostra non potevamo fare i ‘Don Abbondio’ e intendiamo applicare a pieno quella trasparenza che abbiano promesso ai nostri elettori: cosa succederà ora? Il Comune porterà a termine il recupero come prescrive la Legge o si tenterà una retromarcia da ‘azzeccagarbugli’? I cittadini hanno il diritto di sapere se questi 96.000 saranno recuperati o meno. Ora la ‘patata bollente’ passa in mano al vice segretario Michele Pini, sulle spalle del quale ricadono, almeno temporaneamente, le non poche incombenze della Piraccini. Certamente l’improvvisa assenza della Segretaria non avrà un effetto positivo sul buon andamento dell’azione amministrativa.”, concludono i pentastellati

Aggiornamento ore 11:30:

Notiamo che alcuni consiglieri non vogliono “mollare l’osso” e continuano ad insistere a mezzo stampa che la restituzione dei gettoni non sarebbe prevista dalle Leggi. Tali consiglieri dimostrano una scarsa conoscenza delle norme ed anche uno scarso rispetto delle istituzioni.

Di seguito la spiegazione più semplice e sintetica possibile sul perchè i gettoni sono da restituire:

La definizione “gettoni illegittimi” deriva dal fatto che ai sensi dell’art. 82 comma 2 del D.Lgs. 267/2000, come confermato da vari pareri del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti e dell’Anci, è orientamento giuridico largamente prevalente che non sia possibile erogare gettoni di presenza per conferenza dei capigruppo e ufficio di presidenza, anche nel caso in cui esista un regolamento comunale che lo preveda ed anche nel caso in cui tali organi siano “parificati” a commissioni consiliari nello statuto, da qui la definizione sintetica “gettoni illegittimi” da noi utilizzata. Secondo il principio della gerarchia delle fonti dell’ordinamento giuridico italiano la norma di rango più alto (in questo caso il D.Lgs. 267/2000) annulla quella di rango inferiore; a differenza dell’abrogazione, l’annullamento produce effetti “ex tunc”, cioè retroattivi (da qui la necessità di recuperare nei limiti della prescrizione decennale), la norma annullata (in questo caso il passaggio del Regolamento Comunale che dispone l’erogazione dei suddetti gettoni) viene esclusa dall’ordinamento, come se non fosse mai esistita e perde qualsiasi effetto prodotto da essa. La nullità della norma sulla base della quale sono stati erogati gli emolumenti genera quello che tecnicamente si definisce un “indebito oggettivo”, normato dall’art. 2033 del Codice Civile che stabilisce che chi ha eseguito il pagamento ha tutto il diritto della “ripetizione dell’indebito” cioè di recuperare quanto erogato.

Invitiamo chi volesse approfondire a consultare il parere dell’Anci e quello dell’Avvocatura comunale.

 

Cibo e animali: il grande caos. Evento pubblico con 4 parlamentari 5 stelle

video streaming dell’evento disponibile qui

Allevamenti intensivi, sfruttamento e maltrattamento e abbandono di animali, macellazione abusiva, filiera della carne, tossicità degli alimenti, alimentazione “negativa”, interessi nascosti… Un lungo elenco di temi sarà trattato a Forlì domenica 1 ottobre 2017, alle ore 15:30, presso la sala del quartiere Cava in via Sillaro 42, a Forlì da 4 parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
Per un evento pubblico dal titolo esemplificativo: “Cibo e animali, il grande caos”, organizzato dal meetup “Amici di Beppe Grillo” di Forlì, il gruppo di attivisti pentastellati che ha come portavoce in consiglio comunale Simone Benini e Daniele Vergini.

Interverranno all’incontro del 1° ottobre: i senatori Lello Ciampolillo e Carlo Martelli ed i deputati Mirko Busto e Paolo Bernini, recentemente protagonista quest’ultimo di un blitz, con le forze dell’ordine, in un allevamento di cani e mucche in provincia di Parma per liberare gli animali dai maltrattamenti.
Tutti parlamentari da anni impegnati nella difesa dei diritti degli animali: dalla battaglia per la chiusura degli zoo, fino alle tante iniziative in tutta Italia contro il randagismo, passando per la presentazione di apposite proposte di legge, come quella per le mense sostenibili.

L’assunto principale che ispirerà i portavoce del Movimento 5 stelle nel convegno di Forlì è che “l’alimentazione, la salute e la sostenibilità ambientale sono strettamente correlate fra loro e interconnesse con il nostro stile di vita. Da più parti emerge sempre più chiaramente l’esigenza di ampliare le scelte alimentari, sia per motivi di salute, sia per motivi legati alla varietà dei cibi che vogliamo consumare. Molte persone consumano troppi alimenti di origine animale: carne, pesce latte e derivati e uova e questo ha conseguenze gravi sia dal punto di vista della salute, sia dal punto di vista ambientale”.
Tante le tematiche all’ordine del giorno che saranno materia di dibattito e confronto con i cittadini a Forlì e dal mondo dei nostri amici a 4 zampe, per ultima, la recentissima presentazione del “Manifesto in quindici punti per i diritti degli animali” condiviso dai parlamentari del M5S che Mirko Busto e Paolo Bernini si sono impegnati a portare avanti a Palazzo Montecitorio.

Al termine del convegno del 1° ottobre seguirà un aperitivo di autofinanziamento.

CIBO E ANIMALI 1-10-17

 

Gettoni, situazione fuori controllo, inaccettabili pressioni, chiediamo un incontro al Prefetto

gettone peruzzini piraccini

il consigliere di maggioranza Peruzzini (a sinistra nella foto) ha chiesto le dimissioni della segretaria generale Piraccini (a destra nella foto), in mezzo il sindaco Drei e il “gettone della discordia”

Lo stop al recupero dei circa 96.000 euro di gettoni indebitamente erogati, richiesto a gran voce da tutte le forze politiche tranne, ovviamente, il Movimento 5 Stelle, ha veramente dell’incredibile”, è l’esternazione che si legge in una nota di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì

“Ma la cosa ancor più incredibile sono le fortissime pressioni, al limite dell’intimidazione politica, esercitate nei confronti della segretaria generale Lia Piraccini e dell’avvocatura comunale rappresentata da Lorenzo Paganucci. Pressioni indebite provenienti da tutte le forze politiche, ed in particolare dal consigliere di maggioranza Mario Peruzzini che ne ha chiesto le dimissioni, nel tentativo di imporre una marcia indietro sul recupero delle somme, una inaccettabile “invasione di campo” in palese conflitto d’interessi dei partiti in prerogative meramente amministrative, oggetto di precisi obblighi di legge ribaditi più volte da Corte dei Conti, Ministero dell’Interno, Consiglio di Stato e Anci”, accusano Vergini e Benini.

“La situazione pare ormai fuori controllo, abbiamo quindi intenzione di chiedere un incontro al Prefetto per informarlo direttamente sulle indebite pressioni esercitate da alcuni politici sul Segretario Comunale che, lo ricordiamo, è figura indipendente e garante della legalità dell’azione amministrativa. Tali pressioni muovono inoltre in verso opposto a quanto più volte è stato disposto dal Ministero dell’Interno, chiederemo quindi al Prefetto, che ne è il rappresentante locale, di sensibilizzare la Giunta comunale al fine di non ostacolare il recupero, nemmeno con azioni dilatorie come la richiesta di ulteriori pareri, del tutto superflui vista la copiosa letteratura in merito”, dichiarano i pentastellati.

“Non sprechiamo, infine, molte parole sulle farneticazioni pseudo-giuridiche del consigliere Ragni di Forza Italia, ci limitiamo a dire che sono destituite di ogni fondamento giuridico, basti vedere il dettagliato parere dell’avvocatura comunale che ricalca al 100% la nostra posizione e, lo sottolineiamo, ciò non avviene certo per vicinanza politica, ma semplicemente perchè i dirigenti comunali sono obbligati a recuperare le somme o potrebbero essere passibili di danno erariale.”

“A tutte le forze politiche presenti in consiglio chiediamo più serietà, si restituisca quanto dovuto senza tante storie, quantomeno per rispetto dei cittadini quotidianamente vessati da situazioni simili che non hanno certo la possibilità, come i politici, di lamentarsi quotidianamente sui giornali”

Aggiornamento del 27/9/2017:
In data odierna abbiamo avuto un incontro molto cordiale con il Prefetto Fulvio Rocco De Marinis al quale abbiamo esternato le nostre opinioni e proccupazioni. Confidiamo nel fatto che la vicenda possa concludersi nel migliore dei modi e nel pieno rispetto della legalità con il recupero delle somme erroneamente corrisposte.

 

Gettoni, è caos: retromarcia del Pd che chiede di “bloccare le restituzioni”. Anche dalla maggioranza richieste di dimissioni alla Segretaria Generale. M5S: “intimidazioni inaccettabili, si rispetti la Legge e si recuperino le somme!”

pd-retromarcia-gettoni“Con l’invio delle lettere di messa in mora pensavamo di essere giunti all’epilogo della vicenda dei gettoni di presenza dei capigruppo e invece i politici locali, che non smettono mai di stupire, soprattutto per il loro “auto-lesionismo”, hanno deciso di riaprire la questione con la proposta, annunciata dalla capogruppo del Pd Maria Maltoni, di interrompere il recupero dei gettoni in attesa di un ulteriore parere da chiedere alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna. Una incredibile retromarcia del Pd che aveva votato a favore della delibera di rimozione dei gettoni da noi proposta”, protestano Daniele Vergini e Simone Benini, Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“E nel segreto delle ultime conferenze dei capigruppo – queste per fortuna non più pagate – non si sono sprecate le lamentele dei consiglieri: oltre alle prevedibili richieste di ripensamento, a tragicomici atteggiamenti di vittimismo, ed agli immancabili attacchi nei nostri confronti, pare che si voglia rinviare e ostacolare in ogni modo la restituzione”, attaccano i pentastellati.

E l’ira dei politici, oltre che sui 5 Stelle, si è scatenata addirittura contro la segretaria generale Lia Piraccini e l’Avvocatura Comunale, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Paganucci, “rei” di aver emesso le lettere di recupero crediti nei loro confronti.

“Nonostante la restituzione sia prevista da leggi dello Stato, e confermata da Corte dei Conti, Ministero dell’Interno e Consiglio di Stato, i politici forlivesi non si sono arresi e anzi, riuniti in un’alleanza di fatto  bipartisan, hanno scagliato accuse pesantissime, al limite dell’intimidazione politica che riteniamo debbano essere rese note all’opinione pubblica”, accusano Vergini e Benini.

Il consigliere di maggioranza Peruzzini è arrivato a chiedere le dimissioni della Segretaria Piraccini: “chiederemo le sue dimissioni, la fiducia nei suoi confronti per il lavoro che svolge non c’è”, ha tuonato, ed ha aggiunto “andrò a verificare dirigente per dirigente chi ha messo i pareri e chiederò i danni anche di quello che è stata la gogna mediatica”. E anche il Vice Sindaco Lubiano Montaguti è parso voler “scaricare” la dirigente apicale con poche ma infuocate parole: “il Sindaco segue con estrema preoccupazione questa vicenda per i suoi risvolti politici e anche quelli ventilati da qualche capogruppo, tengo a precisare su esplicita domanda del consigliere Peruzzini che in nessun modo il Sindaco o la Giunta ha approvato o autorizzato l’invio di questa lettera e tantomeno il rilascio di dichiarazioni a qualsivoglia titolo alla stampa locale”. Per la consigliera Burnacci (Forza Italia) “la superficialità della segretaria che ha chiesto automaticamente la restituzione senza accertare che i comuni che si erano conformati al parere dell’Anci avessero restituito le somme è di una gravità estrema”. Casara (Centro Destra) ha lamentato di aver avuto un danno di immagine e un danno economico e rivolta alla Piraccini l’ha attaccata “se io faccio un’azione legale io non la faccio contro il comune, la faccio contro di lei”, poi si è ricomposta ed ha suggerito “un segretario ha un’assicurazione sugli errori che eventualmente ha fatto, non è stata pensata questa via di fuga?”. Avolio (Centro Destra) è arrivato addirittura a sostenere che “la mancata corresponsione del gettone da parte dei dirigenti è un atto illecito” e quello della segretaria potrebbe essere un “un atto politico per far decadere un’intera minoranza”.

E non sono mancati nemmeno gli attacchi alla stampa: Maltoni (Pd) ha sostenuto che sia stato “vergognoso il modo in cui i giornali, a partire dalle comunicazioni dei consiglieri 5 Stelle, hanno trattato questo argomento”, ed ha aggiunto che i consiglieri sarebbero stati fatti ”passare per persone che hanno percepito in modo fraudolento ed indebito dei soldi”. Le ha fatto eco Lauro Biondi (Forza Italia), solitamente polemico con la capogruppo del Pd ma questa volta molto “allineato”, dicendo “qui si è creato un danno e io vi dico subito che personalmente e come Forza Italia noi adiremo alle vie legali per recuperare la nostra onorabilità, per quello che è apparso attraverso gli articoli stampa sulla base di questa iniziativa”, “questa cifra io non la ritorno neanche morto”, ha concluso.
Il clima è infuocato, tanto che Peruzzini, probabilmente alludendo al M5S, è arrivato addirittura ad asserire: “io quello che penso di alcune persone non posso dirlo perchè potrei essere oggetto di un procedimento penale per diffamazione”

“Non pensavamo che chiedere il rispetto della Legalità e l’uguaglianza di tutti di fronte alla Legge avrebbe scatenato reazioni simili, al limite dell’intimidazione politica, dalle quali prendiamo le distanze nel modo più assoluto”, concludono i consiglieri Vergini e Benini, “l’attuale classe politica ha dimostrato ancora una volta di essere completamente scollata dalla realtà ed interessata unicamente al proprio tornaconto personale, i forlivesi ne prendano coscienza e traggano le dovute conclusioni.”