Giovedì 12 marzo 2015 alle ore 9:30, nella sede della provincia di Forlì-Cesena in piazza Morgagni, si terrà la prima riunione della conferenza dei servizi per decidere che procedure amministrative adottare in relazione al progetto di “modifiche gestionali” e “potenziamento trattamento fumi” presentato dalla società Mengozzi gestore dell’omonimo inceneritore di rifiuti speciali/ospedalieri.
La ditta, con la Via (valutazione impatto ambientale) già presentata durante l’istruttoria pubblica tenutasi nei locali della Provincia di Forlì nel maggio 2014, ha chiesto “di aumentare la capacità oraria di kg inceneriti di ben 1000 kg/h passando dagli attuali 4000 ai desiderati 5000 kg/h”.
“E’ un copione che ricalca pari pari quello che, nel 2006, permise allo stesso inceneritore di passare dalle 16000 t/anno alle 32000 t/anno: anche allora, infatti, si chiese, e tranquillamente si ottenne, l’autorizzazione a “raddoppiare” da 2000 a 4000 kg/h la quantità di rifiuti inceneriti”: osserva in un comunicato stampa il Movimento 5 stelle di Forlì.
Il 12 marzo è prevista una mobilitazione del M5S di Forlì che lancia un appello a simpatizzanti e cittadini, indipendentemente dal colore politico, ad “esprimere civilmente ma con ferma decisione il proprio dissenso contestando scelte dannose per la salute pubblica dei cittadini” e partecipando alla lotta.
La presenza contemporanea di ben 2 inceneritori (Hera e Mengozzi) che continuamente “sparano” sulla testa dei cittadini forlivesi tonnellate di nanopolveri e diossine mette a grave rischio oltre al nostro ecosistema anche e soprattutto la salute pubblica: sempre più ricerche evidenziano in maniera inequivocabile il rapporto esistente tra i “cosiddetti termovalorizzatori” e l’aumento dei casi di cancro e patologie respiratorie tra le fasce di popolazioni più esposte.
Giovedì mattina gli attivisti del M5S daranno vita nella piazzetta Morgagni, di fronte all’ingresso della Provincia, ad un flash mob di protesta.
Oltre a questa necessaria protesta in forma diretta, il Movimento 5 stelle di Forlì ha in fase di elaborazione un evento nazionale intitolato “cenere sul cielo, veleno sulla terra” dedicato all’inquinamento da inceneritori che si terrà il 28 e 29 marzo in città ed al quale parteciperanno esperti, medici oncologi di chiara fama ed esponenti del Movimento soprattutto dell’area Padana (la zona più inquinata d’Italia e, in termini di qualità dell’aria, la peggiore d’Europa assieme all’area più industrializzata della Polonia), un vasto territorio che – come recentissimi studi dimostrano – a causa dell’inquinamento ad ogni abitante fa perdere da 2 a 3 anni di vita in media.
“A nostro parere non esistono inceneritori sicuri perchè anche quelli dotati dei più moderni e sofisticati sistemi di filtraggio e di abbattimento delle emissioni riescono a trattenere soltanto una parte del particolato prodotto dalla combustione, ovvero il PM10 e PM5. Ma non esistono filtri o sistemi in grado di captare e bloccare le particelle più insidiose per la salute umana, che vanno dal PM 2,5 fino al PM 0,01, granulometrie specifiche proprio degli inceneritori. Micro e nanoparticelle inorganiche composte da metalli pesanti eventualmente combinati con altri elementi riescono, attraverso gli alveoli polmonari, a passare direttamente nel sangue diffondendosi per tutto il corpo”: commenta in una nota il Movimento 5 stelle di Forlì.
Anche a Forlì il Movimento 5 Stelle sta raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare costituzionale che punta all’approvazione di un referendum consultivo sull’uscita dall’Euro. Il numero minimo necessario di 50.000 firme in sei mesi è stato raggiunto già nel primo week end di raccolta, ma il vero obiettivo dichiarato dal M5S è di raggiungere almeno un milione di firme a livello nazionale, soltanto a Forlì ne sono state già raccolte in tre mesi circa 500.
Questo referendum era uno dei punti del programma elettorale M5S per le Europee 2014; il disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare punta esplicitamente all’adozione di una nuova moneta nell’ordinamento nazionale in sostituzione dell’Euro. Ma in cosa consiste questa legge? E cosa potrebbe accadere se la maggioranza degli italiani si dichiarerà favorevole all’uscita dall’euro?
A questi e ad altri quesiti risponderà Andrea Delbianco, professionista del settore bancario appassionato di materie economiche; l’evento “#Fuori dall’Euro. Cosa accade?”, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Forlì, si terrà sabato 7 marzo alle ore 17:30 nella saletta della Banca di Forlì, via Bruni 2. L’incontro, aperto al pubblico, è rivolto a tutta la cittadinanza ed in particolar modo proprio a chi è scettico sulla necessità di una uscita dall’Euro. Ampio spazio sarà concesso alle domande del pubblico presente e sarà ovviamente possibile anche firmare. Ricordiamo che è possibile firmare, oltre che ogni sabato al banchetto M5S in piazza Saffi, anche presso l’ufficio URP di Forlì e gli uffici anagrafe dei comuni limitrofi di Castrocaro e Predappio.
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
RICHIESTA DEL MOTIVO PER CUI I VERBALI NON VENGONO PIU’ APPROVATI E PROTESTA PER L’ASSENZA DI STREAMING a seguito dell’intervento sono state inviate queste due comunicazioni [verbali] [streaming]
LA MINORANZA ABBANDONA L’AULA PER PROTESTA CONTRO L’ATTEGGIAMENTO ARROGANTE DELLA MAGGIORANZA
Tutti i 12 componenti della minoranza abbandonano l’aula per protesta rinunciando al gettone di presenza.
Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
DISCORSO DEL NUOVO CAPOGRUPPO M5S CENSURATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DELIBERA SUL CONSIGLIO DEI CITTADINI STRANIERI DEL COMUNE DI FORLI
Eemendamenti M5S [scarica testo] n.1 “non candidabilità condannati”: respinto, n.2 e n.3 “correzione errori del regolamento”: approvati, n.4 “limitazione spese organismo ai soli fondi europei per l’integrazione”: respinto
Voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula perchè i costi e la legittimità di questo nuovo organismo non sono chiari e non volevamo essere corresponsabili
Esito: approvata
Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video
“E così il consigliere comunale Daniele Avolio ha finalmente deciso di prendere la sua strada. Da un comunicato d’agenzia apprendiamo che contribuirà a costruire una non meglio precisata “formazione politica ancora in fase di evoluzione”, motivando la sua scelta politica e personale dietro un profluvio di parole generiche e giustificazioni clamorosamente enunciate col “plurale maiestatis” come un semplice e modesto Re d’Italia o un un Marco Tullio Cicerone qualunque dell’antica Roma… tentativo imbarazzante che possiamo spiegare con pochi fatti: in realtà Avolio si era già posto ai margini del MoVimento 5 stelle con la sua precedente condotta, sanzionata da una mozione di sfiducia di attivisti e simpatizzanti del territorio, sottoposta da tempo all’esame dello staff di Beppe Grillo. Ha semplicemente anticipato i tempi e s’è fatto da parte… a questo punto della sua parabola politica gli chiediamo una semplice cosa: dimissioni immediate da consigliere comunale”, questo il commento dei due consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini all’uscita di Avolio.
I due pentastellati, prendendo definitivamente le distanze, si limitano ad elencare una serie di fatti: “Dopo la sua elezione, fin dall’estate scorsa, non aveva partecipato più alle riunioni del Meetup, rifiutandosi di aderire agli indirizzi dettati democraticamente da iscritti, attivisti e simpatizzanti del MoVimento, rendendosi di fatto autoreferenziale ed assolutamente non in linea con gli indirizzi dell’assemblea, organismo che lo stesso Avolio, all’atto della candidatura, aveva legittimato e riconosciuto nella cosiddetta graticola. Aveva risposto negativamente all’ipotesi di rotazione semestrale del ruolo di capogruppo in consiglio comunale, votata a maggioranza all’interno del gruppo consiliare stesso. Si era detto contrario alla verifica semestrale dell’attività svolta in Municipio prevista dal programma elettorale per le amministrative. Per mesi interi non ha partecipato alle iniziative svolte sul territorio, trincerandosi dietro l’unicità del ruolo assunto in consiglio comunale e senza rispondere più alla base. Questa sì che è una scelta da “prima repubblica”, da politico “vecchia maniera”, che, una volta occupata la poltrona a Palazzo, si crede arrivato e del suo operato non risponde più ad alcuno, se non a se stesso”: aggiungono Daniele Vergini e Simone Benini.
“Nel goffo tentativo di ‘rimediare’ a questa sua inadempienza nei confronti degli elettori, lo stesso Avolio aveva fondato due mesi fa un proprio meetup… con lista degli iscritti ‘segretata’ e un calendario delle iniziative perennemente vuoto… salvo poi, alla vigilia della sua uscita dal Movimento, addirittura cancellare la pagina web e farla scomparire nel nulla!”: commentano anche i due portavoce del Meetup “Forlì per le 5 Stelle” Federica Vignoli ed Eros Brunelli che, a nome di attivisti e simpatizzanti, aderiscono all’invito rivolto ad Avolio di “dimettersi immediatamente” per aver tradito il patto elettorale idealmente siglato con gli elettori al momento della candidatura.
“Avolio giustifica le sue scelta autoreferenziali appellandosi al diritto di svolgere le sue funzioni in “assenza di vincolo di mandato” , che in realtà è riconosciuto in Costituzione (articolo 67) soltanto per i membri del Parlamento chiamati a rappresentare la Nazione… più modestamente, a livello locale, ogni consigliere eletto deve o dovrebbe rispondere soprattutto al suo territorio ed agli impegni assunti all’atto della candidatura, impegni che Avolio ha tradito e ripetutamente e gravemente disatteso”, conclude la nota congiunta del Gruppo Consiliare e del Meetup “Forlì per le 5 Stelle”.
RICHIESTA SUL PERCHE’ LA BOZZA DEL REGOLAMENTO DEI QUARTIERI NON E’ ANCORA STATA CONSEGNATA AI CONSIGLIERI
MOZIONE DEL CENTRO DESTRA PER AUMENTARE LA SICUREZZA CONTROLLANDO I LUOGHI DI AGGREGAZIONE ISLAMICA [scarica testo]
emendamento M5S volto ad eliminare le frasi che gettavano inutilmente benzina sul fuoco pur conservando la proposta di incrementare il livello di sicurezza [scarica testo]: respinto
voto M5S in consiglio: contrario (Vergini, Benini)
esito: respinto
Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video
I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, giovedì 29 gennaio alle ore 21 sala Foro Boario presenteranno la prima relazione semestrale sul lavoro svolto nei primi mesi del mandato dopo l’elezione in Municipio. Al termine della serata i due “pentastellati” rimetteranno il mandato nelle mani dei cittadini. Saranno gli stessi 7145 elettori del MoVimento 5 Stelle di Forlì a votare ed esprimere il loro giudizio sull’operato svolto dai loro “portavoce” e decidere se riconfermarli per i prossimi sei mesi a Palazzo.
L’evento sarà un’occasione per conoscere il lavoro svolta in questi primi 6 mesi di mandato amministrativo da Daniele Vergini e Simone Benini che renderanno conto della loro attività in Consiglio Comunale, delle presentazione di interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e accessi agli atti. A seguire, i due consegneranno nelle mani degli elettori le loro dimissioni. Saranno i cittadini a valutare direttamente se i loro “portavoce” in Comune si sono attenuti ai doveri etico/politici, al programma elettorale e alle logiche dell’attuazione della democrazia partecipata all’interno del gruppo e nei confronti del meet up “Forlì per le 5 Stelle”. Gli elettori avranno il potere di riconfermare o sostituire i due eletti. Questa pratica marca la differenza sostanziale del M5S rispetto agli altri partiti e dai politici “tradizionali” che una volta eletti non rispondono più ad alcun obbligo o alcuna verifica esterna.
“Anche in futuro è nostra intenzione rendere conto del nostro operato con scadenza semestrale, consegnando sempre nelle mani degli elettori le nostre dimissioni, saranno loro a valutare direttamente se i propri “portavoce” si saranno attenuti ai propri doveri, al programma elettorale ed alle logiche di democrazia partecipata con cui siamo stati eletti. Gli elettori avranno sempre il potere di riconfermarci o di sostituirci”: affermano in una nota gli stessi Daniele Vergini e Simone Benini.
La serata sarà aperta al pubblico ed è finalizzata anche a far conoscere i principi del M5S ai cittadini forlivesi che, pur simpatizzando, non hanno mai avuto modo di partecipare in prima persona ad una riunione del Movimento.
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
MOZIONE PRESENTATA DA TUTTI I CAPIGRUPPO DI SOLIDARIETA’ A CHARLIE HEBDO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato
INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DI PRIMARIO VETERINARIO AUSL ACCUSATO DI PECULATO [scarica testo] (Vergini, Benini)
la risposta è stata non soddisfacente
aggiornamento del 24/01/2015: con sentenza del 21/01/2015 il primario è stato assolto in 1mo grado
INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: NOMADI IN VIA FIGLINE [scarica testo] (Avolio)
la risposta è stata non soddisfacente
DELIBERA VARIANTE POC MESSA IN SICUREZZA DELL’ABITATO DI SAN LORENZO IN NOCETO
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato
ORDINE DEL GIORNO DEL M5S PER SPOSTARE IL 6% DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA RISERVATI AGLI ISTITUTI RELIGIOSI ALLA SPESA CORRENTE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI [scarica testo]
rinviato
MOZIONE DEL PD PER ISTITUIRE UN REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato
Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video
“Il comunicato stampa inviato alle agenzie da un Comune di Forlì in evidente stato di fibrillazione, in replica alla nostra segnalazione al Prefetto ed al Ministero dell’Interno, datata 5 gennaio, sulla mancata nomina del Segretario Generale Comunale, non soltanto è fuorviante e non chiarisce alcunché, ma merita di essere rigettato al mittente per la pretestuosità dell’assunto, l’omissione di alcuni elementi essenziali della vicenda ed il non richiesto appello al senso di responsabilità istituzionale. Un senso di responsabilità che ci ha invece guidato nella nostra iniziativa e ci ha permesso di portare alla luce una vicenda altrimenti rimasta affogata nel silenzio”: replicano i consiglieri comunali di Forlì del M5S, Daniele Vergini e Simone Benini . “Il comunicato – scrivono i due pentastellati – omettendo finanche il nome del dottor La Forgia, non chiarisce le motivazioni di un ritardo inspiegabile e politicamente rimarchevole nella nomina di una figura così importante”.
La procedura di nomina del nuovo Segretario Comunale non è iniziata con le dimissioni della Segretaria Comunale uscente Dott.ssa Campidelli, bensì, è stata avviata dal Sindaco Drei dopo le elezioni, precisamente in data 24/7/214 con lettera protocollata n. 58366/14, secondo l’unica e legittima procedura di legge specificata dalla circolare dell’Agenzia Nazionale dei Segretari Comunali n.150/99; da tali evidenze, leggendo pedissequamente la norma, il Sindaco avrebbe dovuto, nel termine di 120 giorni dal suo insediamento e quindi non oltre il 25 settembre 2014, nominare un nuovo Segretario Comunale iscritto regolarmente all’Albo Nazionale (art. 15, comma 2, del D.P.R. n. 465/1997), cosa purtroppo non avvenuta!
Il legittimo dubbio è quindi che non siano state rispettate le procedure amministrative tassativamente stabilite dalla norma statale, sostituendole con atti non congruenti; i Consiglieri 5 Stelle si sono pertanto sentiti in dovere di attivarsi nelle sedi opportune affinchè si potesse fare celermente chiarezza su atti da loro ritenuti illegittimi.
“In attesa degli accertamenti e delle determinazioni da parte delle competenti autorità adite (Prefetto e Ministero dell’Interno), si invitano gli “estensori” del comunicato stampa inviato a nome del Comune ad astenersi da affermazioni lesive del ruolo istituzionale dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che in quanto eletti, sono portatori degli interessi dei cittadini”: replicano i pentastellati.
“Nel frattempo ricordiamo che, in questo periodo di reggenza temporanea, un dipendente comunale come il dottor La Forgia, in ruolo subalterno all’istituzione e non soggetto terzo come vorrebbe la legge, ha potuto fornire un parere a noi avverso in materia di rotazione del capogruppo! Questa è la vera strumentalizzazione politica che abbiamo subito sulla nostra pelle e non accettiamo lezioni di democrazia e di osservanza alle norme istituzionali da questa Giunta che a tutt’oggi non ha certo brillato per i suoi provvedimenti, semmai per la sua inerzia”: concludono i consiglieri comunali di Forlì del M5S, Daniele Vergini e Simone Benini.