Bocciata la mozione 5 Stelle per il sorteggio degli scrutatori! I partiti “continueranno a nominare i soliti”!

Proposta di civiltà e trasparenza del M5S respinta da PD e centrodestra uniti, in totale spregio alla trasparenza, democrazia ed azioni di sostegno ai cittadini in difficoltà.

Fino al 2005, come alcuni ricorderanno, la scelta degli scrutatori avveniva per sorteggio; in quello stesso anno, in cui il Porcellum di Calderoli iniziò a nominare i candidati al Parlamento, si è anche modificata la legge sugli scrutatori, assegnando ai partiti la facoltà di nominarli direttamente.

Il Movimento 5 Stelle Forlì si dissocia da questa pratica clientelare che, permettendo di nominare potenzialmente “chi si vuole”, per garantirsi la simpatia di chi conta le schede, si presta a premiare con qualche euro militanti ed amici… Questo a pensar male e sicuramente non sarà così… ma come ci ha insegnato Paolo Borsellino non basta essere onesti, bisogna anche apparire onesti! La possibilità di fare lo scrutatore dovrebbe essere concessa a qualunque cittadino si iscriva liberamente all’albo degli scrutatori, non solo ai “raccomandati” dei partiti!

Con un’apposita mozione abbiamo quindi chiesto di ripristinare il sorteggio già dalle imminenti regionali, dando inoltre priorità a chi più ne avrebbe bisogno: disoccupati e persone con un reddito sotto la soglia di povertà. Niente di strano, visto che sono già diversi i Comuni ad amministrazione PD che hanno scelto questa strada, compresa la vicina Cesena…

Depositata il 29 agosto, la nostra mozione è stata continuamente rinviata fino ad oggi, ultimo giorno utile per votarla prima dell’inizio della campagna elettorale; dopo varie richieste di ritirarla pervenuteci da più parti, il risultato della votazione, come del resto prevedibile, è stato purtroppo di soli 3 voti a favore (i nostri) e di tutto il resto del Consiglio comunale, senza nessuna eccezione, contro…

Le scuse ed i tentativi di arrampicarsi sugli specchi sono stati innumerevoli… si va dal “servono persone preparate per fare lo scrutatore” a “noi abbiamo sempre applicato la priorità alle persone bisognose”, fino al “ma siete matti? vi state fregando con le vostre mani”… purtroppo quello che questi politici non hanno capito è che per il M5S l’esempio personale e la coerenza sono aspetti fondamentali e non sacrificabili anche a scapito della convenienza politica… Proprio per questo motivo e nell’ottica di applicare sempre prima a noi stessi le cose che proponiamo, procederemo comunque al sorteggio della parte di scrutatori che ci competono.

Invitiamo tutti i cittadini interessati ad essere presenti mercoledì 29 ottobre, dalle ore 8:30, presso l’ufficio elettorale/anagrafe in piazzetta della Misura per verificare la regolarità delle operazioni… di nomina da parte dei partiti e di estrazione a sorte da parte del M5S

MoVimento 5 Stelle Forlì

DV-mozione-sorteggioscrutatori-1Articoli precedenti:
No alla “lottizzazione” degli scrutatori, si torni a sorteggiare! Atto presentato!
No alla “lottizzazione” degli scrutatori, si torni a sorteggiare!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°7 del 21/10/2014

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
[scarica il verbale completo della seduta]

MOZIONE DEL PD PER CAMBIARE IL DECRETO “SBLOCCA ITALIA” PER NON PENALIZZARE L’AMBIENTE E LE COMUNITA’ VIRTUOSE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

DELIBERA NOMINA RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO COMUNALE NEL COMITATO DI GARANZIA DEL GLOBAL SERVICE
voto M5S in consiglio: Daniele Avolio (M5S)
eletto: Fabio Corvini (Gruppo Misto) eletto con i voti del centro destra

DELIBERA MODIFICA TITOLO V^ (PARTECIPAZIONE POPOLARE) A SEGUITO DELLA SOPPRESSIONE DELLE CIRCOSCRIZIONI COMUNALI
emendamenti Lega Nord volti ad aumentare la partecipazione da noi ritenuti condivisibili [scarica testo]: n.3 approvato, i restanti respinti
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

MOZIONE DEL M5S PER UN SORTEGGIO CON NOMINA PRIORITARIA DI DISOCCUPATI E PERSONE A BASSO REDDITO COME SCRUTATORI ELETTORALI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

COMMISSIONE ELETTORALE TENUTASI IL 29/10/2014
in commissione abbiamo tentato comunque di far estrarre a sorte il 50% degli scrutatori, la proposta è stata bocciata [scarica verbale]

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

ASP Oasi: le ombre del passato, le incertezze sul futuro

Durante lo scorso consiglio comunale si è votata l’estinzione dell’ASP Oasi (nata a suo tempo dalla fusione fra le IPAB di Asilo Santarelli ed Ente Orfanotrofi) ed il passaggio del suo ingente patrimonio al Comune di Forlì. Nell’interessarci della faccenda ci siamo trovati di fronte ad aspetti poco chiari di alcuni avvenimenti passati e a varie incertezze sul futuro.

Per quanto riguarda il passato abbiamo riscontrato alcuni casi di vendite anomale, in particolare quella del podere Castagna, un fondo di circa 3 ettari, in zona Quattro, valutato 100.000 euro da una recente perizia (non giurata). Questo podere fu oggetto nel 2007 di un contratto di vendita preliminare a SAPRO per un valore finale di 1.950.000 Euro, quindi circa 20 volte il prezzo reale di mercato, e francamente, a meno che nel podere crescano pepite d’oro al posto della patate, non si capisce come questa cifra possa essere spiegata ed accettata! Il deposito cauzionale, per un totale di 1.100.000 euro, fu incassato e speso dall’ASP per le sue attività; oggi, dopo che la vendita non è andata a buon fine, una sentenza del tribunale di Forlì obbliga l’ASP a restituire tutta la cauzione a SAPRO, una cifra enorme che andrebbe a sommarsi alla già ingente mole di debiti (che a fine 2013 ammontava a 2.300.000 euro).

Durante il suo intervento in consiglio comunale, diverse sono state le domande che il consigliere M5S Daniele Vergini ha rivolto alla giunta… alcune tra queste: perchè i responsabili di queste “strane” operazioni, che hanno arrecato un danno così consistente all’ASP, non sono ancora stati chiamati a risponderne? Perchè, alla luce del fatto che l’attuale CDA dell’ASP risulta aver chiesto all’assemblea dei soci (e quindi al Comune di Forlì che detiene il 92.5% delle quote) di deliberare sull’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori allora in carica, il Comune non ha ancora agito? Forse perchè i precedenti 2 CDA erano di nomina squisitamente politica?
Il M5S ha inoltre fatto presente che anche l’attuale consigliera PD Annalisa Chiodoni fece parte di quei CDA; la consigliera, anche se indirettamente chiamata in causa per delucidazioni sull’accaduto, ha preferito non intervenire in aula… Un atteggiamento diverso ha tenuto l’assessore Mosconi che si è impegnato ad affrontare l’argomento nella prossima assemblea dei soci, staremo a vedere!

Anche passando dalle questioni passate ai propositi per il futuro non riusciamo ad essere sereni: come già nel 2008 quando il passaggio da IPAB ad ASP fu prospettato come la soluzione di tutti i problemi e fatto in tutta fretta, così oggi, quando il problema si ripropone uguale a se stesso se non addirittura aggravato, ci sembra che ci si appresti, con lo stesso atteggiamento frettoloso e superficiale, ad estinguere l’ASP come unica soluzione possibile, anche grazie ad una modifica ad hoc fatta lo scorso anno alla legge regionale (che ora permette le estinzioni delle ASP, prima impossibili). Chi darà garanzia sulla continuità dei servizi e dei progetti didattici? Dall’assessore Mosconi e dal sindaco Drei abbiamo ricevuto alcune generiche rassicurazioni ma non abbiamo visto nessun progetto concreto messo nero su bianco!

Il nostro concreto timore è che alcuni vincoli e destinazioni d’uso previsti nei lasciti testamentari dei vari immobili (fra cui l’asilo Santarelli) non vengano rispettati ed a questo proposito abbiamo presentato uno specifico emendamento, purtroppo bocciato dal voto contrario della maggioranza con la motivazione “è ridondante e non necessario”.

Sarà nostra cura verificare che le promesse fatte vengano mantenute, ma soprattutto non ci fermeremo qui e approfondiremo certamente la vicenda per trovare le vere cause e le eventuali responsabilità dirette dell’attuale situazione.

MoVimento 5 Stelle Forlì

 

Resoconto Consiglio Comunale n°5 del 23/9/2014

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
[scarica il verbale completo della seduta]

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: SICUREZZA NELLE SCUOLE (NORMATIVA ANTINCENDIO) [scarica testo]
la risposta è stata parzialmente soddisfacente

DELIBERA ESTINZIONE ASP OASI
emendamento M5S per inserire esplicitamente il rispetto dei vincoli testamentari [scarica testo]: respinto
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

DELIBERA VARIAZIONE DI BILANCIO
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

DELIBERA VARIANTE URBANISTICA PROGETTO DI AMPLIAMENTO DITTA NISI RENATO S.R.L.
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Drei non firma la Carta di Pisa!

Finalmente al termine del consiglio fiume di martedì scorso (durato circa 5 ore!), dopo 2 mesi di attesa e 2 rinvii, abbiamo ottenuto risposta alla nostra interrogazione sulla Carta di Pisa; nell’indifferenza totale della maggioranza dei consiglieri, più interessati alla loro imminente cena che alla decisione del sindaco su di un tema così importante, la vicesindaco Zanetti ha avuto lo scomodo incarico di rispondere per conto del sindaco, anche lui assente.

Come temevamo la risposta non è stata positiva: Drei non firmerà la Carta di Pisa, ma un surrogato di essa: un diverso codice etico che verrà discusso in consiglio comunale partendo come base dal vigente codice di comportamento dei dipendenti comunali; quando questo avverrà non è dato saperlo, ma pare difficile che possa avvenire entro i 200 giorni promessi in occasione della consegna del “braccialetto bianco”, che, col passare del tempo, sta diventando sempre più grigio… Drei, che aveva accettato il braccialetto e fatto promesse in prima persona, avrebbe potuto aderire alla carta con un “atto del sindaco” (vincolando sostanzialmente solo se stesso), ma ha preferito lavarsene le mani e delegare la decisione al consiglio comunale che, viste le premesse, temiamo approverà un codice etico fortemente annacquato… L’annuncite renziana è a quanto pare contagiosa e Drei ne era portatore sano fin da prima delle elezioni…

La vicesindaco Zanetti ha sostenuto che “l’adozione della Carta di Pisa è solo una proposta” di Riparte il Futuro… mentre a noi non sembra proprio che sia questo lo spirito dell’iniziativa e chiederemo certamente l’opinione dei promotori, fra cui l’associazione Libera. Nel frattempo invitiamo i cittadini a farsi un’opinione leggendo la proposta completa ed in particolare il punto 3.

Perchè il sindaco ha aderito ad una iniziativa che sapeva di non poter/voler rispettare? Troppo facile accettare con enfasi, di fronte alla stampa schierata, il simpatico braccialetto bianco e successivamente, a riflettori spenti, guardarsi bene dall’aderire sul serio, senza se e senza ma, ai punti stringenti di questa Carta…

La corruzione oltre che uno dei principali freni all’economia del nostro paese, è, prima di tutto, un problema culturale che va combattuto al pari della mafia! E’ quindi necessario che gli amministratori per primi trasmettano alla cittadinanza messaggi positivi, attraverso l’esempio personale e l’accettazione volontaria di obblighi aggiuntivi: in questo caso possiamo certamente dire che una buona occasione è andata persa!

Da parte nostra, avendo aderito fin da subito alla Carta di Pisa, abbiamo la coscienza pulita e, nel rispetto di questo impegno, tenteremo con emendamenti presentati in sede di dibattito consiliare, di giungere ad un codice etico il più possibile simile alla Carta di Pisa, sperando in uno scatto di orgoglio della maggioranza del PD!

L’onestà tornerà di moda!

MoVimento 5 Stelle Forlì

Comunicati stampa e video precedenti:
La Carta di Pisa, impegno anticorruzione difficile da “digerire”
“Riparte il Futuro” e Carta di Pisa, il M5S Forlì c’è! e il PD?!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°4 del 9/9/2014

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
[scarica il verbale completo della seduta]

DISCUSSIONE LINEE PROGRAMMATICHE GIUNTA DREI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

VARIANTE AL POC: PROGETTO DI AMPLIAMENTO EDILIZIO
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: INIZIATIVA “RIPARTE IL FUTURO” E ADESIONE ALLA CARTA DI PISA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

La Carta di Pisa, impegno anticorruzione difficile da “digerire”

Nel Consiglio Comunale di oggi, martedì 29 luglio, quando la seduta era ormai giunta al suo termine e stava per essere dichiarata chiusa, ha chiesto la parola il consigliere del M5S Vergini per chiedere lumi al Presidente ed al diretto interessato, il Sindaco Drei, sulla risposta promessa e dovuta da quest’ultimo riguardante l’adozione della Carta di Pisa. L’interrogazione che era prevista all’ordine del giorno è stata invece rinviata per la seconda volta…

L’iter della vicenda è stato il seguente:

Durante il Consiglio Comunale dell’8 luglio scorso abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata (question time) con riferimento all’adesione del Sindaco all’iniziativa anticorruzione del gruppo apartitico “Riparte il futuro” (sostenuto da associazioni come Libera, Gruppo Abele e altre) sancita dalla consegna di un simbolico braccialetto bianco ripresa con enfasi da tutta la stampa locale. Aderendo il sindaco si impegna a realizzare la “delibera trasparenza a costo zero” e, visto che al punto 3 di questo documento si parla esplicitamente dell’adesione alla Carta di Pisa, codice etico particolarmente stringente per amministratori e politici di cui condividiamo i principi, abbiamo ritenuto importante interrogare il Sindaco sulla sua effettiva intenzione di aderire specificatamente alla Carta di Pisa, sulla volontà di chiedere l’adesione anche ai suoi assessori e con quali modalità (atto del Sindaco, delibera di Giunta o delibera di Consiglio) si sarebbe concretizzata.

Trattandosi di question time la risposta, secondo il regolamento, doveva essere immediata ma il Sindaco, colto evidentemente in contropiede, ha deciso all’ultimo momento di derubricare (come sua facoltà) il question time a normale interrogazione, promettendo una risposta precisa nel successivo Consiglio visto che erano necessari approfondimenti, ha inoltre aggiunto che “il documento non fa parte dell’impegno adottato” (cosa assolutamente non vera per quanto detto sopra).

Nonostante l’evidente forzatura sui tempi abbiamo atteso fiduciosi 20 giorni fino al Consiglio odierno… l’interrogazione era stata inserita all’ordine del giorno ma qualche ora prima dell’inizio ci è stato comunicato che la risposta non era pronta nemmeno oggi e quindi non si sarebbe parlato della faccenda, che veniva rimandata “d’ufficio” al primo Consiglio di settembre.

Era troppo, non ci sembrava corretto ed il nostro consigliere ha chiesto la parola, facendo notare che un ulteriore slittamento al 9 settembre, giorno del prossimo Consiglio, avrebbe dato risposta all’interrogazione dopo circa  60 giorni (ben oltre il limite massimo di 30 giorni previsto all’art.43 comma 3 del TUEL, il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) ma anche e soprattutto che, al di là del regolamento, certi ragionamenti (a meno che il Sindaco non abbia aderito all’iniziativa “al buio”, senza sapere dell’impegno Carta di Pisa e per pura convenienza politica) andavano fatti PRIMA di accettare il simpatico braccialetto bianco, non dopo!!!

Le motivazioni fornite dal Presidente, che insisteva genericamente su come i tempi non fossero stati “sforati” per il semplice motivo che ci aveva comunicato lo slittamento, non potevano essere sufficienti; il Sindaco, presente, è intervenuto solo quando è stato direttamente interpellato dal nostro consigliere ma anche lui ha fornito una spiegazione vaga e lacunosa, tutta basata sulla necessità di tempo per accertarsi delle “implicazioni organizzative”… ma non poteva pensarci prima?

Era tardi, le ferie incombevano, la seduta si è chiusa e tutto è stato rimandato forzatamente a settembre…
Attendiamo fiduciosi…

Di seguito riportiamo i video di tutta la vicenda (dalla consegna del braccialetto ad oggi), che comprendono, anche una descrizione per esteso dei punti caratterizzanti la Carta di Pisa, alla quale tutto il gruppo consiliare 5 Stelle ha già aderito.

Comunicato stampa precedente: “Riparte il Futuro” e Carta di Pisa, il M5S Forlì c’è! e il PD?!

DV-questiontime-cartadipisa1

 

Resoconto Consiglio Comunale n°3 del 29/7/2014

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
[scarica il verbale completo della seduta]

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: 8 x 1000 ALL’EDILIZIOA SCOLASTICA [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

DELIBERA APPROVAZIONE REGOLAMENTO E TARIFFE TASSA SUI RIFIUTI (TARI)
emendamenti M5S su compostiere e penale Hera [scarica testo]: respinti
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: INIZIATIVA “RIPARTE IL FUTURO” E ADESIONE ALLA CARTA DI PISA [scarica testo]
rinviata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

“Riparte il Futuro” e Carta di Pisa, il M5S Forlì c’è! e il PD?!

Nei giorni scorsi abbiamo appreso con piacere dell’adesione del Sindaco Davide Drei all’iniziativa di “Riparte il Futuro”, sancita dalla simbolica consegna di un braccialetto bianco riportata dagli organi di stampa.

Riparte il Futuro è un “gruppo di pressione” apartitico e trasversale, sostenuto da varie associazioni (Libera, Gruppo Abele ed altre) che si sono distinte per il loro impegno nell’ambito della trasparenza, dell’etica pubblica e del contrasto alle mafie. La campagna contro la corruzione lanciata in occasione delle elezioni comunali ed europee 2014 ha raccolto l’adesione di più di 532.000 cittadini, e recentemente Leonardo Ferrante, coordinatore della campagna, ha riconosciuto il ruolo di guida del M5S nazionale nella lotta alla corruzione in parlamento.

A livello comunale sono 76 le città dove è stato eletto un sindaco che ha aderito all’iniziativa, nell’area della Romagna solo Forlì e Bagnacavallo; aderendo gli amministratori locali si impegnano ad attuare entro 200 giorni una “delibera trasparenza a costo zero” che consiste in 5 punti:

  1. una anagrafe degli eletti (curriculum e compensi) più dettagliata e fruibile
  2. bilancio e dati delle partecipate pubblicati in una forma facilmente comprensibile ai cittadini
  3. adozione di un codice etico stringente (la Carta di Pisa)
  4. istituzione di una “tavola pubblica per la trasparenza” partecipata dalla società civile
  5. messa online dei dati sui beni confiscati alle mafie su un database unico nazionale

Ritenendo questa adesione molto importante, e riconoscendoci nei principi di questa iniziativa, uno dei nostri primi atti è stato quello di chiedere conferma al sindaco degli impegni presi e dei termini entro i quali si impegna ad attuarli. Sui termini abbiamo ricevuto conferma dei 200 giorni, mentre per quanto riguarda il dettaglio degli impegni abbiamo ricevuto una risposta un po’ “fumosa”: a nostra precisa interrogazione “question time” sull’adozione della Carta di Pisa il sindaco ha risposto che si tratta di un “documento che non fa parte dell’impegno adottato”, che sono necessari approfondimenti, e che ci verrà data una risposta precisa nel prossimo consiglio comunale.

Ad essere sinceri ci aspettavamo una risposta più netta… ma, in attesa di un chiarimento che speriamo arriverà nel prossimo consiglio del 29 luglio, tutti i 3 consiglieri del M5S Forlì hanno già aderito pienamente all’iniziativa, Carta di Pisa compresa, in linea con il modus operandi del MoVimento 5 Stelle di applicare prima a se stessi gli impegni richiesti ad altri

E il PD? cosa intende fare?!

Ricordiamo che la Carta di Pisa è un codice etico che contiene varie norme di buona politica che si sovrappongono in gran parte ai principi del M5S, ricordiamo fra i più importanti:

  1. No alle regalie per se stessi e parenti
  2. Dichirazione preventiva di qualsiasi conflitto di interessi e conseguente astensione in caso di votazione
  3. Divieto di cumulo delle cariche
  4. No ad attività lavorativa/professionale presso soggetti privati destinatari delle proprie decisioni come amministratore, nei 5 anni successivi
  5. Rendicontazione pubblica dei finanziamenti alla propria attività politica
  6. Rendicontazione pubblica dell’attività svolta
  7. Opposizione ad ogni modalità di reclutamento del personale amministrativo che non sia meritocratica
  8. Nomine presso enti e partecipate solo previa adesione alla Carta di Pisa
  9. Dimissioni in caso di rinvio a giudizio per corruzione, concussione, mafia, estorsione, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti

MoVimento 5 Stelle Forlì

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Sul passaggio al gruppo misto del Consigliere Fabio Corvini

Il Movimento 5 Stelle di Forlì prende atto della scelta del consigliere comunale Fabio Corvini di passare al gruppo misto e si interroga sulle motivazioni (ha parlato di “divergenze insanabili”) addotte ai mass media per giustificare la sua mossa politica.

I pentastellati, che hanno prontamente informato Beppe Grillo della vicenda, per voce del capogruppo Daniele Avolio, ricordano alcuni passaggi che potrebbero spiegare la presa di distanza di Corvini:

“Si era rifiutato di firmare l’adozione della “Carta di Pisa”: un codice etico-comportamentale destinato agli amministratori pubblici, contenente specifiche regole di condotta finalizzate al rafforzamento di trasparenza e legalità all’interno delle istituzioni pubbliche.
Per il Movimento 5 Stelle etica e legalità degli amministratori pubblici devono essere i cardini principali del rapporto corretto tra cittadini ed istituzioni pubbliche/rappresentative, un elemento imprescindibile per governare un Comune. Il suo diniego a sostenere questo  documento ci ha lasciati perplessi”, si legge nel comunicato del Movimento 5 Stelle di Forlì!

“Poco corretta è stata anche la condotta tenuta dallo stesso Corvini in campagna elettorale. Tutti i candidati consiglieri del gruppo di Forlì,Corvini compreso, prima dell’avvio della campagna stessa, avevano firmato un codice etico di autoregolamentazione che, tra gli altri punti, prevedeva a chiare lettere, come non fosse possibile sponsorizzare il singolo consigliere con stampa/distribuzione di “santini” recanti il proprio nome, a favore di una campagna incentrata sul gruppo e non sul singolo personaggio. Bene, Corvini aveva fatto stampare in proprio e distribuito biglietti da visita recanti il suo nome. Questo fatto aveva portato l’assemblea e la cerchia dei candidati a chiedergli ufficialmente un passo indietro”, si legge ancora nella nota del Movimento 5 Stelle.

“In una fase politica particolarmente delicata per la città e per la Regione intera, a giunta comunale appena insediata e con il governatore Vasco Errani dimessosi a causa della condanna nel processo “Terremerse”, riteniamo fondamentale, senza attardarci in questioni personali continuare a condurre battaglie concrete e stringenti sulle priorità indicate dai nostri elettori: lotta alla corruzione, alla povertà, alla burocrazia ed agli apparati di potere che stringono in una morsa anche la città di Forlì”, conclude il comunicato del  Movimento 5 Stelle di Forlì.