Resoconto Consiglio Comunale n°114 del 31 luglio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU VASCA DI LAMINAZIONE 30 ETTARI VILLAFRANCA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SFRUTTAMENTO COOPERATIVE CHE LAVORANO PER ALEA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU RIMBORSO TARIFFE DEPURAZIONE-FOGNATURA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU 1200 “CARTELLE PAZZE” PER LA TASSA DEI RIFIUTI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU MODIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA QUERZOLI-FERRETTI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

DELIBERA SU PIANO SOCIALE DI ZONA
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Rimborsi tariffa depurazione e fognature, ecco la prova che si possono ottenere, possibilità che il Pd ha negato a molti forlivesi!

imagesCogliamo con favore la notizia che, con l’aiuto di Federconsumatori Forlì-Cesena, 20 famiglie di Borgo Sisa alla periferia di Forlì hanno ottenuto un rimborso per tariffe di depurazione non dovute.

Sulla questione eravamo intervenuti circa un anno fa anche noi, segnalando come molti forlivesi avessero diritto a questi rimborsi per le tariffe di fognatura e depurazione non dovute. Avevamo presentato anche una mozione per impegnare la Giunta comunale a chiedere ad Hera di inviare una lettera per informare di questa possibilità di rimborso coloro che ne avevano diritto, ma la mozione fu bocciata dal Pd e dal Centro Destra negando di fatto questo rimborso a molti forlivesi, ignari questa possibilità. Fece seguito dopo vari mesi un commissione consiliare dove i tecnici comunali girarono attorno alla questione senza dare risposte precise e asserendo che si trattava solo di casi isolati e relativi al passato. Ecco invece ora la dimostrazione che non è così! I cittadini se le istutuzioni sono sorde alle loro richieste trovano altre strade, come giustamente fatto da queste famiglie di Borgo Sisa.

Ci chiediamo per quale motivo il Pd abbia negato un’operazione a costo zero che poteva solo portare un beneficio ai cittadini… il tutto solo per evitare che il merito fosse accreditato al Movimento 5 Stelle?

In ogni caso il nostro impegno non si è fermato e abbiamo ottenuto con accesso atti da Atersir un elenco delle utenze che hanno diritto a questi rimborsi che pubblichiamo sul nostro sito internet, invitiamo chiunque abitasse nelle vie interessate a contattarci, lo aiuteremo gratuitamente a verificare se ha diritto al rimborso. Per quanto riguarda la tariffa di depurazione le vie potenzialmente interessate sono Via Bianco da Durazzo (Bagnolo), Via Voltuzza (Barisano), Via Fiumicello (Carpinello), Via Vincenzo Brasini (Carpinello), Via Michele Carioli (Durazzanino), Via Bernardo Rossellino (Forniolo), Via Bianco da Durazzo (Forniolo), Via La Scagna (Ravaldino in Monte), Via Rino Morgagni (Rotta), Via Monda, Via Ravegnana, Via Sisa, Via Somalia, Via Trentola; mentre per quanto riguarda il rimborso alla tariffa di fognatura le vie sono molto più numerose e pubblicate sul nostro sito, per chiedere il rimborso serve però avere anche una autorizzazione allo scarico in corso di validità.

Clicca qui per accedere alla pagina con tutte le informazioni necessarie per avere i rimborsi

Video spiegazione di come ottenere i rimborsi:

Video di quando fu bocciata la nostra mozione:

 

Resoconto Consiglio Comunale n°113 del 24 luglio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SU ASSESTAMENTO DI BILANCIO
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

DELIBERA SU REGOLAMENTO CONCESSIONE IMPIANTI SPORTIVI
presentati 50 emendamenti (tutti respinti)
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata


Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Resoconto Consiglio Comunale n°112 del 17 luglio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU MUCCA ABBATTUTA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU FALLIMENTO DELL’UNIONE [scarica testo]
INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU MANCATA NOMINA COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU STRATEGIA “RIFIUTI ZERO”
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

DELIBERA SU REGOLAMENTO CONCESSIONE IMPIANTI SPORTIVI
rinviata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi: “Giù le mani dallo sport! E’ un tentativo di legare le mani alla futura Giunta!”

sport“Durante il Consiglio di oggi la Giunta vuole approvare il nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi comunali e per la concessione di contributi e vantaggi economici in ambito sportivo. Un regolamento che pare proprio un “colpo di coda” di un’amministrazione ben consapevole dei rischi delle prossime amministrative!”, scrivono in una nota Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Si tratta di un regolamento che mette le ganasce allo sport forlivese, ravvisiamo infatti un malcelato intento di consolidare ulteriormente lo strapotere degli Enti di promozione sportiva in questo ambito, a scapito di un trattamento paritario di tutti i soggetti interessati, spianando la strada alla fagocitazione delle associazioni e società sportive non allineate e di fatto sopprimendo il pluralismo”, attaccano i pentastellati.

“Avremmo apprezzato uno sforzo in più, finalizzato al raggiungimento di effettivi e reali miglioramenti della disastrosa situazione in cui versa il mondo dello sport a Forlì, ma evidentemente non era questo l’obiettivo della attuale Giunta. Se approvato questo regolamento limiterà fortemente l’azione della nuova Giunta che si insedierà l’anno prossimo, infatti la durata delle concessioni passa da un massimo di 5 anni a 10 anni e scommettiamo che in questo ultimo anno vedremo molte concessioni decennali, che ingesseranno una situazione su cui invece ci sarebbe molto da lavorare e che il Movimento 5 Stelle vorrebbe invece riportare a condizioni di maggiore trasparenza, equità e meritocrazia. Non riteniamo inoltre costruttiva la rimozione del tetto massimo dell’80% ai contributi per la spesa nelle opere, riteniamo che dei gestori seri abbiano l’obbligo di contribuire almeno parzialmente alle migliorie degli impianti“, spiegano i consiglieri 5 Stelle.

“Vogliamo infine sottolineare come ancora una volta la giunta Drei e la sua maggioranza abbiano svilito le funzioni delle commissioni, lasciandoci pochi giorni per lo studio di una proposta di regolamentazione di un mondo vasto e complesso senza alcuna possibilità di contribuire al testo. Chiederemo in conferenza dei capigruppo ed in consiglio di ritirare il regolamento e lasciare che sia la prossima consiliatura a decidere le nuove regole per la concessione degli impianti sportivi dopo un accurato ed approfondito dibattito in commissione. Qualora la nostra richiesta non venisse accolta, invitiamo le opposizioni e le persone di buon senso nella maggioranza a non approvare questo regolamento: il consiglio comunale dovrebbe essere luogo di dibattito, non di mera ratifica”, concludono Benini e Vergini.

AGGIORNAMENTO DEL 25/7/2018: REGOLAMENTO IMPIANTI SPORTIVI, LA NOSTRA PROTESTA CONTRO IL “COLPO DI CODA” DEL PD
Abbiamo presentato 50 emendamenti al nuovo regolamento sugli impianti sportivi proposto dalla Giunta, siamo stati seguiti dalla Lega che ne ha presentati altri 40. Il consiglio è terminato alle 2:30 di notte, a memoria storica non era mai avvenuto nulla del genere nel Consiglio comunale di Forlì. La nostra azione di protesta è dovuta all’ennesimo atto autoritario di questa giunta che ha presentato un regolamento che “legherà le mani” alle futura giunta che si insedierà nel 2019 poichè permette concessioni della durata di 10 anni e oltre. Veramente incomprensibile il rifiuto da parte della giunta di rinviare l’approvazione del regolamento a dopo l’estate per garantire un approfondimento. Un vero e proprio “colpo di coda” del Pd che pare proprio volto a “blindare” la rete di clientele del partito di maggioranza prima delle elezioni. I nostri emendamenti, tutti bocciati, erano comunque tutti nel merito e volti a migliorare un regolamento veramente mal fatto, come mai tutta questa fretta di approvare a fine luglio un regolamento che era inalterato da 25 anni?!

qui gli emendamenti proposti

Nel seguente video i retroscena di quanto è successo:

Qui i nostri interventi in consiglio:

 

Si progetta una enorme vasca di laminazione dell’estensione di 30 ettari in zona Villafranca, M5S: “Opera realmente necessaria? O spot elettorale per qualcuno?”

villafranca forlì aviosuperficie big beta-2“Il Consorzio di Bonifica della Romagna starebbe progettando, con l’aiuto del Comune di Forlì, una enorme vasca di laminazione dell’estensione di 30 ettari in zona Villafranca, per proteggere il territorio dalle alluvioni”, scrivono in una nota Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “La faraonica opera, dal costo stimato di circa 3,2 milioni di euro di soldi pubblici, sarebbe stata oggetto di un incontro nei giorni scorsi fra il comitato di quartiere di Villafranca e i tecnici del Consorzio e del Comune, alla presenza dell’assessore Francesca Gardini”

“Ci interroghiamo sulla reale utilità di quest’opera e speriamo che non sia solo un tentativo per farsi pubblicità in occasione delle imminenti elezioni amministrative legando il proprio nome ad una grande opera”, è l’affondo dei pentastellati.

“Ci è stato riferito da più parti che la vicenda ha destato notevole preoccupazione fra gli abitanti del quartiere perchè innescherebbe espropri di un gran numero di campi coltivati, inoltre, visto che il progetto consisterebbe nello scavare di un metro e mezzo questi 30 ettari, vi sarà per forza un elevato traffico di autocarri per il movimento terra e non è nemmeno chiaro quale utilizzo sarebbe fatto del materiale estratto, in gran parte terra fertile e sabbia, un disastro per l’area attualmente largamente utilizzata per l’agricoltura”, spiegano Vergini e Benini.

“Se non fosse vero risulterebbe difficile da credere… anche perchè già ora il Consorzio di Bonifica fatica ad attuare la manutenzione ordinaria di sua competenza, abbiamo infatti ricevuto varie segnalazioni sul fatto che i fossi ed i canali di scolo non verrebbero puliti, i sifoni del Canale Emiliano Romagnolo sarebbero pieni di terra e quindi intasati, manutenzioni questi si indispensabili per arginare il rischio alluvione che però non verrebbero fatte, ci chiediamo quindi se siano state fatte serie valutazioni sulla reale utilità di questa opera mastodontica, che poi a sua volta dovrebbe essere manutenuta”.

“Infine, pur essendo l’area interessata sotto la competenza dell’Autorità di bacino del Po, non è chiaro se il Consorzio si sia interfacciato con l’Autorità o con la Regione, rimangono quindi molti dubbi sugli effetti che questo progetto potrebbe avere su scala maggiore”.

Ad intervenire sulla questione è anche il deputato M5S Carlo Ugo de Girolamo che afferma: “Il contrasto al dissesto idrogeologico rientra tra le priorità del Ministero dell’Ambiente, come ha dichiarato lo stesso ministro Costa pochi giorni fa in audizione al Senato”. Prosegue de Girolamo: “Favorire azioni di prevenzione o fornire supporto, in accordo con le Regioni, per progettare interventi prioritari in grado di mitigare il rischio idrogeologico, rappresentano certamente obiettivi che questo Governo vuole perseguire. Resta da capire tuttavia se e come l’opera in questione possa inserirsi in questo tracciato, atteso che gli enormi costi di realizzazione ed il conseguente mutare dell’ambiente circostante connesso alla creazione dell’invaso, conducano ad un’analisi costi-benefici del tutto opinabile”. “Mi auguro dunque che sia fatta al più presto chiarezza sulla reale portata dell’intervento che il Consorzio di Bonifica vuole realizzare, dovendosi impiegare risorse a carico della finanza pubblica ma soprattutto maggiori oneri futuri per la sua manutenzione”.

“Occorre infine interrogarsi sulla sostanziale utilità di enti quali i Consorzi di Bonifica, ormai obsoleti ed ultronei, in grado di realizzare meri interventi spot di presidio delle emergenze, restando di fatto scarsamente trasparenti e partecipati, come dimostra il caso del Consorzio romagnolo alla cui ultima elezione hanno votato solo lo 0,21% degli aventi diritto” conclude il pentastellato.

 

Unione Forlivese verso lo scioglimento, M5S: “Esperienza da archiviare, noi lo dicevamo da anni, finalmente lo hanno capito anche 5 Sindaci”

Sindaci-dellUnione“Il M5S coglie con favore la proposta di 5 Sindaci del comprensorio di archiviare l’esperienza fallimentare dell’Unione Forlivese per procedere alla eventuale creazione di Unioni più piccole. E’ la stessa cosa che noi diciamo da anni!”, scrivono in una nota i Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Questa Unione purtroppo non ha raggiunto alcun obiettivo di riduzione dei costi, né di miglioramento dei servizi. L’uscita dall’Unione come primo atto era nel nostro programma elettorale per le amministrative 2019, ma a questo punto, vista la rapida evoluzione della vicenda, è necessario che anche il Comune di Forlì prenda una posizione chiara, riteniamo quindi che il Consiglio Comunale si debba esprimere, per questo motivo depositeremo subito una mozione per chiedere ufficialmente al Comune di Forlì di uscire dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e riprendere la gestione diretta dei servizi che gli ha conferito, a partire dalla Polizia Municipale, il servizio certamente più “in sofferenza” senza comandante da almeno 9 mesi e senza un progetto serio di riorganizzazione interna a causa dell’incapacità del livello politico alla guida dell’Ente”, attaccano i pentastellati.

“L’uscita del Comune di Forlì renderà i restanti Comuni del comprensorio più liberi di trovare eventualmente equilibri più stabili, magari creando al suo posto 2 o 3 Unioni più piccole fra quelli che riterranno necessaria una gestione associata dei loro servizi, e privilegiando, a tendere, anche eventuali fusioni. Come avevamo già detto nell’ottobre scorso in quest’ottica abbiamo apprezzato la proposta del sindaco Roccalbegni di Modigliana che ha suggerito una fusione del suo comune con Tredozio, Dovadola, Rocca e Portico, si tratta di una linea saggia che mira ad un’ottimizzazione delle risorse nell’interesse dei cittadini, che speriamo venga portata avanti nel caso in cui riscontri l’approvazione delle popolazioni locali, e che dovrebbe sempre essere preceduta, a nostro avviso, da un referendum o da un processo partecipativo che coinvolga tutti i cittadini.”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Adesione a Rifiuti Zero: meglio tardi che mai, l’avevamo proposta 3 anni fa, ma era stata bocciata dalla maggioranza Pd!

rifiutizero“Oggi si discuterà in commissione l’adesione del Comune di Forlì al protocollo “Rifiuti Zero”, sarà una seduta surreale perchè avevamo presentato la stessa identica proposta nel 2015 come mozione ma era stata inesorabilmente bocciata dal Pd con l’assurda motivazione che ‘la minoranza non poteva dettare la linea ed i tempi alla maggioranza”, scrivono in una nota stampa Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì. “Riteniamo che il benessere dei cittadini non debba essere oggetto di manie di protagonismo o “lotte di bandiera”, motivo per cui sosterremo in ogni caso la proposta anche se non riteniamo serio il modo in cui si è mossa questa maggioranza”.

“L’adesione al protocollo prevede per il 2020 di portare i rifiuti non riciclati sotto i 100 Kg procapite, di arrivare all’applicazione di un sistema di raccolta porta a porta con tariffa puntuale come succederà a breve con Alea, di ridurre dei rifiuti anche tramite il compostaggio domestico e collettivo, prevede la realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso dei beni durevoli, di impianti di selezione e di riciclaggio delle varie frazioni secche, degli ingombranti e dei beni durevoli – spiegano i pentastellati – si propone di avviare un percorso che conduca anche ad una corretta gestione del territorio, alla riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale, alla mobilità sostenibile ed in generale alla incentivazione di nuovi stili di vita come l’autoproduzione, la filiera corta, turismo ed ospitalità sostenibili, commercio equo e solidale, prevede infine  l’istituzione di un Osservatorio Comunale con il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni“.

“Si tratta di propositi di buon senso che avremmo voluto ben presenti fra gli obiettivi di questa amministrazione già vari anni fa. Le proposte che abbiamo fatto in questo mandato, sempre nel segno dei “Rifiuti Zero”, sono state tantissime, molte sono state bocciate, alcune “riesumate” come questa, e altre approvate: ricordiamo ad esempio la nostra mozione sull’uso di stoviglie riciclabili presso feste e sagre, approvata nel 2015, ma purtroppo mai attuata, o più recentemente la mozione sull’agevolazione del “vuoto a rendere”, approvata nel maggio scorso. Quando potremo vederle realizzate? I cittadini forlivesi probabilmente conoscono già la risposta: solo quando il Movimento 5 Stelle sarà al governo di questa città avremo la garanzia di portare a compimento le nostre battaglie a favore dell’ambiente e della salute dei cittadini”, concludono Vergini e Benini.

Di seguito il video della bocciatura della nostra mozione nel 2015, video non più reperibile sul sito del comune di Forlì, ma da noi registrato all’epoca, cosa che sarà possibile ancora per poco visto che i “democratici” intendono pure vietarci le riprese video!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°111 del 26 giugno 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU CONCESSIONE POLISPORTIVO MONTI PROROGATA 5 VOLTE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU RAPPORTI FRA COMUNE, FONDAZIONE E SOCIETA’ “CIVITA” [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU PIANO CAVE
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

DELIBERA SU BANDO GESTORE EX SANTARELLI
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

DELIBERA SU CONCESSIONE PALAZZINA AVIS
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Mucca abbattuta a Magliano, per quale motivo Vigili e AUSL non l’hanno sedata?

mucca_pezzata_rossa“Il M5S di Forlì si associa alla richiesta di chiarimenti che Gianluca Felicetti, presidente nazionale della LAV (Lega Anti Vivisezione), ha fatto al Sindaco Drei e all’AUSL Romagna in merito alla mucca abbattuta ieri in zona Magliano, interrogheremo il Sindaco per capire per quale motivo l’animale è stato abbattuto invece che narcotizzato”, scrivono in una nota i Consiglieri Comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì

“E’ evidente che la sicurezza delle persone viene prima, ma risulta incomprensibile come una sola mucca in fuga possa essere un evento ingestibile da parte della Polizia Municipale dell’Unione, dei Vigili del Fuoco e del personale veterinario dell’AUSL. Si è trattata di una leggerezza oppure i vigili e l’AUSL non hanno a loro disposizione la strumentazione necessaria per sedare gli animali fuori controllo? In questo caso sarebbe l’ennesima mancanza ingiustificata a carico dei due Enti a ulteriore prova della loro totale disorganizzazione, e il tutto si aggiunge tristemente allo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato voluto dal precedente governo”, attaccano i pentastellati.

“Le persone poco sensibili potranno obiettare che “era solo una mucca”, ma come ci ricorda una famosa massima di Gandhi “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, bastava veramente poco per evitare questo tragico epilogo che sicuramente ha urtato la sensibilità di numerosi forlivesi e si aggiunge ai numerosi episodi dove questa Amministrazione ha dimostrato poca attenzione al tema degli animali”, concludono Vergini e Benini.