Per il Comune la decadenza della consigliera Bertaccini di Forza Italia può attendere… rinviata d’ufficio a dopo l’approvazione del bilancio!

Sono passati più di due mesi dalla nostra segnalazione sulle assenze ingiustificate della consigliera Bertaccini di Forza Italia, eppure il Comune di Forlì non sembra applicare la stessa solerzia nel procedimento rispetto a quanto fatto dal Comune di Cesena per un consigliere 5 Stelle che si era trovato nella stessa situazione ma che si è responsabilmente dimesso nel giro di pochi giorni.

Nonostante lo Statuto Comunale assegni un tempo massimo di 15 giorni per le osservazioni dell’interessata prima di una decisione finale del Consiglio, rileviamo come siano già passati più due mesi e l’argomento non è stato inserito all’ordine del giorno nemmeno del consiglio del 19 dicembre!

Ci è stato riferito che sarà inserito dopo l’approvazione del bilancio di previsione, ma riteniamo questa inerzia del tutto ingiustificata dal punto di vista regolamentare ed anche istituzionalmente scorretta. Per questo motivo abbiamo interessato il Prefetto chiedendo un suo intervento per ristabilire il rispetto delle norme.

Quello che è certo è che alla maggioranza fa sicuramente comodo un voto in meno dell’opposizione, soprattutto in occasione dell’approvazione del bilancio. Inoltre questo voler “chiudere un occhio” sui probabili futuri alleati di governo nazionale del Pd è quantomeno sospetto.

Riteniamo poco serio anche l’atteggiamento di Forza Italia che ha fornito puerili giustificazioni sulle assenze della propria consigliera sostenendo che fornirebbe un aiuto da casa… motivazioni inaccettabili per chi si propone come una seria alternativa ma dimostra nei fatti di non esserlo.

 

Teatro Apollo, un patrimonio dimenticato nell’indifferenza della politica locale

volantino-apollo“In questi giorni ha avuto grande eco sulla stampa locale e sui social il dibattito sul destino del Teatro Apollo, storico teatro forlivese inaugurato nel 1914 poi come molti teatri adattato anche a cinema, la cui proprietà ha dovuto chiudere i battenti nel 2013, vittima della crisi delle sale cinematografiche e dell’insufficiente offerta culturale che la città offre rispetto alla domanda dei forlivesi”, queste le riflessioni di Daniele Vergini e Simone Benini, Consiglieri del Movimento 5 stelle di Forlì, in relazione ai recenti fatti che hanno riportato al centro della cronaca cittadina il dibattito su un edificio che proprio dai pentastellati era stato inserito fra i “patrimoni dimenticati” di Forlì degni di essere recuperati durante il convegno tenutosi al Foro Boario pochi giorni fa alla presenza di due parlamentari del Movimento.

“La rimozione del vincolo d’uso del Teatro Apollo è stata scovata dai nostri esperti all’interno della enorme delibera, di oltre 600 pagine di allegati, sul nuovo regolamento edilizio del Comune”, spiegano Vergini e Benini, “si trattava di una piccola osservazione fra le circa 100 presentate, curioso il fatto che nella stessa non venisse mai citato il nome Apollo e risultasse presentata a nome di Maurizio Monti e non del proprietario dello stabile. L’impressione è stata che la si volesse nascondere, e pare che addirittura alcuni assessori della Giunta ne fossero all’oscuro”.

“Ci teniamo inoltre a sottolineare l’ipocrisia politica del partito dei Verdi che ha sollevato un polverone sulla stampa, però solo dopo aver votato a favore del provvedimento in Consiglio tramite il loro consigliere Paolo Bertaccini”, attaccano i pentastellati, “Noi, che al contrario loro non accettiamo la “politica dei due forni”, avevamo chiesto il rinvio per ulteriori approfondimenti e quando ci è stato negato non abbiamo partecipato al voto per scelta ed anche in segno di protesta”.

“In Commissione – continuano Vergini e Benini – gli Uffici ci hanno confermato che tale variazione non era obbligata ma è stata una scelta dell’Amministrazione, l’assessore Gardini a nostra diretta domanda ha risposto che la richiesta era accoglibile e sarà oggetto di interventi di rigenerazione secondo le esigenze della proprietà e del mercato. Ma noi ci chiediamo perchè, visto l’interesse che questo patrimonio testimoniale riveste per la cittadinanza, non siano state messe in campo altre idee e proposte per salvarla. Pare proprio che l’Amministrazione abbia giocato una partita al ribasso, nascondendosi dietro una legittima esigenza da parte della proprietà, e mettendo sul mercato un patrimonio che, benché privato, riveste nell’immaginario collettivo ben altro peso specifico”.

“Inoltre, vista anche l’imminente approvazione della discutibile Legge Urbanistica Regionale che potenzierà la possibilità di contrattazione tra i Comuni e gli imprenditori, è legittimo pensare al peggio e le rassicurazioni fornite dall’Amministrazione a seguito delle polemiche sui giornali non ci rassicurano per nulla. Alcune anticipazioni sul possibile futuro dell’Apollo vengono infatti fornite nella sopracitata osservazione accolta: “una struttura commerciale al piano terra e strutture direzionali o residenziali ai piani superiori”. Pare proprio che questa maggioranza con un distratto colpo di penna abbia incautamente cancellato un pezzo di storia di Forlì, senza assumersi  la dovuta responsabilità nei confronti della città, e anzi operando da mero mediatore sul mercato immobiliare”

“A nostro parere la questione era risolvibile portando il dibattito sul piano pubblico, anche discutendo di vincolo storico con la Soprintendenza, vincolo che avrebbe permesso di beneficiare del sostegno pubblico da parte dello Stato, Regione ed Enti territoriali, oltre che pensare, in alternativa, a contratti di sponsorizzazione o altre forme di mecenatismo culturale, fino anche all’acquisizione dell’immobile da parte del Comune”, concludono Vergini e Benini.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°97 del 5 dicembre 2017

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU BIODIGESTORE CASEMURATE [scarica testo]
L’assessore non si è presentato in Consiglio a rispondere!

DELIBERA SU NUOVO REGOLAMENTO URBANO EDILIZIO (e variazione Teatro Apollo)
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto per protesta
esito: approvata

DELIBERE SU VARIAZIONI STATUTARE SOCIETA’ PARTECIPATE
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

MOZIONE PD SUL GARANTE DEI DETENUTI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole (anche se si trattava di mozione fotocopia rispetto a quella da noi presentata e che ci era stata bocciata)
esito: approvata

ORDINE DEL GIORNO M5S SULLA CASA DELLA SPERANZA DI MALMISSOLE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinta

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Resoconto Consiglio Comunale n°96 del 28 novembre 2017

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

PETIZIONE SU TRASPORTO PUBBLICO PIEVEQUINTA-CASERMA-CASEMURATE [scarica testo]
contro il nostro parere il consiglio non ha votato la petizione ma al suo posto è stata messa ai voti la seguente mozione:

MOZIONE DI MAGGIORANZA SUL TRASPORTO PUBBLICO [scarica testo]
emendamento 5 Stelle per inserire le richieste della petizione: respinto
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

DELIBERA SU VARIAZIONE DI BILANCIO
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto per protesta
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Vergini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

I patrimoni dimenticati: quel che non conosci della tua Forlì

Il M5S di Forlì, con il contributo dei suoi attivisti e di esperti del settore, promuove una iniziativa sulla memoria del patrimonio testimoniale e storico della città, l’appuntamento è per venerdì 1 dicembre alle ore 20:45 presso la sala del Foro Boario, luogo non a caso scelto per l’incontro, recentemente assurto alle cronache tra “i luoghi del cuore” del FAI più votato in Emilia Romagna, e che fa parte, nell’immaginario forlivese, dei luoghi dimenticati e “distratti” dagli investimenti pubblici nonostante innumerevoli promesse fin troppe volte disattese.

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Michela Montevecchi

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Laura Castelli

L’iniziativa vedrà gli interventi delle portavoce parlamentari Michela Montevecchi, senatrice membro della commissione cultura, e Laura Castelli, deputata in commissione bilancio, come esempio di un futuro dialogo, all’interno di un governo a 5 Stelle, tra i Ministeri dei Beni Culturali e dell’Economia e Finanza, che garantirebbe effetti tangibili sulla crescita economica, sul benessere diffuso e su una consistente eredità di beni patrimoniali tra i più belli al mondo da consegnare alle future generazioni. Mentre nei fatti allo stato attuale gli investimenti in cultura e per la tutela del patrimonio sono ai minimi termini, quasi si fosse presa sul serio l’infelice frase dell’ex ministro Tremonti “con la cultura non si mangia” che si consegna tra i momenti più infelici della nostra storia politica.

Nel corso dell’evento verranno portati all’attenzione del pubblico i numerosi luoghi forlivesi dimenticati, sollecitando la memoria dei presenti al ricordare posti e testimonianze abbandonate nel tempo. Argomento che si collega col lavoro svolto dalla senatrice Montevecchi che è stata la promotrice in Parlamento della “Mappa dell’Abbandono”: una relazione sul patrimonio culturale materiale e immateriale sparso sulla nostra Penisola, dimenticato e abbandonato o in stato di degrado, o addirittura restaurato ma paradossalmente non fruibile al pubblico; un documento indispensabile per procedere poi al recupero e alla valorizzazione di questo immenso e prezioso patrimonio “sommerso”.

Presenzieranno all’evento anche i consiglieri 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, che raccoglieranno, come sempre, i suggerimenti e le proposte dei presenti per arricchire il dibattito pubblico in questa e, soprattutto, nella prossima consiliatura.

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Chi sale e chi scende…

raggi-dreiLa qualità della vita nella provincia di Roma, secondo quanto riportato nella classifica diffusa da Italia Oggi curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza con il supporto di Cattolica Assicurazioni, sale di ben 21 posizioni, al contrario per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena abbiamo una perdita di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente, con un forte accento anche sull’incidenza sempre maggiore della criminalità.

L’Ansa già a fine settembre 2017 segnalava un notevole calo nella qualità della vita nella nostra provincia indicando come punti di maggior debolezza il ritardo per la banda larga, l’adeguamento delle reti di trasporto, autostrade, trasporto pubblico locale, il cui dato di densità di linee urbane è lontano dalla media nazionale, nei passeggeri aerei trasportati, vedi la chiusura dell’aeroporto di Forlì, bassi livelli di formazione tecnico-scientifica, bassa penetrazione del lavoro professionale tra gli occupati e poche piccole e medie imprese innovative rispetto alla media nazionale.

Nonostante tutti i media continuino a riportare fake news sull’amministrazione 5 Stelle a Roma, noi alle polemiche preferiamo rispondere con l’evidenza dei fatti: la verità è che dove governa il M5S i risultati iniziano ad arrivare, mentre nella nostra provincia, a guida quasi totalmente Pd, si registra solo una retromarcia su quasi tutti i fronti. I nostri primi e unici interlocutori sono i cittadini, con i quali stiamo sviluppando un rapporto diretto. Raccogliamo i loro contributi li mettettiamo a sistema, affinché siano effettivamente partecipi di tutte le scelte e delle decisioni strategiche. È questo l’approccio su cui abbiamo costruito il nostro mandato e su cui costruiremo anche il nostro programma per le amministrative 2019 per dare, anche a Forlì, una seria alternativa ai disastri del Pd.

 

Drei si doveva dimettere già dal 2016. “Guerra fra bande” all’interno della maggioranza. Depositati due nuovi esposti: su Livia Tellus e sui gettoni

marzocchi-drei-pd“Abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di intervenire sulle ultime vicende, che hanno visto la consegna di un avviso di garanzia al sindaco Drei, proprio per lasciar “sfogare” il teatrino della politica, che si è inevitabilmente concretizzato nelle prevedibili “difese d’ufficio” del Pd e nelle altrettanto prevedibili richieste di dimissioni da parte del Centro Destra”, scrivono in una nota Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Ci chiediamo poi con quale faccia il Centro Destra critichi i compensi distribuiti in eccesso alla CdA di Livia Tellus quando si è comportato in modo esattamente opposto per la vicenda del tutto simile dei gettoni erogati in eccesso ai capigruppo consiliari, che però li riguardava direttamente in prima persona: non ci risulta che ad oggi nessuno di loro abbia restituito le somme, nemmeno i leghisti Mezzacapo e Pompignoli. Indubbiamente una dimostrazione di scarsa coerenza di cui i forlivesi devono essere informati”, attaccano i pentastellati.

“Come nostro solito, noi abbiamo preferito utilizzare questi giorni per studiare le carte e ultimare due esposti che abbiamo depositato questa mattina alla Procura di Forlì e alla Corte dei Conti di Bologna, il primo è relativo al “meccanismo perverso”, già citato in un nostro precedente comunicato, utilizzato per garantire comunque il compenso desiderato a Gianfranco Marzocchi, tramite un premio produzione retroattivo nella società partecipata Forlì Città Solare; sottolineiamo che dai verbali risulta chiaramente come tale anomalia fosse stata responsabilmente e professionalmente osteggiata sia dai Revisori dei conti del Comune di Forlì, sia da quelli di Livia Tellus (questi ultimi “guarda caso” non confermati nelle nomine dei nuovi revisori avvenute pochi mesi fa), e anche dall’ormai ex Segretaria Generale Lia Piraccini anche lei uscita di scena in modo molto strano…”, spiegano Vergini e Benini. “E in questo contesto risulta oltremodo strana la “coincidenza temporale” con la quale proprio oggi si viene sapere che Marzocchi avrebbe fatto un esposto per danno erariale riguardante Forlì Città Solare, un’azione che ha tutto il sapore di una ripicca all’interno di una “guerra fra bande” all’interno del partito di maggioranza. Come M5S avevamo più volte denunciato negli anni l’insostenibilità del campo solare di Villa Selva e l’evidente errore nel piano industriale, chiedendo azioni di responsabilità contro chi aveva sbagliato ma soprattutto la dismissione della società, che al contrario proprio Drei e Marzocchi hanno voluto mantenere in vita adducendo motivazioni non condivisibili e prolungando la concessione del campo solare fino al 2050”.

“Il secondo esposto è relativo alla vicenda dei gettoni illegittimamente erogati ai capigruppo che si è concluso con una incredibile retromarcia, a nostro parere contro il legittimo interesse dell’Ente a recuperare quanto dovuto; di questa vicenda abbiamo informato anche l’Autorità Anticorruzione e l’Albo dei Segretari per segnalare le ingerenze indebite attuate dal livello politico su quello tecnico ed in particolare sulla Segretaria Piraccini, nonché per richiedere l’invio di un segretario reggente regolarmente iscritto all’Albo, per garantire la correttezza dell’azione amministrativa di questa Amministrazione sempre più traballante”, continuano i consiglieri 5 Stelle.

“Gli ultimi avvenimenti non ci hanno affatto stupito e riteniamo che probabilmente molto altro accadrà nei prossimi mesi, da parte nostra la richiesta di dimissioni al Sindaco Drei, tuttora pienamente valida, l’avevamo già fatta nel 2016 relativamente spinosa vicenda delle spese legali extrabilancio dopo le durissime parole della Procura di Forlì a seguito di un nostro esposto che in un documento a firma dei Procuratori Sottani e Brunelli aveva parlato di “gestione eccessivamente superficiale e poco oculata della cosa pubblica”, gestione che purtroppo viene tristemente confermata non solo dalla vicenda dei compensi del CdA di Livia Tellus, ma anche dalle numerose altre vicende di cui siamo stati spettatori in questi anni. Sarebbe quindi ora che non solo Drei ma anche tutta la Giunta si dimettesse, per manifesta incapacità nell’attuare politiche realmente a beneficio di tutti i forlivesi e non solo ad una ristretta cerchia di loro affiliati e sodali”, concludono i pentastellati.

 

Avvisi di garanzia in Comune, ecco spiegato il “meccanismo perverso” dei compensi al CdA di Livia Tellus

In questo video che risale allo scorso aprile la spiegazione (dal min 9:39) del meccanismo perverso utilizzato come escamotage per garantire comunque i compensi al CdA di Livia Tellus nonostante la legge lo impedisca.

La questione, che ha monopolizzato gran parte delle assemblee e dei consigli di amministrazione della Holding finanziaria, ha trovato una soluzione “fantasiosa” che prevedeva si una riduzione delle indennità del 20% come previsto dalla Legge, ma al sig. Marzocchi sarebbe stata corrisposta retroattivamente anche una indennità di 24.000 euro annui come amministratore di Forlì Città Solare (e già questo sarebbe in contrasto con quanto scritto nel verbale dell’assemblea di livia tellus del 24/2/2016 dove era scritto che la carica sarebbe stata assunta a titolo gratuito), ma oltre a questo si intendeva assegnare, pare contro il parere degli organi di revisione della holding e del comune, anche una indennità di risultato di 32.000 sempre per FCS e apparentemente in modo retroattivo, e non si comprende a quale titolo e per quali risultati visto che FCS si presentava in aprile addirittura con un budget negativo… Noi già in aprile avevamo ritenuto questa indennità di risultato irregolare e inopportuna, cosa che avevamo esplicitato anche in Consiglio. Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come Livia Tellus sia una creatura che è sfuggita al controllo di consiglio e dirigenti comunali, e dove le decisioni vengono prese da pochi, spesso in contrasto con gli indirizzi stabiliti da organi politici come il consiglio comunale.

 

Revoca dell’incarico alla segretaria comunale, ma fino al giorno prima il Sindaco l’aveva “promossa” a pieni voti

Lascia veramente allibiti la velocità con la quale Sindaco e Giunta abbiano “scaricato” la segretaria comunale Lia Piraccini…

noi del 5 Stelle non siamo certamente i difensori d’ufficio della Segretaria, e più volte siamo stati in disaccordo e lo abbiamo esternato, ma allo stesso tempo non crediamo nelle “coincidenze”: che questo cambio di rotta avvenga subito dopo la deflagrazione della vicenda, da noi sollevata, dei gettoni di presenza illegittimamente erogati ha veramente dell’incredibile! Soprattutto dopo le pressioni fatte dal livello politico, al limite dell’intimidazione per evitare il recupero delle somme dai consiglieri, che potete ascoltare negli audio che riproponiamo di seguito.

Che si tratti di cambio di rotta improvviso è dimostrato dagli atti, ricordiamo infatti che la Segretaria era stata nominata proprio dal sindaco Drei che e fino a pochi mesi fa l’aveva sempre “promossa” a pieni voti, come confermato anche dalle valutazioni sempre estremamente positive date alla dirigente, parliamo di valutazioni da 77/100, 84/100, ecc presenti nei documenti ufficiali del comune. Valutazioni che hanno sempre garantito alla Piraccini una maggiorazione di retribuzione di posizione sempre vicina al valore massimo.

Da qui la domanda: fino a che punto è responsabile solo la Piraccini? E si sta forse tentando di scaricare tutte le colpe su un’unica persona, per salvare un “sistema” marcio che invece sta a monte di tutto? Speriamo che gli inquirenti facciano luce a pieno su tutte queste vicende!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°95 del 14 novembre 2017

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

PROTESTA PER REITERATO INIZIO IN RITARDO DELLE SEDUTE

REVOCA INCARICO SEGRETARIA COMUNALE

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU CONTINUITA’ SERVIZIO BILANCIO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU DEGRADO PARCO GIOCHI DI VIA VELITI NAPOLEONICI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU VARIANTE URBANISTICA VIALE ROMA
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto per protesta
esito: approvata

MOZIONE CONTRO AZZARDOPATIA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

INTERVISTA A FINE CONSIGLIO

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video