Resoconto Consiglio Comunale n°81 del 2 maggio 2017

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU PROCESSO PARTECIPATIVO SUL FUTURO DELL’AEROPORTO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente


DELIBERA SU BANDO PER IL CENTRO STORICO
(l’emendamento da noi proposto è stato approvato)
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

MOZIONE DEL PD SUI QUARTIERI [scarica testo]
(gli emendamenti da noi proposti sono stati tutti bocciati)
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Casa della speranza di Malmissole, M5S: “il comune “occulta” la petizione e ci nega la sala di quartiere”

MalmissoleE’ notizia di qualche settimana fa l’annuncio del progetto “Casa della Speranza” che dovrebbe svilupparsi nel quartiere di Malmissole, piccola frazione del forlivese di circa 500 abitanti. Dalle notizie trapelate il progetto, coordinato da un’associazione temporanea di scopo composta da Diocesi, associazione Papa Giovanni XXIII e Caritas, prevederebbe di ospitare all’interno dei locali della canonica 13 detenuti a fine pena, da avviare ad un percorso di reinserimento sotto il controllo di 2 soli educatori (che paiono francamente molto pochi rispetto agli ospiti).

“Da quello che abbiamo appreso da alcuni cittadini, il progetto non convince affatto la popolazione locale”, dichiarano i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì, “che, a quanto pare, sarebbe stata inspiegabilmente tenuta all’oscuro del progetto fino all’ultimo momento; per quale motivo l’Amministrazione ma soprattutto il comitato di quartiere, che sapevano di questo progetto, non hanno informato i concittadini?” si domandano i pentastellati.

“Abbiamo successivamente appreso che i cittadini di Malmissole hanno presentato una petizione, corredata da diverse centinaia di firme, che chiede di rimettere in discussione il progetto”, affermano Vergini e Benini, “ma la cosa grave è che questa petizione, depositata il 10 aprile e indirizzata al Consiglio è stata tenuta nascosta ai consiglieri e assegnata inspiegabilmente al Sindaco, in spregio ai regolamenti comunali! Questa è una cosa molto grave e chiediamo che venga ripristinato al più presto l’iter corretto, convocando urgentemente, come da regolamento, una commissione consiliare che discuta la petizione, come era evidentemente nelle intenzioni dei proponenti, in un dibattito pubblico,” insistono i consiglieri.

“Ma c’è dell’altro : avevamo anche intenzione di organizzare proprio nei quartieri di Malmissole/Barisano il prossimo appuntamento delle nostre assemblee itineranti “MoVimento in ascolto”, volte ad ascoltare le problematiche e le proposte della cittadinanza, ma ci siamo visti negare la sala di quartiere in via Trentola, richiesta per ospitare la nostra iniziativa”, denunciano i pentastellati, “è inaccettabile che l’Ufficio Partecipazione ci neghi l’utilizzo della sala adducendo motivazioni risibili; chi paga le bollette della sala di via Trentola dove si riunisce il comitato del quartiere Barisano? Ovviamente il Comune, con i soldi dei forlivesi! E allora per quale motivo viene negato il suo utilizzo a consiglieri eletti da più di 7000 forlivesi?”, domandano Vergini e Benini.

“Questa vicenda è l’ennesima prova che per il Pd la Partecipazione è solo uno slogan elettorale ed il suo unico obiettivo è invece quello di “tagliarci fuori”, cercando di recidere il collegamento tra M5S e cittadini… ma vi assicuriamo che non sarà una sala negata o una petizione occultata a fermarci, il M5S incontrerà in un modo o nell’altro la cittadinanza di Malmissole, se necessario anche all’aperto se la sala non verrà concessa!”, concludono Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Approvata all’unanimità su proposta del M5S la figura del “consigliere aggiunto universitario”

Nel consiglio comunale dell’11 aprile scorso è stata approvata una mozione dei consiglieri 5 Stelle Simone Benini e Daniele Vergini che aveva per oggetto l’istituzione nell’ambito dello statuto e del regolamento Comunale del consigliere aggiunto universitario.

“Si tratta di un passo avanti nel riconoscimento del diritto di partecipazione attiva al futuro della città di una parte consistente di persone che vivono e fruiscono delle strutture universitarie e cittadine di Forlì pur provenendo da città anche molto lontane”, dichiarano entusiasti i consiglieri Benini e Vergini, “Stiamo parlando di una realtà che vede nel polo di Forlì e Cesena circa 10mila studenti, più’ un migliaio di professori, ricercatori, borsisti e personale amministrativo”

“Forlì è una città universitaria ed anche le istituzioni di controllo e di governo devono poter accogliere una figura proveniente da quello che non è un ‘mondo parallelo’ e disconnesso, ma che vive e produce valore per la città. L’idea, tra l’altro già sperimentata in altre città che ospitano poli universitari, affonda le radici in una semplice considerazione: gli studenti sono una risorsa culturale ed economica per la città, sono portatori di giovinezza, di vitalità, di idee, di scambio culturale, di crescita anche economica per tutta la cittadinanza, ci è quindi sembrato naturale ed opportuno proporre l’introduzione in consiglio comunale di una figura che sarà scelta democraticamente tra i giovani universitari”

“Siamo soddisfatti di aver visto il voto consiliare una volta tanto unanime su una nostra proposta, abbiamo accolto favorevolmente anche un emendamento della maggioranza che prevede che il nuovo consigliere aggiunto sia lo stesso presidente della già prevista Consulta degli universitari (che è però un organo privato di supporto alla sola Giunta), in modo da avere un unico interlocutore eletto dagli studenti stessi. Ovviamente il giovane consigliere non avrà diritto di voto, ma potrà parlare liberamente durante le sedute consiliari, dare spunti e fungere da cerniera tra il mondo giovanile universitario e le istituzioni democraticamente elette”, concludono i Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Parte la “in house”, M5S: “Rimangono ancora numerosi dubbi e incognite sulla linea scelta dal Pd, ma vigileremo affinché il progetto non prenda strade sbagliate”

E’ stata approvata mercoledì scorso in consiglio comunale la nascita della NewCo per la gestione del servizio di raccolta rifiuti per 13 comuni del comprensorio forlivese. Una separazione della gestione del sistema di raccolta da quello dello smaltimento dei rifiuti, da tempo richiesta, fin dal lontano 2003, da associazioni ambientaliste e cittadini forlivesi, veri e lungimiranti ispiratori del progetto, purtroppo spesso poco ascoltati.

“Il nostro voto in consiglio è stato favorevole per coerenza con il nostro programma elettorale”, dichiarano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “ma non è stato un voto a cuor leggero, considerati i numerosi interrogativi e dubbi che rimangono tuttora irrisolti: in primis sull’aleatorietà del piano economico-finanziario che di fatto lascia carta bianca alla holding finanziaria Livia Tellus Romagna (guidata da Gianfranco Marzocchi, uomo di fiducia del sindaco Drei) su come procedere nella costituzione e gestione della Società, piano criticato, lo ricordiamo, anche dai Revisori dei Conti del Comune che avevano dato un parere con riserva”

“Nel corso della discussione abbiamo presentato tre emendamenti, il primo per venire incontro alla richieste dei revisori e vincolare la costituzione della società alla realizzazione di un piano economico dettagliato da porre nuovamente al vaglio di revisori e consiglio comunale; il secondo per mettere nero su bianco la massima estensione territoriale ai comuni della provincia della nascente società, evitando la possibile futura trasformazione della NewCo in una “nuova HERA”; il terzo per inserire nello statuto l’obiettivo “rifiuti zero”, specificando che mai e poi mai si sarebbe fatto ricorso allo smaltimento in inceneritori, anche di altre città, regioni o stati”, sottolineano i consiglieri comunali Benini e Vergini, “Ma, come ampiamente prevedibile, nessuno dei nostri emendamenti è stato accolto, con le solite scusanti addotte dal Pd per mistificare le nostre reali intenzioni, che erano unicamente quelle di mettere dei paletti affinché la “in house” fosse degna delle lotte che associazioni e cittadini hanno condotto da più di un decennio in questo territorio martoriato dall’inquinamento”, ribadiscono Benini e Vergini.

“Siamo ansiosi di vedere i primi passi di questa nuova società, la prima prova sarà quella della nomina del CdA che speriamo vivamente sarà formato da esperti tecnici, mentre dovrà subito suonare un campanello di allarme se invece si dovesse trattare dei soliti “politici riciclati”. L’unica certezza per i cittadini sarà che il M5S non mancherà di passare ai raggi X l’operato della NewCo, si tratta di un progetto troppo importante perchè sia lasciata carta bianca al Pd!”, concludono i pentastellati.

NOTA: la delibera sulla nuova società in house è passata all’unanimità ma si segnala che i seguenti consiglieri erano assenti al momento del voto in consiglio:
Fabrizio Ragni (Forza Italia)
Lauro Biondi (Forza Italia)
Marco Catalano (Forza Italia)
Beatrice Bertaccini (Forza Italia)
Davide Minutillo (Fratelli d’Italia)
Daniele Mezzacapo (Lega Nord)
Daniele Avolio (Gruppo Misto – Centro Destra)
Luigi Sansavini (PD)
Andrea Laghi (PD) (assente per motivi di salute)
Lodovico Zanetti (MDP) (assente per un lutto)

 

Resoconto Consiglio Comunale n°80 del 19 aprile 2017

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SULLO STATO DI AGITAZIONE DEI DIPENDENTI DELL’UNIONE DEI COMUNI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SULLA “MATTANZA” DEI CONIGLI AL PARCO URBANO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SUL BUDGET 2017 DI LIVIA TELLUS
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvata

DELIBERA SULLA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ “IN HOUSE” DEI RIFIUTI
(gli emendamenti da noi proposti sono stati tutti bocciati)
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Unione dei Comuni, M5S: “Immobilismo politico creato dal Pd, si valutino tutte le alternative, compresa l’uscita del Comune di Forlì”

gonfalone-unione-dei-comuni-romagna-forliveseLe difficoltà politico-organizzative dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese hanno spinto le principali sigle sindacali ad indire un’assemblea ed un presidio in piazza Saffi nella giornata del 19 aprile 2017, dove hanno sottolineato come “le parole spese da sindaci” che hanno spinto per la costituzione dell’Unione – una delle più grandi d’Italia – siano rimaste ad oggi “mere promesse da marinaio” e chiedono in tempi brevi (entro il mese di maggio) risposte concrete o metteranno in atto azioni di protesta anche clamorose, anche in concomitanza di importanti eventi pubblici come il Giro d’Italia.

I Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini hanno presentato un’interrogazione in consiglio comunale chiedendo al sindaco Davide Drei di conoscere dalla sua viva voce le motivazioni che hanno portato, dopo tre anni di vita dalla nascita dell’Unione, ad un innegabile fallimento politico/amministrativo.

“Condividiamo le problematiche evidenziate dai sindacati – spiegano in una nota Daniele Vergini e Simone Benini – nel caso dell’Unione sono state usate dai sindacati parole molto efficaci per descrivere la grave situazione che si è venuta a creare: “immobilismo politico”, e ulteriori problemi arrecati ai singoli Comuni, che avevano scelto invece la strada dell’Unione con la promessa di semplificare le procedure. Basta parlare con qualsiasi dipendente per capire che tutti servizi passati sotto l’Unione hanno subito dei peggioramenti e i problemi si sono moltiplicati fino ad arrivare all’immobilismo politico/amministrativo”.

Il MoVimento 5 Stelle Forlì elenca alcuni casi: “a Forlìmpopoli non vengono più concesse le occupazioni di suolo pubblico perchè l’ufficio dell’Unione che se ne dovrebbe occupare non risponde, manca una programmazione della spesa del personale che preveda la copertura dei troppi posti vacanti oggi presenti, ed in particolare nel caso della gestione del personale della Polizia Municipale si raggiunge l’apice dell’impossibilità di garantire un servizio per tutto il territorio 24 ore su 24”.

“Questa più che la ‘rivol-unione’ promessa in campagna elettorale dal sindaco Drei, sembra solo un gran pasticcio. Un Ente voluto con insistenza dal Pd che però ha dimostrato in più occasione di non essere in grado di amministrarlo. Vedasi il caso dell’ex segretaria dell’Unione, Anna Maria Galassi, nominata dal sindaco Drei che ricopriva il suo incarico senza averne i titoli, costretta poi alle dimissioni a seguito dei nostri esposti. E la sua erede la Dott.ssa Pamela Costantini che l’ha sostituita non è rimasta in sella più a lungo: solo pochi mesi, Infatti da quello che abbiamo appreso l’Unione è attualmente di nuovo senza segretario e direttore dal 1° aprile”: si legge nella nota del M5S di Forlì.

Daniele Vergini e Simone Benini accusano direttamente il Pd: “Non riuscite nemmeno a trovare qualcuno che metta mano in questo pasticcio che avete creato. Noi dal canto nostro anticipiamo che nel nostro futuro programma elettorale metteremo seriamente in discussione l’opportunità che il Comune di Forlì resti dentro un’Unione così mal gestita; speriamo che si vada presto al voto perché è necessario che qualcun altro si faccia carico al più presto di risolvere i problemi che il Pd ha creato”.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°79 del 11 aprile 2017

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

RINVIO INTERROGAZIONE SULLA “MATTANZA” DEI CONIGLI AL PARCO URBANO

MOZIONE M5S SU CONSIGLIERE UNIVERSITARIO AGGIUNTO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

sono intervenuti i consiglieri Simone Benini e Daniele Vergini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Nuova mattanza di conigli al Parco urbano di Forlì. M5S: “Fermiamo queste crudeltà inutili!”

mixomatosiparcoBen 13mila 500 euro per il servizio di cattura dei conigli presenti all’interno del Parco Urbano “F. Agosto”, l’allestimento di una zona di controllo sanitario effettuato dal Servizio Veterinario dell’Ausl e la soppressione dei soggetti malati con eutanasia (tramite gas), la distruzione degli animali morti e il successivo smaltimento delle carcasse. Queste le cifre e i dettagli della mattanza che andrà in scena nel “polmone verde” di Forlì. I conigli sono malati e verranno sterminati.

A darne notizia è il Movimento 5 stelle, che è andato a spulciare delibere e determine comunali.

“Dopo le nutrie da abbattere adesso anche i conigli. Segno che il benessere animale non è fra le priorità di questa giunta comunale, del tutto insensibile agli appelli che già in rete circolano per evitare questa “strage””: commentano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S.

Già nel 2012 ci fu una “mattanza” di conigli sempre a causa di un’epidemia di mixomatosi, già allora era stata allestita la “quarantena” e molte decine di conigli furono uccisi, ora il copione sembra ripetersi.

“La comparsa dei cartelli che informa su questa procedura ci è stata segnalata da un cittadino e a seguito di verifiche abbiamo rinvenuto una nuova determina che impegna la relativa spesa per l’allestimento di una nuova “zona quarantena”, “l’abbattimento dei conigli infetti” e il “conseguente smaltimento delle carcasse”. Fra le motivazioni addotte dall’amministrazione comunale per il provvedimento : il “numero elevato di conigli” circa un migliaio, che starebbe “producendo danni alla vegetazione arbustiva ed arborea, al suolo con la formazione di estese gallerie, possibile rischio epidemico per gli animali”: spiegano Vergini e Benini.

Il M5S ritiene la presenza dei conigli nel Parco urbano comunale sicuramente piacevole, ma non “obbligatoria”…

“Nel senso che se devono ammalarsi ed essere abbattuti regolarmente ogni 4-5 anni allora la cosa non può funzionare. Diciamo ‘stop’ a queste crudeltà inutili! Basta con questi stermini e se si ritiene il numero di conigli incontrollato e incontrollabile allora si faccia di tutto per catturarli e trasferirli in altra area più consona”: aggiungono i due consiglieri comunali del M5S di Forlì.

“Sempre in tema di benessere animale non possiamo esimerci dal ricordare che il gruppo comunale del Pd non ci permette di discutere la nostra mozione per garantire l’ingresso dei cani nel Parco: la maggioranza fa sempre mancare il numero legale quando ci si avvicina all’ora di cena, non permettendo che si discutano gli ultimi argomenti all’ordine del giorno. Una cosa vergognosa, un comportamento scorretto, che è diventato purtroppo una prassi consolidata con le nostre mozioni che hanno atteso in alcune occasioni anche un anno prima di essere di discusse. Chiediamo di prendere in maggior considerazione l’espressione di una volontà condivisa non soltanto da noi ma soprattutto da una larga fetta della popolazione tiene a cuore il benessere animale”: concludono Vergini e Benini.

AGGIORNAMENTO DEL 10/4/2017:

nuovocartelloconigliIl M5S di Forlì torna sul tema della “mattanza” dei conigli al parco urbano con una interrogazione nel consiglio comunale di martedì 11 aprile. “Nel frattempo apprendiamo – dichiara il consigliere Daniele Vergini – che è in atto nella giornata di oggi 10 aprile un “blitz” che probabilmente prevederà l’uccisione di numerosi esemplari, sono stati apposti nuovi cartelli all’ingresso del parco citando una delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio solo questa mattina che stanzia altri 5.500 a favore dell’associazione “A.T.C. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FO1” per la cattura dei conigli. Inoltre segnaliamo che alcuni assitenti civici stanno impedendo l’ingresso dei cittadini nel parco, la motivazione che viene riferita è lo sfalcio di erba ma in realtà sembra proprio che sia la “mattanza” di conigli che non si vuole venga vista… Domani chiederemo al sindaco se tutto questo derivi realmente da una epidemia di mixomatosi oppure questo sia solo il pretesto per risolvere nel modo più semplice la sovrappopolazione dei conigli, che il comune avrebbe dovuto gestire più seriamente con un apposito programma di sterilizzazione invece che procedere con una crudele eliminazione a ogni 4-5 anni degli animali in eccesso.”

 

Aumento Tari, M5S Forlì: “L’indignazione tardiva del Pd, partito ‘passacarte’ di Atersir e del gestore”

Tassa-Rifiuti“Ai forlivesi ricordiamo un fatto: è stato concesso il via libera del Pd in consiglio comunale ad un aumento ingiustificato della Tari, con un aggravio medio del 3,3% pari a 714 mila euro. Giunta e assessore hanno promesso che presenteranno ricorso al Tar. Ma intanto c’è il via libera al salasso agli aumenti ingiustificati imposti da Atersir che a sua volta è passacarte del gestore: Hera. Ravvisiamo una tardiva indignazione del Pd e rimaniamo stupefatti dall’ipocrisia di chi, per anni, ha votato sempre “si” agli aumenti a “occhi chiusi” e ora invece si “straccia le vesti” annunciando che si troverà il modo di stoppare i rincari. Abbiamo denunciato questo ‘meccanismo perverso’ fin dal nostro ingresso in consiglio, ma solo ora il Pd sembra aver accolto le nostre perplessità, un ritardo ingiustificabile”: così Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del M5S di Forlì dopo l’ultima delibera in consiglio.

“Resta però difficile spiegare ai cittadini il motivo per cui la maggioranza abbia approvato comunque gli aumenti con la promesse di ricorrere al TAR successivamente. La delibera approvata dal Comune presentava a nostro parere vari profili di illegittimità (come confermato anche da una sentenza del TAR Lazio) e non era quindi votabile. Doveva essere ritirata e non approvata per dare un segnale più forte, come è stato fatto da vari comuni, ad esempio Savignano nella nostra provincia, ma anche da capoluoghi di provincia come Ferrara, il tutto senza nascondersi dietro a ipotetici “squilibri di bilancio” come è successo invece Forlì”: aggiungono in una nota i due pentastellati.

Noi del M5S, “mentre le altre opposizioni si limitavano come al solito alle chiacchiere”: ironizzano Benini e Vergini, siamo stati gli unici a presentare un documento ufficiale di “pregiudiziale” per fermare gli aumenti.

“Ma questo atto – spiegano Vergini e Benini – è stato bocciato dalla maggioranza del Pd; per chiedere di ritirare la delibera contenente gli aumenti Tari avevamo esplicitato due precise motivazioni: quella principale era la mancanza della documentazione propedeutica relativa al Pef (il Piano economico finanziario), funzionale all’ente locale per la determinazione della tariffa Tari, che doveva essere fornita da Atersir. E approvare questa delibera “alla cieca” ha probabilmente addossato tutte le eventuali responsabilità di terzi sui Consiglieri Comunali votanti, oltre ad esplicitare il loro ruolo di “passacarte” di Atersir, che a sua volta, invece di esercitare il suo ruolo di garante dei comuni, dimostra di essere passacarte del gestore privato”.

“In secondo luogo tutto l’iter di convocazione del consiglio comunale e della commissione consiliare dedicata alla Tari è avvenuto a nostro parere troppo velocemente e al di fuori dei termini regolamentari, adducendo una “urgenza” non giustificata in quanto il termine ultimo del 31 marzo per l’approvazione delle tariffe era noto da mesi. Perché la giunta non s’è attivata prima se davvero voleva contrastare gli aumenti?”: aggiungo i due esponenti del M5S.

“Questi avvenimenti purtroppo confermano il modus operandi di questa giunta comunale e della maggioranza Pd che sfocia come sempre in una gestione superficiale e poco oculata della cosa pubblica, che infine si riflette sulle tasche dei cittadini, cosa che denunciamo ormai da anni e che non mancheremo di segnalare nuovamente al Prefetto di Forlì”: concludono i consiglieri comunali del M5S di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.