Allarme smog a Forlì, M5S: “Salute dei cittadini a rischio ma il Sindaco non adotta misure straordinarie”

“Altri capoluoghi della nostra regione attanagliati dal problema inquinamento – come: Reggio Emilia, Ferrara, Modena, Carpi, Piacenza – hanno varato una “domenica ecologica” straordinaria con relativo blocco del traffico e limitazioni alla circolazione nella giornata del 27 dicembre, ma a Forlì i cittadini hanno dovuto sopportare, oltre alla cappa di smog causata dai superamenti del valore limite giornaliero del Pm10, anche uno sconsolante silenzio del Pd e del suo sindaco Drei, quantomai assente e insensibile sulle tematiche ambientali che pure interessano la nostra città che ospita ben due inceneritori: nessuna politica, nessuna azione forte a tutela della salute dei cittadini, solo parole e slogan elettorali”. I consiglieri comunali del M5s di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, tornano così all’attacco sulla tematica dell ‘inquinamento che sta gravando su Forlì. “C’è un altro aspetto di questa questione – aggiungono Benini e Vergini – che riteniamo intollerabile: nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 dicembre il dato riferito alla rilevazione delle polveri sottili (Pm10) nell’aria nella pagina web dell’Arpa Regionale dell’Emilia-Romagna non era disponibile! Una mancanza di informazione e trasparenza a nostro parere intollerabile e della quale chiediamo spiegazione in maniera ferma a nome di tutti i cittadini”. “Nei giorni precedenti la stessa rilevazione Arpa confermava il superamento dei limite di legge di Ozono e Pm10 nella stazione locale di viale Roma. E su scala annuale se si analizza il limite giornaliero del PM10 (media oraria giornaliera da non superare per più di 35 volte=50 microgrammi/m3) a Forlì-Cesena 1 stazione su 5 l´ha superato nel 2014 e l’anno scorso è stata superata anche la soglia (media oraria=180 microgrammi per metro cubo) in tutte le stazioni che misurano l´ozono. Ed anche nei primi 11 mesi del 2015 l´inquinante che ha maggiormente destato preoccupazioni è stato l´ozono,come conferma l’Arpa. Ma l’insidia costituita dal Pm10 non può essere sottovalutata. Sempre Arpa ha confermato che la concentrazione media di fondo di inquinanti secondari come PM10, PM2,5 e Ozono in Emilia-Romagna dipende in buona parte dall’inquinamento a grande scala tipico della Pianura padana. Se verifichiamo i valori registrati nella pianura padana noteremo che il limite da fine novembre è stato superato diverse volte, ma anche quando non vi è stato il superamento si sono misurati valori di Pm10 molto vicini a 50 µg/m3, che secondo la normativa italiana è il limite di legge. Ciò significa che da alcune settimane milioni di persone che abitano nelle località padane, inclusa l’Emilia-Romagna, la nostra provincia, le città dell’entroterra e della costa romagnola, hanno respirato aria troppo inquinata”: insistono gli esponenti del Movimento 5 stelle di Forlì. I “pentastellati” di Forlì accusano gli amministratori locali del Pd e non solo: “Vogliamo mettere in evidenza il fatto che esiste una strage silenziosa in tutta la pianura Padana, in Lombardia come in Piemonte, in veneto come in Emilia-Romagna e chi ci amministra sta facendo pochissimo, anzi, diciamo proprio… nulla, a difesa della salute umana e a tutela dell’ambiente”: concludono i consiglieri comunali del M5s di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

sforamenti

 

La Giunta Drei non ama gli animali: ordinanza contro i botti poco coraggiosa e peggiore dell’anno scorso

Anche quest’anno, su sollecito del M5S di Forlì, la Giunta comunale del sindaco Drei appronta in fretta e furia , quasi alla vigilia del Natale, un’ordinanza contro i botti. Ma è un provvedimento che i “pentastellati” contestano duramente.
“Constatiamo che, purtroppo, invece di migliorare queste amministrazioni del Pd di anno in anno peggiorano sempre di più il loro operato. Nel merito, l’area dove vigerà il divieto non è infatti stata ampliata come avevamo richiesto ma è stata addirittura ulteriormente ridotta solo a specifiche piazze/vie del centro storico. Mentre almeno l’anno scorso il divieto era stato fatto valere su tutto il centro storico. Inalterata la sanzione, molto leggera, e anche la durata: solo poche ore, dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1… A nostro parere è una misura insufficiente!”: scrivono in una nota i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.
“Un’altra disposizione da noi richiesta che invece è stata clamorosamente ignorata è stata la necessità di estendere il divieto di botti anche la festa di Halloween. Un atto amministrativo miope, visto che tutti i parchi e giardini pubblici forlivesi, dove solitamente trovano rifugio la maggior parte degli animali spaventati dal rumore dei petardi, non sono nemmeno stati presi in considerazione dall’ordinanza comunale. Lasciando così la facoltà ai “novelli pirotecnici” di lanciare petardi e fuochi d’artificio anche in luoghi realmente pericolosi non soltanto per gli animali, ma anche per la collettività, che si possono trovare anche a ridosso della maggiori arterie viarie cittadine verso le quali potrebbe fuggire la fauna spaventata dai botti delle feste”: si lamentano Simone Benini e Daniele Vergini.
“Lo stesso ex sindaco Balzani nel 2013, suo ultimo anno di mandato, aveva promulgato un’ordinanza più restrittiva che prevedeva il divieto in tutte le strade e piazze fiancheggiate da edifici e in parchi e giardini pubblici dal 23 dicembre fino all’Epifania compresa, al contrario l’attuale sindaco Drei conferma il trend negativo di una giunta sempre più insensibile alla volontà dei cittadini e al benessere dei nostri amici animali, domestici e selvatici”: conclude il comunicato dei consiglieri comunali del M5S di Forlì.

Tabella di confronto fra le ordinanze degli ultimi 3 anni

Ordinanza

Sanzione

Durata

Area

Drei 2015
scarica testo

da 25 a 500 euro

dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1

solo le principali vie/piazze del centro storico

Drei 2014
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da 25 a 500 euro

dalle 16:00 del 31/12 alle 20:00 dell’1/1

area compresa all’interno dei Viali e delle Porte di Circonvallazione

Balzani 2013
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da 25 a 500 euro

dal 23/12 al 6/1

tutte le strade e piazze fiancheggiate da edifici e in parchi e giardini pubblici

 

Festeggiamo in maniera più responsabile e rispettiamo il benessere dei nostri amici animali: no ai botti!

lipu_no_bottiAnche quest’anno il Movimento 5 stelle di Forlì sollecita un’ordinanza comunale che vieti i botti a Capodanno non solo in centro ma su tutto il territorio cittadino. A chiederlo sono i consiglieri comunali M5S Daniele Vergini e Simone Benini che, ricordando come l’uso indiscriminato dei petardi, oltre ai possibili pericoli per le persone, può mettere a repentaglio la vita degli animali, auspica che questa restrizione possa non essere limitata al solo capodanno ma estendersi a tutto il periodo festivo ed anche ad altre feste durante l’anno, in particolare a quella di Halloween. “E’ di poche settimane fa la notizia che a Cesena, a causa del frastuono prodotto dai botti sparati proprio durante Halloween, due cani sono fuggiti di casa e impazziti di paura hanno trovato la morte sui binari a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Chiediamo al Sindaco un suo impegno diretto su questo tema: è necessario un deciso stop ai botti durante i periodi festivi, con sanzioni in grado di fungere da deterrente reale ed una adeguata pubblicizzazione preventiva delle regole alla cittadinanza”: affermano i pentastellati. “Ricordiamo che l’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha stimato che degli almeno 5000 animali che perdono la vita ogni anno in incidenti legati ai botti, almeno 500 sono cani e gatti domestici che, dotati di un apparato uditivo molto più sensibile del nostro, per lo spavento generato dai forti rumori, possono essere indotti anche a gettarsi nel vuoto per esempio dai terrazzi, a strozzarsi nel tentativo di divincolarsi dalla catena, a scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri”, concludono Daniele Vergini e Simone Benini.

PS: segnaliamo poi lo speciale “banchetto natalizio” organizzato dal M5S Forlì nelle giornate del 19 e 20 dicembre in piazza Saffi dalle 10:00 alle 19:30; sarà l’occasione oltre che per scambiarci gli auguri anche per firmare la nostra petizione in 10 punti per la sicurezza della città. Ripeteremo infine la nostra iniziativa dell’anno scorso: “scambiamoci emozioni ed idee, regaliamoci un libro per natale”: distribuiremo gratuitamente a tutti i libri che sono stato donati dai nostri simpatizzanti!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°40 del 14 dicembre 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SU RATIFICA DEBITI FUORI BILANCIO SPESE LEGALI
emendamento M5S: respinto
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvata


DELIBERE SU VARIAZIONE URBANISTICHE
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvate

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Spese legali: la sfera politica non poteva non sapere! Chiediamo le dimissioni dell’assessore Briccolani

Il Movimento 5 Stelle di Forlì chiede le dimissioni di Emanuela Briccolani, assessore al Bilancio ed alle Finanze del Comune di Forlì, commercialista, esperta di consulenza fiscale, curatore fallimentare e già revisore dei conti di pubbliche amministrazioni e società partecipate secondo i pentastellati “non poteva non sapere” come venissero gestiti “i cordoni della borsa del municipio” nel caso delle spese legali gestite dal dirigente La Forgia e “doveva vigilare” e garantire che ci fosse trasparenza e controllo da parte anche dello stesso consiglio comunale, ignaro di aver approvato negli anni bilanci che non erano veritieri, come sostenuto dagli attuali revisori dei conti. La presentazione formale della richiesta di dimissioni dell’assessore Briccolani, esponente di punta del Pd, in giunta ininterrottamente da quasi sei anni, prima con Balzani ed oggi con il sindaco Drei, verrà formalizzata nella seduta del consiglio comunale di lunedì 14 dicembre, dove sarà trattato l’argomento delle spese legali extrabilancio. “E’ nostra intenzione chiedere le dimissioni della Briccolani contestualmente alla presentazione della delibera con cui questa giunta e questa maggioranza vorrebbero mettere la parola fine e lasciarsi alle spalle questo scandalo che ha causato una spesa non prevista di circa 1,5 milioni di euro alle casse comunali e che prosciugherà i fondi di emergenza fino al 2017. Un azzardo amministrativo che metterà in ginocchio la città di Forlì nel caso l’ente pubblico debba far fronte ad emergenze non previste come il famoso nevone del febbraio 2013. La nostra città meritava di essere amministrata con più trasparenza e responsabilità, e invece negli ultimi 20 anni sono stati accumulati debiti milionari senza che fossero imputati a bilancio. L’intera vicenda è stata gestita nel peggiore dei modi. Ed un altro errore imperdonabile della maggioranza è stato negarci di istituire una commissione d’inchiesta ad hoc”: affermano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. I pentastellati accusano la giunta Drei non soltanto della “dissennata gestione” dei fondi pubblici, ma rimproverano la maggioranza Pd di aver negato fino all’ultimo “trasparenza” e spirito di collaborazione con le forze politiche dell’opposizione che siedono in consiglio. “Nessuno – aggiungono i consiglieri del M5S – crede che La Forgia abbia agito in autonomia. I forlivesi hanno il diritto di conoscere come s’è creato negli anni questo buco di bilancio e comunque la verità sta venendo a galla. Abbiamo saputo dall’ultimo intervento dello stesso La Forgia che il Comune in questi 20 anni ha incassato più di 1.100.000 euro di entrate da coloro che hanno perso le cause contro il Comune ma allo stesso tempo non si imputavano a bilancio le uscite, così da poter garantire alla giunta maggior margine di spesa. In queste settimane abbiamo chiesto a La Forgia di fare i nomi di chi sapeva, e finalmente nella commissione del 3 dicembre un primo nome è uscito: Giorgio Venanzi, fino ad un anno fa dirigente del servizio ragioneria e bilancio, e quindi sotto il diretto controllo dell’assessore Briccolani. Secondo lo stesso La Forgia, Venanzi si sarebbe rifiutato di considerare quelli delle spese legali come debiti fuori bilancio.” Alla luce di questi fatti ci risulta poco credibile che il resto dell’amministrazione e soprattutto la sfera politica fosse all’oscuro di quanto stesse succedendo quindi chiediamo all’assessore Briccolani una precisa assunzione di responsabilità. Al sindaco Drei invece chiediamo un’ammissione di colpa: ha sbagliato a delegare ad altri, il controllo della spesa pubblica, abdicando al suo ruolo, delegando, seppur a norma statuto, la totalità delle decisioni e degli orientamenti relativi al contenzioso, ad un solo dirigente, che esercitava addirittura la rappresentanza legale del Comune di Forlì fino ad arrivare alla firma della procura. Ogni passaggio decisionale è stato lasciato per un ventennio nelle mani di La Forgia, ed è stata una scelta irresponsabile, che non trova precedenti in altri Comuni d’Italia, e che adesso si vorrebbe cancellare con un colpo di spugna (cambiando lo statuto comunale), ma purtroppo per loro questo succede fuori tempo massimo, e ne dovranno rispondere all’opinione pubblica”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, che, per fare chiarezza sull’intera vicenda, hanno depositato pochi giorni fa un esposto alla Procura della Repubblica di Forlì ed alla Corte dei Conti di Bologna.

 

Provincia: Drei “piange miseria” ma allo stesso tempo da un super aumento al Segretario della Provincia di Forlì-Cesena

“Se la Legge di Stabilità 2016 che vi apprestate a varare non sarà modificata, non avremo risorse adeguate per continuare a garantire la copertura delle funzioni fondamentali come per esempio la manutenzione di strade e scuole”: a lanciare l’appello è Davide Drei, sindaco di Forlì, questa volta nelle vesti di presidente della Provincia di Forlì-Cesena, che raccoglie l’allarme lanciato dai Sindaci Presidenti delle Province in una lettera aperta ai Deputati impegnati nella discussione della Legge di stabilità 2016. “Noi Sindaci – si legge nell’appello inviato dall’Upi a tutti i deputati – siamo impegnati come Presidenti delle Province ad attuare con spirito di servizio la legge 56/14. Ma il nostro impegno e la nostra responsabilità non sono sufficienti”.
Al riguardo, interviene il Movimento 5 Stelle di Forlì, per voce dei consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini: “Ci chiediamo quale credibilità possa avere Drei, qui nelle vesti di presidente della Provincia, nel sostenere un appello dove si dice preoccupato per la manovra finanziaria predisposta dall’attuale capo di governo e leader del suo stesso partito, quando solo pochi giorni fa ha attuato un provvedimento che va in direzione opposta: l’aumento di poco più di 18.000 euro deliberato in favore della Segretaria della Provincia, Francesca Bagnato, massimo ruolo apicale dell’ente, intesa come maggiorazione dell’indennità di posizione: un “super aumento” effettivamente consentito dal CCNL per una quota percentuale massima di aumento del 50% rispetto al valore in corso… indovinate quale aumento ha scelto Drei? Il 50% ovviamente, giustificandolo a causa della “complessità organizzativa” dell’Ente. La Segretaria Generale sarà stata capace di svolgere i suoi compiti al meglio, ma sinceramente non comprendiamo quali siano, visto che in Provincia, fra personale andato in pensione e dipendenti trasferiti “in comando” ad altri Enti, ormai non c’è più nessuno…”: ironizzano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, che rivendicano coerenza: “noi non partecipammo alle elezioni farsa del 2014 dove per il rinnovo degli organismi delle stesse Province potevano votare i soli consiglieri comunali e come M5S chiediamo da sempre una vera abolizione delle Province con il passaggio di tutte le deleghe a Regioni o Comuni”.

clicca qui per scaricare il decreto con l’aumento

 

Il Comune ci nega gli atti relativi al caso La Forgia! Oggi prima udienza del ricorso presentato dal Dirigente contro il Comune

“Sulla vicenda relativa alle spese legali extrabilancio ed al rapporto fra il dirigente La Forgia ed il Comune di Forlì non molliamo la presa! Lo dobbiamo innanzitutto ai cittadini ed alla collettività su cui ricadono i danni della gestione amministrativa da noi messa più volte sotto accusa in sede pubblica, politica e sugli organi di informazione”: queste le parole di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, che alla guida di una piccola delegazione “pentastellata” hanno seguito dall’esterno, nei corridoi del Tribunale di Forlì, gli sviluppi della prima udienza processuale innanzi al giudice della sezione Lavoro, sul ricorso presentato dallo stesso Alessandro La Forgia contro i provvedimenti adottati dall’Amministrazione Comunale nei suoi confronti: gli è stata tolta la delega di responsabile dell’Ufficio Legale e del ruolo di Vice Segretario comunale con contestuale partenza di una segnalazione alla Corte dei Conti.
“Per noi rimane un mistero il perchè al La Forgia, non laureato in giurisprudenza e non iscritto all’albo degli avvocati, sia stato attribuito il ruolo di responsabile dell’Ufficio Legale. Una scelta, in capo al Sindaco, che abbiamo sempre reputato inappropriata se non addirittura irregolare”, dichiarano Vergini e Benini che aggiungono: “Il Comune di Forlì ci ha incredibilmente negato anche di visionare il ricorso presentato dal Dirigente La Forgia contro la stessa amministrazione, motivando il diniego con il fatto che il ricorso non rientra negli atti collegati al diritto di accesso dei consiglieri perché trattasi di documento relativo ad un processo in corso. Noi contestiamo con fermezza questa interpretazione faziosa e limitante della trasparenza e del diritto di accesso agli atti dei consiglieri, comunicataci, oltretutto, dopo un paio di settimane di nostre insistenze ed inspiegabili rinvii. Il ricorso di La Forgia è fra l’altro strettamente connesso alla gestione politica ed economica del comune che si trova fino al 2017 in carenza di fondi per fronteggiare emergenze (tipo il recente “nevone”), in quanto deve saldare debiti milionari contratti nell’arco di un ventennio da un proprio dipendente ma mai imputati a bilancio; i forlivesi hanno il diritto di conoscere i nomi di chi ha depauperato le riserve predisposte per tali evenienze.””.
Il Movimento 5 Stelle di Forlì annuncia che presenterà ricorso contro questo diniego al Difensore Civico regionale. Un’iniziativa che ha visto un precedente favorevole ai pentastellati: il M5S ha già vinto, pochi mesi fa, un ricorso presso la medesima autorità in relazione al diritto di accesso al sistema del protocollo informatico comunale che l’amministrazione non voleva concedere ai consiglieri comunali. “Siamo nuovamente costretti a ricorrere al Difensore Civico poiché questa amministrazione, probabilmente abituata a decenni di opposizione inesistente e succube della maggioranza, è restia ad applicare i più elementari concetti di trasparenza e di diritto all’accesso atti da parte dei consiglieri comunali. Il nostro mandato elettorale ci consente e, anzi, ci impone di verificare per quale motivo La Forgia abbia deciso di presentare ricorso contro il Comune e con quali motivazioni. E’ nostra intenzione capire se nel ricorso presentato dal dirigente siano presenti riferimenti alle decisioni assunte ed al rapporto intercorso fra lo stesso dirigente ed i precedenti Sindaci, nonché all’attuale primo cittadino di Forlì con il quale, evidentemente, non intercorre più un rapporto di reciproca fiducia”. La presenza della delegazione del Movimento 5 stelle di Forlì in tribunale in occasione dell’udienza della causa di lavoro fra La Forgia e il Comune di Forlì anticipa la mobilitazione già annunciata per la riunione di giovedì 3 dicembre (ore 14:30 nella sala del consiglio) in occasione della commissione consiliare pubblica dove si presenteranno i risultati del gruppo di indagine interna sul caso delle spese legali. Ne seguirà un atto di delibera la cui approvazione sarà successivamente votata nella seduta del consiglio comunale di lunedì 14 dicembre. “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare sia alla commissione che al consiglio, perché non si perda memoria di uno scandalo: un debito fuori bilancio di 1 milione e 429mila euro collegato alle spese legali sostenute negli incarichi affidati ad avvocati esterni: 158 cause di vario genere assegnate a 10 avvocati. Oltre un centinaio di queste affidate ad un solo legale: l’avvocato Mario Di Giovanni dello studio di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Carisp. Sono tante le questioni che devono essere chiarite e noi non molliamo la presa”: promettono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

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Resoconto Consiglio Comunale n°39 del 1 dicembre 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

ODG PD SU EDUCAZIONE DI GENERE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

ODG PD SULLE VACCINAZIONI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

MOZIONE FRATELLI D’ITALIA SUL METODO GENDER [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: respinto

ODG LEGA SUL METODO GENDER [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: respinto

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Adesso La Forgia vuole essere risarcito dal Comune per danno di immagine! Se qualcuno l’ha costretto ad assumersi la colpa allora faccia i nomi!

Il dirigente del Comune di Forlì Alessandro La Forgia, sollevato dall’incarico di responsabile dell’ufficio legale dal 1° agosto scorso in seguito ai noti fatti che lo hanno visto protagonista della mancata ricognizione annuale sugli incarichi legali che hanno generato spese fuori bilancio per quasi 1,5 milioni di euro, ha fatto causa chiedendo il reintegro nelle piene funzioni, oltre ad una somma corrispondente a ben 15 mensilità come risarcimento per i danni arrecati alla sua immagine! Daniele Vergini e Simone Benini, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì che hanno fatto esplodere il caso, accusano: “Stendiamo un velo pietoso sulle richieste di La Forgia, che parla di danno di immagine professionale e chiede come compensazione dal comune 15 mensilità (più di 50.000 euro, se i conti sono corretti). Quando è stato lui stesso, nella seduta del 28 luglio del consiglio comunale, ad ammettere specifiche responsabilità assumendosene le colpe. Questo dietro front ci lascia perplessi e dobbiamo invitarlo, se ha cambiato idea, a motivare le sue precedenti dichiarazioni e ad ammettere, magari, se vi sia stata o meno un’ingerenza politica, qualcuno che lo abbia invitato ad assumersi ogni responsabilità, sollevando altri dalle vere colpe. Faccia i nomi, se c’è stata questa indebita ingerenza. Perchè a nostro parere è francamente inimmaginabile che un dirigente abbia impegnato a bilancio per oltre 20 anni solo gli acconti delle cause legali senza che alcun amministratore abbia vigilato e lo abbia chiamato a rispondere in prima persona della sua condotta irregolare”.
Daniele Vergini e Simone Benini ricordano di aver finalmente avuto il decreto di nomina dell’avvocato incaricato di difendere il Comune dal ricorso di La Forgia solo dopo lunghi tentativi e varie richieste disattese nell’arco di quasi due settimane: “Non ci venivano fatti visionare i fascicoli con la scusa che i funzionari dei vari uffici erano occupati in attività più urgenti, ma francamente non si capisce perchè se il fascicolo esisteva non lo si potesse visionare, anche solo per pochi minuti”. Ne segue un’accusa, l’ennesima, da parte del Movimento 5 stelle di Forlì di mancata “trasparenza”.
Nel merito della vicenda La Forgia, Daniele Vergini e Simone Benini, aggiungono: “La Giunta comunale ci ha risposto che intende resistere e non vuole conciliare, speriamo che questo proposito sia comprovato dai fatti, e chiediamo ufficialmente che il legale incaricato informi tempestivamente l’Amministrazione sull’evolversi del processo dopo ogni udienza o provvedimento adottato dal giudice. Chiederemo di visionare tutti questi resoconti giudiziari e seguiremo con molta attenzione l’evolversi della vicenda; anticipiamo già che se La Forgia dovesse essere reintegrato sarebbe una colossale beffa per l’intera cittadinanza di Forlì”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle

 

Resoconto Consiglio Comunale n°38 del 24 novembre 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU RICORSO REINTEGRO LA FORGIA [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

DELIBERA SU VARIAZIONE BILANCIO ASP OASI
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video