Consiglio speciale dedicato al ricordo ed alla solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi
NOTA: come dichiarato a inizio consiglio abbiamo rinunciato a percepire il gettone di presenza (sia del consiglio, sia della capigruppo) inoltre segnaliamo che avevamo chiesto di fare questa discussione all’inizio o alla fine di uno dei consigli già previsti, non dedicare una giornata solo a questo
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
MOZIONE DI FRATELLI D’ITALIA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: respinto
ODG M5S [scarica testo]
Nota: firmato anche da Vico Zanetti (PD) e Tatiana Gentilini (Gruppo Misto)
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto
Rilanciamo il seguente comunicato emesso dal M5S Emilia Romagna, e segnaliamo che la stessa mozione è stata da noi da tempo presentata ed è all’ordine del giorno anche nei prossimi consigli comunali di Forlì.
La strategia del M5S di presentare in ogni Comune la stessa mozione per chiedere alla Regione di abbattere l’aliquota IRAP per le Aziende pubbliche di servizi alla persona è risultata vincente. “Abbiamo messo a nudo le contraddizioni del PD. Adesso la Regione attui anche le altre nostre proposte a cominciare dal reddito di cittadinanza”.
“Uno straordinario lavoro di squadra portato avanti sia a livello regionale che comunale e che ha messo il PD alle strette obbligandolo ad attuare un provvedimento che non era più possibile rimandare”. C’è grande soddisfazione nel M5S dopo la notizia che la Regione ha finalmente azzerato l’IRAP per le Aziende pubbliche di servizi alla persona. Un provvedimento che è arrivato anche per merito dell’azione coordinata tra i rappresentanti comunali e regionali del Movimento che in questi mesi hanno messo in atto un pressing asfissiante verso il PD rendendo evidenti le loro contraddizioni su questo tema. “Dal settembre, periodo in cui abbiamo presentato in Assemblea Legislativa le nostre interrogazioni e risoluzioni che chiedevano di abbattere l’aliquota IRAP per le ASP portandole almeno allo stesso livello delle cooperative sociali è iniziata uno straordinario lavoro di squadra con i consiglieri comunali dove il M5S è rappresentato – spiega Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Politiche Sociali – In pochissimo tempo siamo riusciti a presentare in 25 Comuni la stessa mozione per impegnare le singole giunte a chiedere alla Regione di adottare questo provvedimento, anche perché si trattava di una misura che andava a tutto vantaggio dei Comuni che in questo modo avrebbero avuto più risorse da investire per il sociale”. “Sette Consigli comunali hanno approvato, anche con il voto del PD, la nostra mozione – aggiungono i consiglieri comunali del M5S – e così a quel punto il PD non ha potuto più nascondersi dietro un dito e ha dovuto cedere a una richiesta che anche i suoi stessi territori invocavano a gran voce”. I Comuni dove la mozione era stata presentata sono Parma, Rimini, Ferrara, Piacenza, Riccione, Bellaria, Savignano sul Rubicone, Forlì, Cesena, Cotignola, Lugo, Argenta, Pieve di Cento, Castello d’Argile, Sala Baganza, Codigoro, Morciano, Rubicone a mare, Unione della Romagna Faentina, Unione della Bassa Romagna, Reno Galliera, Val d’Enza, Unione Terre d’Argine, Unione Comuni Montani. In 8 casi la mozione M5S è stata approvata (Parma, Savignano sul Rubicone, Argenta, Sala Baganza, Morciano e le Unioni della Romagna Faentina e della Bassa Romagna, Unione dei Comuni Rubicone e Mare) anche con i voti della maggioranza a guida PD. “Questa è la dimostrazione che le nostre proposte sono serie, di buon senso e soprattutto finalizzate a risolvere i problemi dei territori – conclude Raffaella Sensoli – Adesso Bonaccini e la sua Giunta ci diano la loro disponibilità ad attuare altri nostri provvedimenti, a cominciare dal reddito di cittadinanza”.
Disponibile il sesto numero del notiziario “Forlì in MoVimento”, un giornalino aperiodico che racconta la nostra attività in Consiglio e sul territorio ma anche i temi e le battaglie portate avanti dal M5S nazionale; il n.6 prosegue nel raccontare la storia del gruppo e l’attività in consiglio comunale nel periodo da gennaio a marzo 2015, potete scaricare il PDF cliccando l’immagine sottostante.
Il MoVimento 5 Stelle Forlì ha depositato questa mattina, tramite l’avvocato Antonio Brogliato, alla Procura della Repubblica di Forlì ed entro pochi giorni farà altrettanto alla Corte dei Conti di Bologna un esposto relativo all’ormai nota vicenda del buco di quasi 1,5 milioni di euro creato da spese legali, fin qui non pagate, che il Comune di Forlì aveva affidato a consulenti esterni nel corso degli anni passati: un centinaio di procedimenti, delegati quasi tutti all’avvocato Mario Gabriele Di Giovanni dello studio di Roberto Pinza presidente della Fondazione Carisp. Una scelta ed una voragine di bilancio che sono state legittimate “a scatola chiusa” dalla maggioranza del PD nel Consiglio comunale del 28 luglio scorso.
“Non si tratta di una mera segnalazione come quella sbandierata dall’Amministrazione comunale, ma di un corposo documento che riporta una dettagliata cronologia dei fatti ed evidenzia le chiare e numerose anomalie che si sono susseguite negli ultimi 20 anni. Oltre alla condotta, a nostro avviso irregolare, sulla quale dovranno esprimersi i magistrati, ci preme segnalare anche il rilievo politico particolarmente negativo di questa vicenda: per coprire il buco di bilancio milionario il Comune dovrà attingere dai fondi di riserva ed impegnare le risorse accantonate per gli anni dal 2015 al 2017, fondi destinati alle emergenze ambientali (nevicate, allagamenti, trombe d’aria etc…) ed a coprire spese impreviste che si sarebbero evidenziate in corso di mandato. Un impegno di spesa che limiterà il raggio d’azione del nostro Comune, con i danni che tutti i cittadini possono ben comprendere”: dichiarano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
Al centro della vicenda delle spese legali “folli” il dirigente Alessandro La Forgia che negli ultimi 20 anni ha ricoperto, quasi continuativamente, il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Legale e Contenzioso del Comune di Forlì. “Abbiamo appreso dai documenti che proprio al La Forgia erano state demandate tutte le decisioni e gli orientamenti relativi al contenzioso, comprese addirittura la rappresentanza legale del Comune di Forlì e la firma della procura! Tutto ciò, seppur apparentemente a norma di Statuto Comunale, risulta una vera e propria anomalia, una “abdicazione” di prerogative tipiche degli organi di indirizzo politico, a favore di un’unica persona che, teoricamente, avrebbe un ruolo diverso. In questa vicenda, oltre alle responsabilità di La Forgia, non possono poi essere escluse quelle dei Sindaci che si sono susseguiti negli ultimi 20 anni e che avrebbero dovuto vigilare su spese e corretto utilizzo dei soldi pubblici”: aggiungono i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Vergini e Benini.
Gli esponenti “pentastellati” comunicano, inoltre, di aver appreso una notizia che sicuramente è destinata a creare scalpore: il dirigente La Forgia, rimosso dall’incarico dell’Ufficio Legale dopo lo “scandalo”, ha recentemente presentato ricorso contro il Comune di Forlì… “Si presume con lo scopo di essere reintegrato nel ruolo di responsabile dell’Ufficio Legale! Tutto ciò ci lascia di stucco ed ha veramente dell’incredibile! La prima udienza è fissata per il 2 dicembre e speriamo che il Comune, vista la gravità del caso, non scelga di procedere ad eventuali conciliazioni”: commentano Vergini e Benini.
Ma qual era il modus operandi con il quale negli ultimi 20 anni venivano assegnati dal Comune di Forlì gli incarichi legali esterni? Con una modalità che, a detta del Collegio dei Revisori, denota una “grave e ripetuta irregolarità contabile” e che per l’attuale Segretario Generale Lia Piraccini – come definito in alcuni documenti – è stata una “consolidata prassi amministrativa interna”.
I consiglieri del Movimento 5 Stelle ricostruiscono così il meccanismo: “Il Dirigente “fac-totum” La Forgia, con l’avvallo contabile dei passati Dirigenti del Bilancio, assegnava gli incarichi esterni sempre alla solita “cerchia” di circa una decina di avvocati, impegnando a bilancio solo un “fondo spese” di circa 1200 euro per ogni causa, senza fare preventivi e lasciando di fatto ai singoli avvocati la facoltà di “fare il prezzo” finale; la cifra del fondo spese, a fronte di cause durate anche 20 anni… era così l’unica impegnata nel bilancio comunale. E’ veramente incredibile come nell’arco di un periodo di tempo così lungo gli Assessori al Bilancio che si sono succeduti, compreso l’attuale Briccolani, non abbiano mai notato nulla di strano… “distratti” forse dal fatto che, così facendo, causa le minori passività registrate ufficialmente, disponevano di un maggior margine di manovra nella stesura di bilanci che da diversi anni sono particolarmente legati al patto di stabilità… “Coincidenza” vuole che un anno prima che La Forgia andasse in pensione “si scopra” il buco di bilancio e la Giunta comunale avvii una disperata corsa contro il tempo per pagare il debito ed evitare la prescrizione delle parcelle.
Ma c’è di più: il La Forgia ha addirittura stipulato un accordo con gli avvocati Di Giovanni ed Alberti per consentire il pagamento di quasi 1.300.000 euro di parcelle prima che la delibera arrivasse in Consiglio comunale, esautorando di fatto lo stesso Consiglio unico organo realmente deputato a legittimare il debito fuori bilancio. Ci chiediamo come tutto questo possa essere avvenuto nell’interesse dell’Ente…”: commentano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
La Giunta comunale, dopo questo clamoroso scandalo, ha promesso che adotterà nuove regole per l’assegnazione degli incarichi legali. “A nostro parere – aggiungono Vergini e Benini – è una promessa tardiva e che vedremo se troverà un effettivo riscontro. Il nostro timore è che questo buco di bilancio, soldi pubblici spesi senza alcun vaglio e parsimonia conferendo la gran parte degli incarichi ad un unico professionista, scelta di cui anche l’Ordine degli avvocati si è detto “sconcertato”, sia solo la punta dell’iceberg.
Avremmo voluto andare più a fondo sull’intera vicenda ma la nostra volontà di fare chiarezza si è scontrata con la maggioranza del PD che ha votato contro la costituzione della commissione di inchiesta e con la finta opposizione di Forza Italia che, nella persona di Beatrice Bertaccini, ci ha negato la convocazione di una udienza conoscitiva dove avremmo voluto sentire spiegazioni dalla “viva voce” di La Forgia e dai pareri dei Revisori dei Conti e dell’attuale responsabile del Servizio Bilancio”.
“A questo punto, vista la gravità dei fatti e delle conseguenze per la cittadinanza forlivese che verrà privata di servizi a fronte di debiti che non trovano chiare spegazioni, e ritenendo inevitabile il ricorso al potere giurisdizionale, abbiamo investito del caso i magistrati che, siamo certi, andranno finalmente a fondo. Per una vicenda così grave questa Amministrazione comunale rischia concretamente il commissariamento e merita veramente di essere esautorata dai suoi poteri; come M5S Forlì chiediamo che si sciolga il consiglio per andare subito ad elezioni anticipate”: è l’auspicio conclusivo dei consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
Video di repertorio:
il no alla commissione di inchiesta (22/9/2015)
la discussione in aula sulla legittimazione del debito (28/7/2015)
Disponibile il quinto numero del notiziario “Forlì in MoVimento”, un giornalino aperiodico che racconta la nostra attività in Consiglio e sul territorio ma anche i temi e le battaglie portate avanti dal M5S nazionale; il n.5 prosegue nel raccontare la storia del gruppo e l’attività in consiglio comunale nel periodo da ottobre 2014 a dicembre 2014, potete scaricare il PDF cliccando l’immagine sottostante.
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico
INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: COMMISSIONE DI INDAGINE SUL LIBRO “ORDINARIA CORRUZIONE” [scarica testo]
la risposta è stata parzialmente soddisfacente la risposta è stata data in sessione segreta!
nel seguente video è riportata la discussione preliminare e la nostra opposizione alla trattazione segreta
MOZIONE M5S PER L’INTRODUZIONE DELLO STRUMENTO “BARATTO AMMINISTRATIVO” [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata (per venire incontro alle esigenze del PD abbiamo dovuto emendare sostituendo la frase “entro 180 giorni” con “entro il mandato” e togliendo tutta l’ultima parte del “chiedo” da “inerente alla colalborazione” fino in fondo)
MOZIONE M5S SUL RESTAURO MURALES DI VIA ROMA E VIA MINARDI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata
ODG LEGA NORD CONTRO LE SALE SLOT [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata (con alcuni emendamenti della Lega sollecitati dal PD)
Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video
“Il presidente del consiglio comunale di Forlì, Paolo Ragazzini (Pd), ha comunicato che la risposta alla nostra interrogazione sulle sue dichiarazioni contenute nel libro di Alessandro Ruffilli “Ordinaria Corruzione” sarà data a porte chiuse, in sessione segreta. E’ la prima volta che questo accade a nostra memoria e riteniamo si tratti di una scelta politica spropositata, incongrua (soprattutto se avvallata da chi, come la giunta Drei, ricorre troppo facilmente alla parola trasparenza) ed anche torbida e opaca, visto che in aula ci dovremmo accertare dello stato dell’arte della “commissione interna d’indagine” che la Vice Sindaco Veronica Zanetti aveva promesso sulla vicenda.”
A lanciare l’accusa sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.
“Il libro “Ordinaria Corruzione”, scritto da Alessandro Ruffilli funzionario del Comune di Forlì, descrive, relativamente all’ormai nota vicenda del ristorante WOK Principe, il tentativo di corruzione da lui subito e contestualmente denunciato all’autorità. Le vicende descritte all’interno del libro, pur essendo inevitabilmente frutto di un unico punto di vista, si sono rivelate per noi sconcertanti, descrivendo in modo dettagliato sia numerose pressioni indebite da parte dell’allora Assessore Maria Maltoni, che ritorsioni e mobbing da parte di alcuni dirigenti (in particolare l’ex Direttore Generale Maurizio Caristia), subite dal funzionario… abbiamo quindi ritenuto di interrogare il Sindaco in merito.”: spiegano i due esponenti pentastellati.
Nel frattempo il libro di Ruffilli ha visto uno straordinario successo di critica: l’opera è stata premiata il 20 agosto con il terzo posto al concorso letterario internazionale “Filippo Maria Tripolone” organizzato dall’associazione “La Lanterna Bianca” di Motta Camastra (ME); il 3 Ottobre ad Asti ha ottenuto il quarto posto in uno dei più importanti concorsi letterari nazionali, precisamente il “Concorso Nazionale di poesia e narrativa Vittorio Alfieri”; il 18 Ottobre 2015 ha ricevuto un premio speciale: il “Premio alla Trasparenza Burocratica” dal presidente del “Cenacolo Artistico Letterario Val di Magra – R. Micheloni”, sulla base del giudizio della Giuria del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Cinque Terre Golfo dei Poeti – “Sirio Guerieri”; lo stesso Ruffilli è stato poi invitato come finalista, alla premiazione della III Edizione del Premio Letterario Nazionale e Internazionale “Vinceremo Le Malattie Gravi” organizzato dall’associazione culturale “Universum Della Verità e Dignità”.
“Sarebbe quantomeno auspicabile che il Comune, visto il successo dell’opera, riconoscesse attraverso l’assessore alla cultura il successo letterario di quest’opera trattandosi pur sempre di un autore ed un tema forlivesi… Mentre invece è necessario fare chiarezza sul perchè invece alcune persone aventi un ruolo importante e contrapposto a Ruffilli nella vicenda descritta nel libro hanno ricevuto promozioni: ad esempio Giulianini è stato promosso vicecomandante amministrativo della PM, Vicchi è stato trasferito alla Centrale Operativa della PM, e Canestrini ha ricevuto l’importante incarico di direzione dell’Ufficio SUAP dell’Unione, contrariamente a quanto invece successo al funzionario del Comune Alessandro Ruffilli, reintegrato nel suo ufficio solo dopo aver vinto una dura battaglia processuale. Come dire: chi fa rispettare la legge viene vessato, ed alla fine si favoriscono sempre i soliti…”: ricordano Simone Benini e Daniele Vergini .
“Ci opporremo con tutte le nostre forze alla formula del consiglio in seduta segreta e in aula chiederemo il voto del consiglio, il PD si è già espresso e certamente voterà a favore della trattazione a porte chiuse, ma noi ci opporremo e faremo presente la nostra interpretazione del regolamento: è semplicemente ridicolo mettere in sessione segreta la risposta ad una interrogazione di rilevanza assolutamente pubblica, a meno che, come pare, la tematica non sia ritenuta politicamente sensibile e “spinosa” proprio per alcuni componenti della maggioranza del Pd”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.
“Il Movimento 5 Stelle di Forlì manifesta fortissime perplessità per la situazione che si è venuta a creare nella gestione dell’aeroporto Ridolfi. L’Enac, senza valide e specifiche motivazioni, ha concesso all’imprenditore americano Robert Halcombe, amministratore unico di Air Romagna, una proroga dell’apertura, inizialmente fissata al 31 ottobre 2015, al 20 novembre prossimo. Questa agevolazione, ottenuta in assenza di un vero e proprio piano industriale e senza rassicurazioni sull’utilizzo del personale dell’ex società di gestione Seaf, continua a lasciare in ansia e senza stipendio quella quarantina di persone che da mesi attende di conoscere la propria sorte. Nonostante i proclami dei politici locali come il sindaco Drei e dei parlamentari Pd come Marco Di Maio, che, fino a poco tempo fa, esultavano per quella cordata di imprenditori in grado di garantire il decollo dello scalo, a tutt’oggi l’aeroporto di Forlì nient’altro è che una struttura fantasma a concreto rischio degrado”. A lanciare questo allarme sono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini che, per sottolinearne la gravità, lanciano sul web un video puntando proprio sull’ironia dei voli fantasma, che ha tutte le carte in regola per diventare una “clip virale”.
“In questa vicenda – aggiungono i due pentastellati – sono emerse più che evidenti le gravi responsabilità della giunta Regionale dell’Emilia-Romagna che, oltre a non essere stata all’altezza di varare un Piano Regionale integrato dei Trasporti in grado di evitare la guerra fra gli scali aeroportuali del nostro territorio, si è anche dimostrata incapace di salvaguardare i livelli occupazionali degli scali di Forlì e Rimini. L’unico risultato ottenuto infatti, nonostante da mesi gli organi istituzionali, gli enti locali, alcune forze politiche ed il Pd forlivese in particolare, avessero espresso quelle rassicurazioni che si sono dimostrate velleitarie alla verifica di queste ore, è che i dipendenti ex Aeradria Rimini ed ex Seaf Forlì sono gli unici che scontano sulla propria pelle gli errori commessi da politica e mala gestione.”: aggiungono Daniele Vergini e Simone Benini.
“Nonostante la proroga al 20 novembre, oltretutto non vincolante e che sembra offrire allo stesso Halcombe opportunità, mai smentite, di vendere la maggioranza delle sue quote in Air Romagna, si potrebbe addirittura configurare, nella peggiore delle ipotesi, la chiusura dell’operatività di entrambi gli aeroporti, con conseguenti pesanti danni economici e lavorativi all’indotto del ramo avio-trasporto di Forlì e Rimini. Per un movimento come il nostro, che ha a cuore i livelli occupazionali e la gestione oculata delle risorse economiche pubbliche e private, si prefigurerebbe una situazione inaccettabile, dal sapore ancora più amaro viste le parole spese al vento, le promesse mancate e le tante strumentalizzazioni che i politici locali hanno fatto delle vicende relative agli scali romagnoli. Marco Di Maio, Drei e l’assessore regionale Donini soltanto oggi si dicono “preoccupati”… ma non potevano pensarci prima?!”: concludono consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.
Entro il 29 ottobre 2015 è possibile iscriversi come candidati nelle liste elettorali per il rinnovo dei 42 Comitati di Quartiere del Comune di Forlì. Le candidature vanno presentate in Comune all’Ufficio Partecipazione, telefono: 0543 712299 – 712868 aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
Il Movimento 5 Stelle di Forlì invita tutti i cittadini ad attivarsi e a partecipare mettendosi in gioco personalmente candidandosi: “per non lasciare i quartieri in mano ad esponenti di partito che si muoverebbero soltanto nel solco degli interessi della maggioranza o al servizio dell’ideologia partitocratica che tanti danni ha fatto al nostro Paese ed alla nostra città”.
“Al di là della mozione di principio, siamo convinti che in un ordinamento democratico la sovranità debba essere esercitata a partire dal popolo che la esprime, i Comitati di Quartiere potrebbero dimostrarsi importanti organismi di partecipazione territoriale per far emergere dal basso istanze, pareri, problematiche e progettualità che possano e dovranno trovare ascolto in chi amministra ed anche in chi, come noi, rappresenta un’opposizione libera, indipendente e che non concede sconti o favoritismi ad alcuno”: si legge in una nota del Movimento 5 Stelle di Forlì.
“La soppressione delle circoscrizioni è stata definita in un contesto di risparmio della spesa pubblica e di razionalizzazione degli organismi istituzionali, a salvaguardare il patrimonio civico delle esperienze di partecipazione istituzionale dal basso resteranno i comitati di quartiere che si basano sul volontariato e non sono legittimati ad assumere atti che impegnano direttamente l’amministrazione Comunale. Vorremmo evitare, dunque, che la gestione di questi organismi fosse affidata ai soliti militanti del PD interessati soltanto a controllare il territorio e vorremmo, altresì, che i Comitati avessero fra le loro fila reali esponenti della società civile, noi ci impegnamo da subito a offrire loro, indipendentemente dal credo politico, la possibilità di contare sul M5S come interlocutore affidabile per portare le proprie questioni in Consiglio Comunale. Se le proposte non saranno in contrasto con il nostro programma elettorale e programmatico ne faremo una nostra battaglia per soddisfare esigenze e bisogni del territorio”: commentano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.
Le elezioni si svolgeranno domenica 29 novembre 2015 dalle ore 8 alle ore 20. Possono candidarsi e votare i residenti di ogni Quartiere, sia italiani che stranieri, che hanno compiuto 16 anni alla data delle elezioni, oppure coloro che hanno nel Quartiere un centro di interesse (quest’ultima condizione va motivata per iscritto recandosi all’Unità Partecipazione entro il termine del 16 novembre).