Per gli 80 euro di Renzi in busta paga tagli: a scuola, trasporti e sanità anche a Forlì

“Nel suo intervento al parco urbano di Forlì il premier Renzi ha ribadito che il bonus Irpef degli 80 euro mensili destinato ai lavoratori dipendenti diventerà una riforma strutturale e che sarà estesa anche ad incapienti, partite iva e pensionati. Quello che l’ex sindaco di Firenze si e’ dimenticato di dire ai nostri concittadini è che per mantenere questa promessa elettorale dovrà tagliare servizi pubblici essenziali e costringere gli enti locali a rivalersi sui consumatori e sugli stessi destinatari del “regalo”, questo non è un nostro parere ma è un fatto! Come conferma il quotidiano finanziario Italia Oggi che nel suo inserto settimanale sugli enti locali ha notato le voci elencate nella tabella A del decreto legge collegata alla spending review degli enti locali ed ha elencato nel dettaglio i codici informatici del sistema Siope, Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici.” A muovere questa accusa è il Movimento 5 Stelle di Forlì.

I pentastellati ricordano che “fra i servizi pubblici essenziali che i Comuni – e dunque anche Forlì – saranno costretti a tagliare per finanziare il bonus per consentire la riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti promesso da Renzi ci sono anche servizi essenziali per i cittadini, in settori delicatissimi come: la sanità, il trasporto pubblico locale, la scuola, i contratti di servizio per smaltimento rifiuti, le mense delle scuole, e le reti di ricovero in strutture per anziani, minori ed handicap.

Questi tagli alla spesa degli enti locali, sono destinati a riflettersi negativamente sui servizi ai cittadini sotto forma di: aumento dei prezzi del biglietto degli autobus; aumento del costo del servizio di mensa o peggioramento della qualità dei pasti ed aumento della pressione fiscale/contributiva, per chi usufruisce di strutture di ricovero di anziani, minori in case protette e di persone con gravi handicap.

E c’è anche un altro dato di fatto: il bonus, come ha rivelato uno studio degli economisti del sito LaVoce.info andrà soprattutto a beneficio delle classi medie, in particolare delle famiglie che vi appartengono proprio perché hanno più di un reddito da lavoro dipendente, mentre le famiglie in povertà ne saranno toccate solo marginalmente.

E, nella più che giustificata perplessità che questo bonus possa rappresentare un reale beneficio per la nostra economia, restiamo in attesa dei provvedimenti strutturali per il contrasto alla povertà e di sostegno alle classi più disagiate, che ancora una volta sono rimaste escluse dalle misure per il rilancio dell’occupazione e della lotta alla disoccupazione che nella provincia di Forlì-Cesena ha raggiunto livelli record: 38.917 persone iscritte ai Centri per l’Impiego in provincia di Forlì-Cesena al 31 dicembre 2013 (+12,5%). Con una Schiacciante prevalenza di chi ha perso il lavoro: il 90% degli iscritti al Centro per l’Impiego, mentre gli inoccupati alla ricerca di prima occupazione rappresentano il 10%”: spiega in una nota il M5S di Forlì che annuncia: “Con la collaborazione di dipendenti e cittadini una volta fatto il nostro ingresso nella pubblica amministrazione ci impegnamo a rivedere da subito l’intera spesa pubblica comunale, per individuare sprechi da eliminare e risorse da valorizzare che possano, almeno in parte, compensare questi tagli ingiusti che inevitabilmente saranno presenti a causa del “regalo pre-elettorale” di Renzi”.

Nella spending review pensata da Renzi e dal suo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per gli enti locali, che dovrà raccogliere nel giro di un triennio 2,192,6 miliardi di euro (444,5 milioni subito), lo stesso governo ha inserito una clausola di salvaguardia, in base alla quale se gli enti locali non faranno i tagli, i fondi mancanti saranno presi dal governo centrale, trattenendoli dalla quota IMU che spetta ai Comuni o dall’IPT dovuta alle Province.

“Quando il M5S andrà al Governo le cose cambieranno e non si andrà più ad “attingere” dai soliti noti. Due esempi: la riduzione della tassazione su lavoro e imprese sarà finanziata tagliando spesa militare, finanziamento pubblico ai partiti e pensioni d’oro mentre l’eliminazione dell’IMU-TASI verrà finanziata da un aumento della tassazione sul gioco d’azzardo, come del resto già proposto in Parlamento, con voto contrario di tutti i vecchi partiti” conclude il comunicato stampa del Movimento 5 stelle di Forlì.

 

Conferenza Stampa presso la nostra unica sede: la piazza, assieme ai cittadini

Il 17 maggio 2014 alle ore 11 Daniele Avolio candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Forlì ha tenuto una Conferenza Stampa, presso la nostra unica sede: la piazza, assieme ai cittadini.

Al termine dell’evento è stato fatto un piccolo atto simbolico, di cui alleghiamo le foto: abbiamo liberato in cielo il nostro simbolo, che durante la conferenza stampa era trattenuto a terra da pesanti sacchi (le piaghe del nostro paese e del nostro territorio: Partiti, Burocrazia, Corruzione, Clientele, Mafie, Hera, Sapro).
Nota: il simbolo e i palloncini sono stati recuperati (noi non inquiniamo l’ambiente)

 

La giunta Drei-Balzani non ama gli animali

CIRCONell’ottobre scorso un diverbio fra animalisti e personale di un circo che si era sistemato nella zona dell’Iper di Forlì ed utilizzava animali esotici, si era concluso con sei persone finite al pronto soccorso dell’ospedale Morgagni-Pierantoni con ferite e contusioni.

Altri episodi analoghi sono scoppiati in tutta Italia, è ormai un triste copione che, quando gli addetti allo spettacolo itinerante vengono a contatto chi non vuole il circo con animali, scoppi inevitabilmente la scintilla: dalle parole si passa ai tafferugli. I circensi non tollerano che si possa o si debba criticare la loro attività.

“Nonostante gli scontri e le polemiche dell’ottobre scorso ritorna a Forlì un circo con altri animali esotici. Già sollecitata in precedenza, la giunta Balzani-Drei poteva vietarne la sosta, ma ha ritenuto opportuno non farlo affatto. Noi prendiamo le distanze da questa scelta, visto che moltissimi Comuni, in ogni regione d’Italia, hanno già vietato la sosta dei circhi con animali nel proprio territorio in seguito ad una risoluzione approvata nel 2012 dalla Regione Emilia-Romagna che ha vietato i circhi con animali esotici; il provvedimento fu proposto dal Movimento 5 Stelle per limitare l’attività di tutti quei tendoni viaggianti che mettono in scena esemplari selvatici, dai rettili ai mammiferi. Niente più elefanti, giraffe, orsi, tigri, foche, elefanti o dromedari… ma come ogni buona iniziativa sembra destinata a rimanere sulla carta, visto che a Forlì gli animali sono nuovamente utilizzati da una compagnia circense per i propri spettacoli”: commenta il Movimento 5 stelle di Forlì con un comunicato stampa.

I pentastellati ricordano che a regolamentare l’impiego di animali nei circhi di tutto il territorio nazionale è la direttiva CITES (ovvero, la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione), e che, se fosse veramente applicata per quanto riguarda l’idoneità alla detenzione degli animali (gabbie, mezzi di trasporto e cibo), le strutture circensi non sarebbero assolutamente in grado di assicurare i requisiti minimi richiesti. Direttiva che invece si impegna ad attuare il candidato sindaco del Movimento 5 stelle Daniele Avolio una volta eletto in Municipio.

“Il M5S di Forlì – conclude la nota dei pentastellati – è assolutamente contrario a spettacoli che utilizzino gli animali in contesti fuori dal loro ambiente e dalla loro natura. La sensibilità verso i nostri coinquilini del pianeta passa anche per azioni di rifiuto a tali forme barbare di spettacolo e quindi invitiamo i cittadini a boicottarne l’esibizione”.

 

Più trasparenza per i soldi pubblici spesi in Cultura e Sport

“Quanti soldi pubblici sono stati spesi per realizzare Ipercorpo 2014, il Festival di teatro e musica contemporanei dal 15 al 18 maggio in scena nell’ex Deposito ATR?”. “E visto che gli stessi organizzatori hanno ammesso che all’iniziativa ha collaborato l’Atr Agenzia per la mobilità e come partner figurano il Comune di Forlì, la Regione Emilia Romagna e la Fondazione Carisfo vorremmo sapere quali fondi sono stati erogati e se la sponsorizzazione era da considerarsi a costi zero”. A porre le domande è il Movimento 5 Stelle di Forlì che con un comunicato inviato ai mass media lancia la questione del sostegno pubblico al settore della cultura e degli spettacoli.

“Noi vogliamo entrare nel merito di come vengono spesi i fondi pubblici e pretendiamo che tutti i cittadini sappiano quanti e quali sostegni sono stati concessi per questo evento, come sono stati spesi, in che modo sono stati concessi i locali dell’ex deposito ATR, la pubblicazione delle loro agibilità, le licenze di pubblico spettacolo ed altro ancora… Come Movimento 5 Stelle – spiegano nella nota i “pentastellati” – vorremmo porre l’attenzione sull’importanza che rivestono la musica, le arti visive e tutta l’arte contemporanea come diretta espressione della nostra società. Nell’ambito di una città, tali arti, contribuiscono a mantenere vivo e fertile il substrato sociale, contribuiscono all’integrazione ed alla socializzazione fra i cittadini, ma possono essere considerate come una valida opportunità anche in un’ottica turistica. Visto da noi cittadini, il compito di una amministrazione locale, dovrebbe essere di favorire, coordinare, aiutare e sostenere tutte queste iniziative. Ma alla base di una amministrazione trasparente vorremmo anche garantire che tutte le iniziative private vengano tutelate alla stessa maniera”.

L’obiettivo del M5S di Forlì, che schiera Daniele Avolio come candidato a sindaco, in materia è duplice e corrisponde ad altrettante priorità: “Verificare dove e come vengono spesi i flussi di denaro pubblico e garantire un controllo qualitativo preventivo e non a posteriori, a giochi fatti, quando i soldi pubblici sono stati già spesi”.

“Questa è la nostra filosofia. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, concede prestiti alle piccole e medie imprese per evitare la loro delocalizzazione in territori extranazionali, ma se questo a posteriori non viene garantito il prestito sarà obbligatoriamente e totalmente restituito. Questa è la mentalità che ci porta come Movimento 5 Stelle di Forlì a tutelare tutti quei privati che garantiscono serietà e qualità in ciò che fanno ed in ciò che credono. E riteniamo giusto che anche nel campo della cultura questi principi ispirino il mandato di un’amministrazione onesta e trasparente”: conclude la nota del Movimento 5 stelle Forlì e del candidato sindaco Daniele Avolio.

 

L’assessorato part-time allo sport della giunta Balzani

“L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Balzani ha completamente trascurato lo sport forlivese: una materia così importante non è gestita, come sarebbe logico e giusto, da un assessore, ma da un semplice funzionario che, dovendosi dividere fra incarichi diversi, svolge le funzioni solo part-time”: l’accusa è formulata dal Movimento 5 stelle di Forlì.

“Incredibile – secondo i pentastellati – questa scelta della giunta, visto che In Emilia-Romagna (tra le Regioni più “sportive” e meno “sedentarie” in Italia, con più dei due terzi della popolazione che pratica almeno una qualche forma di attività fisica), come si evince dall’ultimo libro bianco del Coni, è proprio la Provincia di Forlì-Cesena a subire un crollo dell’Indice di diffusione (numero di società sportive in rapporto agli abitanti) e di altri indicatori sullo stato di salute dello sport in città!”

In un comunicato stampa inviato dal M5S alla stampa si legge: “Potremmo paragonare il modo in cui il nostro Comune si è finora occupato di sport alla stregua di una banalissima agenzia immobiliare, interessata ai soli aspetti burocratici di gestione degli spazi, concessioni e controlli di agibilità. Noi cittadini del M5S Forli crediamo che questo modo “limitato” di porsi (distribuire spazi ed elargire contributi, peraltro esigui, sempre alle stesse società!) sia del tutto insufficiente e sia invece necessario creare una rete reale fra l’amministrazione e le associazioni sportive, che tanto si impegnano sul territorio”.

Fra le proposte del Movimento 5 stelle di Forlì, che alle amministrative è rappresentato dal candidato sindaco Daniele Avolio – c’è: “L’istituzione di una Consulta Sportiva Comunale come primo passo di un percorso che porti alla successiva nascita di progetti condivisi capaci di coinvolgere tutti i protagonisti di questo settore. Il Comune deve ascoltare e facilitare le iniziative private, promuoverle e sostenerle, perché a Forlì le idee ci sono e vanno sviluppate! Lo sport oltre che come momento di divertimento/passatempo deve essere visto, sempre di più, come opportunità di prevenzione sanitaria e aggregazione giovanile”.

“Quando saremo al governo della città, lo sport ritornerà ad avere un ruolo e uno spazio che a Forlì manca da troppo tempo, forniremo consulenza di allenamento gratuita negli impianti comunali per tutti gli sport che aiutano la salute (corsa, camminata, ciclismo, nuoto) e sosterremo gli eventi sportivi che si svolgeranno nella nostra città, dandone ampio risalto e coinvolgendo l’intera cittadinanza. Solo così si garantirà un’autentica partecipazione, e chi è chiamato ad amministrare la città dovrebbe far tesoro sei suggerimenti, anziché – come è stato fatto fino ad oggi – ignorarli!”.

 

#VinciamoNoiTour

Domenica 11 maggio in piazzetta della Misura a Forlì è andato in scena il “Vinciamo Noi Tour”, ovvero il giro itinerante che, in vista delle elezioni europee, porterà i parlamentari e i candidati del Movimento 5 Stelle ad incontrare i cittadini da un capo all’altro della penisola.

“Puntiamo ad informare la gente – ha detto dal palco il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Avolio – sull’attività svolta nei palazzi e sull’importanza delle elezioni europee, che possono avere notevoli ripercussioni anche sul nostro paese. Non per nulla il nostro slogan per le prossime consultazioni è andare in Europa per cambiare l’Italia”.

Deputati, consiglieri comunali e candidati sono arrivati in centro città alla spalle di piazza saffi senza “auto blu”, senza scorta, senza apparati di partito alle spalle, semplicemente come liberi “cittadini tra i cittadini”. Con l’obiettivo di garantire a tutti il diritto primario ad “informarsi e partecipare”.
E’ stata l’occasione per i forlivesi di partecipare in maniera attiva e di poter ascoltare e confrontarsi con i rappresentanti locali e nazionali del Movimento 5 Stelle ed i candidati al Parlamento Europeo.

Si sono alternati sul palco, tra gli altri, anche: la deputata Mara Mucci, la consigliera comunale di Rimini Carla Franchini, i candidati sindaci di Lugo, Domenico Coppola, e Forlimpopoli, Valerio Basciani e la candidata per le Europee Anna Rossi.

Anna Rossi, cesenate, ha sottolineato l’impegno del M5S a portare in Europa i temi che stanno più a cuore al Movimento: un maggiore e determinante peso dei cittadini nelle scelte strategiche di Bruxelles, una maggiore presenza nella formulazione di proposte da parte italiana e nell’assunzione di responsabilità in difesa delle piccole e medie imprese artigiane e agricole e contro i potentati e le multinazionali, accusando i parlamentari italiani degli altri partiti che per troppo tempo sono stati al traino di altri.

Anche i candidati al consiglio comunale di Forlì del Movimento 5 Stelle presenti nella piazzetta della misura si sono riuniti – per una simbolica foto ricordo – sotto il palco per fornire liberamente eventuali risposte alle domande che potevano scaturire dal pubblico. All’insegna della comunicazione senza filtri e trasparenza con la pubblica amministrazione.

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Chiusura Inceneritori, Avolio (M5S) lancia la sfida

E’ passata in sordina nelle scorse settimane una notizia che invece riguarda molto da vicino il futuro dei forlivesi. La Regione, per voce del sottosegretario alla presidenza Bertelli, ha annunciato che entro il 2020 chiuderanno i due inceneritori di Piacenza e Ravenna, mentre sarà depotenziato il carico di lavoro massimo degli impianti di Modena e Rimini. Nessuna traccia nei piani della Regione dell’inceneritore pubblico di Hera a Forlì che dunque continuerà a lavorare a pieno regime assieme a quello privato di Mengozzi.

“La nostra città – scrive in una nota il Movimento 5 Stelle Forlì – è stata dunque eletta a capitale degli inceneritori. E questo a dimostrazione dell’inesistente ruolo e dell’assoluta mancanza di autorevolezza politica degli amministratori locali del Pd che non hanno voce in capitolo nelle strategie concertate a Bologna. Ecco l’ennesima dimostrazione che dopo Balzani, anche Drei non potrà in alcun modo ottener ragione nella sua sbandierata politica anti-inceneritori, non è ascoltato e non troverà alleati. Toccherà dunque a noi del Movimento 5 Stelle, da sempre contrari agli inceneritori, porre fine a questo poco gratificante primato, lanciando la sfida al centrosinistra e ponendo le basi della proposta programmatica con la chiusura degli inceneritori, con beneficio dell’ambiente, ed il varo di un vero e proprio distretto del riciclo che crei anche posti di lavoro”.

Difenderemo la salute dei nostri concittadini non a parole, ma con i fatti: annuncia il Movimento 5 stelle di Forlì che ha in Daniele Avolio il suo candidato a sindaco.

“Studi internazionali, non soltanto le rilevazioni satellitari della Nasa, che risalgono ad un decennio fa, ma le più recenti prove contenute nel monitoraggio effettuato dall’Agenzia europea per l’ambiente con il rapporto Air Quality in Europe 2013 dimostrano come tutta la zona della pianura padana ed in particolare l’Emilia-Romagna sia fortemente compromessa dallo smog, non soltanto le polveri sottili, il PM10 mosso in relazione con il traffico veicolare, ma anche le polveri ultrasottili le nano particelle queste sì da mettere in relazioni ad impianti industriali ed inceneritori. Con l’inquinamento dell’aria che non accenna a diminuire ed una persona su quattro che si ritrova a respirare aria con sostanze tossiche che superano i limiti fissati dall’Unione Europea e nove persone su dieci che vengono a contatto con elementi nocivi che vanno ben oltre i limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”: spiega nel dettaglio il comunicato del Movimento 5 stelle di Forlì .

“E’ risaputo – aggiungono i pentastellati – che gli inceneritori, riconosciuti nei protocolli burocratici come “aziende insalubri”, propagano polveri ultrasottili, ed è dimostrata la correlazione esistente tra l’aumento della concentrazione di nano polveri e altri inquinanti con l’aumento dell’insorgenza nelle popolazioni che abitano in prossimità di zone estremamente trafficate o nei paraggi di impianti inquinanti, scompensi cardiaci che, soprattutto in persone con un cuore già affaticato, possono portare all’infarto. E Forlì vanta da sempre un tasso superiore alla media di donne e soggetti deboli ammalate di tumore ed un aumento progressivo dei sarcomi dei tessuti molli.”

“Da tempo denunciamo la pericolosità degli inceneritori di Forlì e studi recentissimi (a partire dall’Enhance Health di Forlì, la rilevazione Arpa di Torino e la ricerca realizzata dall’Associazione Medici per l’Ambiente in collaborazione con il Consorzio interuniversitario nazionale di chimica di Venezia) lo dimostrano. Per non parlare degli esiti dell’ultimo lavoro del Tavolo tecnico interistituzionale su Diossine e PCB nel territorio forlivese (effettuato da Ausl, Comune di Forlì, Arpa, Provincia e Ordine dei Medici di Forlì Cesena) che evidenziato la presenza di diossine, furani e policlorobifenili negli allevamenti rurali destinati all’autoconsumo e nelle matrici vegetali a partire da un raggio ristretto (da due a cinque chilometri) dai camini dei due inceneritori di Hera e Mengozzi fino all’area di confine di Forlimpopoli. Perchè le diossine, una volta emesse attraverso i fumi dei camini degli inceneritori, contaminano terreno e pascoli ed entrano nella catena alimentare. Sarà nostro dovere intervenire e garantire la salute dei forlivesi”: conclude la nota del Movimento 5 stelle di Forlì.

 

Il M5S Forlì celebra con i Parlamentari la Giornata “Anti-Casta”

I candidati sindaci del M5S della Romagna ed i parlamentari del Movimento 5 Stelle impegnati nel “#NonCiFermate Tour” hanno incontrato la mattina del 26 aprile in Piazza della Misura a Forlì i forlivesi con l’obiettivo di mettere in pratica un’ennesima prova di democrazia partecipata, attraverso incontri diretti con i cittadini ad un mese dalle elezioni amministrative del 25 maggio.

Sul palco ha preso la parola anche il candidato sindaco di Forlì Daniele Avolio che fra l’altro ha dichiarato: “Ieri s’è celebrato il 25 aprile, festa della liberazione nazionale dal nazifascismo, oggi celebriamo in questa piazza la Festa della liberazione dalla ‘casta’ e dalla politica malsana’, è il giorno della liberazione dalla schiavitù dei partiti.”

Presenti, tra gli altri, Salvatore Latino (Docente di Fiscalità Internazionale) ed i parlamentari Giuseppe D’Ambrosio, Vittorio Ferraresi, Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti. Ed i consiglieri comunali: Massimo Bugani e Daniele Baraccani. Alcuni candidati al parlamento europeo (Anna Rossi, Alessandro Marmiroli, Francesca Nicchia). E i candidati sindaco: Ivan Brunetti, Ilaria Picciloni e Stefano Germignani.

Al “#NonCiFermate tour” hanno partecipato nelle varie occasioni i 26 dei deputati 5 Stelle che sono stati ingiustamente e pesantemente sanzionati dalla Presidenza della Camera, con la sospensione dai lavori d’aula fino a 3 settimane ciascuno a causa delle proteste in aula scatenate per “fermare il regalo di 7,5 miliardi alle banche private”. I deputati 5 Stelle hanno deciso di usare questi giorni di “ferie forzate” per girare l’Italia, fare tante agorà, incontrare i cittadini e informarli di quello che accade all’interno dei palazzi del potere. Un tour che, oltre a Forlì, comprendeva 29 tappe ed ha toccato 80 località in tutta Italia: da nord a sud.

Questi parlamentari hanno direttamente conferito la fiducia del Movimento 5 Stelle presente in Camera e Senato a Daniele Avolio, che da parte sua ha dichiarato di voler rappresentare Forlí per le 5 Stelle nella sua interezza: “onestà, trasparenza e determinazione, tre parole che andranno di moda a Forlì dopo il 25 maggio”.

E se si considera che adesso è in corso il “#VinciamoNoi Tour” dei 5 Stelle sembra un proposito di buon auspicio!

MoVimento 5 Stelle Forlì

 

Il Movimento 5 Stelle e gli 11 candidati

Il fatto che alle prossime elezioni comunali si presentino ben sedici liste, potrebbe essere visto dall’elettore come un’ampia proposta politica messa a sua disposizione. Ma se l’analisi diventa un attimo più approfondita, ci si accorge che non è affatto così, che lo scenario è ben diverso e questa “varietà nelle proposte” è puro fumo negli occhi: le liste che oltre il PD formano il raggruppamento di centrosinistra, infatti, vedendo in Drei il futuro vincitore, propongono programmi solo leggermente alternativi al PD, e hanno l’unico scopo di salire sul carro del vincitore dopo aver raccolto i voti di qualche incerto.

In questa cordata vi è un po’ di tutto ma la lista denominata Con Drei per Forlì è il caso più eclatante: pur di non scomparire i Verdi mostrano atto di omaggio nei confronti di Drei sposandosi, naturalmente solo per il periodo elettorale, con Socialisti e Montiani; dopo le elezioni, il divorzio e ognuno per conto suo come nella peggiore tradizione italiana.

La coalizione di centrodestra ha nella lista della candidata Balzani e della Lega i due elementi più autorevoli. I due candidati pur sapendo che non avranno nessuna possibilità di vittoria si prestano a questa esposizione mediatica con il chiaro obiettivo che “poi la politica nazionale qualcosa riserverà” come Euro-Rondoni insegna.

Infine ci siamo noi, un gruppo di persone che si affacciano per la prima volta alla politica senza ambizioni di carriera personale. L’unica nostra ambizione è rompere i legami ideologici che la vecchia politica ha saldato in un ventennio coi poteri forti, consegnando di fatto a loro il governo della città. Se avremo la fiducia degli elettori, vi garantiamo che apriremo tutti quei cassetti dove sono riposti i segreti inconfessabili della vecchia politica cittadina e che, per malafede o quieto vivere, PD e PDL hanno sempre tenuto chiusi.

Per il M5S, che non ha sede, si finanzia solo con le donazioni dei propri simpatizzanti e lascia le porte aperte a tutti coloro che si riconoscono nei valori del movimento, la politica è intesa come servizio civile a favore della collettività. I nostri candidati sono una squadra pulita, senza scheletri (né fuori, né dentro gli armadi), con le mani libere e sostenuti esclusivamente da una società civile che vuole finalmente riappropriarsi delle leve dell’amministrazione, affinché a manovrarle siano una volta tanto i cittadini.

Movimento 5 Stelle Forlì