Amministrazione trasparente: Romagna Acque

Tra le tante segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, alcune riguardano la mancanza di trasparenza nelle comunicazioni fra Enti pubblici e forlivesi. Ricordiamo che il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 disciplina in modo chiaro gli obblighi cui sono tenuti i vari Enti in materia di trasparenza. Tali obblighi che solo in alcuni casi sono completamente rispettati, molto più spesso lo sono solo parzialmente (con contenuti delle risposte non del tutto conformi a quelli delle richieste) se non addirittura elusi!
Alcuni strumenti di controllo, anche se non del tutto esaustivi, comunque in mano ai cittadini stessi, sono le “sezioni trasparenza” quasi sempre presenti sui siti dei vari Enti; alcuni esempi possono essere la piattaforma della cosidetta “bussola della trasparenza”, sul sito www.magellanopa.it. e le sezioni “amministrazione trasparente” dei siti www.comune.forli.fc.it e consociate varie (ad esempio www.romagnacque.it)
Invitiamo ogni singolo cittadino interessato ad usare spesso questi semplici strumenti per cercare di farsi una idea diretta sull’operato della Pubblica Amministrazione e delle sue Partecipate!
A titolo di esempio, il Movimento 5 stelle di Forlì, dopo una indagine all’interno del sito di Romagna Acque, chiede delucidazioni su quanto riscontrato nella sezione “tabelle retribuzioni dirigenti – importi anno 2013”: perchè sono visibili solo le retribuzioni di due dirigenti su tre? C’è un valido motivo per cui uno dei dirigenti ha potuto evitare la pubblicazione della sua retribuzione?

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Mobbing o intimidazione mafiosa?

La vicenda di Alessandro Ruffilli, il funzionario comunale già trasferito ad altro incarico dal Comune di Forlì e successivamente riammesso nel suo posto di lavoro dal Tribunale di Forlì, lascia perplessi, se non sconcertati! Quello che leggiamo in questi giorni sui giornali, al pari di quello che si era scritto l’estate scorsa, quando la vicenda era emersa, dipinge un quadro molto preoccupante!
Un funzionario che denuncia prontamente il tentativo di corruzione messo in atto nei suoi confronti da imprenditori locali, volto ad ottenere in modo illecito la licenza per l’apertura di un ristorante, è di per sé un un fatto serio, che riguarda la procura! Ma se l’autorizzazione viene comunque rilasciata, in modo del tutto irregolare, dal dirigente del dott. Ruffilli, approfittando della sua assenza, e dopo pochi mesi un altro dirigente è costretto a revocarla per evidenti anomalie, la cosa diventa più complessa ed a questo punto interessa oltre la procura anche i cittadini di Forlì, che questo dirigente pagano tutti i mesi!
Se poi il Comune, a questo punto, decide di trasferire il dott. Ruffilli ad altro incarico mentre mantiene al suo posto il dirigente “distratto”, togliendogli solo la competenza ai bar e ristoranti, allora la vicenda assume i connotati di un “sistema di collusione” che a Forlì non si era mai visto.
Senza prendere in seria considerazione le minacce e addirittura le violenze fisiche cui è stato sottoposto il dott. Ruffilli, il Comune, invece di proteggerlo e punire il dirigente incapace, ha agito in un modo davvero sconcertante… in ambienti malavitosi si direbbe “lo ha sistemato”: trasferito in altro ufficio con mansioni diverse da quelle di sua competenza, in altre parole mobbing!
Che messaggio è mai questo per i funzionari che dovessero subire in futuro altri tentativi di corruzione? E’ forse un velato invito a non creare problemi per non avere fastidi e ad accettare quindi eventuali regalini che garantiscano una vita/carriera tranquilla? Se così fosse ci troviamo di fronte ad un fatto gravissimo che pretende di essere immediatamente smentito in primis dall’assessore e dalla classe politica tutta! Il Comune, che è stato condannato dal giudice al reintegro immediato del dott. Ruffilli nelle sue mansioni, si appresta ora a pagare, con i soldi di tutti noi cittadini, la causa per risarcimento danni intentata dal medesimo?!
Il Movimento 5 Stelle, ad elezioni avvenute, sia che si trovi al governo della città che all’opposizione, farà di questo episodio l’emblema della trasparenza negli uffici comunali per i prossimi anni!
Tutti devono sapere che il vento è cambiato e che, soprattutto in momenti di crisi come questi, si richiede a tutti i dipendenti pubblici un rigore ed una competenza ancora maggiore; i cittadini che fuori dal palazzo stanno vivendo situazioni economiche e lavorative difficili, non devono e non vogliono vedere nella pubblica amministrazione un ostacolo ma un onesto alleato!
Sarebbe bene che il sindaco e l’assessore competente riconoscessero al dott. Ruffilli l’onorabilità del suo comportamento, magari conferendogli il sigillo di Caterina Sforza… crediamo a maggior ragione e senza nulla togliere alla squadra del Casablanca!!!

Movimento 5 Stelle Forlì

 

I Parlamentari del Movimento 5 Stelle incontrano i cittadini forlivesi

Sabato 22 marzo 2014 alle ore 17.00 presso il salone Comunale di Forlì – Piazza Saffi – i Parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno incontrato i cittadini nel secondo dei quattro incontri previsti fino alle Elezioni Amministrative del 25 maggio 2014.

Hanno partecipato all’evento:

Matteo Dall’Osso, Camera dei Deputati
(Commissione Affari Sociali)

Elisa Bulgarelli, Senato della Repubblica
(Commissione Bilancio e Commissione sul fenomeno Mafie ed Associazioni Criminali)

Giovanni Endrizzi, Senato della Repubblica
(Commissione Bilancio, Commissione Affari Costituzionali, Comitato per le questioni degli italiani all’estero)

Daniele Avolio, Candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle Forlì

Purtroppo non è potuta essere con noi per motivi di salute Paola Taverna.

I parlamentari dopo aver illustrato il lavoro svolto in questi mesi in Parlamento, hanno risposto alle domande dei cittadini forlivesi.

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Razzismo al contrario

La Romagna è da sempre nota per essere la terra dell’ospitalità. Ci sono volute l’organizzazione di sinistra UISP e la giunta Balzani per macchiare inutilmente questa antica tradizione del popolo romagnolo, creando un caso nazionale di razzismo da un fatto ascrivibile esclusivamente alle intemperanze tra squadre avversarie.
Ci sembra che le offese verbali, pronunciate durante o dopo un evento agonistico, non possano essere inquadrate con l ‘etichetta “del razzismo” ma, caso mai, come un atteggiamento di maleducazione e cattiva cultura sportiva.
Il Sindaco, invitando solo i rappresentanti della squadra Casablanca, ha di fatto denigrato la squadra della Juventinità con una accusa infamante senza darle possibilità di difesa. Secondo noi sarebbe stato più corretto che Balzani avesse invitato entrambe le squadre ed avesse convinto i capitani a darsi la mano davanti ai fotografi.
Il M5S è contro ogni forma di razzismo ma è anche favorevole ad una corretta integrazione dei popoli; per questo ritiene necessario che le regole vengano rispettate da tutti e che sia preferibile, proprio per tendere ad una reale integrazione futura, favorire la partecipazione mista alle squadre calcistiche evitando quelle di una sola etnia.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

HERA, il Comune e l’inceneritore

In ambito rifiuti, il rapporto tra Hera ed il nostro Comune appare viziato da una serie di evidenti conflitti a cominciare da quello tra le due società di HERA: Hera spa, gestore dell’inceneritore ed Hera Ambiente srl, gestore del servizio raccolta e trattamento rifiuti.
A proposito di questa evidente incongruità, l’assessore Bellini ha dichiarato alla stampa che la causa del rallentamento nella raccolta differenziata a Forlì era da collegarsi direttamente all’aumento dei costi sostenuti da HERA; solo nei giorni successivi, dopo una risposta non certo conciliante di Hera, lo stesso Assessore si è affrettato a rettificare le precedenti dichiarazioni, aumentando nei cittadini interrogativi e sospetti!
Se l’assessore Bellini non ha il coraggio di affermare che a Forlì la raccolta differenziata non è stata portata a termine per colpa degli ostacoli posti da HERA, allora il Movimento 5 stelle ne prende volentieri il testimone denunciando chiaramente la cosa.
E’ chiaro a tutti come Hera guadagni con l’incenerimento dei rifiuti e come la raccolta differenziata, faccia diminuire, assieme alla quantità del prezioso combustibile, anche la produzione di energia elettrica ed i conseguenti incentivi ad essa legati. Questo è il punto chiave che spiega il parziale fallimento del progetto rifiuti di questa amministrazione.
D’altronde, anche nel caso specifico della produzione di energia dai rifiuti siamo di fronte ad altri interessi poco chiari legati al famoso decreto Bersani (D.Lsg.n.79 – 16/3/99) dove, “furbescamente”, si paragonano gli inceneritori a fonti di energia rinnovabile, attirando sull’Italia gli strali dell’Europa. E’ proprio questa legge targata PD che impone la costruzione degli inceneritori a tutti i costi.
Ricordiamo che la giunta del Sindaco Balzani aveva minacciato la creazione di una società pubblica per far ritornare la città proprietaria del proprio rifiuto; una società “in house” che, come risulta da fonti del Comune stesso, sarebbe già progettualizzata e potenzialmente operativa.
il Movimento 5 Stelle Forlì vuole ricordare ai cittadini che il rifiuto opportunamente trattato è una risorsa di proprietà del Comune, che può creare posti di lavoro sul territorio. Le città che hanno deciso di riciclare sono numerosissime e le esperienze tutte positive!
Gli inceneritori richiedono molto capitale, poca mano d’opera e paradossalmente producono altri rifiuti (ceneri e scorie) che devono essere a loro volta smaltiti come rifiuti speciali e pericolosi. Mentre la raccolta porta a porta e la differenziata spinta (con la tariffa puntuale), invertendo completamente l’equazione, creano molti posti di lavoro (risorse umane) con poco capitale (mezzi ed immobilizzazioni).
L’anacronistica strada dell’incenerimento dei rifiuti, oltre ad un ampiamente provato danno ambientale (con l’allarmante accumulo, anno dopo anno, di veleni nei terreni agricoli!), produce quindi di fatto una immediata sterilizzazione sul nascere di ogni piccola iniziativa imprenditoriale locale volta al settore recupero/riciclo (in forte espansione invece in altre parti d’Italia e nel mondo!). Le poche ditte presenti nel territorio sono infatti spesso costrette ad importare i rifiuti già differenziati da fuori Regione.
Se alle prossime elezioni amministrative i cittadini forlivesi lo premieranno con la maggioranza dei voti, il M5S si impegna a mettere al primo punto di qualsiasi decisione in campo ambientale la salute dei cittadini, ad iniziare dall’applicazione del “principio di precauzione” (stabilito dall’ art. 301, secondo comma, d.lgs. 152/2006 derivante dall’art. 174, paragrafo 2, Trattato CE), anche a scapito degli interessi di società per azioni il cui unico scopo è invece il profitto ad ogni costo. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere nei prossimi 5 anni sono la riduzione dei residui (rifiuti rimasti dopo la differenziazione e il recupero) al di sotto di 100 kg per abitante e la definitiva chiusura degli inceneritori, a cominciare da quello di Forlì.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Incontro pubblico “Vogliamo Partecipare! Costruiamo insieme la città”

Lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21:00 presso il Centro ENGEL – 1° piano  Sala Valco – in Via Ravegnana, 407/7 a Forlì, il Movimento 5 Stelle incontrerà la cittadinanza.  Parteciperanno all’evento:

  • Marco Piazza, Consigliere Comunale M5S del Comune di Bologna;
  • Carla Franchini, Consigliera comunale M5S del Comune di Rimini;
  • Daniele Avolio, Candidato sindaco M5S per il Comune di Forlì.

I Consiglieri ci illustreranno la loro esperienza di portavoce dei cittadini nelle istituzioni e le importanti proposte di democrazia
partecipata utili per decidere assieme il futuro della nostra città. Insieme al candidato Sindaco di Forlì, risponderanno infine alle domande  dei cittadini forlivesi.

Movimento 5 Stelle Forlì

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Follì libela (Forlì libera)

La chiusura di una decina di centri massaggi gestiti da cinesi a Forlì è una notizia che non deve passare inosservata. Queste attività da sempre guardate con tolleranza divertita dalla cittadinanza, pur sapendo che celavano rapporti sessuali a pagamento, vanno estirpate con ogni mezzo.
Intendiamoci, non per motivi morali, ma perché le donne che vi lavorano spesso sono ricattate e trattenute con mezzi illegali. Questi lavori di facciata sono il paravento di altre attività illegali che in silenzio crescono sino a consolidare nel territorio una delinquenza organizzata pericolosissima.
La comunità cinese è per sua natura poco propensa all’integrazione, anche se naturalmente vi sono molte eccezioni, ma quando qualcuno dei suoi componenti introducono elementi di illegalità nelle loro attività diventano seriamente pericolosi per una società liberale come la nostra.
E’ una verità inconfutabile e sotto gli occhi di tutti come l’ingresso delle aziende cinesi nel settore del mobile imbottito abbia azzerato un settore che offriva lavoro a migliaia di Forlivesi.
La concorrenza fatta a colpi di operai schiavizzati e il non rispetto delle minime regole sindacali ha massacrato gli imprenditori onesti. Il M5S non teme di essere per questo accusato di razzismo, noi stiamo dalla parte degli onesti e di chi segue le regole; quando saremo al governo della città non si concederanno licenze per attività ambigue e si toglieranno i pannelli oscuranti dalle finestre dei capannoni.
A partire da metà degli anni ’90 mafie e corruzione organizzata sono entrate prepotentemente nel nostro quotidiano, non voltiamo lo sguardo da altre parti, riprendiamoci il nostro territorio.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

La democrazia e i partiti

Leggiamo in questi giorni una serie di attacchi al M5S sulla questione degli espulsi e sulla democrazia interna del movimento da parte di tutte le forze politiche tradizionali.

Sulla questione democrazia interna è facile dimostrare che la votazione di 40.000 cittadini rende ridicola ogni accusa di seguire il diktat del capo. Ma fa comodo dirlo perchè negli altri partiti le espulsioni invece avvengono o per decisione del segretario o di pochi probiviri. Formidabile l’accusa di stalinismo/maoismo che arriva per voce del Partito Comunista dei Lavoratori che hanno finalmente deciso di uccidere i loro miti.

I militanti del M5S di Forlì sono orgogliosi di appartenere ad un movimento che permette, a tutti i cittadini che lo vogliono, di partecipare alla sua vita politica e alla costruzione del programma elettorale della propria città. Ognuno può portare il suo contributo e nessuno ci ha mai imposto una linea politica che non sia il bene del cittadino. Ci riuniamo tutte le settimane e siamo in piazza con i banchetti il venerdì e il sabato, la cittadinanza è invitata.

I prossimi appuntamenti: assemblea pubblica giovedì 6 marzo ore 21 al centro Engel via Ravegnana n.407/7; banchetto informativo venerdi 7 marzo (dalle 9 alle 13) in piazza Saffi vicino al Comune e sabato 8 marzo (dalle 9 alle 19) in via delle Torri vicino alla piazza.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

Le contraddizioni del candidato Tiziano Alessandrini

Tiziano Alessandrini riferisce che a convincerlo a candidarsi alle primarie del PD è stato il suo partito, tanto che viene citato per primo: “Me lo ha chiesto una parte trasversale del PD”. Subito dopo ci comunica che glielo hanno chiesto anche “le diverse persone del mondo dell’economia, delle professioni e di diversi campi del lavoro” cioè tutte persone collegate a settori che fanno affari. I cittadini non sono mai menzionati, nessuno cittadino sembra avergli chiesto di fare il sindaco, e questo misura non solo la considerazione che gli elettori hanno del candidato, ma anche la considerazione che lo stesso Alessandrini ha dei forlivesi.
Alessandrini, inoltre, copia il M5S quando lancia spot elettorali del tipo: “in caso di vittoria noi attiveremo da subito quella che si chiama una progettazione partecipata dal basso”. Se progettazione viene sostituita con democrazia abbiamo un bel copia incolla del Movimento 5 stelle. Continue reading…

 

Blitz antidemocratico della Giunta Errani sul Piano Rifiuti

La notizia che il nuovo piano regionale dei rifiuti approvato dalla Regione consentirà al nostro inceneritore di bruciare rifiuti da fuori regione, non ci sorprende.
Un piano regionale che è stato vergognosamente approvato senza alcuna discussione in Consiglio e nell’apposita Commissione, e che testimonia l’ennesimo colpo di mano della Giunta Regionale, che pur di mantenere in vita gli impianti di incenerimento in Emilia-Romagna non esita a mettere in silenzio le opposizioni come la dimissionata Sabrina Freda (assessore all’Ambiente regionale), rea di aver pubblicamente dichiarato che in regione nel 2020 sarebbero sufficienti solo 2-3 impianti contro gli 8 attualmente presenti.
Il forte legame politico-economico tra Hera spa e il PD regionale era stato uno dei motivi che aveva messo in rotta di collisione il sindaco Roberto Balzani con il suo partito. Continue reading…