Nasce il Movimento 5 Stelle a Forlì

E’ stata certificata, dallo staff di Beppe Grillo, la nascita del Movimento 5 stelle di Forlì appena due giorni dopo il grande successo di cittadini presenti nel salone comunale per l’incontro organizzato con i parlamentari del Movimento. L’autorizzazione all’utilizzo del logo, e alla partecipazione alle prossime elezioni amministrative, arriva dopo neanche 30 giorni dalla sua richiesta. Grande è stata la soddisfazione espressa dal candidato sindaco Daniele Avolio che ricorda come il gruppo, nato l’anno scorso con il nome di Forlì per le 5 stelle, abbia contribuito con passione e partecipazione alla crescita di un efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici. Anche a Forlì il Movimento è pronto a rappresentare le migliaia cittadini che credono ancora nel coraggio di cambiare e nell’onestà della politica. A breve ufficializzeremo anche gli altri nomi della lista civica.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

I Parlamentari del Movimento 5 Stelle incontrano i cittadini forlivesi

Sabato 8 febbraio 2014 alle ore 17.00 presso il salone Comunale di Forlì – Piazza Saffi – i Parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno incontrato i cittadini nel primo dei quattro incontri previsti fino alle Elezioni Amministrative del 25 maggio 2014.

Hanno partecipato all’evento:

Giulia Sarti, Camera dei Deputati
(Commissione Giustizia e Commissione Parlamentare sul fenomeno Mafie ed Associazioni Criminali)

Giuseppe D’Ambrosio, Camera dei Deputati
(Commissione Affari Costituzionali e Commissione Bilancio)

Mara Mucci, Camera dei Deputati
(Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo, Commissione Parlamentare per la Semplificazione)

Daniele Avolio, Portavoce di “Forlì per le 5 Stelle”

I parlamentari dopo aver illustrato il lavoro svolto in questi mesi in Parlamento, hanno risposto alle domande dei cittadini forlivesi.

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Daniele Avolio eletto portavoce di Forlì per le 5 stelle

Il Gruppo di cittadini “Forlì per le 5 Stelle” si sta preparando alla competizione elettorale di primavera con l’obiettivo principale di riportare i cittadini all’interno delle istituzioni, ormai da troppo tempo occupate dai soliti comitati d’affari. In questa fase di avvicinamento alle elezioni si è compiuta una ulteriore tappa necessaria al raggiungimento della certificazione ufficiale 5 Stelle: nella scorsa Assemblea Pubblica è stato eletto il portavoce del Gruppo, la figura deputata a trasmettere ed illustrare le posizioni del Gruppo ai media.

Daniele Avolio, 54 anni, romano di nascita e forlivese di adozione, risiede in romagna da oltre 20 anni. Ha frequentato la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza con ottimi risultati che gli hanno permesso di sostenere incarichi di grande responsabilità e competenza: dalla Squadra Antimafia del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, ove ha collaborato con la Procura di Palermo, al Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo Centrale di Polizia Tributaria di Roma, ove ha svolto indagini di iniziativa e su delega dell’Autorità Giudiziaria. Assegnato ad un Reparto Speciale del Comando Generale della Guardia di Finanza ha acquisito l’incarico di Polizia Investigativa ad Elevatissima Specializzazione per il contrasto di crimini nel settore del traffico internazionale di stupefacenti ad opera di Organizzazioni Criminali di stampo mafioso. Gli ottimi risultati sono stati premiati con la concessione di encomi dalle Autorità Civili e Militari. Ha collaborato con la Procura della Repubblica di Roma nell’inchiesta denominata “Palazzi d’Oro” e sui “Fondi neri del SISDE”. Assegnato al Comando di Forlì ha raggiunto obiettivi importanti in indagini contro il Patrimonio Artistico, il contrabbando di tabacchi lavorati esteri, l’usura e la corruzione di funzionari pubblici. Nel 1997 gli è stata conferita la Croce d’Argento per lungo servizio reso nel Corpo, dal quale si è congedato per motivi di salute conseguenti la sua lunga e rischiosa carriera professionale. Vive a Forlì dal 1994 ed è attualmente impegnato nell’Associazionismo Sportivo in veste di insegnante e promotore nonché Testimonial di eventi sportivi a favore della Ricerca e Cura dei Tumori, attività che si riassumono nel messaggio da lui stesso coniato: “Sport, Salute e Solidarietà”. Dopo l’elezione il neoportavoce ha ringraziato l’Assemblea per avergli conferito la fiducia, dichiarando di voler rappresentare Forlí per le 5 Stelle nella sua interezza: onestà, trasparenza e determinazione andranno di moda a Forlì.

Forli per le 5 Stelle

 

Balzani e il 2014

Il sindaco Balzani ci fa sapere attraverso Facebook che il 2014 ci dirà se i rifiuti d’Italia finiranno nei nostri inceneritori. Incredibilmente, il sindaco delega al nuovo anno la soluzione di un problema molto sentito, dimostrando poca sensibilità ma anche di aver gettato la spugna prima ancora della fine del suo mandato. Allo stesso modo scrive che sarà il 2014 a dirci se avremo progetti chiari sulla sanità, o il solito ‘aumma aumma’ della politica e dei suoi clienti. Anche su questo problema il sindaco, incredibilmente, affida una improbabile risposta sulla ruota della fortuna dell’anno appena iniziato.

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La favola del bosco che non c’HERA

boscoheraAnche oggi il “bosco di Hera”, teoricamente creato per ridurre l’impatto ambientale dell’inceneritore, ci è apparso in tutta la sua triste realtà… un assembramento di piccoli arbusti rinsecchiti, abbandonati a loro stessi! Visto che siamo in clima natalizio abbiamo tentato di migliorarne l’aspetto con un piccolo addobbo, che serva almeno per non dimenticare le promesse mai mantenute!

Le domande sono sempre le stesse: perché piantare 8 ettari di alberi per poi lasciarli senza manutenzione? Quale funzione possono avere queste piantine che non raggiungono i 50 centimetri, quando servirebbe, per ottenere un’efficacia minima, una barriera verde di decine di metri? Chi si deve prendere cura di questo fantomatico bosco? Perché una parte dell’area è utilizzata occasionalmente come parcheggio sterrato?

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Considerazioni sulla tavola rotonda “Amianto a Forlì”

Si è svolta venerdì 8 dicembre presso la sala dell’Hotel della Città la tavola rotonda: “Amianto a Forlì: rischi per la salute ed obblighi di legge, cosa fa il Comune?” organizzata da Forlì per le 5 stelle a cui hanno partecipato il Prof Morando Soffritti, Direttore Scientifico del Centro di Ricerca sul Cancro dell’Istituto Ramazzini di Bologna, il Dott. Pier Antonio Marongiu, Direttore del Comitato Scientifico ARRT – Associazione Romagnola Ricerca Tumori di Cesena e l’Ing. Paolo Cavina di Forlì per le 5 stelle. Vengono registrate con disappunto le assenze di ARPA e AUSL (dipartimento di sanità pubblica di Forlì) che hanno declinato l’invito. Le relazioni hanno riguardato diversi problemi come l’inquinamento ambientale, gli aspetti sanitari e quelli epidemiologici, i problemi legati alla bonifica dei materiali contenenti amianto e quelli legati alla tubature idriche. Numerose le domande dei presenti terminate le relazioni,  tra cui quella dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini, che è intervenuto scusando l’assenza di ARPA ed AUSL e ricordando che allarmare i cittadini sull’amianto contenuto nelle tubature “potrebbe favorire il commercio dell’acqua minerale in bottiglia”. Gli interventi dei cittadini hanno evidenziato alcune carenze degli organi preposti al controllo della salute pubblica e diverse incongruenze, e incompletezze, nella mappatura regionale dei siti contaminati. Alcuni presenti hanno chiesto che l’amministrazione si impegni a fare molto di più, per esempio proponendo un censimento più approfondito dei fabbricati pubblici e intervenendo tempestivamente in seguito alle varie segnalazioni fatte dalla cittadinanza. Una comunicazione è anche stata fatta sulla mancata diffusione degli aggiornamenti del “Registro Tumori” della Romagna. Questa carenza, da più parti confermata, impegnerà ulteriormente Forlì per le 5 stelle a coinvolgere gli Organi competenti nel fornire puntuali risposte ai cittadini evitando in futuro assenze arbitrarie di chi, essendo preposto al controllo ed alla salute, non può sottrarsi a momenti di confronto democratico con i forlivesi.

Forlì per le 5 stelle

 

Unione dei Comuni, il gioco delle tre carte

La realizzazione dell’Unione dei 15 Comuni del forlivese, che partirà da gennaio 2014, dovrebbe permettere sulla carta di creare delle economie di scala, nel dimensionare i servizi e creare le condizioni per la sopravvivenza dei piccoli comuni che, pur mantenendo la loro identità, possono accorpare servizi al fine di ridurre i costi pro-capite e ridurre pro-quota le spese fisse di gestione di alcuni servizi

Il vice sindaco di Rocca, Francesco Casanova aveva espresso che non ci sarebbero dovute essere disparità di trattamento economico fra i dirigenti dell’Unione e dipendenti comunali. Il capogruppo di minoranza Alessandro Guidi aveva invece asserito: “con questa decisione Forlì si proietta oltre le sue mura cittadine e i territori vi entreranno dentro a tutti gli effetti” mentre il consigliere di minoranza Oriano Rimini aveva auspicato “vantaggi economici e turistici” dalla nuova Unione.

Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani aveva inoltre chiarito nei dettagli: “la svolta storica che si sarebbe avuta con l’Unione a 15 che raggruppa 188 mila abitanti, la prima unione del genere in Italia, che potrebbe essere di esempio per ridurre gli 8 mila comuni a 287 unioni (270 sotto i 190 mila abitanti e 17 sopra)”.

Avendo avuto la pazienza e la possibilità di leggere le infinite pagine di delibere che alcuni Comuni avevano redatto per l’adesione a questo Ente siamo in grado di fare qualche considerazione in merito alle molte dichiarazioni fin qui rilasciate, alcune delle quali fuorvianti.

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La sicurezza della città e “le sedi” della Polizia Municipale

Ancora una volta i cittadini si trovano di fronte alla solita confusione di indirizzi ed uffici competenti; chi oggi si debba recare negli uffici della Polizia Municipale si trova di fronte ad una frammentazione del Comando in 3 immobili: uno in via Curiel, uno in Viale Vittorio Veneto (presso i mercati ortofrutticoli), ed uno in Via Punta di Ferro.

In merito a questa odissea sul “trasferimento” in un edificio “idoneo” per questi uffici, come cittadini forlivesi avremmo alcune domande da porre agli amministratori della nostra città:

Quant’è costato quest’ultimo trasferimento allo SME (la sede di via punta di ferro), e con quali risorse lo si è finanziato?

Il trasferimento, anche se apparentemente provvisorio, di una parte della Polizia Municipale nella palazzina dell’ex SME presso il Palafiera, che pare abbia richiesto un notevole impegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale, annulla definitivamente la prospettiva della sede unica per i nostri vigili urbani nell’edificio che attualmente ospita ancora Romagna Acque?

E’ stato previsto almeno in Centro Storico un Presidio della Polizia Municipale? In considerazione del fatto che la nuova sede di Via Punta di Ferro è ad una notevole distanza dal centro, ed ospita oltre al Comando anche uffici importantissimi per la cittadinanza quali l’Ufficio Denunce, l’Ufficio Infortunistica ed il “Front Office” col pubblico.

Nell’individuazione di queste scelte sono stati coinvolti i lavoratori ed i loro Rappresentanti Sindacali? nel qual caso quali sono state le loro osservazioni?

L’abbandono del Centro Storico anche da parte della sede del Comando della Polizia Municipale, collocandola a 5 km di distanza, non sembra inopportuna in questo particolare momento che vede un Centro Storico sempre più vuoto?

Forlì per le 5 Stelle

 

Il Comune dà concessioni… per future sanzioni?

Pedane e gazebo installati dai commercianti del centro storico di Forlì dopo regolare autorizzazione Comunale risultano essere “non a norma”: sembra una notizia assurda e sconcertante, ma è ciò che apprendiamo dalla stampa.

Quello che ci chiediamo come cittadini è come sia possibile questo controsenso? Come possono gli amministratori locali dare, in un primo momento la possibilità di installare questi gazebo e queste pedane (sicuramente dopo un’attenta valutazione dei capitolati tecnici e dei progetti) e successivamente intervenire chiedendo costosi adeguamenti?

Quali sono le cause? Chi sono i responsabili di questo disguido tecnico/burocratico? Sicuramente non i commercianti che, a quanto pare, saranno forse gli unici a pagarne le conseguenze e che, in questo momento di crisi e di grande difficoltà, dovrebbero avere l’Amministrazione Comunale al loro fianco e non contro.

Chiediamo una semplificazione radicale dei regolamenti comunali e delle incombenze burocratiche. Chiediamo che dopo aver ottenuto una firma di “via libera” per poter iniziare i lavori, non saltino fuori altri problemi o cavilli burocratici.

Esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti dei cittadini, in questo caso specifico degli esercenti, i quali ogni giorno dovrebbero pretendere celerità e trasparenza dalle istituzioni che invece da anni rappresentano una palude inestricabile di leggi e regolamenti.

Forlì per le 5 stelle

 

Amianto a Forlì: rischi per la salute ed obblighi di legge, cosa fa il Comune?

L’esposizione alle fibre di amianto rappresenta uno dei rischi più elevati per la salute dell’uomo ed è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente all’apparato respiratorio come l’asbestosi, il carcinoma polmonare e i mesoteliomi delle membrane sierose. Solo negli Stati Uniti si sono verificati oltre 100.000 morti per l’inquinamento da amianto. E in Italia? Dove è stato utilizzato? Com’è possibile accertare se un materiale lo contiene? Chi ha l’obbligo di comunicare la sua presenza? Dove possiamo trovarlo negli edifici? Chi si deve occupare del censimento dell’amianto? Quali sono gli obblighi di un proprietario di un edificio ad uso collettivo? Dove è possibile effettuarne lo smaltimento?

Forlì per le 5 Stelle
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