MoVimento in ascolto, il prossimo appuntamento dell’assemblea itinerante 5 Stelle sarà al quartiere San Pietro e tratterà il degrado di Corso Mazzini

Continuano le assemblee itineranti del M5S Forlì nei quartieri cittadini. Dopo gli affollati incontri dei quartieri Musicisti Grandi Italiani e Malmissole il prossimo appuntamento sarà con gli abitanti del quartiere San Pietro, giovedì 26 ottobre 2017, alle ore 21:00 nella sala in via Bonali 60, a Forlì.

Fra i temi trattati ci sarà anche la situazione di Corso Mazzini che, come numerose altre vie del centro, versa in una condizione di abbandono, causato dall’immobilismo dell’Amministrazione che, invece di mettere in atto iniziative concrete per rivitalizzarlo, si limita ad annunci sul centro storico con idee calate dall’alto e scelte da pochi. Il nostro approccio al contrario parte dalle proposte dei cittadini, valuteremo assieme ad abitanti e negozianti del Corso una proposta contenente azioni concrete da mettere in atto come la necessità del rifacimento del piano stradale, il rinnovamento dell’arredo urbano, la pulizia ad intervalli regolari dei marciapiedi, la posizione ottimale delle telecamere ZTL, e tanto altro.

Con queste serate aperte a tutti i cittadini ed anche ovviamente ai rappresentanti dei quartieri il MoVimento 5 Stelle di Forlì vuole entrare maggiormente in contatto con le realtà che compongono il tessuto socio-economico della città, a partire dalle aree che presentano maggiori criticità, al fine di ascoltare le problematiche e le proposte che liberamente i cittadini vorranno portare all’attenzione dell’opinione pubblica.

Raccolte le opinioni emerse nell’incontro i consiglieri comunali “pentastellati” Daniele Vergini e Simone Benini – che saranno presenti alla serata – si faranno carico di portare in Municipio gli argomenti cari ai cittadini, spesso dimenticati dai partiti tradizionali e da chi amministra la città.

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Emergenza democratica: il 25 ottobre tutti Roma! Pullman da Imola, Forlì e Cesena

roma2Dopo la ratifica a colpi di fiducia alla Camera dei Deputati, la nuova legge elettorale “Rosatellum bis” è approdata al Senato per il via libera definitivo. Se approvata, potrebbe essere l’ennesima legge anticostituzionale varata per premiare le “grandi ammucchiate” senza programma e, come confermato anche della stampa estera, sembra appositamente confezionata da Partito Democratico, Forza Italia e Lega Nord per depotenziare il Movimento 5 Stelle ed impedirgli di andare al Governo anche nel caso in cui risultasse alle prossime elezioni politiche la forza politica votata dalla maggioranza degli italiani.

Stiamo organizzando una protesta pacifica davanti a palazzo Madama il 25 ottobre, giorno della votazione finale della legge in Senato, per dare voce ai nostri Parlamentari ed a tutti gli italiani che credono ancora nella Costituzione, nelle Istituzioni, nel futuro del nostro Paese e nella politica delle persone oneste.

Partenza indicativa ore 7:00 da Imola, fermate a Forlì e Cesena, rientro in nottata ore 1/2. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3355854710 (Marilena)

 

4 parlamentari 5 Stelle a Forlì domenica 22 ottobre

Quattro parlamentari del Movimento 5 Stelle, tre senatori: Gianluca Castaldi, Nicola Morra e Paola Taverna, e un deputato: Laura Castelli, saranno a Forlì domenica 22 ottobre alle ore 15.00 nel salone comunale, protagonisti di: “A ruota libera: la politica nazionale in 180 minuti”, incontro pubblico promosso dal Movimento 5 Stelle di Forlì e dal Meetup Forlì per le 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo Forlì.

Sarà un’occasione per conoscere i retroscena e le ultime notizie – fra l’altro – in tema di: riforma elettorale, programmazione economico-finanziaria e nomine in Banca d’Italia, ma soprattutto sarà un’occasione imperdibile per conoscere le proposte del Movimento 5 stelle per far ripartire lavoro e turismo, estendere e difendere la sanità, mettere in ordine i conti pubblici, tutelare le fasce deboli della società a partire dalle donne e ragionare sul ruolo degli enti locali in epoca di tagli al bilancio e minori trasferimenti statali.

Paola Taverna parlerà di “Donne, sicurezza e sanità”, Gianluca Castaldi di “Turismo, una miniera abbandonata”, Laura Castelli de “Lo Stato dei Comuni” e Nicola Morra del “Lavoro 2025: cambiamento sociale e culturale”.

Porteranno i saluti al convegno i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle: Daniele Vergini e Simone Benini, e gli organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì.

L’incontro pubblico sarà anticipato da un pranzo di autofinanziamento con inizio alle ore 12.30 (per informazioni tel. 3355854710 )

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Resoconto Consiglio Comunale n°92 del 18 ottobre 2017

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA LINEE GUIDA CENTRO STORICO
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvata

I RAPPRESENTANTI DI QUARTIERE DENUNCIANO ANCORA LA MANCANZA DI INFORMAZIONE SUL CENTRO STORICO

DELIBERA SU FINANZIAMENTO SOCIETA’ “IN HOUSE” ALEA AMBIENTE
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Murales cileni restaurati grazie ad una proposta del M5S: “Ma noi ‘cancellati’ e nemmeno invitati all’inaugurazione. In questo periodo storico è giusto ricordare le derive autoritarie, perchè sta accadendo ora con la legge elettorale”

“I murales cileni di viale Roma, che erano stati abbandonati dietro i cassonetti di rifiuti, sono stati restaurati grazie alla sensibilità del MoVimento 5 Stelle di Forlì a seguito di una nostra mozione approvata nel 2015 che prevedeva anche il coinvolgimento delle scuole nell’opera di restauro, ma l’informazione sulla paternità dell’iniziativa è stata accuratamente nascosta e ‘cancellata’ dall’Amministrazione, che, oltre a tentare di far passare la cosa come una loro idea, non ha avuto nemmeno la correttezza di invitarci all’inaugurazione”, si legge in una nota dei consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del MoVimento 5 Stelle di Forlì.

“Come hanno ricordato gli stessi autori del murales, i tempi bui della dittatura di Pinochet in Cile dovrebbero restare nella memoria storica della città, ed essere da monito perchè quello che è successo tanti anni fa dall’altra parte del mondo non capiti di nuovo in altri paesi”, ricordano Vergini e Benini

“Al contrario questa Amministrazione ha nuovamente dimostrato la sua vera faccia, tentando di cancellare gli avversari politici con mezzi scorretti, come già avevano provato a fare qualche mese fa con un regolamento che serviva a impedirci di riprendere le sedute del consiglio comunale, nel becero tentativo di renderci dei moderni ‘desaparecidos’ mediatici”, attaccano i pentastellati.

“Come non citare poi il parallelismo con quanto sta succedendo a Roma con la nuova legge elettorale incostituzionale che si sta tentando di imporre con la fiducia, era successo prima solo con la ‘legge Acerbo’ del periodo fascista e più recentemente con l’Italicum bocciato dalla Corte Costituzionale e dal recente Referendum sulle ‘schiforme’ costituzionali. Ora più che mai è necessaria una protesta popolare per impedire queste derive autoritarie che vengono portate avanti in modo strisciante e subdolo! E giovedì scorso i gruppi 5 Stelle di Forlì e dintorni hanno dato il proprio contributo in questo senso: abbiamo organizzato un pullman e ci siamo recati in piazza Montecitorio a Roma assieme ai gruppi 5 Stelle di tutta italia, un lungo viaggio con sveglia alle 5 della mattina e ritorno alle 2 di notte, per difendere la Costituzione e la Democrazia contro chi vorrebbe cancellare con un colpo di mano gli avversari politici.”, concludono Vergini e Benini

striscione 12 ottobre

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Retromarcia sulla restituzione dei gettoni, la politica forlivese ha mostrato la sua vera faccia!

Il M5S sentitamente ringrazia i politici forlivesi per aver rivelato spontaneamente ai forlivesi la loro vera faccia, e parliamo sia della maggioranza che governa la città, ma anche della finta opposizione di centrodestra, uniti nella battaglia per non ridare quello che avrebbero dovuto restituire per Legge. Mai li avevamo visti così attivi e uniti come questa volta! Tanto da dedicare, per loro volontà, un intero consiglio con decine di interventi volti ad attaccare il M5S e ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di giustificare il loro comportamento.

Come il salmone sono riusciti a risalire la corrente: l’incredibile retromarcia a cui abbiamo assistito, con il “congelamento” del recupero delle somme indebitamente erogate ai consiglieri, è un un “unicum” nel panorama nazionale, contro l’orientamento giuridico largamente prevalente di TAR e Consiglio di Stato, contro tutti i pareri di Corte dei Conti, Ministero dell’interno, Anci, e contro l’ampio approfondimento che l’Avvocatura Comunale aveva realizzato in merito. E come sappiamo le pressioni politiche sono arrivate ai massimi livelli addirittura con minacce di cause legali personali nei confronti dell’ex Segretaria Generale Lia Piraccini che aveva disposto il recupero delle somme, sono giunti anche a chiedere le sue dimissioni dopo le quali è avvenuta l’incredibile coincidenza che nel giro pochi giorni la Segretaria è uscita di scena mettendosi in aspettativa ed è stata sostituita dal suo Vice, Michele Pini, che ha messo in atto la retromarcia sconfessando tutto il lavoro che era stato fatto fino a quel momento dagli uffici, ed allineandosi, sempre casualmente per una curiosa coincidenza, alla volontà dei politici. Sembra una barzelletta ma è successo per davvero…

Il Sindaco Drei ha poi cercato di confondere le acque dichiarando l’intenzione di chiedere un parere alla Corte dei Conti, ma in realtà questo è solo l’ennesimo trucco per gettare fumo negli occhi dei forlivesi, infatti sarà fatta, come ha confermato lo stesso Michele Pini, solo una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti, che non prevede alcuna risposta, la Magistratura contabile potrebbe mettere in atto eventuali azioni ma questo potrebbe avvenire anche fra 4-5 anni. Quindi per il momento il caso è stato abilmente “insabbiato”, in vista anche delle imminenti elezioni amministrative del 2019. Si godano pure la loro piccola vittoria di Pirro, noi ci teniamo invece a sottolineare che il nostro primo atto, nel caso in cui i cittadini ci daranno fiducia nel 2019, sarà quello di ristabilire la legalità.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°91 del 10 ottobre 2017

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU NUOVO FOCOLAIO CONIGLI DEL PARCO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU RETROMARCIA RESTITUZIONE GETTONI [scarica testo] E SEGUENTE DIBATTITO
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA SU ESENZIONE COSAP CASE DELL’ACQUA
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

PETIZIONE ESTENSIONE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE PIEVEQUINTA/CASERMA/CASEMURATE [scarica testo]
rinviata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

La nuova “mattanza” dei conigli del parco è colpa dell’inaccettabile inerzia del Sindaco e dell’Amministrazione

mattanza conigli 2Prendiamo atto con rammarico che il sindaco Drei ha firmato una nuova ordinanza che dispone l’abbattimento dei conigli del parco urbano. La motivazione è l’insorgenza di un nuovo focolaio di mixomatosi, quando quello precedente era stato dichiarato estinto dall’AUSL prima dell’estate.

Ci preme sottolineare come la responsabilità di quanto sta accadendo ricada inevitabilmente sul sindaco stesso, che per Legge è responsabile di tutti gli animali vaganti sul territorio comunale, compresi i conigli del parco.

I forlivesi devono sapere che dopo il tavolo tecnico con le associazioni animaliste tenutosi il 18 luglio scorso, l’Amministrazione non ha preso alcuna decisione o iniziativa in merito, nonostante numerosi solleciti da parte nostra e delle associazioni per la creazione di un piano di corretta gestione degli animali.

Le omissioni ed il disinteresse alla vicenda del sindaco Drei e  dell’assessore competente Samorì hanno lasciato inevitabilmente i conigli nello stesso identico stato di incuria e sovraffollamento nel  quale hanno sempre versato, che favorisce l’insorgere della mixomatosi  la cui conseguenza è la “facile soluzione” della mattanza. Questi  metodi e queste soluzioni non ci appartengono, prendiamo atto che ancora una volta questa Amministrazione ha illuso e preso in giro i cittadini e omesso di accollarsi una responsabilità che gli spettava per Legge.

 

Gettoni illegittimi, incredibile “coincidenza”: dopo la richiesta di dimissioni il Segretario Generale si mette in aspettativa per 2 anni!

La vicenda dei gettoni illegittimamente erogati ai capigruppo continua a riservare colpi di scena: “Abbiamo appreso, con molto stupore, che la Segretaria Generale del Comune di Forlì Lia Piraccini si è congedata con effetto immediato mettendosi in aspettativa per circa due anni, per la precisione fino al 30 giugno 2019. Non si tratta di dimissioni ma comunque di una incredibile ‘uscita di scena’… vista la curiosa coincidenza temporale fra questa decisione e le pesanti accuse che quasi tutte le forze politiche le avevano rivolto, a seguito dell’invio delle lettere di messa in mora per il recupero dei gettoni indebitamente erogati per una cifra totale di circa 96.000 euro”, si legge in una nota di Daniele Vergini e Simone Benini consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.

“Solo pochi giorni fa avevamo reso note le frasi, al limite dell’intimidazione, proferite durante l’ultima conferenza dei capigruppo da parte di quasi tutti gli esponenti politici presenti; fra le più pesanti quelle del consigliere di maggioranza Mario Peruzzini (dovrebbe restituire circa 3.250 euro) che nel chiedere le dimissioni della dirigente ha affermato “chiederemo le sue dimissioni, tutti i miei sforzi saranno perchè andrò a verificare dirigente per dirigente chi ha messo i pareri e chiederò i danni anche di quello che è stata la gogna mediatica”. Sulla stessa linea anche Paola Casara del centro destra (dovrebbe restituire circa 9.500 euro) che, rivolta alla segretaria, ha detto: “se io faccio un’azione legale io non la faccio contro il comune, la faccio contro di lei”: frasi pesantissime proferite in una riunione a porte chiuse ma con audio registrato e quindi inconfutabili, alle quali ha fatto eco anche il vicesindaco Lubiano Montaguti che ha “scaricato” definitivamente la dirigente dicendo “in nessun modo il sindaco o la giunta ha approvato o autorizzato l’invio di questa lettera (di messa in mora ndr) e tantomeno il rilascio di dichiarazioni a qualsivoglia titolo alla stampa locale”. A nulla sono servite le giustificazioni della Segretaria che asserisce di essere stata autorizzata dalla portavoce del sindaco Paola Francia ad esporre le questioni tecniche della vicenda alla stampa”.

“La vicenda ha veramente dell’incredibile e denota a nostro parere una inaccettabile invasione di campo del livello politico su quello amministrativo. Da parte nostra non potevamo fare i ‘Don Abbondio’ e intendiamo applicare a pieno quella trasparenza che abbiano promesso ai nostri elettori: cosa succederà ora? Il Comune porterà a termine il recupero come prescrive la Legge o si tenterà una retromarcia da ‘azzeccagarbugli’? I cittadini hanno il diritto di sapere se questi 96.000 saranno recuperati o meno. Ora la ‘patata bollente’ passa in mano al vice segretario Michele Pini, sulle spalle del quale ricadono, almeno temporaneamente, le non poche incombenze della Piraccini. Certamente l’improvvisa assenza della Segretaria non avrà un effetto positivo sul buon andamento dell’azione amministrativa.”, concludono i pentastellati

Aggiornamento ore 11:30:

Notiamo che alcuni consiglieri non vogliono “mollare l’osso” e continuano ad insistere a mezzo stampa che la restituzione dei gettoni non sarebbe prevista dalle Leggi. Tali consiglieri dimostrano una scarsa conoscenza delle norme ed anche uno scarso rispetto delle istituzioni.

Di seguito la spiegazione più semplice e sintetica possibile sul perchè i gettoni sono da restituire:

La definizione “gettoni illegittimi” deriva dal fatto che ai sensi dell’art. 82 comma 2 del D.Lgs. 267/2000, come confermato da vari pareri del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti e dell’Anci, è orientamento giuridico largamente prevalente che non sia possibile erogare gettoni di presenza per conferenza dei capigruppo e ufficio di presidenza, anche nel caso in cui esista un regolamento comunale che lo preveda ed anche nel caso in cui tali organi siano “parificati” a commissioni consiliari nello statuto, da qui la definizione sintetica “gettoni illegittimi” da noi utilizzata. Secondo il principio della gerarchia delle fonti dell’ordinamento giuridico italiano la norma di rango più alto (in questo caso il D.Lgs. 267/2000) annulla quella di rango inferiore; a differenza dell’abrogazione, l’annullamento produce effetti “ex tunc”, cioè retroattivi (da qui la necessità di recuperare nei limiti della prescrizione decennale), la norma annullata (in questo caso il passaggio del Regolamento Comunale che dispone l’erogazione dei suddetti gettoni) viene esclusa dall’ordinamento, come se non fosse mai esistita e perde qualsiasi effetto prodotto da essa. La nullità della norma sulla base della quale sono stati erogati gli emolumenti genera quello che tecnicamente si definisce un “indebito oggettivo”, normato dall’art. 2033 del Codice Civile che stabilisce che chi ha eseguito il pagamento ha tutto il diritto della “ripetizione dell’indebito” cioè di recuperare quanto erogato.

Invitiamo chi volesse approfondire a consultare il parere dell’Anci e quello dell’Avvocatura comunale.