Resoconto Consiglio Comunale n°30 del 4 agosto 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

PROTESTA MANCATA DISCUSSIONE MOZIONE PER SOSPENDERE LA FORGIA

DELIBERA REGOLAMENTO QUARTIERI
segnaliamo che in sede di commissione sono stati accettati vari nostri emendamenti
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

DELIBERA STOP AL PROGETTO DI APLIAMENTO DEL GOLF CLUB DI MAGLIANO
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Il M5S chiede formalmente che Alessandro La Forgia sia sospeso da tutti gli incarichi dirigenziali

“Chiediamo che Alessandro La Forgia, il dirigente comunale rimosso dall’incarico di vertice dell’Ufficio legale e contenzioso per non aver comunicato un debito fuori bilancio di quasi un milione e mezzo di euro derivato dalle consulenze legali, sia sospeso in via cautelativa da tutti gli incarichi dirigenziali che gli sono stati conferiti, quindi non soltanto dai ruoli di dirigente dell’Ufficio Legale, Responsabile della Trasparenza e Vice Segretario, ma anche da altri importanti ruoli dirigenziali fra cui Affari Generali e Risorse Umane”: a sollecitare questo provvedimento restrittivo sono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle Simone Benini e Daniele Vergini che per rafforzare questa richiesta hanno inviato a tutti i consiglieri un’apposita mozione, volutamente senza logo di partito per raccogliere eventuali firme congiunte, anche di consiglieri di maggioranza e accertare quindi che nessuno sia invece intenzionato a “salvare” La Forgia, che in ogni caso andrà in pensione nel 2016.
Le responsabilità emerse a tutt’oggi a carico di La Forgia sono gravissime, il collegio dei revisori dei conti: “rileva una grave e ripetuta irregolarità contabile costituita dal protrarsi, nell’arco di un ventennio, del conferimento di incarichi legali senza la contestuale assunzione dei corrispondenti impegni di spesa”; il vicesindaco Zanetti e l’assessore al bilancio Briccolani hanno illustrato e denunciato questo grave fatto che ha costretto la Giunta a coprire circa 1,5 milioni di euro di debiti fuori bilancio con fondi di riserva e nel consiglio comunale del 28 luglio scorso lo stesso La Forgia ha ammesso di avere responsabilità riguardo alla manca ricognizione dei debiti fuori bilancio contratte attraverso consulenze che risalgono a procedimenti e cause vecchie anche di vent’anni e che per l’ammontare delle parcelle degli avvocati avranno ripercussioni gravissime sugli equilibri contabili del Comune.
Lo stesso assessore al Bilancio Emanuela Briccolani ha spiegato che l’entità del debito è tale “da creare grosse difficoltà al Comune che è dovuto intervenire immediatamente attingendo ai fondi di riserva. Risorse utili e funzionali al Comune che sarebbero stati utilizzati in casi di emergenze (nevicate, trombe d’aria etc…) o per coprire le spese che si rendevano necessarie in corso di mandato”. L’impegno di spesa per coprire queste parcelle legali non previste avrà quindi forti ripercussioni sulla disponibilità di bilancio del Comune; questo buco di bilancio causato da La Forgia, sembra che sia emerso soltanto dopo le ripetute sollecitazioni di Guglielmo Senni, dirigente delle Entrate Tributarie, Bilancio, Investimenti, in servizio nel Comune di Forlì da pochi mesi.
E in attesa di sapere se il valore delle cause affidate ai legali esterni e i benefici poi ottenuti dal Comune siano stati proporzionati alle consulenze richieste (circa un centinaio di procedimenti affidati in gran parte all’avvocato Mario Gabriele Di Giovanni dello Studio Pinza) i consiglieri del Movimento 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini chiedono ufficialmente di sospendere da ogni incarico dirigenziale Alessandro La Forgia fino a quando non venga fatta chiarezza sulle sue responsabilità. Come è noto sull’operato di La Forgia adesso pende il giudizio della Corte dei Conti e la verifica di una commissione interna che avvierà un’apposita istruttoria.

Aggiornamento del 4 agosto 2015:

“In consiglio comunale si è deciso di rinviare a settembre lo scandalo delle spese legali non conteggiate a bilancio facendo slittare la nostra proposta di sospensione in via cautelativa da tutti gli incarichi dirigenziali che sono stati conferiti ad Alessandro La Forgia, il dirigente comunale rimosso dall’incarico di vertice dell’Ufficio legale e contenzioso per non aver comunicato un debito fuori bilancio di quasi un milione e mezzo di euro. I consiglieri che in conferenza dei capigruppo hanno chiesto di non affrontare immediatamente il problema si chiamano Maria Maltoni (Pd) Mario Peruzzini (della lista civica “Noi con Drei”) e Daniele Avolio (Gruppo Misto). Tre persone che per motivi a noi sconosciuti hanno ritenuto la questione non urgente ponendo di fatto il veto alla discussione in consiglio della mozione. Di questa scelta se ne assumono tutta la responsabilità politica di fronte alla cittadinanza ed agli elettori”: questo il commento di Daniele Vergini e Simone Benini, in piena seduta di consiglio comunale.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°29 del 28 luglio 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ E RIPIANO DI DEBITI FUORI BILANCIO PER CIRCA 1,5 MILIONI DI EURO
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvato

DELIBERA PROGETTO CULTURALE ATR CONTEMPORANEO, RECUPERO DEPOSITO CORRIERE
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

DELIBERA VARIAZIONE POC SAN LORENZO IN NOCETO
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Resoconto Consiglio Comunale n°28 del 21 luglio 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA SU PIANO SERVIZI EDUCATIVI 0-6 ANNI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

MOZIONE M5S SULL’USO DI STOVIGLIE LAVABILI E/O COMPOSTABILI NELLE FESTE CITTADINE [scarica testo]
emendamento PD [scarica testo]
voto finale M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Accordo fra Regione ed Hera: nessuna reale garanzia ai cittadini, disatteso l’emendamento M5S “nessuna eccezione in caso di emergenze!”

L’utilizzo degli inceneritori dell’Emilia Romagna dovrà essere limitato unicamente al fabbisogno regionale. E’ quanto sancisce un’intesa raggiunta venerdì fra la giunta Regionale e le società di servizi Hera e Iren, che gestiscono gli impianti di smaltimento, in merito a un eventuale flusso di rifiuti provenienti da territori oltre i confini regionali, come è fattibile e previsto con il decreto sblocca Italia. “Questa intesa, purtroppo non ci soddisfa, perchè a ben leggere i punti del protocollo ci si accorge subito che il patto stretto fra la Regione e le multiutility prevede sì di limitare l’utilizzo degli impianti in un’ottica di autosufficienza regionale, ma questo non significa che l’immondizia non si potrà più importare da fuori. Anzi è previsto in caso di cosiddette “emergenze temporanee” i rifiuti urbani provenienti da tutta Italia e magari dalle regioni dove il problema dello smaltimento esiste tuttora (come in Sicilia e Campania) potranno essere inceneriti, a Forlì, come a Parma, in un’ottica di solidarietà fra territori. E’ scritto proprio così. E allora diciamo che in Italia ed anche in Emilia-Romagna, nulla è più definitivo delle emergenze, nulla è più prevedibile e scontato della solidarietà che entra in gioco quando chi amministra non è in grado di risolvere i problemi. Oltretutto, quando nel Consiglio del 14 aprile fu votato l’ordine del giorno proposto dal Pd per dichiarare l’indisponibilità ai rifiuti da fuori provincia, proprio un nostro emendamento aveva fatto togliere la clausola delle “emergenze”, emendamento accolto ma a quanto pare ignorato e disatteso… Come dicemmo allora ribadiamo: il concetto di solidarietà del Pd non ci trova concordi, la salute dei cittadini emiliano-romagnoli non può essere barattata con l’incapacità amministrativa di chi guida le altre regioni!”, questo il commento dei consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini. Il problema evocato dagli esponenti pentastellati è che Hera ed Iren hanno già avanzato richiesta di adeguamento allo Sblocca Italia per aumentare la portata dei rispettivi forni di incenerimento dell’impianto di Coriano a Forlì e di Ugozzolo .
“Nessuna garanzia viene offerta ai cittadini forlivesi che sia garantito un autentico stop all’attività degli inceneritori e, slogan a parte, sbandierati in pompa magna da esponenti del Pd locale e regionale, nemmeno nella nuova legge regionale sul settore che il governatore Bonaccini ha presentato nei giorni scorsi e che dovrebbe essere approvata entro fine anno si parla di effettiva chiusura degli impianti di smaltimento. Ma si parla genericamente di probabile dismissione degli inceneritori più vecchi, come forse Ravenna, e certamente non ci si riferisce alla struttura più nuova di Forlì. E’ un compromesso che non possiamo accogliere favorevolmente perchè intanto l’impianto Hera di Forlì, città che ha due inceneritori, non brucerà più solo rifiuti locali, ma dovrà accogliere camion carichi di spazzatura da tutte le nove province dell’Emilia-Romagna e poi dalle altre regioni d’Italia che non hanno saputo risolvere il problema dello smaltimento”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°25 del 16 giugno 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

MOZIONE CENTRO DESTRA + ALTRI PER LAPIDE COMMEMORATIVA AI MARTIRI DELLE FOIBE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO ISTITUZIONE TRAGITTI GRATUITI PER IL TRASPORTO PUBBLICO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO INCENTIVAZIONE CONTENITORI RIUTILIZZABILI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO SULLE VETRINE DEL CENTRO STORICO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S VOLTA ALLA PUBBLICIZZAZIONE DEL FONDO DI GARANZIA E MICROCREDITO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

TTIP: il Comune di Forlì si attiverà per chiederne il ritiro, grazie alla mozione STOP TTIP

Approvata nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Forlì la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il “Trattato Trans­Atlantico sul commercio e gli investimenti” in corso di negoziato dal giugno 2013 tra Comunità Europea (nella figura del presidente Barroso) e Stati Uniti (con il presidente Obama).
Il documento è stato approvato per appena un voto, grazie ad una maggioranza trasversale, con molte astensioni nel partito di maggioranza e con i consiglieri Zanetti, Gentilini e Chiodoni che hanno votato a favore; determinante anche il voto favorevole di Lauro Biondi (Forza Italia).
“L’obiettivo prioritario di tale Trattato è l’eliminazione di tutte le “barriere non tariffarie”, dove con la parola barriere si intendono le varie normative nazionali/comunitarie che hanno finora limitato la piena libertà d’investimento ed i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali sia ad est che ad ovest dell’oceano Atlantico.
L’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, senza prevedere alcun coinvolgimento delle popolazioni e delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce secondo noi un preciso attacco al diritto irrinunciabile di cittadini e comunità locali a conoscere termini e conseguenze di tali negoziati, portato con il chiaro intento di evitare che possano pronunciarsi nel merito.
Il diritto che con il Trattato verrebbe acquisito dagli investitori transnazionali a poter “citare in giudizio quei governi ed autorità locali” che, approvando norme e/o delibere di interesse generale per i loro popoli, “pregiudicassero comunque i loro profitti” costituisce, secondo noi, un gravissimo “vulnus” democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche ed un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali”: scrivono in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, che ricordano anche come meno di due mesi fa cittadini e movimenti della società civile siano scesi in decine di piazze italiane ed in oltre 300 delle città di tutto il mondo, proprio per chiedere di fermare questi spericolati trattati di libero scambio.
Con la mozione approvata in Comune i Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Forlì chiedevano ed hanno ottenuto che il Comune di Forlì metta in atto azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP indirizzate ai cittadini del suo territorio ed agli altri enti locali, proprio in virtù del fatto che questo trattato lede il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali.
I pentastellati chiedono il ritiro del governo italiano dal TTIP e, con riferimento alle direttive contenute nella mozione, impegnano Comune e Giunta ad inviare il documento ad Anci, Consiglio Regionale, Consiglio dei Ministri, Parlamento Italiano, Parlamento Europeo e Commissione Europea.

Questi i voti espressi in aula sulla mozione:

7 favorevoli

Benini Simone (M5S)
Vergini Daniele (M5S)
Corvini Fabio (Gruppo Misto)
Chiodoni Annalisa (PD)
Gentilini Tatiana (PD)
Zanetti Lodovico (PD)
Biondi Lauro (Forza Italia – centro destra)

6 contrari

Ancarani Valentina (PD)
Bertaccini Michele (PD)
Giulianini Sonia (PD)
Maltoni Maria (PD)
Maretti Paride (PD)
Zanotti Jacopo (PD)

9 astenuti

Fiorentini Loretta (PD)
Freschi Massimo (PD)
Laghi Andrea (PD)
Ragazzini Paolo (PD)
Zoli Massimo (PD)
Bertaccini Paolo (Con Drei per Forlì – centro sinistra)
Bertaccini Beatrice (Forza Italia – centro destra)
Burnacci Vanda (Forza Italia – centro destra)
Ragni Fabrizio (Forza Italia – centro destra)

non presenti in aula e/o non votanti

Bandini Enzo (PD)
Castellucci Patrizia (PD)
Mazza Chiara (PD)
Sansavini Luigi (PD)
Peruzzini Mario (Noi con Drei – centro sinistra)
Catalano Marco (Forza Italia – centro destra)
Casara Paola (Noi Forlivesi – centro destra)
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia – centro destra)
Avolio Daniele (Gruppo Misto)
Mezzacapo Daniele (Lega Nord)

 

 

Rinviato l’aumento di portata dell’inceneritore, ma in consiglio il PD vota contro la mozione “rifiuti zero” del M5S

Nello stesso giorno, mentre in Provincia veniva rinviata la decisione sull’aumento di portata dell’inceneritore di Hera, in Consiglio Comunale è stata messa ai voti la mozione del MoVimento 5 stelle Forlì volta all’approvazione del protocollo “rifiuti zero” [scarica testo], vero e proprio piano di gestione che punta ad “affamare” l’inceneritore, basandosi, tra l’altro, sull’introduzione della cosiddetta “tariffazione puntuale”.

La mozione è stata bocciata per appena un voto: anche se il Pd ha votato contro, vista l’assenza di vari consiglieri di maggioranza e l’astensione di un paio di essi, nonchè il voto favorevole “fuori linea” delle liste civiche di maggioranza “Noi con Drei” e “Con Drei per Forlì”, si è arrivati ad un risultato sul filo di lana… particolarmente significativa e degna di nota anche l’assenza dell’assessore Bellini, uscito dall’aula un istante prima che iniziasse il dibattito, con un tempismo perlomeno “sospetto”…

Il MoVimento 5 Stelle Forlì chiedeva di massimizzare entro il più breve tempo possibile la quota di raccolta differenziata, estendendo rapidamente il “porta a porta” a tutta l’area comunale; di far partire la realizzazione dei due impianti, compostaggio e recupero/selezione dei rifiuti, fondamentali per intercettare quei materiali riciclabili eventualmente sfuggiti alla raccolta differenziata; e l’attivazione di un centro di ricerca/riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, capace di fornire validi feedback alle imprese produttrici di oggetti e imballaggi e promuovere le buone pratiche di produzione, acquisto e consumo.

“Questo passaggio in aula è stato dirimente in materia di rifiuti ed il fatto che il Pd abbia votato contro, adducendo come unica motivazione che “la minoranza non può dettare la linea ed i tempi alla maggioranza” mette a nudo la vera tendenza in materia di questa amministrazione comunale. Il nostro giudizio sull’operato del Sindaco/Presidente della Provincia Davide Drei, in perenne conflitto di interessi, nel duplice ruolo di chi è chiamato da un lato a difendere la salute dei cittadini e dall’altro a decidere l’eventuale autorizzazione ad un aumento dei rifiuti bruciati, è totalmente negativo”, spiegano in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“La strategia attendistico/dilatoria in materia di rifiuti ed il timore reverenziale con il quale il duo Drei/Bellini si è da sempre rapportato con il Pd di Bologna, la Regione ed il gruppo Hera ha mostrato oggi il suo vero volto; noi del M5S, al contrario, visti gli ormai certi rischi per la salute causati dalle emissioni di impianti urbani di incenerimento, siamo tra coloro che ritengono la figura del Sindaco autorizzata ed obbligata non soltanto a negare l’aumento dei volumi da incenerire ma anche, visto che la Costituzione stessa gli assegna questa competenza per motivi sanitari, ad impedire che l’inceneritore resti in funzione. Come abbiamo ricordato in campagna elettorale, esistono studi attestanti che i tassi di incidenza tumorale nel raggio di azione degli inceneritori sono decisamente più alti della media (il tasso di mortalità femminile è del 56% più alto rispetto all’atteso per le malattie cancerogene) con una tragica impennata relativa ai sarcomi dei tessuti molli (+900%); per non parlare degli studi congiunti sugli effetti inquinanti delle diossine, certificati e dibattuti anche recentemente a Forlì in un tavolo interistituzionale cui hanno partecipato tecnici di Comune, Provincia, Ausl, Arpa e Ordine dei medici… argomenti secondo noi più che sufficienti per spegnere non soltanto l’inceneritore di Hera ma anche quello per rifiuti ospedalieri di Mengozzi”: concludono i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

Cognomi e nomi di chi ha votato contro e a favore della mozione (ricordatevene la prossima volta che andate a votare!)

11 contrari

Ancarani Valentina (PD)
Bertaccini Michele (PD)
Chiodoni Annalisa (PD)
Fiorentini Loretta (PD)
Freschi Massimo (PD)
Giulianini Sonia (PD)
Laghi Andrea (PD)
Maltoni Maria (PD)
Maretti Paride (PD)
Mazza Chiara (PD)
Zoli Massimo (PD)

10 favorevoli

Benini Simone (M5S)
Vergini Daniele (M5S)
Bertaccini Beatrice (Forza Italia – centro destra)
Biondi Lauro (Forza Italia – centro destra)
Ragni Fabrizio (Forza Italia – centro destra)
Mezzacapo Daniele (Lega Nord)
Avolio Daniele (Gruppo Misto)
Corvini Fabio (Gruppo Misto)
Bertaccini Paolo (Con Drei per Forlì – centro sinistra)
Peruzzini Mario (Noi con Drei – centro sinistra)

4 astenuti

Ragazzini Paolo (PD)
Zanetti Lodovico (PD)
Casara Paola (Noi Forlivesi – centro destra)
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia – centro destra)

non presenti in aula

Burnacci Vanda (Forza Italia – centro destra)
Catalano Marco (Forza Italia – centro destra)
Bandini Enzo (PD)
Castellucci Patrizia (PD)
Gentilini Tatiana (PD)
Sansavini Luigi (PD)
Zanotti Jacopo (PD)

Aggiornamento: l’assessore Bellini che ieri se n’è andato quando si discuteva la mozione “rifiuti zero” nel suo Comune, oggi con “grande coerenza” partecipa ad un convegnno su “rifiuti zero” a Firenze… siamo allibiti!

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Resoconto Consiglio Comunale n°24 del 9 giugno 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: DECISIONE DELLA PROVINCIA SU POTENZIAMENTO INCENERITORE [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

MOZIONE M5S VERSO ‘RIFIUTI ZERO’ [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto (per 1 solo voto)

MOZIONE M5S PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO COMUNALE DALLA COLTIVAZIONE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S VOLTA ALLA RISCOSSIONE INTERNA DELLA TARI E AL POTENZIAMENTO DELL’UFFICIO TRIBUTI (UFFICIO TARI) [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S SULLA CAMPAGNA STOP – TTIP [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato (per 1 solo voto)

BAGARRE IN AULA SULLE MOZIONI DEL M5S ED IL PD ESCE

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video