Scuole senza agibilità antincendio: esposto del M5S

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Forlì ha più volte chiesto all’Amministrazione Comunale se alcuni istituti scolastici fossero agibili secondo la normativa di prevenzione incendi.

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, sono state introdotte sostanziali modifiche nella disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi. Le “scuole” sono ricomprese al punto 67 dell’allegato I al decreto che, a differenza di quanto previsto dal vecchio elenco del D.M. 16/2/1982, comprende anche attività prima non soggette come per esempio gli Asili nido con oltre 30 persone presenti.

In data 23 settembre 2014, durante il Consiglio Comunale, non veniva fornita alcuna risposta esauriente al question time del M5S.

La replica del Capogruppo Consiliare, Daniele Avolio, evidenziava infatti una “non completa soddisfazione circa il contenuto della risposta” e veniva chiesto al Comune di farsi parte dirigente nel sollecitare a chi di dovere quanto richiesto, e cioè alla Provincia di Forlì che, secondo quanto asserito, sarebbe stata direttamente responsabile delle normative anti incendio collegate alle scuole.

Nonostante la gravità della problematica sollevata, dopo 22 giorni di attesa il M5S non aveva ancora ricevuto alcuna risposta. Il 15 ottobre il M5S ha inviato nuovamente un sollecito via mail al Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale per l’acquisizione del documento necessario per la sicurezza degli studenti, del corpo docente e di tutti gli operatori scolastici.
Tale documentazione rappresenta per il M5S una priorità assoluta che coinvolge tutti gli Amministratori pubblici, ed un diritto acquisito dei tanti ragazzi che nella scuola pubblica devono disporre di una struttura a norma di legge che solamente una Amministrazione preparata e responsabile deve assicurare.

Oggi, dopo un mese di attesa e numerosi rinvii il documento richiesto è stato finalmente recapitato al Movimento 5 Stelle e attesta la grave assenza del Certificato Prevenzione Incendi antincendio di due scuole di Forlì.

Il M5S si è subito attivato con un esposto alla Magistratura.

I Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forli
Daniele Avolio – Daniele Vergini – Simone Benini

 

Follì libela (Forlì libera)

La chiusura di una decina di centri massaggi gestiti da cinesi a Forlì è una notizia che non deve passare inosservata. Queste attività da sempre guardate con tolleranza divertita dalla cittadinanza, pur sapendo che celavano rapporti sessuali a pagamento, vanno estirpate con ogni mezzo.
Intendiamoci, non per motivi morali, ma perché le donne che vi lavorano spesso sono ricattate e trattenute con mezzi illegali. Questi lavori di facciata sono il paravento di altre attività illegali che in silenzio crescono sino a consolidare nel territorio una delinquenza organizzata pericolosissima.
La comunità cinese è per sua natura poco propensa all’integrazione, anche se naturalmente vi sono molte eccezioni, ma quando qualcuno dei suoi componenti introducono elementi di illegalità nelle loro attività diventano seriamente pericolosi per una società liberale come la nostra.
E’ una verità inconfutabile e sotto gli occhi di tutti come l’ingresso delle aziende cinesi nel settore del mobile imbottito abbia azzerato un settore che offriva lavoro a migliaia di Forlivesi.
La concorrenza fatta a colpi di operai schiavizzati e il non rispetto delle minime regole sindacali ha massacrato gli imprenditori onesti. Il M5S non teme di essere per questo accusato di razzismo, noi stiamo dalla parte degli onesti e di chi segue le regole; quando saremo al governo della città non si concederanno licenze per attività ambigue e si toglieranno i pannelli oscuranti dalle finestre dei capannoni.
A partire da metà degli anni ’90 mafie e corruzione organizzata sono entrate prepotentemente nel nostro quotidiano, non voltiamo lo sguardo da altre parti, riprendiamoci il nostro territorio.

Movimento 5 Stelle Forlì

 

La sicurezza della città e “le sedi” della Polizia Municipale

Ancora una volta i cittadini si trovano di fronte alla solita confusione di indirizzi ed uffici competenti; chi oggi si debba recare negli uffici della Polizia Municipale si trova di fronte ad una frammentazione del Comando in 3 immobili: uno in via Curiel, uno in Viale Vittorio Veneto (presso i mercati ortofrutticoli), ed uno in Via Punta di Ferro.

In merito a questa odissea sul “trasferimento” in un edificio “idoneo” per questi uffici, come cittadini forlivesi avremmo alcune domande da porre agli amministratori della nostra città:

Quant’è costato quest’ultimo trasferimento allo SME (la sede di via punta di ferro), e con quali risorse lo si è finanziato?

Il trasferimento, anche se apparentemente provvisorio, di una parte della Polizia Municipale nella palazzina dell’ex SME presso il Palafiera, che pare abbia richiesto un notevole impegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale, annulla definitivamente la prospettiva della sede unica per i nostri vigili urbani nell’edificio che attualmente ospita ancora Romagna Acque?

E’ stato previsto almeno in Centro Storico un Presidio della Polizia Municipale? In considerazione del fatto che la nuova sede di Via Punta di Ferro è ad una notevole distanza dal centro, ed ospita oltre al Comando anche uffici importantissimi per la cittadinanza quali l’Ufficio Denunce, l’Ufficio Infortunistica ed il “Front Office” col pubblico.

Nell’individuazione di queste scelte sono stati coinvolti i lavoratori ed i loro Rappresentanti Sindacali? nel qual caso quali sono state le loro osservazioni?

L’abbandono del Centro Storico anche da parte della sede del Comando della Polizia Municipale, collocandola a 5 km di distanza, non sembra inopportuna in questo particolare momento che vede un Centro Storico sempre più vuoto?

Forlì per le 5 Stelle