Resoconto Consiglio Comunale n°32 dell’22 settembre 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INSEDIAMENTO NUOVO ASSESSORE ALL’AMBIENTE (CHE NON POTREBBE ESSERLO!)

RICHIESTA DI COSTITUZIONE COMMISSIONE D’INCHIESTA SUL BUCO PER LE SPESE LEGALI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: MANCATA TRASPARENZA NELLE RIUNIONI SUL VERDE PUBBLICO  [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Notiziario “Forlì in MoVimento” N°3

Disponibile il terzo numero del notiziario “Forlì in MoVimento”, un giornalino aperiodico che racconta la nostra attività in Consiglio e sul territorio ma anche i temi e le battaglie portate avanti dal M5S nazionale; il n.3 prosegue nel raccontarie la storia del gruppo nel periodo da aprile 2014 a giugno 2014, potete scaricare il PDF cliccando l’immagine sottostante.

3 Notiziario M5S FORLI Anno II n.3 aprile - giugno 2014-1

 

La “buona scuola” di Renzi: carta igienica richiesta per iscritto alle famiglie!

2015-09-09 carta igienica manzoni - CopiaLa direzione della scuola primaria Manzoni di Forlì, fra il materiale scolastico 2015/2016 richiesto alle famiglie, ha espressamente inserito anche carta igienica, sapone per l’uso che è comprensibile farne in bagno ed una, dicasi almeno una, risma di fogli di carta formato A4.
“Si tratta di una scuola statale e, mentre nel saluto per l’apertura del nuovo anno scolastico rivolto dal dirigente dell’Ambito Territoriale scolastico di Forlì-Cesena e Rimini del ministero, Giuseppe Pedrielli, si tessono le lodi della riforma renziana approvata a luglio dal parlamento, ci troviamo costretti a denunciare per l’ennesima volta questo scandalo, a metà fra il grottesco e il drammatico: alle famiglie, stritolate da una crisi economica di cui non si vede la fine si chiede appunto il ridicolo obolo di un rotolo di carta igienica, una saponetta, una confezione di carta scottex ed un blocco di 500 fogli di carta”: commentano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali M5S di Forlì.
I due “pentastellati” ricordano che, mentre la situazione finanziaria del Paese Italia, i continui tagli alla Scuola Pubblica e la mancanza di riforme strutturali nel campo dell’educazione scolastica hanno reso il settore dell’istruzione economicamente deficitario, anche a Forlì le famiglie si trovano costrette a far fronte a spese precedentemente e generalmente in capo alle casse pubbliche.
I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Forlì non sono rimasti con le mani in mano, approntando rapidamente un ordine del giorno, che sarà discusso nei prossimi Consigli Comunali, dove chiedono che Giunta e Sindaco si impegnino ad istituire il “Fondo Spesa Corrente Istituti Comprensivi” e ad attivare con gli Istituti interessati le convenzioni necessarie per la sua gestione; il fondo, vincolando la spesa esclusivamente “agli oggetti che per l’uso continuo sono destinati a deteriorarsi rapidamente ed ai beni di modico valore” (come appunto carta da scrivere e carta igienica), dovrebbe utilizzare il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria, cifra pari a circa 30-40 mila euro all’anno, fino ad oggi destinati all’edilizia religiosa.
“Questa storia della lista e della carta igienica è un’offesa alle famiglie ed agli stessi studenti e suona totalmente stonata l’enfasi con cui il premier Renzi ha presentato il testo di riforma scolastica, considerando intoccabile il principio della parificazione tra scuola pubblica e paritaria. Noi siamo di parere opposto al suo e continuiamo a ritenere che solo quando nelle scuole pubbliche lo Stato si farà carico di fornire la carta igienica si potranno erogare fondi alle scuole paritarie private.
Non più tardi di due giorni fa Renzi ha testualmente dichiarato: “le polemiche sulla carta igienica da portarsi da casa sono montate sul nulla e se una famiglia vuole dare il contributo volontario, faccia pure, ma i soldi per il funzionamento della scuola li abbiamo messi e raddoppiati”: di questi soldi non c’è evidentemente traccia, almeno nel caso della scuola primaria Manzoni!
Un problema, la carenza di fondi destinati alle scuole, di cui nessun ente pubblico vuole comunque farsi carico, Comune di Forlì compreso, che, impegnato a spremere i cittadini con la mano destra (aliquote Irpef al massimo valore) ed a sperperare con la sinistra (vedi scandalo degli 1,5 milioni di euro destinati alle spese legali extra-bilancio), dà prova definitiva dell’incapacità di governare del Pd di Renzi a Forlì come a Roma”, concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Zaccarelli incompatibile, esposto all’ANAC

Sulla nomina ad assessore all’ambiente del Comune di Forlì dell’attuale sindaco di Bertinoro, Nevio Zaccarelli, il Movimento 5 Stelle di Forlì presenterà un esposto all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione chiamata a vigilare in materia di vigilanza dei contratti pubblici, attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali e degli incarichi di ogni settore della pubblica amministrazione.
“Riteniamo che questa nomina ricada fra i casi di inconferibilità ed di incompatibilità di ruolo, il sindaco Drei ne dovrà rispondere. Ma prima di attivarci in ogni sede per impugnare questa scelta chiediamo all’amministrazione Comunale, che ad ogni piè sospinto si dice “trasparente” salvo dimostrare ad ogni occasione il contrario, il decreto di nomina dell’assessore che, clamorosamente, a tuttoggi, nonostante numerosi solleciti, non ci è stato ancora consegnato!”: commentano Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì.
Zaccarelli svolge attualmente quattro funzioni: sindaco di Bertinoro, assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, consigliere delegato della Protezione Civile della Provincia di Forlì-Cesena e componente della Giunta dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. S’è detto pronto a dimettersi da consigliere provinciale e dall’Unione, tenendosi soltanto l’indennità di sindaco.
“Ma esistono norme e leggi (nella fattispecie il decreto legislativo dell’8 aprile 2013, n. 39) che prevede l’inconferibilità di incarichi di amministratore di ente pubblico a chi faccia parte della Giunta di forme associative fra comuni (l’Unione), o del Consiglio di enti Provinciali della stessa regione, quindi a differenza di quanto è stato annunciato l’assegnazione di questo incarico è illegittima, è l’eventuale atto di nomina (se esiste) è nullo! E a nulla vale la promessa di Zaccarelli di rinunciare agli incarichi, perchè la legge per sbloccare un’ eventuale nuova nomina prescrive il non essere stato componente di Unione e Provincia nell’anno precedente. Tutto questo dimostra, oltre alla volontà di creare una grande anomalia politica (una giunta con due sindaci e una concentrazione di poteri senza precedenti), anche una palese incompetenza amministrativa, segno che le cose sono state fatte in fretta e male dalla giunta Drei. Fretta e improvvisazione che ravvisiamo anche nel continuo ripetere come un mantra di Zaccarelli che è tutto regolare ben sapendo che sul caso penderà un giudizio”: commentano i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione che sarà chiamata ad accertare l’eventuale inconferibilità e incompatibilità potrà eventualmente anche sanzionare colui che ha conferito l’incarico, cioè il sindaco Drei.

 

Nuovo assessore all’ambiente del Comune di Forlì: nomina inopportuna e illegittima

Il sindaco di Forlì Davide Drei avrebbe individuato nel sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli il sostituto di Alberto Bellini all’assessorato comunale all’Ambiente. “Una soluzione che contestiamo per almeno due buoni motivi. La prima ragione è politica, nella figura di Zaccarelli si concentrano troppi poteri: allo stesso tempo rivestirà il ruolo di sindaco di Bertinoro, assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, consigliere delegato della Protezione Civile della Provincia di Forlì-Cesena e componente della giunta dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. La seconda ragione che muove le nostre perplessità è tutta tecnica: esistono norme e leggi (nella fattispecie il decreto legislativo dell’8 aprile 2013, n. 39) che prevede l’inconferibilità di incarichi di amministratore di ente  pubblico a chi fa parte anche della giunta di forme associative fra comuni (l’Unione) nella stessa regione, quindi a differenza di quanto è stato annunciato l’assegnazione di questo incarico è illegittima!”: scrivono in una nota Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali di Forlì del Movimento 5 stelle. “Il nostro rilievo non è personale, e, senza nulla togliere alla statura umana e politica di Zaccarelli, riteniamo quantomeno inopportuna questa nomina. Visti i numerosi incarichi che sarebbe chiamato a rivestire presso diversi enti come potrebbe trovare il tempo necessario ad assolvere al meglio tutte le funzioni? Non pensiamo che i cittadini di Bertinoro apprezzeranno il fatto di avere un sindaco “part time”!
Infine chiediamo al sindaco: davvero la città di Forlì, di 120 mila abitanti, non è in grado di esprimere un’altra personalità tecnica o politica capace di sostituire nel delicatissimo ruolo di assessore all’ambiente l’ormai dimesso Alberto Bellini?”: concludono anche con un po’ di ironia i consiglieri comunali di Forlì del Movimento 5 stelle Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°31 dell’8 settembre 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: ARRIVO DI 60.000 TON DI RIFIUTI DALLA LIGURIA [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA TRASFERIMENTO SEDE AVIS
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Spese legali: l’Ordine degli Avvocati è “sconcertato”! Il M5S chiede una commissione d’inchiesta!

“Con riferimento al buco di bilancio, quasi 1,5 milioni euro, creato dalle ormai note consulenze legali, la lettera che il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena Roberto Roccari ha inviato il 4 settembre scorso al sindaco Drei in risposta ad una richiesta di parere su vari aspetti di opportunità, congruità e possibile prescrizione delle medesime, si configura, a nostro avviso, come un pesante macigno sulla responsabilità etico-morale di chi ci amministra e pone ombre politiche che dovranno essere dissolte senza ulteriori rinvii”.
Queste le parole di Simone Benini e Daniele Vergini, i consiglieri comunali del M5S di Forlì, che svelano: ”Siamo venuti a conoscenza che nella suddetta lettera il massimo organismo degli avvocati di Forlì-Cesena, oltre ad essersi astenuto dall’esprimere pareri sulle richieste del sindaco (in particolare su congruità delle parcelle e ipotesi di intervenuta prescrizione perché già superate da un accordo vincolante siglato fra le parti del 23 luglio scorso, ben prima che del caso, già esploso sulla stampa, venisse interessato il Consiglio Comunale), si è detto addirittura “sconcertato” dalla scelta del Comune di conferire la gran parte degli incarichi legali ad un solo professionista (Mario Di Giovanni, dello studio Pinza)”.”Anche noi nelle scorse settimane – aggiungono Benini e Vergini – ci eravamo detti perplessi e sconcertati dalla scelta del Comune, del tutto discutibile sia sotto il profilo dell’opportunità che della legittimità, di avvalersi sempre dello stesso legale, peraltro in ambiti giuridici così differenti (sono state affidate cause civili, penali, amministrative, lavoro, ecc). Lo studio in questione è quello dell’Avv. Roberto Pinza, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi, nonché ex sottosegretario del secondo Governo Prodi. Lasciamo all’intelligenza dei forlivesi qualunque considerazione in merito”.
“Ma di una cosa siamo certi – aggiungono i due pentastellati – : le procedure comparative previste per legge per la scelta dei professionisti a Forlì non le hanno ancora “scoperte”! Altrettanta certezza è quella che il Comune di Forlì avrebbe molti altri validissimi professionisti da cui attingere. Possibile che tutti i Sindaci del PD che si sono susseguiti in questi anni non se ne siano mai accorti? Come possono Drei ed i suoi predecessori definirsi amministratori quando per gestire le partite di enorme importanza dell’Ufficio Contenzioso non hanno neppure pensato che servisse qualcuno che avesse quantomeno una laurea in giurisprudenza?!”: chiedono Simone Benini e Daniele Vergini. “La richiesta di parere all’Ordine degli avvocati, inviata dal Comune il 20 agosto, arriva decisamente fuori tempo massimo. Dov’erano il sindaco Drei e l’assessore Briccolani? E quale ruolo hanno in questa vicenda? Attori o spettatori? Quale che sia la risposta la gravità non è minore! E’ assolutamente impossibile giustificare questo “torpore” per una spesa elevatissima priva di copertura finanziaria?”: insistono i pentastellati ricordando che il totale delle parcelle da saldare è complessivamente pari ad oltre 1 milione/429mila euro, di cui un milione/100mila euro circa richiesto dall’avvocato Di Giovanni. “Alla luce degli ultimi avvenimenti chiediamo poi, come previsto dalla Statuto, la costituzione di una commissione d’inchiesta specifica sul caso delle spese legali e del debito fuori bilancio, unico modo per fare piena luce sulla vicenda e chiarire in particolare all’opinione pubblica perché, a scandalo già scoppiato, prima del passaggio in Consiglio, siano stati siglati accordi tra le parti che, riconoscendo di fatto il debito, annullavano anche la prescrizione nella quale sembra che gran parte delle parcelle potrebbero essere già cadute”: affermano i consiglieri M5S di Forlì.
Del caso, come è noto, è stata interessata anche la Corte dei Conti che dovrà accertare se vi siano state eventuali responsabilità da parte del dott. La Forgia, dirigente Servizio Affari Generali e Risorse Umane, cui è stato revocato l’incarico di vertice dell’Ufficio Legale e Contenzioso.
“Un allontanamento dalla ‘macchina’ pubblica solo parziale che lascia al dirigente numerose e importanti deleghe, e ha innescato inevitabilmente la nostra richiesta di sospensione cautelativa da tutte le funzioni presentata nell’ultima seduta di Consiglio prima della pausa estiva che purtroppo però non è stata messa all’ordine del giorno perchè ritenuta “non urgente” dalla conferenza dei capigruppo: i consiglieri Maria Maltoni (Pd), Mario Peruzzini (della lista civica “Noi con Drei”) e Daniele Avolio (Gruppo Misto) hanno infatti posto il veto per motivi a noi ignoti, ritenendo non opportuno affrontare immediatamente il dibattito in aula e di fatto assecondando la scelta della Giunta”: concludono Benini e Vergini.

 

Mengozzi: non solo non si deve ampliare, ma si deve chiudere! Non si fa “business” sulla salute dei cittadini

Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forli’ bocciano la richiesta presentata dalla ditta Mengozzi di aumentare il carico orario dei rifiuti, passando dagli attuali 4.000 kg/h attualmente autorizzati, a 5.000 kg/h. Un parere che dovrà essere esaminato lunedi’ mattina dalla conferenza dei servizi convocata a Palazzo della Provincia. E proprio in piazza Morgagni la mattina del 31 agosto si terra’ una manifestazione del Forum contro gli inceneritori di Forli’ a cui partecipera’ compatto il Movimento 5 Stelle di Forli’. I due consiglieri pentastellati ironizzano sul tardivo parere contrario avanzato dalla giunta Drei, che ha giustificato il diniego appellandosi al principio di  precauzione: “una solerzia dimostrata con Mengozzj  – scrivono in una nota Benini  e Vergini – e che non e’ stata sfoderata in egual modo  contro Hera, e nell’ assoluto disinteresse a difendere gli interessi di Forli’ a Bologna e in Regione che emerge ogni giorno di piu’ che il sindaco non si risolve a nominare un nuovo assessore all’Ambiente in sostituzione di Bellini . Forli’ non ha voce e l’inquinamento non aspetta”.

 

Buco spese legali Comune di Forlì: Briccolani non poteva non sapere! E a pagare saremo sempre noi cittadini con IRPEF, TASI, IMU e col nuovo sistema “Sirio” per le multe

“Continuiamo a ritenere che il grave buco di bilancio di 1 milione e 429mila euro creato dalle parcelle dovute per le spese legali affidate ad avvocati esterni al Comune e rimaste chissà come lì da saldare per anni e anni, sia il vero problema politico, che il parziale ridimensionamento del dirigente Alessandro La Forgia non risolve. Anzi, il fatto che la giunta Drei non abbia sfilato cautelativamente al dirigente ex responsabile dell’ufficio legale La Forgia anche la direzione dell’Unità Affari generali e delle Risorse Umane, come da noi richiesto, dimostra che non c’è la volontà politica di fare chiarezza in nome dell’interesse collettivo”.
Questo l’attacco di Simone Benini e Daniele Vergini i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì che ricordano come la responsabilità del debito sia stata attribuita in Commissione Consiliare ad Alessandro La Forgia dal vicesindaco Veronica Zanetti e dall’assessore al Bilancio Briccolani, che lo hanno rimproverato per non avere più conteggiato annualmente le spese legali dal 2011 ad oggi.
“Ma non è sostenibile l’assunto che chi aveva responsabilità politiche e di controllo della cosa pubblica, sindaci e assessori, ovvero di chi amministra, per ultima l’assessore al Bilancio Briccolani, non sapesse nulla di questo baratro finanziario che si è creato nel corso di 20 anni! Così come è pacifico che la tardiva segnalazione inviata il 28 luglio dal Comune alla Corte dei Conti, di cui abbiamo ottenuto copia dopo varie insistenze, altro non è che un atto formale per far partire i tempi della prescrizione, ed è volutamente evasiva sull’effettiva cronologia dei fatti e lacunosa sulle motivazioni che hanno portato all’affidamento di 159 cause di vario genere, alcune risalenti finanche al 1994, a 9 avvocati esterni all’amministrazione e più di un centinaio di esse assegnate ad un solo legale: Mario Di Giovanni dello studio legale di Roberto Pinza, guarda caso presidente della Fondazione Carisp, che ha “conguagliato” in oltre un milione di euro la richiesta delle varie difese legali sostenute”: continuano i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.
Il vicesindaco Veronica Zanetti ha illustrato in un’intervista sulla stampa locale la costituzione di un “gruppo di lavoro” che si avvarrà di una perizia terza per “individuare gli interventi organizzativi da mettere in campo per far sì che in futuro non si verifichino più situazioni simili”, da indiscrezioni sembra che si tratterà della Regione…
“Ma noi ricordiamo – aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini – che questa materia doveva essere affrontata in consiglio comunale e che non ci è stato consentito di farlo, non riteniamo molto credibile affidare a un ente terzo, ma politicamente contiguo all’attuale amministrazione, come la Regione la verifica della congruità degli incarichi legali e degli onorari presentati al Comune dagli avvocati coinvolti in questa vicenda. E, con tutto il rispetto per le persone inserite in questo ‘gruppo di lavoro’, ci diciamo comunque perplessi sulla scelta di figure che non possono vantare esperienza e particolare specializzazione nell’analisi di criticità finanziarie e contabili così gravi come quelle di cui si parla. Un buco di bilancio che mette il Comune in grave difficoltà, come ha ammesso la stessa Briccolani, perchè quei fondi servivano per tamponare le varie emergenze, come le nevicate o gli allagamenti, che ad ogni stagione invernale non mancano”.
“E siamo convinti che il Comune nella prossima manovra finanziaria per riempire le casse metterà mano alle leve fiscali di cui gode: magari con un ulteriore aumento dell’Irpef, a danno di lavoratori e pensionati, e toccando anche la casa, agendo su Tasi e Imu e sbloccando il progetto che non si sa ancora come si chiamerà, se Sirio, Icarus, o altro, che prevede il controllo elettronico dei varchi del centro storico per avviare una nuova stagione di multe stradali. Questo è quello che una giunta monocolore Pd, che ha tradito il patto con i propri elettori, saprà regalare nell’anno che verrà”: concludono Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.


 

Resoconto Consiglio Comunale n°30 del 4 agosto 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

PROTESTA MANCATA DISCUSSIONE MOZIONE PER SOSPENDERE LA FORGIA

DELIBERA REGOLAMENTO QUARTIERI
segnaliamo che in sede di commissione sono stati accettati vari nostri emendamenti
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

DELIBERA STOP AL PROGETTO DI APLIAMENTO DEL GOLF CLUB DI MAGLIANO
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video