Seconda verifica semestrale per Benini e Vergini. Mettiti comodo, la piadina te la servono i consiglieri del MoVimento 5 Stelle!

il portavoce che ti serveIl MoVimento 5 Stelle di Forlì ha organizzato la seconda verifica semestrale dell’attività svolta dai due consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini, già promossi a pieni voti il 29 gennaio scorso nella sala conferenze del Foro Boario. Ma questa volta il teatro di questa particolare ed unica modalità di controllo degli eletti, che non ha eguali nelle altre forze politiche, sarà il Chiosco della “Piada del Parco” in via Pertini presso il Parco Urbano Franco Agosto, entrata da da viale dell’appennino via Alessandro Pertini. L’appuntamento è per giovedì 9 luglio a partire dalle ore 20 e prevede non soltanto il resoconto semestrale dell’attività dei consiglieri­ comunali e il voto per l’eventuale rinnovo per un altro semestre del loro mandato, ma anche una contestuale cena di autofinanziamento dove a servire ai tavoli saranno proprio i due consiglieri comunali. Dopo la cena, indicativamente alle ore 21 i consiglieri rendiconteranno ai presenti il lavoro svolto negli ultimi 6 mesi in consiglio comunale con l’ausilio di immagini e video. E come nell’occasione precedente Daniele Vergini e Simone Benini rimetteranno il loro mandato nelle mani dei cittadini a 5 stelle, che a fine serata, valuteranno il loro operato e potranno rinnovarlo, affinché la voce dei “pentastellati” sul territorio sia rafforzata dal costante consenso della base in un clima di confronto e risposta innovativa e produttiva per il futuro della città. La partecipazione alla cena (al costo di 8 euro a cui si potrà aggiungere una somma a propria discrezionalità per l’autofinanziamento) non è obbligatoria ma è gradita la prenotazione, inviando una mail a [email protected] o scrivendo alla pagina facebook del MoVimento 5 Stelle di Forlì.

 

Abbattimento degli alberi di corso Diaz: replica alla nota del Comune

Il Movimento 5 stelle Forlì replica a Rosanna Gardella, dirigente del Servizio Contratti Gare Logistica del Comune di Forlì, che in merito alle vicenda del progetto di abbattimento dei bagolari di corso Diaz ha bollato le recenti critiche mosse dai pentastellati all’amministrazione Drei come “notizie che non rispondono a verità”.
“Diffidiamo ufficialmente chiunque, fra tecnici e amministratori del Comune, dal sostenere queste accuse, visto che nel comunicato da noi inviato ai mass media si elencavano fatti incontrovertibili e si discuteva soltanto dell’opportunità politica del continuare a sostenere un progetto nonostante le ripercussioni riportate dalle notizie di stampa: l’inchiesta della magistratura che aveva portato all’indagine di due dipendenti comunali e un imprenditore privato della ditta che doveva eseguire i lavori dell’abbattimento dei filari di viale Bolognesi e il più recente caso del Consorzio cesenate Formula Ambiente, vincitore del bando per il restyling di corso Diaz, che era in qualche modo collegata alla coop “29 Giugno” di Salvatore Buzzi, l’uomo che insieme a Carminati avrebbe gestito la rete fuorilegge degli appalti a Roma, colui che la Procura di Roma ad indagini ancora in corso e foriere di nuovi sviluppi considera il perno del sistema corruttivo ‘Mafia Capitale’. Di questo abbiamo parlato, non di altro; spiegando anche che non volevamo muovere facili allusioni o illazioni, ma soltanto attenerci a fatti di cronaca”: scrivono in una nota Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.
I due esponenti locali del movimento guidato a livello nazionale da Beppe Grillo aggiungono che: “Prendiamo anche atto che le spiegazioni profuse nel comunicato del Comune da Rosanna Gardella confermano le nostre affermazioni fornite, correttamente e con spirito di trasparenza, all’opinione pubblica nel nostro precedente comunicato: di 6 imprese invitate 5 hanno prodotto un’offerta di ribasso e il miglior prezzo è stato del Consorzio Formula Ambiente di Cesena che ha presentato una cifra del 3,13% inferiore dei lavori, un ribasso – lo ribadiamo, perché tale si deve considerare – davvero esiguo”. I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini concludono la nota dicendosi: “Dispiaciuti che la Giunta comunale che sta sostenendo il progetto in ogni sede non abbia mostrato il coraggio, che migliaia di cittadini firmatari di una petizione in difesa degli alberi di corso Diaz richiedono e meritano, di elencare le motivazioni politiche e non tecniche che la spingono, nonostante tutto, ad andare avanti in questo progetto che, in un modo o nell’altro, la precedente amministrazione era stata costretta a mettere nel cassetto! E chiediamo che questa Giunta ci spieghi una volta e per tutte quale sia il motivo che la spinge ad eradicare alberi sani in barba al principio che si può abbattere soltanto se c’è rischio l’incolumità dei cittadini”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Il Movimento 5 Stelle dice “no” all’abbattimento degli alberi di corso Diaz

Il Movimento 5 Stelle di Forlì si schiera ufficialmente contro l’eliminazione degli alberi di corso Diaz. Bocciato il progetto dell’amministrazione comunale che prevede l’abbattimento di 15 alberi bagolari sui 17 che costeggiano la centralissima strada del centro storico che si vorrebbero sostituire con una filiera di peri da fiore. La voce dei pentastellati si aggiunge, dunque, a quella dei 2329 cittadini che hanno firmato liberamente una petizione stilata da un comitato civico apartitico, il gruppo ‘Giù le mani dagli alberi di Forlì’, nato sui social network dall’iniziativa dei gemelli artisti Nicola e Alfonso Vaccari.
“Alcuni giorni fa ci siamo espressi chiaramente sulla necessità che la giunta Drei discuta pubblicamente in consiglio comunale l’argomento e non nelle ‘segrete stanze’ della Giunta. Chiediamo che i partiti si pronuncino apertamente e si esprimano su questo intervento che non è soltanto un progetto di riqualificazione del verde pubblico, come vorrebbero dare ad intendere sindaco e vicesindaco, ma in realtà si sta dimostrando una prova di forza per creare un precedente amministrativo: eradicare alberi sani si può in barba al principio che la pianta sia sana e non a rischio per l’incolumità dei cittadini, senza degnare di alcuna considerazione le voci contrarie di cittadini che si sono espressi contro il taglio ed hanno raccolto un numero consistente di firme”: scrivono in una nota Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.
Sull’annosa vicenda del progetto delle alberature di corso Diaz i pentastellati ricordano che si tratta pur sempre dello stesso progetto del restyling del verde cittadino, oggi lievemente modificato, che già la precedente Giunta comunale di Balzani era stata costretta a riporre nel cassetto a causa dell’ondata di critiche e dell’inchiesta della magistratura che aveva indagato due dipendenti comunali e un imprenditore privato della ditta che doveva eseguire i lavori relativamente all’abbattimento dei filari di viale Bolognesi.
“Chiediamo che questa giunta motivi del dettaglio le ragioni che l’hanno spinta – come ha ammesso il vicesindaco Zanetti in una serata pubblica – ad istruire un appalto con un bando affidato con procedura negoziata e gara ad inviti ristretti ad un numero limitato di ditte (6 in tutto e solo 5 hanno presentato un’ offerta), gara al massimo ribasso che ha visto prevalere il Consorzio cesenate Formula Ambiente con un margine davvero esiguo, la cooperativa cesenate era inoltre legata alla coop “29 Giugno” di Salvatore Buzzi, l’uomo che insieme a Carminati avrebbe gestito la rete fuorilegge degli appalti a Roma, colui che la Procura considera il perno del sistema corruttivo ‘Mafia Capitale’.
“Senza voler per questo muovere allusioni o peggio illazioni, ma attenendoci soltanto ai fatti di cronaca, e prendendo atto che pochi mesi fa il consorzio Formula Ambiente ha troncato i rapporti con le coop coinvolte nell’inchiesta della magistratura romana, riteniamo ugualmente necessario che sull’intero appalto, e la procedura che dovrebbe regolare l’intervento in corso Diaz, da noi comunque contestato, la giunta comunale di Forlì si muova nella massima trasparenza e maggiore volontà collaborativa con tutte le forze politiche e gli stessi cittadini, anzichè trincerarsi dietro un incomprensibile ‘muro contro muro’ che irrigidirebbe soltanto le posizioni”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Niente “trucchi”: la petizione contro l’abbattimento degli alberi in Corso Diaz sia discussa in Consiglio Comunale!

“Un progetto che già la precedente Giunta comunale di Balzani aveva riposto nel cassetto a causa dell’ondata di critiche e che nuovamente è stato ritenuto inaccettabile da almeno 2329 cittadini che hanno firmato liberamente un’apposita petizione non può essere oggetto di valutazione solo della Giunta, ma deve essere argomento di confronto politico in Consiglio Comunale”: questo l’appello lanciato dai due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, in merito all’annosa vicenda del progetto di riqualificazione di corso Diaz che prevede l’abbattimento di circa 15 alberi bagolari.

“Riteniamo intollerabile come il Comune stia interpretando il regolamento in modo discutibile ed a proprio vantaggio per gestire nelle segrete stanze della Giunta la petizione sugli alberi i cui primi firmatari hanno chiesto esplicitamente che venisse trattata in Consiglio Comunale, il  Movimento 5 Stelle  non potrà tollerare in silenzio questo espediente che vorrebbe essere “furbo” ma che in realtà mette a nudo soltanto una fortissima prepotenza politica. Ci muoveremo in ogni sede e con qualsiasi azione necessaria affinché prevalga il diritto dei 2329 cittadini firmatari della petizione a farsi ascoltare e si arrivi ad un voto in consiglio comunale dopo il necessario approfondimento e l’altrettanto auspicato dibattito, richiesto oltretutto anche da altri consiglieri comunali di maggioranza (Paolo Bertaccini, ndr)“: concludono i  consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Emergenza sbarchi: il M5S Forlì chiede pragmatismo e maggiore trasparenza alla Amministrazione Comunale

“Il MoVimento 5 Stelle ha già chiesto più volte a livello nazionale che gli immigrati giunti irregolarmente sul suolo italiano e che non rientrano nello status di rifugiati vengano espulsi, come succede in tutti i paesi del mondo. E’ una questione di civile buonsenso. E adesso che l’emergenza sbarchi è diventata insostenibile, prima che scoppino rivolte sociali e conflitti istituzionali, diciamo anche che l’Italia dovrebbe sospendere il trattato di Schengen per qualche mese. Ci sono mezzo milione di persone che stanno cercando di imbarcarsi ed i Paesi di primo approdo sono Italia e Grecia”: con questa premessa il Movimento 5 stelle di Forlì, con un comunicato stampa, entra pubblicamente nel dibattito sull’emergenza sbarchi. La linea politica del Movimento, recentemente ribadita anche da Beppe Grillo, è nota: “La valutazione se un immigrato ha diritto allo status di rifugiato va fatta nei punti di partenza in Africa con strutture e uffici consolari, inoltre a queste persone deve essere concesso di scegliere il Paese di destinazione in ambito UE ed il loro trasporto deve essere coperto da un apposito fondo europeo”.

“Il nostro è un approccio pragmatico, diverso da chi, come la Lega, cavalca la tigre della facile protesta per speculazioni elettorali ma che in realtà ne è diretta responsabile perché, lo ricordiamo, quando era al governo ha firmato il trattato di Dublino che fa sì che l’Italia si debba accollare tutti i rifugiati che giungono nel nostro Paese come primo approdo. E’ evidente che l’Italia non è più in grado di farsi carico da sola del continuo flusso di migranti ed è inaccettabile che un paese alleato come la Francia, che ha sigillato le frontiere, usi a pretesto un regolamento europeo negando i più elementari principi di solidarietà che dovrebbero essere pilastro dell’UE. Ma questa è soltanto la premessa: il vero problema, che riguarderà anche la provincia di Forlì, è che il Viminale ha confermato l’agenda dell’accoglienza indiscriminata degli immigrati e si appresta ad emanare una circolare per la distribuzione degli stranieri in tutte le Regioni, compresa la nostra”: spiega la nota del Movimento 5 stelle di Forlì.

“E qui vengono le note dolenti – aggiungono i pentastellati – : l’unica cosa che questo governo è capace di fare è smistare gli immigrati nelle città e nei piccoli centri di provincia dove in qualche caso i profughi sono addirittura più dei residenti! Queste persone non hanno un’attività, non parlano italiano e generano, non per colpa loro, tensioni sociali. Così non si può andare avanti! Per queste ragioni chiediamo al sindaco Drei che si esprima con maggiore chiarezza e dovizia di particolari sulle sue intenzioni: e chiarisca pubblicamente in quali sedi, attraverso quali organizzazioni, con quali mansioni e con quali progetti di integrazione intende inserire gli stranieri che verranno redistribuiti nel territorio forlivese. Se questa accoglienza dovrà essere sostenuta chiediamo fin d’ora al Comune a quale prezzo e con quale approccio Forlì dovrà fare la sua parte, e quali garanzie verranno offerte affinché non siano violati i principi di equità e giustizia sociale, visto che anche nel nostro territorio intere fette delle popolazione colpite dalla crisi: uomini, donne, padri e madri di famiglia necessitano di assistenza e sostegno da parte della rete sociale pubblica.”

“Accogliere un numero ben definito di profughi non cambia certamente le nostre vite personali ma è ormai sotto gli occhi di tutti come l’attuale situazione non sia più di normalità! Perchè le istituzioni sembrano non accorgersi di ciò che è sotto gli occhi di tutti?! Verrebbe da pensare che anche in questo caso ci sia qualcuno che “ci guadagna” e ne trae un vantaggio personale… e guardando gli scandali di “Mafia Capitale” ci siamo anche fatti un’idea di chi potrebbe essere!”.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°25 del 16 giugno 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

MOZIONE CENTRO DESTRA + ALTRI PER LAPIDE COMMEMORATIVA AI MARTIRI DELLE FOIBE [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO ISTITUZIONE TRAGITTI GRATUITI PER IL TRASPORTO PUBBLICO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO INCENTIVAZIONE CONTENITORI RIUTILIZZABILI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE GRUPPO MISTO SULLE VETRINE DEL CENTRO STORICO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S VOLTA ALLA PUBBLICIZZAZIONE DEL FONDO DI GARANZIA E MICROCREDITO [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

TTIP: il Comune di Forlì si attiverà per chiederne il ritiro, grazie alla mozione STOP TTIP

Approvata nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Forlì la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il “Trattato Trans­Atlantico sul commercio e gli investimenti” in corso di negoziato dal giugno 2013 tra Comunità Europea (nella figura del presidente Barroso) e Stati Uniti (con il presidente Obama).
Il documento è stato approvato per appena un voto, grazie ad una maggioranza trasversale, con molte astensioni nel partito di maggioranza e con i consiglieri Zanetti, Gentilini e Chiodoni che hanno votato a favore; determinante anche il voto favorevole di Lauro Biondi (Forza Italia).
“L’obiettivo prioritario di tale Trattato è l’eliminazione di tutte le “barriere non tariffarie”, dove con la parola barriere si intendono le varie normative nazionali/comunitarie che hanno finora limitato la piena libertà d’investimento ed i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali sia ad est che ad ovest dell’oceano Atlantico.
L’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, senza prevedere alcun coinvolgimento delle popolazioni e delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce secondo noi un preciso attacco al diritto irrinunciabile di cittadini e comunità locali a conoscere termini e conseguenze di tali negoziati, portato con il chiaro intento di evitare che possano pronunciarsi nel merito.
Il diritto che con il Trattato verrebbe acquisito dagli investitori transnazionali a poter “citare in giudizio quei governi ed autorità locali” che, approvando norme e/o delibere di interesse generale per i loro popoli, “pregiudicassero comunque i loro profitti” costituisce, secondo noi, un gravissimo “vulnus” democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche ed un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali”: scrivono in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, che ricordano anche come meno di due mesi fa cittadini e movimenti della società civile siano scesi in decine di piazze italiane ed in oltre 300 delle città di tutto il mondo, proprio per chiedere di fermare questi spericolati trattati di libero scambio.
Con la mozione approvata in Comune i Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Forlì chiedevano ed hanno ottenuto che il Comune di Forlì metta in atto azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP indirizzate ai cittadini del suo territorio ed agli altri enti locali, proprio in virtù del fatto che questo trattato lede il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali.
I pentastellati chiedono il ritiro del governo italiano dal TTIP e, con riferimento alle direttive contenute nella mozione, impegnano Comune e Giunta ad inviare il documento ad Anci, Consiglio Regionale, Consiglio dei Ministri, Parlamento Italiano, Parlamento Europeo e Commissione Europea.

Questi i voti espressi in aula sulla mozione:

7 favorevoli

Benini Simone (M5S)
Vergini Daniele (M5S)
Corvini Fabio (Gruppo Misto)
Chiodoni Annalisa (PD)
Gentilini Tatiana (PD)
Zanetti Lodovico (PD)
Biondi Lauro (Forza Italia – centro destra)

6 contrari

Ancarani Valentina (PD)
Bertaccini Michele (PD)
Giulianini Sonia (PD)
Maltoni Maria (PD)
Maretti Paride (PD)
Zanotti Jacopo (PD)

9 astenuti

Fiorentini Loretta (PD)
Freschi Massimo (PD)
Laghi Andrea (PD)
Ragazzini Paolo (PD)
Zoli Massimo (PD)
Bertaccini Paolo (Con Drei per Forlì – centro sinistra)
Bertaccini Beatrice (Forza Italia – centro destra)
Burnacci Vanda (Forza Italia – centro destra)
Ragni Fabrizio (Forza Italia – centro destra)

non presenti in aula e/o non votanti

Bandini Enzo (PD)
Castellucci Patrizia (PD)
Mazza Chiara (PD)
Sansavini Luigi (PD)
Peruzzini Mario (Noi con Drei – centro sinistra)
Catalano Marco (Forza Italia – centro destra)
Casara Paola (Noi Forlivesi – centro destra)
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia – centro destra)
Avolio Daniele (Gruppo Misto)
Mezzacapo Daniele (Lega Nord)

 

 

Rinviato l’aumento di portata dell’inceneritore, ma in consiglio il PD vota contro la mozione “rifiuti zero” del M5S

Nello stesso giorno, mentre in Provincia veniva rinviata la decisione sull’aumento di portata dell’inceneritore di Hera, in Consiglio Comunale è stata messa ai voti la mozione del MoVimento 5 stelle Forlì volta all’approvazione del protocollo “rifiuti zero” [scarica testo], vero e proprio piano di gestione che punta ad “affamare” l’inceneritore, basandosi, tra l’altro, sull’introduzione della cosiddetta “tariffazione puntuale”.

La mozione è stata bocciata per appena un voto: anche se il Pd ha votato contro, vista l’assenza di vari consiglieri di maggioranza e l’astensione di un paio di essi, nonchè il voto favorevole “fuori linea” delle liste civiche di maggioranza “Noi con Drei” e “Con Drei per Forlì”, si è arrivati ad un risultato sul filo di lana… particolarmente significativa e degna di nota anche l’assenza dell’assessore Bellini, uscito dall’aula un istante prima che iniziasse il dibattito, con un tempismo perlomeno “sospetto”…

Il MoVimento 5 Stelle Forlì chiedeva di massimizzare entro il più breve tempo possibile la quota di raccolta differenziata, estendendo rapidamente il “porta a porta” a tutta l’area comunale; di far partire la realizzazione dei due impianti, compostaggio e recupero/selezione dei rifiuti, fondamentali per intercettare quei materiali riciclabili eventualmente sfuggiti alla raccolta differenziata; e l’attivazione di un centro di ricerca/riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, capace di fornire validi feedback alle imprese produttrici di oggetti e imballaggi e promuovere le buone pratiche di produzione, acquisto e consumo.

“Questo passaggio in aula è stato dirimente in materia di rifiuti ed il fatto che il Pd abbia votato contro, adducendo come unica motivazione che “la minoranza non può dettare la linea ed i tempi alla maggioranza” mette a nudo la vera tendenza in materia di questa amministrazione comunale. Il nostro giudizio sull’operato del Sindaco/Presidente della Provincia Davide Drei, in perenne conflitto di interessi, nel duplice ruolo di chi è chiamato da un lato a difendere la salute dei cittadini e dall’altro a decidere l’eventuale autorizzazione ad un aumento dei rifiuti bruciati, è totalmente negativo”, spiegano in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“La strategia attendistico/dilatoria in materia di rifiuti ed il timore reverenziale con il quale il duo Drei/Bellini si è da sempre rapportato con il Pd di Bologna, la Regione ed il gruppo Hera ha mostrato oggi il suo vero volto; noi del M5S, al contrario, visti gli ormai certi rischi per la salute causati dalle emissioni di impianti urbani di incenerimento, siamo tra coloro che ritengono la figura del Sindaco autorizzata ed obbligata non soltanto a negare l’aumento dei volumi da incenerire ma anche, visto che la Costituzione stessa gli assegna questa competenza per motivi sanitari, ad impedire che l’inceneritore resti in funzione. Come abbiamo ricordato in campagna elettorale, esistono studi attestanti che i tassi di incidenza tumorale nel raggio di azione degli inceneritori sono decisamente più alti della media (il tasso di mortalità femminile è del 56% più alto rispetto all’atteso per le malattie cancerogene) con una tragica impennata relativa ai sarcomi dei tessuti molli (+900%); per non parlare degli studi congiunti sugli effetti inquinanti delle diossine, certificati e dibattuti anche recentemente a Forlì in un tavolo interistituzionale cui hanno partecipato tecnici di Comune, Provincia, Ausl, Arpa e Ordine dei medici… argomenti secondo noi più che sufficienti per spegnere non soltanto l’inceneritore di Hera ma anche quello per rifiuti ospedalieri di Mengozzi”: concludono i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini.

Cognomi e nomi di chi ha votato contro e a favore della mozione (ricordatevene la prossima volta che andate a votare!)

11 contrari

Ancarani Valentina (PD)
Bertaccini Michele (PD)
Chiodoni Annalisa (PD)
Fiorentini Loretta (PD)
Freschi Massimo (PD)
Giulianini Sonia (PD)
Laghi Andrea (PD)
Maltoni Maria (PD)
Maretti Paride (PD)
Mazza Chiara (PD)
Zoli Massimo (PD)

10 favorevoli

Benini Simone (M5S)
Vergini Daniele (M5S)
Bertaccini Beatrice (Forza Italia – centro destra)
Biondi Lauro (Forza Italia – centro destra)
Ragni Fabrizio (Forza Italia – centro destra)
Mezzacapo Daniele (Lega Nord)
Avolio Daniele (Gruppo Misto)
Corvini Fabio (Gruppo Misto)
Bertaccini Paolo (Con Drei per Forlì – centro sinistra)
Peruzzini Mario (Noi con Drei – centro sinistra)

4 astenuti

Ragazzini Paolo (PD)
Zanetti Lodovico (PD)
Casara Paola (Noi Forlivesi – centro destra)
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia – centro destra)

non presenti in aula

Burnacci Vanda (Forza Italia – centro destra)
Catalano Marco (Forza Italia – centro destra)
Bandini Enzo (PD)
Castellucci Patrizia (PD)
Gentilini Tatiana (PD)
Sansavini Luigi (PD)
Zanotti Jacopo (PD)

Aggiornamento: l’assessore Bellini che ieri se n’è andato quando si discuteva la mozione “rifiuti zero” nel suo Comune, oggi con “grande coerenza” partecipa ad un convegnno su “rifiuti zero” a Firenze… siamo allibiti!

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Resoconto Consiglio Comunale n°24 del 9 giugno 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: DECISIONE DELLA PROVINCIA SU POTENZIAMENTO INCENERITORE [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

MOZIONE M5S VERSO ‘RIFIUTI ZERO’ [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto (per 1 solo voto)

MOZIONE M5S PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO COMUNALE DALLA COLTIVAZIONE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S VOLTA ALLA RISCOSSIONE INTERNA DELLA TARI E AL POTENZIAMENTO DELL’UFFICIO TRIBUTI (UFFICIO TARI) [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S SULLA CAMPAGNA STOP – TTIP [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato (per 1 solo voto)

BAGARRE IN AULA SULLE MOZIONI DEL M5S ED IL PD ESCE

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video