Resoconto Consiglio Comunale n°23 del 26 maggio 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: ABUSO EDILIZIO E AMMASSO DI RIFIUTI IN VIA GOLFARELLI (“CENTRO DI COTTURA”) [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: LIBRO “ORDINARIA CORRUZIONE” [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

DELIBERA NULLA OSTA AL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvato

DELIBERA VARIANTE URBANISTICA TRASFORMAZIONE 10 ETTARI DA AGRICOLO AD EDIFICABILE
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

DELIBERA APPROVAZIONE TARIFFE TARI ANNO 2015
voto M5S in consiglio: astenuti
esito: approvato

DELIBERA RIPIANO DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2014 CON VENDITA AZIONI HERA
voto M5S in consiglio: contrari
esito: approvato

DELIBERA ADEGUAMENTO ALIQUOTA IRPEF
voto M5S in consiglio: contrari (perchè è stata una presa in giro…)
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

IRPEF, aveva ragione il M5S: dopo il rilievo del MEF il Comune di Forlì fa dietrofront ed applica l’aliquota progressiva (ma “col trucco”)

“Anche se presa d’assedio dai sindacati e dalle forze di opposizione in marzo la Giunta era andata dritto applicando un quasi raddoppio dell’Irpef comunale, oggi a due mesi di distanza ha invece deciso di tornare sui suoi passi a seguito di un formale rilievo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che chiede al nostro Comune di applicare una aliquota graduale sui vari scaglioni; come ricordava il M5S già due mesi fa la legge prevede 5 scaglioni non a caso ma per suggerire una certa progressività… il PD non ci ascoltò, nemmeno quando chiedemmo di rinviare l’approvazione del bilancio al 31 maggio per avere il tempo di studiare soluzioni più eque…“, scrive in una nota il Movimento 5 stelle di Forlì.
L’aumento dell’IRPEF, che ha colpito pesantemente lavoratori e pensionati andava anche palesemente contro le promesse elettorali del Pd che nel proprio programma scriveva testualmente “rimodulazione dell’aliquota IRPEF secondo un criterio di equità e progressività a favore delle fasce più deboli”.

Oggi però arriva il clamoroso dietro front a seguito della “bacchettata” del Governo centrale; per adeguarsi la Giunta ha inserito d’urgenza una delibera all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ma come era facile aspettarsi c’è ‘il trucco”, le nuove aliquote differiscono solo di 0,01 per cento!!!
scaglione oltre 75.000 euro: aliquota 0,80 per cento
scaglione oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro: aliquota 0,79 per cento
scaglione oltre 28.0000 euro e fino a 55.000 euro: aliquota 0,78 per cento
scaglione oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro: aliquota 0,77 per cento
scaglione fino a 15.000 euro: aliquota 0,60 per cento
esenzione fino a 8.000 euro

“Invece di prendere in giro i cittadini il PD avrebbe dovuto sfruttare questa seconda occasione per applicare una vera progressività ed una soglia di esenzione superiore come succede ad esempio Cesena che ha già impostato, in modo realmente progressivo, tutti i 5 scaglioni più l’esenzione fino a 10mila euro, perchè loro possono farlo e noi no?”: commenta Daniele Vergini, consigliere M5S di Forlì, che nell’occasione del dibattito sul bilancio 2015 aveva parlato di ‘macelleria sociale’ messa in atto dalla giunta Drei a danno di quel che rimane del proprio elettorato di sinistra che tutto si sarebbe aspettato fuorché un ulteriore aumento delle tasse.

 

Appalti Cimiteriali e possibili infiltrazioni mafiose: il Comune controlla oppure no?!

Secondo i consiglieri comunali del M5S, il Comune di Forlì non ha vigilato a sufficienza sulle possibili conseguenze dell’affidamento di un appalto sui servizi cimiteriali alla ditta Nuova Attima Service Srl;  il rappresentate legale di Attima, Massimo Rinaldi, è stato infatti arrestato nell’ambito della recente inchiesta su Cpl Concordia, la cooperativa modenese finita al centro di un’indagine della Procura di Napoli, che ha portato all’arresto, fra gli altri, anche del sindaco PD di Ischia.
“Le rassicurazioni fornite in Consiglio Comunale dall’assessore alle Politiche sociali ed alla Legalità Raoul Mosconi non ci convincono e pensiamo che sia stato soltanto grazie alla nostra interrogazione presentata il 14 aprile e rinviata per ben 2 volte, che l’amministrazione comunale si sia decisa, tramite il dirigente responsabile degli affidamenti del Comune, ad avanzare alla società una serie di richieste di chiarimento… altrimenti non sarebbe successo proprio nulla!
A questo proposito il Movimento 5 Stelle di Forlì lancia una pesante accusa: “Sono almeno due mesi e mezzo che abbiamo richiesto all’amministrazione l’offerta vincitrice del bando ed il relativo progetto di gestione e, soltanto un mese fa, “cedendo apparentemente” alle nostre insistenze, ci hanno comunicato che le copie erano in fase di stampa; visto comunque che, a tutt’oggi, non abbiamo ancora ricevuto nulla di concreto, tranne delle scuse relative alle “limitate capacità tecniche della macchine fotocopiatrici in dotazione agli uffici”, riteniamo inevitabile l’insorgere di forti dubbi sulla buona fede dell’amministrazione… Abbiamo quindi presentato ieri formale diffida e se la suddetta documentazione non ci sarà consegnata in tempi brevissimi, siamo pronti ad andare anche in Procura”, scrive in una nota Daniele Vergini, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Forlì.
“Noi del M5S – aggiunge il consigliere pentastellato – ci eravamo interessati agli appalti cimiteriali già da prima che uscissero queste notizie e, io stesso, presentai il primo accesso agli atti già il 27 febbraio scorso. Sono in possesso di una mail del funzionario responsabile dei servizi cimiteriali che, a diretta richiesta “dell’offerta vincitrice del bando e relativo progetto di gestione”, rispose testualmente “sono documenti del 2006, cartacei, dentro uno scatolone, la sottoscritta, non ha mai avuto l’esigenza di visionarli”. Inevitabile quindi chiedersi: ma come può il Comune controllare i particolari dell’appalto e del servizio erogato dall’azienda se non ha facilità e continuità di visione del progetto di gestione?”.
“Già il M5S nazionale, attraverso il suo portavoce Luigi Di Maio, ha ricordato come in tutti gli scandali di corruzione degli ultimi tempi compaia una cooperativa associata ad una politica corrotta e ad un’organizzazione criminale… basta scorrere i grandi fatti di corruzione dell’ultimo anno e troviamo Manutencoop e CMC nell’Expo, Consorzio coop venete e CCC nel Mose, Coop 29 giugno in Mafia Capitale, Coopsette e Finseven per la Tav di Firenze, per arrivare infine alla CPL Concordia a Ischia a Modena…
Voglio comunque precisare – aggiunge Vergini – di essere più che convinto che la maggioranza delle cooperative in Italia lavori onestamente e svolga anche un ruolo sociale importante come è quello della cooperazione, ma questo non significa che non si debba indagare fino in fondo riguardo ai casi dove potrebbe esserci corruzione; bisogna capire come e perché alcune cooperative siano diventate cerniera tra i casi di corruzione e riciclaggio. La corruzione, vero cancro di questo paese, brucia 100 miliardi all’anno e questo non lo dico io ma Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione.
Nel nostro piccolo faremo tutti gli accertamenti possibili sulla vicenda, sperando di non subire ulteriori ostruzionismi negli accessi agli atti da parte degli uffici; non vogliamo creare disagi tecnici ma deve risultare chiaro che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e che abbiamo intenzione di esercitare fino in fondo il nostro ruolo istituzionale di controllo sull’operato della giunta e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”, conclude il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini

 

Resoconto Consiglio Comunale n°22 del 12 maggio 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: ARRESTO TITOLARE DITTA APPALTI CIMITERIALI NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA CPL CONCORDIA E POSSIBILI INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: SEGNALAZIONI DELL’ANAC SU AFFIDAMENTI ANOMALI NEGLI APPALTI [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME”: RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

MOZIONE LEGA NORD PER INTITOLARE UNA VIA/PIAZZA ALLA FIGURA DI MARCO PANTANI
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

MOZIONE PD SULLA PROMOZIONE E IL SOSTEGNO DELL’ECONOMIA SOLIDALE
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Rifiuti Zero, un obiettivo importante: Forlì, come San Francisco, città senza rifiuti!

Non solo convegni nazionali ed iniziative di sensibilizzazione contro l’inceneritore, i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini, continuano la battaglia in Municipio chiedendo alla giunta comunale di attivare al più presto in città un piano “Rifiuti Zero” che, oltre ad “affamare” gli inceneritori rendendone inutile la presenza stessa, preveda, tra i suoi punti salienti, l’introduzione della cosiddetta “tariffazione puntuale” e la realizzazione di due impianti, rispettivamente di compostaggio e recupero/selezione dei rifiuti, fondamentali per intercettare anche quei materiali riciclabili eventualmente sfuggiti alla raccolta differenziata.
Più nel dettaglio, i pentastellati chiedono la rapida introduzione di quei sistemi di tariffazione che, facendo pagare le utenze in base all’effettiva produzione di rifiuto indifferenziato, premiano il comportamento virtuoso dei cittadini più selettivi e li indirizzano nel tempo verso acquisti sempre più consapevoli e meno inquinanti. Centrale nel progetto del M5S di Forlì è la realizzazione di un impianto di recupero/selezione dei rifiuti che consenta di individuare ulteriori materiali riciclabili sfuggiti alla raccolta differenziata, impedendo altresì ad eventuali rifiuti tossici di finire, per errore, in discarica o all’incenerimento.
Complementare a questo impianto è poi quello di compostaggio, in grado di stabilizzare l’inevitabile frazione organica residua.
Il MoVimento 5 Stelle Forlì chiede anche l’attivazione di un centro di ricerca/riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, capace di fornire validi feedback alle imprese produttrici di oggetti e imballaggi (puntando al raggiungimento della cosiddetta “Responsabilità Estesa del Produttore”) e promuovere le buone pratiche di produzione, acquisto e consumo.
“La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non è la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità, chiamata a collaborare in un passaggio chiave per l’attuazione della sostenibilità ambientale. La strategia Rifiuti Zero va ben oltre il semplice riciclaggio dei materiali: innescata dalla raccolta porta a porta, diviene a sua volta “il trampolino di lancio” per un più esteso percorso di consapevolezza, capace di contribuire in modo concreto alla difesa dell’ecosistema e dell’intero pianeta.”, ricordano i due consiglieri comunali del M5S Forlì.
C’è un obiettivo strategico dichiarato? Si, l’azzeramento entro il 2020 dei rifiuti nella città di Forlì! Queste idee/proposte sono contenute in una specifica mozione [scarica testo], presentata dai consiglieri 5 Stelle al sindaco Davide Drei ed al presidente del consiglio comunale Paolo Ragazzini già dallo scorso gennaio, che si spera sarà discussa a breve in consiglio.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°21 del 30 aprile 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

DELIBERA APPROVAZIONE RENDICONTO ESERCIZIO FINANZIARIO 2014
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvato

DELIBERA RISCOSSIONE SPONTANEA ICI E RISCOSSIONE COATTIVA ENTRATE COMUNALI
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Proiezione film-documentario “Mani sulla Sanità”

Il Movimento 5 stelle di Forlì ha organizzato la proiezione al Centro culturale San Francesco del docu-film “Mani sulla sanità”, un’ inchiesta filmata realizzata del collettivo Indygroundfilm, elaborata da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, un vero e proprio viaggio nella sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, tra ospedali smantellati, strutture presidiate dai cittadini e Comitati spontanei che in varie località della Regione si stanno opponendo ai tagli al welfare che sono stati effettuati in tutte le province sul territorio regionale.

Tagli da 250 milioni l’anno effettuati dai governi Berlusconi e Monti e proseguiti ai giorni nostri. Un documentario che cerca di far luce sulle ultime scelte politiche dei governatori dell’Emilia-Romagna, a partire da Vasco Errani, e sulle politiche di gestione dei servizi pubblici in ambito sanitario.

Un lavoro nato dopo l’annuncio di eliminare alcuni servizi nei poliambulatori di Bologna, che ha portato alla luce, però, casi di chiusure di ospedali in zone di montagna, casi di realizzazione di nuovi ospedali nati già con problemi costruttivi, eliminazione di servizi di eccellenza, compresa la chiusura dell’ospedale di Fiorenzuola d’Arda per perizie che attualmente sono sotto inchiesta da parte della Guardia di Finanza di Piacenza. E’ un elenco di soppressione di servizi pubblici dal Sant’Anna e al San Camillo di Comacchio e i servizi sul Delta in provincia di Ferrara, dal punto nascita di Porretta ai servizi di Granaglione e del territorio montano di Bologna, passando per Pavullo nel Frignano (Modena).

Nel mirino: il progetto della trasformazione degli ospedali per acuti in ospedali di comunità, ovvero per convalescenti, un cambiamento che riguarderà 25 strutture su 61 in Regione, più o meno una su tre. Negli ospedali per acuti saranno tagliati quasi 1.800 posti letto su 15mila. La trasformazione (in molti casi la riduzione o soppressione) dei servizi pronto soccorso e il cosiddetto riordino anche del 118. La chiusura dei piccoli punti nascite, ospedali con poche centinaia di parti l’anno ed il depotenziamento degli ospedali montani.

“C’è molta disinformazione su questi tagli al personale ed ai servizi, e queste soppressione dei servizi medico-sanitari e oltretutto i politici del Pd, compreso Bonaccini, continuano a mentire negando l’evidenza e fino a dichiarare politicamente il falso quando affermano che non saranno chiusi altri ospedali. Mentre, ed è storia di questi anni, la politica dei tagli, delle cosiddette ristrutturazioni e delle chiusure di presìdi ospedalieri continua ed è organizzata a livello locale, con tempi e modi diversificati, in modo da prevenire e impedire una reazione di massa”: ha dichiarato Riccardo Bevilacqua del Movimento 5 stelle di Forlì.

“I dati  non vengono resi noti dagli amministratori del Pd dell’Emilia Romagna, ma iniziative come la proiezione di “Mani sulla Sanità” e le nostre continue denunce hanno lo scopo di togliere e abbattere il muro di questo silenzio, informando i cittadini dei tagli che si stanno effettuando, tagli indiscriminati attuati nei confronti dei territori numericamente più deboli, di chi siano i mandanti e chi gli esecutori e quale sarà la sorte del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione. Ci viene detto che questo accade a causa delle politiche di austerity, ma in realtà i soldi ci sono, ci sono in Emilia-Romagna, ma semplicemente vengono spesi male, e a volte anche dilapidati, come nel caso dell’esoso contratto d’affitto (2 milioni l’anno) del Laboratorio Unico di Pievesestina da noi più volte denunciato. Per contro c’è il rischio che i piccoli ospedali di Santa Sofia, di Bagno di Romagna e Cesenatico in provincia di Forlì-Cesena vengano ridimensionati o soppressi. Ma troveranno sempre la nostra ferma opposizione, al fianco dei cittadini che protestano e si vedono negati i diritti elementari, come quello alla salute ad alla cura”: conclude Riccardo Bevilacqua del Movimento 5 stelle di Forlì

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Mani sulla sanità 16.4.2015

 

 

La Orte-Mestre rimane in pista: PD, Lega, NCD e FI votano contro il ritiro del progetto

Il Governo toglie dal DEF la Orte-Mestre, ma i partiti di maggioranza mantengono in pista la nuova autostrada. Martedì alla Camera erano infatti in votazione le mozioni parlamentari del Movimento 5 Stelle e di SEL che chiedevano il ritiro definitivo del progetto, e che se fossero state approvate avrebbero scritto la parola “fine” sulla Orte-Mestre.

Peccato che PD, NCD e FI, sempre uniti quando si tratta di grandi opere”, abbiano votato contro respingendo i due documenti. Ma non è tutto, perché sia il gruppo parlamentare della Lega che quello del PD hanno presentato sullo stesso tema delle mozioni alternative molto ambigue; e se la proposta della Lega è stata respinta per ragioni di schieramento, quella del PD è invece passata a larga maggioranza con voto bipartisan. Nel testo approvato, oltre a difendere lo strumento truffaldino del “project financing”, si chiede al Governo di trasformare la Romea in una non meglio precisata “arteria veloce a basso impatto ambientale” che con ogni probabilità sarà a pagamento.

Incredibile poi che tra i firmatari della mozione figuri anche Ermete Realacci, il presidente onorario di Legambiente, già protagonista del voto favorevole sullo Sblocca Italia, nonostante l’associazione si sia schierata contro l’opera.

Il segnale politico che esprime questo voto è fin troppo chiaro: mettiamo in congelatore la Orte-Mestre fino a quando si saranno calmate le acque agitate delle varie inchieste in corso, poi al momento opportuno la scongeliamo.

Facciamo nostre le parole di Rebecca Rovoletto e Lisa Causin di Opzione Zero: “Li aspettavamo al varco, perché sapevamo che del Governo Renzi e della sua maggioranza non ci si può mai fidare: il fatto che l’opera non sia inserita nel DEF rallenta per ora l’iter di approvazione del progetto, ma fino a quando la Orte-Mestre rimarrà nel PIS (Piano delle Infrastrutture Strategiche) non potremmo mai abbassare la guardia, e il voto di ieri lo dimostra”.

PD, Lega, Forza Italia, NCD continuano a cercare di mettere in cantiere un’opera che serve solo a rimpinguare le casse della corruzione, delle mazzette, degli amici degli amici, delle assunzioni dei parenti in un mare di putrescenza della vecchia politica, per affidare i lavori alla società di Vito Bonsignore, indagato nell’inchiesta “Sistema”.

Lupi non c’è più, ma i “lupetti” con Renzi e Delrio in testa e con la complicità dei vecchi partiti (maggioranza e finta opposizione), continuano la sua opera.

Il Movimento 5 stelle attraverso i suoi straordinari portavoce alla Camera (fra gli altri Michele Dell’Orco ed Arianna Spessotto) sarà sempre vigile ed attento che non si compia questo scellerato progetto di privatizzazione ma si farà anche portavoce verso i Comuni, le Regioni e il Governo per ottenere la messa in sicurezza di una arteria pubblica importante.

 NO ALLA ORTE-MESTRE! SI ALLA E45 PUBBLICA E SICURA!

 Coordinamento Romagnolo M5S contro la Orte-Mestre

 

Proiezione film-documentario “Mani sulla Sanità”

Il Movimento 5 Stelle di Forlì organizza giovedì 16 aprile, alle ore 20:45 presso la sala San Francesco in via Marcolini 4, la proiezione del film “Mani sulla Sanità”, cui seguirà dibattito con intervento dei cittadini. Il documentario d’inchiesta è un viaggio nella Sanità Pubblica dell’Emilia-Romagna, tra ospedali presidiati, H24 e Comitati di Cittadini che si stanno opponendo ai tagli al welfare effettuati su tutto il territorio regionale dall’ex giunta Pd, Sel, Idv, Fds dell’ex-governatore Vasco Errani e che continuano con la nuova giunta PD di Bonaccini.
Il film – spiega in una nota il Movimento 5 Stelle – mette in luce le scelte politiche dannose per i servizi sanitari, soprattutto di questi ultimi anni, mettendo in discussione il futuro diritto alla cura e all’assistenza pubblica e gratuita sancito dall’art. 32 della Costituzione. Un lavoro documentaristico nato dopo l’annuncio della chiusura e dell’eliminazione di alcuni servizi negli ospedali e nei poliambulatori di Bologna; mentre oggi si parla addirittura di mille, duemila, forse tremila posti letto da cancellare. Uno, dieci, venti, o forse più, ospedali pubblici da chiudere. I progetti, le informazioni dettagliate ed i numeri effettivi della riforma della sanità che si vorrebbe mettere in cantiere non sono ancora stati resi noti dagli amministratori dell’Emilia Romagna, il documentario ha lo scopo di togliere e abbattere il muro di questo silenzio, informando i cittadini della Regione, e non solo, dei tagli che si stanno effettuando, mentre dalla stampa apprendiamo giornalmente di buchi nella Sanità e di enormi sperperi di denaro pubblico che ammontano ormai a decine di milioni di euro all’anno. Il film è nato nell’ottobre 2013 da un’idea di Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu ed ha visto l’aggiungersi, nel 2014, di Raffaella Gamberini e Barbara De Biasi. Durante la serata il Movimento 5 Stelle di Forlì raccoglierà anche le testimonianze dei cittadini che intendono segnalare esperienze personali.

Mani sulla sanità 16.4.2015

 

Resoconto Consiglio Comunale n°20 del 14 aprile 2015

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

ODG PD NO RIFIUTI DA FUORI PROVINCIA [scarica testo]
emendamento M5S per togliere la frase “se essa non è limitata a situazioni di emergenza o a fasi transitorie che precedano la realizzazione di nuovi e innovativi sistemi di recupero e smaltimento”, esito: accolto
voto finale M5S in consiglio: favorevole
esito: approvato

DELIBERA VARIAZIONE DEL POC LOCALITA’ PIEVEACQUEDOTTO
voto M5S in consiglio: contrario
esito: approvato

MOZIONE CDX NO ALL’OSPITALITA’ AI PROFUGHI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: contrario
esito: non approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video