I pesticidi sono cancerogeni? #StopGlifosato

evento-glifosato-aggiornato“Stop glifosato”. Nel titolo della serata informativa promossa dal meetup Amici di Beppe Grillo Forlì – lunedì 19 settembre 2016, ore 20.45, nella sala del Foro Boario a Forlì – il senso di una riflessione a più voci, ma anche di un allarme che i pentastellati forlivesi vogliono lanciare, da quando l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), organo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha classificato fra i probabili cancerogeni proprio il glifosato: il diserbante più usato al mondo.
Scoperto negli anni Settanta e messo in commercio dalla Monsanto con il nome di Roundup, oggi – scaduto il brevetto – il principio attivo è usato nella preparazione di almeno 750 erbicidi destinati all’agricoltura, ma anche al giardinaggio e alla cura del verde pubblico.
Questo 22 agosto in Italia – primo paese Ue – è entrato in vigore un decreto del ministero della salute che ne limita il commercio e l’uso in luoghi pubblici come “parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie”. È vietato anche impiegarlo in agricoltura nel periodo che precede il raccolto e la trebbiatura (cioè quando finisce per restare quasi tutto su ciò che mangeremo).
Ma la stessa Commissione europea che aveva emanato la direttiva restrittiva recepita dal nostro Paese ha deciso (a fine giugno) di prorogarne di altri 18 mesi l’autorizzazione, anche se nello stesso tempo ha chiesto agli stati membri di limitarne almeno l’impiego nei luoghi pubblici.
Vista la situazione contraddittoria, come possiamo garantire nel frattempo le nostre acque, il nostro cibo, la nostra salute? I pesticidi – in larga parte usate in agricoltura, con l’ Emilia Romagna fra le regioni più a rischio d’Italia secondo gli ultimi rapporti Ispra e Legambiento – sono cancerogeni?
A queste domande risponderanno nell’evento pubblico di lunedì 19 settembre al Foro Boario autorevoli esperti indipendenti e parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
Relatori della serata: Fabio Taffetani, botanico, dell’Università Politecnica delle Marche, esponente di Pan (Pesticide Action Network) Italia; la dottoressa Patrizia Gentilini, oncoematologa, dell’Isde Italia; Marco Valentini, apicoltore; Marco Zullo, europarlamentare del MoVimento 5 Stelle, membro della Commissione Agricoltura Ue, il consigliere regionale M5S Andrea Bertani e i consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini. Modera il dibattito il giornalista Marco Colonna. Seguiranno le domande del pubblico.

Slide dei relatori:

Fabio Taffetani

Patrizia Gentilini

Marco Valentini

 

Grande partecipazione dei cittadini all’evento ai Portici, dopo l’estate si replica anche negli altri quartieri

Nella piazza esterna del centro commerciale I Portici, l’area a due passi dal centro storico di Forlì che, dopo aver aperto i battenti nel 2004, oggi dopo 12 anni si trova al culmine di una crisi che vede accomunati in un unico destino cittadini, residenti e imprenditori che avevano scommesso sul rilancio del reticolo di via Colombo, in posizione strategica vicino alla stazione. Negozi che hanno chiuso i battenti, locali sfitti, mura imbrattate da scritte e bersaglio di atti vandalici, ritrovo abituale di prostitute, spacciatori, senza fissa dimora e teppisti di ogni tipo.
Questo il teatro del primo appuntamento di “Movimento in ascolto…”, le assemblee pubbliche itineranti che il MoVimento 5 Stelle di Forlì promuoverà nell’intero territorio comunale da qui alla fine del mandato amministrativo, quartiere per quartiere.
Forte è stata la risposta dei cittadini, giovedì sera, nella piazzetta dietro la sede Inail, in via Rosselli Del Turco, un centinaio di persone di tutte le età, anche famiglie al completo e il prete del quartiere, si sono riunite per partecipare alla riunione che ha visto l’intervento dei due consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini e degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì.
Ma soprattutto, nell’occasione, ha preso la parola la gente: mamme, capifamiglia, giovani, dipendenti delle attività pubbliche e private della zona. Insomma, persone che quotidianamente vivono la realtà dei “Portici”.
Un lungo elenco di lamentele e problemi a ribadire che si tratta di una delle aree più a rischio in tema di sicurezza e vandalismo della città, teatro di spaccio e prostituzione a cielo aperto, risse, e palestra incontrollata dei writers anche delle città vicine. Tutti coloro che hanno preso la parola hanno lamentato il disinteresse dell’amministrazione comunale. Tutti hanno lamentato la mancanza di controllo diurno e notturno della zona. Tutti hanno manifestato una situazione di malessere sociale crescente.
I cittadini de “I Portici” si sono fatti promotori di una raccolta firme su un pacchetto di proposte per far rivivere e assicurare tranquillità a chi popola la zona, ed hanno trovato nel M5S un interlocutore attento (“a differenza dell’amministrazione comunale che non ha mai dato udienza”) e hanno elencato alcune semplici misure che si potrebbero adottare in breve tempo per fronteggiare il rischio degrado.
Il MoVimento 5 Stelle di Forlì si farà portavoce di queste istanze e chiederà al sindaco Drei di rispondere con precisi fatti e una maggiore capacità di ascolto a queste invocazioni di aiuto.
Daniele Vergini e Simone Benini hanno teso la mano ai cittadini, assicurato che ogni tematica sensibile verrà portata nel tentativo di trovare una soluzione in Municipio, all’attenzione della giunta comunale e del sindaco.
Da parte loro i coordinatori del gruppo di lavoro che hanno elaborato la petizione sicurezza del MoVimento 5 Stelle di Forlì hanno illustrato i dieci punti contro microcriminalità e degrado già sottoscritti in città da più di 2000 persone.
Sono state elencate dal MoVimento 5 Stelle di Forlì azioni concretamente attuabili che prevedono: ordinanze comunali speciali riguardanti la sicurezza e la lotta al degrado, la videosorveglianza mirata, il potenziamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine, l’impiego sul territorio della polizia municipale e della vigilanza privata, percorsi di educazione alla “sorveglianza di vicinato”, la stipula a carico del Comune e per conto di tutte le famiglie forlivesi di un’assicurazione contro i furti in abitazione, l’installazione di una illuminazione intelligente e, da ultimo, la richiesta in ambito parlamentare di leggi che garantiscano la certezza della pena ed inaspriscano quella specifica a reati come i furti in appartamento che a tutt’oggi ricadono tra le norme indultate e svuota carceri varate dallo stesso Pd di Renzi.
“Il nostro percorso di “ascolto” ha preso il via in una delle aree di Forlì con maggiori criticità. Abbiamo ascoltato con grande attenzione le problematiche e le idee espresse liberamente dai cittadini e ne faremo cassa di risonanza in consiglio comunale. Starà poi alla giunta ed al sindaco fornire il necessario grado di attenzione e impegno per risolvere i problemi”: spiegano Daniele Vergini e Simone Benini che assicurano: “Con queste assemblee, che continueranno nei prossimi mesi dopo l’estate, il M5S vuole entrare in contatto con la realtà di tutti i quartieri e di chi vi abita, spesso nell’assoluto disinteresse di chi ci amministra, e, nei casi peggiori, nell’abbandono totale da parte delle istituzioni”.

 

Movimento in ascolto… ai Portici. Partono le assemblee itineranti del M5S Forlì

“Movimento in ascolto…”: questo il filo conduttore delle assemblee pubbliche itineranti che il MoVimento 5 Stelle di Forlì promuoverà nell’intero territorio comunale da qui alla fine del mandato amministrativo. Quartiere per quartiere. Il primo appuntamento? Giovedì 21 luglio 2016 ai Portici, vicino al centro commerciale Coop, dalle ore 21 fino alle 23, nella piazzetta dietro la sede Inail, in via Rosselli Del Turco.

Saranno presenti i due consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini e tutti gli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì. Verrà prestata la massima attenzione alle considerazioni, alle eventuali lamentele ed alle proposte dei cittadini di una delle aree più a rischio in tema di sicurezza e vandalismo della città, teatro di spaccio e prostituzione a cielo aperto, risse, e palestra incontrollata dei writers di ogni provenienza.

“Con queste assemblee, che continueranno dopo l’estate, il M5S vuole entrare maggiormente in contatto con la realtà dei quartieri e di chi vi abita, spesso nell’assoluto disinteresse di chi ci amministra, e, nei casi peggiori, nell’abbandono totale da parte delle istituzioni. Il nostro percorso di “ascolto” prende il via nelle aree con maggiori criticità, ascolteremo le problematiche e le idee dei cittadini e ne faremo cassa di risonanza in consiglio comunale”: spiegano Daniele Vergini e Simone Benini.

Il MoVimento 5 Stelle di Forlì chiama all’appello i cittadini: “Vi aspettiamo numerosi, passate parola e partecipate” e rilancia una delle frasi di Beppe Grillo più care agli attivisti: “Ognuno di noi deve dedicare un po’ del proprio tempo e delle proprie competenze ad un progetto comune per rendere migliore la propria città”.

 

A Forlì “Papi Gump”, il marciatore della bigenitorialità: “E’ anche la nostra battaglia”

papi-gumpArriva a Forlì il 30 aprile, alle ore 17, “Papi Gump”, al secolo Antonio Borromeo, insegnante abruzzese, che ha scelto la marcia, o meglio, come preferisce definirlo lui stesso, un “cammino di pace”, per interagire con Istituzioni politiche, giurisdizionali e religiose sul tema che più gli sta a cuore, la “bigenitorialità”.

Il percorso di “Papi Gump”, ha preso il via da Vasto, sua città di residenza, e avrà come ultima tappa Bruxelles, dove, nella sede del Parlamento europeo, Borromeo incontrerà tre europarlamentari italiani. Fra le località intermedie del suo percorso molte città dell’Emilia-Romagna (oltre a Forlì anche Rimini, Imola, Bologna, Reggio Emilia e Parma).

A Forlì troverà ad accoglierlo i consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, in occasione di una conferenza stampa che si terrà alle ore 18:30 di sabato 30 aprile in via Maceri Malta 5/a.

I “pentastellati” si erano già adoperati per la battaglia della “bigenitorialità” presentando, nei primi giorni del gennaio 2015, una proposta di deliberazione per far nascere anche nella nostra città il “registro della bigenitoriatità”, e per l’occasione, grazie anche e soprattutto all’aiuto della associazione “Figli Liberi”, avevano portato in commissione anche il padre della legge sulla bigenitorialità, il Prof. Marino Maglietta, esperto in materia e redattore della legge 54 del 2006 che stabilisce regole precise per l’affido condiviso di figli con genitori separati.

“Ma purtroppo – spiegano gli stessi Daniele Vergini e Simone Benini – la giunta Comunale ha fatto arenare la proposta motivandola con un parere del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Emilia Romagna, Luigi Fadiga (che ravvisava nella potestà dei giudici la facoltà di stabilire le giuste misure per l’esercizio condiviso delle responsabilità genitoriali) e rendendone impossibile, per ora, un approdo in consiglio per il dibattito e il voto sulla specifica “proposta di deliberazione” sul diritto dei genitori di essere informati entrambi, padre e madre, di tutte le comunicazioni istituzionali riguardanti i figli in caso di separazioni, anche conflittuali.”

I consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini colgono l’occasione per invitare nuovamente l’assessore con delega alle Politiche Sociali Raoul Mosconi a riaffrontare l’argomento in commissione o in consiglio comunale e si dicono pronti ad investire della questione “registro della bigenitorialità” il Prefetto di Forlì, Fulvio Rocco De Marinis, per il grave ritardo nell’iter consigliare della proposta di deliberazione, che come detto, giace nei cassetti dell’assessore, ormai da 1 anno e 4 mesi.

 

I cittadini forlivesi acclamano Paul Connett in occasione del secondo convegno contro gli inceneritori organizzato dal M5S Forlì

“A casa i politici che non vogliono chiudere gli inceneritori, a casa!!!”: e a questa esortazione di Paul Connett, professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York, candidato al premio Nobel nel 2008, e ideatore della strategia “Zero Waste” (Rifiuti Zero), un boato s’è levato nella sala conferenze dell’Urlo, in via Marcolini a Forlì, teatro del secondo convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì, serata dal titolo “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra”, tema dell’evento: “Senza inceneritori si può!”. Rifiuti zero attraverso quelli che lui ha definito i ‘dieci passi’, filiera del riciclo e stop agli inceneritori: le parole d’ordine di Paul Connett che da anni gira l’Italia in lungo e in largo, incontrando i cittadini di grandi e piccole città (prima di Forlì anche Parma) uniti dalla volontà di trasformare le proprie comunità a partire dai rifiuti, attraverso una gestione sostenibile che possa escludere l’opzione dell’incenerimento. Numerosi richiami al ruolo giocato in questa battaglia da Rossano Ercolini, già vincitore del Goldman Environmentale Prize, maestro elementare, artefice della lotta a contro l’inceneritore di Capannori, oggi il primo Comune Italiano ad adottare i “dieci passi”, e un vero e proprio endorsement a favore del Movimento 5 stelle di Forlì: “In questa battaglia contro l’inceneritore un ruolo importante lo gioca secondo me la passione con cui qui le persone si fanno coinvolgere, perché questa può essere una battaglia frustrante alle volte, e servono sentimenti forti per non arrendersi, i sentimenti e la forza che ho visto in questi ragazzi del Movimento 5 stelle”. “Per arrivare ai ‘Rifiuti Zero’ serve una responsabilità sia industriale, che consiste nel riprogettare i prodotti, sia delle amministrazioni e dei cittadini, che devono impegnarsi nel riciclo, nel riutilizzo e nella riduzione della quantità di rifiuti anche con il metodo del porta a porta: il piano prevede dieci tappe di cui la più importante è quella che impone la creazione di un centro per il trattamento della frazione residua e di un centro di ricerca”: ha spiegato il professore. E poi Paul Connett ha portato l’esempio di molte realtà nel mondo: San Francisco che vede la città californiana a riciclarne ad oggi l’80%; la Spagna, le Filippine, la Scandinavia in prima linea nei sistemi anti-inquinamento, aggiungendo che in tutto il mondo però: “la vera sfida è la sostenibilità. Ciò che lo smaltimento richiede è una separazione iniziale, fatta con la raccolta porta a porta, che separi innanzitutto l’organico, che ad oggi è il vero problema, e che lo trasformi in una risorsa, in compost per l’agricoltura. Pensate che risorsa potrebbe costituire per un territorio agricolo come la Romagna, come Forlì!”. L’obiettivo di “Zero Waste” è quello di progettare la vita delle risorse, raggiungendo una quantità di rifiuti da conferire in discarica uguale a zero, evitando processi di incenerimento e discariche multi/materiale, e questo può avvenire solo seguendo i già citati “dieci punti”: separazione alla fonte, raccolta Porta a Porta, compostaggio, riciclaggio, creazione di un Centro per riutilizzo e riparazione, incentivi economici, iniziative di riduzione rifiuti, impianti di separazione dei residui, responsabilità industriale e per ultima discarica temporanea. Un obiettivo condiviso dal Movimento 5 Stelle di Forlì che ha inserito la strategia “Rifiuti Zero” nel suo programma e da anni combatte contro la presenza dei due inceneritori in città: come hanno spiegato nel corso del secondo convegno nazionale sul problema dell’incenerimento Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri Comunali del M5S di Forlì. Oltre a Connett sono intervenuti: Ruggero Ridolfi (presidente Isde: Associazione Medici per l’Ambiente), Francesco Girardi (A.D. Asa Tivoli Spa, già consulente del Comune di Capannori in Toscana), Rita Bandini (di Bandini Casamenti Srl), Claudio Tedeschi (A.D. Dismeco Srl e componente Commissione Ambiente Confindustria Emilia Romagna), Luigi Gaetti (senatore M5S e Anatomopatologo), Andrea Bertani (consigliere Regionale Emilia Romagna M5S) e Riccardo Bevilacqua portavoce/organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì. Quest’anno il Forum nazionale su rifiuti e inceneritori ha dedicato un approfondimento specifico alle esperienze politico-industriali virtuose ed alle buone prassi anti-incenitoriste, mentre nella prima edizione erano intervenuti esperti, medici e oncologi, responsabili di associazioni e comitati ecologisti ed esponenti del Movimento 5 stelle di tutta la Pianura Padana, l’area più inquinata d’Italia i cui abitanti, come dimostrato da diversi studi internazionali, perdono in media dai 2 ai 3 anni di vita per colpa dell’inquinamento.

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Al via il 2° convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì: “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra – Senza inceneritori si può!”

Paul Connett, il massimo esperto mondiale padre del Dream Team Zero Waste, uno dei massimi oppositori a livello internazionale dell’incenerimento e del conferimento in discarica dei rifiuti urbani, lunedì 4 aprile (ore 20:30 in Via Marcolini, presso L’Urlo) farà tappa a Forlì per una serata dal titolo “Cenere sul cielo, Veleno sulla terra”, il 2° convegno nazionale sul problema dell’incenerimento promosso dal Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì, tema dell’evento: “Senza inceneritori si può!”.
Paul Connett, professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York, e ideatore della strategia “Rifiuti Zero”, venne in Italia per la prima volta nel 1996 e, ad oggi, sono più di 200 le città, sia piccole che grandi (di recente anche a Parma) che hanno ascoltato i suoi suggerimenti per cambiare lo stile di vita a favore della sostenibilità dell’ecosistema.
Per il M5S di Forlì che ha promosso l’evento: “La strada indicata da Paul Connett e dal Movimento 5 Stelle è l’unica possibile per cambiare il nostro rapporto con le risorse del pianeta e trasformare il problema rifiuti in un’opportunità di crescita e sviluppo. Perchè bruciare i rifiuti significa in prima cosa bruciare denaro pubblico e posti di lavoro, ma anche e soprattutto aumentare il surriscaldamento globale e immettere nell’atmosfera nanoparticelle dannose alla salute. Dobbiamo rovesciare questo sistema ed è un compito che spetta alla politica, anche nella nostra città, un compito che spetta a chi come noi non accetta compromessi nella difesa della salute e dell’ambiente”.
L’obiettivo di “Zero Waste” è quello di progettare la vita delle risorse, raggiungendo una quantità di rifiuti da conferire in discarica uguale a zero, evitando processi di incenerimento e discariche multi/materiale, in dieci punti: separazione alla fonte, raccolta Porta a Porta, compostaggio, riciclaggio, creazione di un Centro per riutilizzo e riparazione, incentivi economici, iniziative di riduzione rifiuti, impianti di separazione dei residui, responsabilità industriale e per ultima discarica temporanea. Un obiettivo condiviso dal Movimento 5 Stelle di Forlì che ha inserito la strategia “Rifiuti Zero” nel suo programma e da anni combatte contro la presenza dei due inceneritori in città.
Oltre a Connett interverranno al convegno altri esperti indipendenti: Ruggero Ridolfi (presidente Isde: Associazione Medici per l’Ambiente), Francesco Girardi (A.D. ASA Tivoli SpA, già consulente del Comune di Capannori in Toscana, il primo Comune Italiano ad adottare i dieci passi verso rifiuti zero), Rita Bandini (di Bandini Casamenti SrL), Claudio Tedeschi (A.D. Dismeco SRL e componente Commissione Ambiente Confindustria Emilia Romagna). Interverranno inoltre anche i seguenti relatori politici: Luigi Gaetti (Senatore M5S e Anatomopatologo), Andrea Bertani (Consigliere Regionale Emilia Romagna M5S), Simone Benini e Daniele Vergini (Consiglieri Comunali di Forlì M5S). Aprirà la serata con un breve intervento Riccardo Bevilacqua portavoce/organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì. La serata sarà moderata da Marco Colonna di SestoPotere.com.
L’anno scorso il primo forum nazionale su rifiuti e inceneritori aveva ospitato esperti, medici e oncologi, responsabili di associazioni di tutela dell’ambiente ed esponenti del Movimento 5 stelle di tutta la Pianura Padana, l’area più inquinata d’Italia (anche per colpa degli inceneritori che forniscono un contributo negativo determinante) e i cui abitanti, come dimostrato da diversi studi internazionali, perdono in media dai 2 ai 3 anni di vita. Quest’anno la seconda edizione dedicherà un approfondimento specifico alle esperienze politico-industriali virtuose, perchè “Senza inceneritori si può!”.

 

Rinnovata la fiducia ai consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini nella terza semestrale del M5S Forlì

I simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Forlì, sabato pomeriggio, in una sala del Foro Boario gremita, hanno rinnovato la fiducia ai consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini. Per la terza volta dall’inizio del mandato, la “base” ha democraticamente approvato l’operato degli eletti in Municipio. Un’occasione di confronto e una vera e propria valutazione dell’applicazione del programma che nessun’altra forza politica ha il coraggio di sperimentare. Sono intervenuti anche il senatore Nicola Morra, vicepresidente della Commissione permanente Affari Costituzionali, la deputata Giulia Sarti ed i consiglieri regionali Raffaella Sensoli ed Andrea Bertani. Ha portato un breve saluto Riccardo Bevilacqua, anche a nome degli altri due organizer del Meetup 5 Stelle di Forlì: Annamaria De Bellis ed Eros Brunelli. E’ stata un occasione – arricchita da foto, tabelle e video proiettate su maxi schermo – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti i retroscena degli episodi che hanno tenuto banco nei mass media negli ultimi giorni: la battaglia contro gli inceneritori Hera e Mengozzi e in favore del riciclo e del compostaggio, lo scoop del parcheggio abusivo della vicesindaco di Forlì Veronica Zanetti in uno stallo per disabili, il boom della petizione sicurezza del M5S con la raccolta firme che ha raggiunto la soglia delle 1.500 in pochi mesi, lo scandalo delle spese legali extrabilancio del Comune di Forlì, la nuova grana delle irregolarità del bilancio 2013 del Comune che – come ha indicato la Corte dei Conti – presentava un avanzo di amministrazione di più di 5 milioni di euro del tutto fittizio, la denuncia dei privilegi della “casta” con i vari benefit a cui i pentastellati hanno rinunciato (la tessera annuale per l’ingresso gratuito in fiera, il pass per l’accesso ed parcheggio in centro storico, ecc). La deputata Giulia Sarti ha raccontato i retroscena delle vicende parlamentari più scottanti come il decreto “salva banche”, la richiesta delle dimissioni del ministro Boschi, la nuova legge sul conflitto di interesse, l’appoggio politico dell’ex Forza Italia al premier Renzi; mentre il senatore Nicola Morra ha parlato di alcune notizie di cronaca che hanno generato fermento nell’opinione pubblica, come per esempio la riforma costituzionale, il referendum sul “no alle trivelle” e la legge sulle unioni civili, raccontando il ruolo del presidente Grasso, la contrarietà in aula a prassi antidemocratiche come il cosiddetto “canguro” e stigmatizzando l’ipocrisia del Pd che vuole sempre salvarsi con questioni procedurali a fronte di divisioni interne palesi, senza dimenticare di citare e spiegare l’intervento in aula di Alberto Airola nello sbugiardare tutte le strumentalizzazioni fatte da partiti di governo e da alcuni media sul ddl Cirinnà.

 

Il M5S Forlì presenta “Under the Dome”, il documentario choc sull’inquinamento in Cina

“La questione ambientale non ha confini, ci riguarda tutti”, con questa premessa il MoVimento 5 stelle di Forlì invita i cittadini a partecipare alla proiezione del documentario “Under the Dome”, opera della giornalista cinese Chai Jing che critica fortemente le leggi ambientali permissive dello Stato e racconta i costi sociali e sanitari dello smog. Un film autoprodotto – che alla prima uscita, in meno di 48 ore, aveva ottenuto sui principali siti cinesi oltre 100 milioni di visualizzazioni e subito censurato dalle autorità – reso gratuito e senza diritto d’autore per propagare il messaggio oltre i confini nazionali. Il film, che sarà proiettato domenica 10 gennaio alle ore 21 al Cosmonauta in Via Giorgio Regnoli 41, dura 103 minuti e comincia con la giornalista che racconta la propria esperienza, il periodo in cui è diventata madre di un bambino con un tumore benigno, costretto a un’operazione per rimuoverlo. Un aneddoto che, con molta probabilità, potrebbero raccontare centinaia di altre madri cinesi che ogni giorno devono fare i conti con livelli di smog devastanti per la salute delle loro famiglie. “Anche in occidente, come a Forlì, dobbiamo combattere ogni giorno con livelli di smog insostenibili, vedasi il caso della cappa di inquinamento e nebbia che aveva avvolto durante le feste tutta la pianura Padana. E tocca a noi, che della difesa dell’ambiente abbiamo fatto un priorità politica, informare i cittadini”: spiegano i consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini, che saranno presenti all’iniziativa e faranno un breve introduzione per parlare delle iniziative in cantiere, a livello locale, per contrastare un fenomeno che unisce i cittadini del mondo nella piena consapevolezza dei danni alla salute causati dall’inquinamento.

locandina

 

Al via la petizione M5S per una città più sicura, sabato in piazza presentazione ufficiale con il senatore Vito Crimi

evento sicurezza vito crimiAl ritmo di tre, quattro furti e rapine al giorno Forlì si guadagna il suo poco onorevole primato negativo nazionale: fra le città più vulnerabili al crimine, in cima alla classifica nazionale dei furti in casa. Come certificano le statistiche, Censis: in provincia di Forlì-Cesena triplicati in 10 anni dal 2004 al 2013 i furti in abitazione: +312,9%; Sole 24 Ore: la Provincia di Forlì-Cesena è 5^ assoluta in Italia per il numero di furti in casa con un aumento del 24,2% in un anno e 655 casi per 100mila abitanti; Centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Trento: la provincia di Forlì-Cesena vanta un ritmo superiore a quello nazionale in tema di furti e razzie in appartamento: +232% in 8 anni (dal 2004 al 2012).
Che fare?
Il Movimento 5 stelle di Forlì ha elaborato un vero e proprio “pacchetto sicurezza” composto in 10 punti, tutti immediatamente realizzabili che è nostra intenzione presentare agli organismi istituzionali locali: questore, prefetto, etc. E i cittadini potranno anche sostenere la proposta sottoscrivendo una petizione popolare che prenderà avvio sabato 26 settembre, alle ore 15:00 in piazza Saffi, in occasione dell’evento pubblico a tema che vedrà la presenza del senatore M5S Vito Crimi, membro della commissione sicurezza.
I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle: Simone Benini e Daniele Vergini, venerdì 25 settembre hanno illustrato in conferenza stampa il “decalogo sicurezza – Forlì città sicura”: “Il sindaco e gli amministratori locali parlano spesso di tavoli di lavoro, di piani e di provvedimenti vari contro la criminalità, misure sbandierate come slogan che purtroppo non trovano riscontro in qualcosa di concreto. Noi, invece, col nostro “Pacchetto Sicurezza” , abbiamo proposto invece soluzioni concretamente realizzabili ed in gran parte attuabili fin da subito, in grado di rendere di nuovo la città di Forlì capace di difendersi e di tornare ad essere fra le più sicure d’Italia”.
Nel piano in 10 punti coesistono elementi concretamente attuabili che prevedono: ordinanze comunali speciali riguardanti la sicurezza e la lotta al degrado, divieto di accattonaggio molesto, lotta all’abusivismo (commerciale e amministrativo) e in tema di prevenzione e sensibilizzazione dei doveri della cittadinanza e tutela dell’ordine pubblico; video sorveglianza mirata: a Forlì le 132 telecamere montate sono in gran parte non funzionanti o dislocate in punti non utili alle attività di indagine. Con solo 50 telecamere funzionanti e posizionate in punti strategici tutte controllate da una cabina di regia (in Questura) in funzione 24 ore, Forlì diventerebbe la città più sicura d’Italia.
E’ previsto, inoltre, il potenziamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine: i tagli eseguiti nelle scorse legislature hanno indebolito fortemente gli organici delle varie forze dell’ordine non contento il naturale e necessario ricambio generazionale, allo stato attuale ci si trova quindi con un organico mediamente “invecchiato” che necessita di forze fresche in aiuto. Il sindaco dovrà farsi parte attiva nei tavoli prefettizi per sollecitare le autorità nazionali e governative a concorrere maggiormente alla sicurezza cittadina.
Anche per la Polizia Municipale il M5S ha previsto una soluzione: meno multe, più controllo del territorio e della sicurezza urbana. “Proponiamo di sollevare il corpo della Polizia Locale da compiti meramente amministrativi, come è attualmente, e in particolar modo la riscossione delle multe e dislocarli intelligentemente sul territorio per formare dei presidi di sicurezza a cui il cittadino può ricorrere in maniera collaborativa”: dicono Simone Benini e Daniele Vergini. I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle propongono poi più sinergia fra le forze preposte ai controlli, con il sindaco che dovrà farsi carico della proposta e mettere a disposizione risorse e tecnologie per far si che si intensifichino le collaborazioni e le sinergie tra le varie forze. L’impiego del personale della Vigilanza privata, che non dovrà sovrapporsi alla regolare attività delle forze dell’ordine, ma dovrà essere finalizzato al controllo diurno e notturno di aree a rischio di volta in volta identificate e segnalate quali: aree industriali abbandonate, zone cimiteriali, parcheggi a rischio rapina, aree urbane degradate, frazioni e quartieri periferici, etc. E assieme a questo anche la proposta di attivare percorsi di educazione alla sicurezza ed alla “sorveglianza di vicinato” perchè il M5S ritiene utile concorrere alla attivazione o favorire la nascita di gruppi territorialmente omogenei che possano essere informati ed educati a comportamenti virtuosi dal punto di vista della sicurezza e contemporaneamente che abbiano gli strumenti per comunicare tra loro e direttamente con le forze dell’ordine, eventuali anomalie del territorio in modo da creare una vera e propria rete preventiva di controllo di sociale. Fra le proposte più innovative contenute nel “Pacchetto sicurezza”: la stipula – a carico del Comune per conto di tutte le famiglie forlivesi – di un’assicurazione contro i furti in abitazione: “Esistono in ambito nazionale compagnie assicurative che coprono il rischio dei danni conseguenti ai furti in abitazione con prezzi convenzionati di cui si dovrà fare carico integralmente l’amministrazione comunale. I soldi ci sono. Molti milioni di euro sono stati spesi invano… Le risorse vanno stornate dai capitoli di bilancio dove come movimento 5 stelle abbiamo riscontrato maggior grado di disorganicità e quindi si chiede di definire nel bilancio annuale una voce specifica relativa a tale destinazione” . Poi c’è il capitolo dell’illuminazione intelligente, il M5S ritiene necessaria la nascita di un progetto che potrebbe diventare pilota a livello nazionale per l’utilizzo dell’illuminazione intelligente in maniera utile alla dissuasione dei reati e nel contempo rispettosa del risparmio energetico. L’utilizzo di sistemi a fotocellule consente l’attivazione solo quando necessaria, fermo restando l’utilizzo della illuminazione permanente dove necessaria, per esempio in tema di sicurezza stradale. Infine, ultimo punto, la richiesta a viva voce della certezza della pena e dell’inasprimento delle pene per reati così odiosi e gravi come i furti in appartamento, che tuttora ricadono sulle norme indultate e svuota carceri. “Demandiamo ai parlamentari del nostro movimento l’incarico di verificare la fattibilità di rendere più congrue le pene in materia di reati alla persona o il danno di cose e beni appartenenti ai cittadini e ritenendo fondamentale garantire la certezza della pena. Proprio di questo parleremo con il nostro parlamentare Vito Crimi invitato sabato 26 settembre a Forlì, in piazza Saffi, per un incontro pubblico con i cittadini, a lui il compito di sostenere il nostro progetto e indirizzare l’azione del M5S verso le nostre richieste”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Simone Benini e Daniele Vergini.

clicca qui per scaricare il testo integrale della petizione

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Rinnovata la fiducia del Movimento 5 stelle di Forli ai due consiglieri comunali Simone Benini e Daniele Vergini

I simpatizzanti e gli attivisti hanno approvato all’unanimità l’attività svolta dai consiglieri nel secondo semestre dall’inizio del mandato ad oggi secondo una “pratica democratica” che assegna agli elettori la possibilità di valutare direttamente se i loro “portavoce” in Comune si sono attenuti ai doveri etico/politici, al programma elettorale e alle logiche dell’attuazione della democrazia partecipata all’interno del gruppo e nei confronti del Meetup “Forlì per le 5 Stelle”. Una modalità che marca la differenza sostanziale del M5S rispetto ai partiti ed ai politici “tradizionali” che una volta eletti non rispondono più ad alcun obbligo o alcuna verifica esterna.

Daniele Vergini e Simone Benini, dopo aver vestito i panni dei camerieri – per sottolineare anche materialmente lo spirito di servizio verso la comunità che li ha eletti – nella cena di autofinanziamento con cui si è aperta giovedì sera l’assemblea, hanno elencato le attività svolte in Consiglio Comunale nei 6 mesi precedenti, come interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e accessi agli atti sulle tematiche più scottanti. Un lungo elenco che comprende: la lotta all’inceneritore e la mozione rifiuti zero, lo stop agli Ogm, la bocciatura della super addizionale Irpef che stava per essere varata dalla giunta Drei, le proposte su acqua pubblica, la trasparenza negli appalti pubblici, a partire dal caso di uno degli arrestati nell’inchiesta sulle presunte mazzette della Cooperativa Cpl Concordia girate per la metanizzazione dell’isola di Ischia che è risultato essere anche il rappresentante in una società che sta gestendo l’appalto dei servizi cimiteriali per conto del Comune di Forlì, la proposta di creazione del registro bigenitorialità, la mozione presentata contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il “Trattato Trans­Atlantico sul commercio e gli investimenti” che lede il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali, fino all’ultima battaglia contro Livia Tellus Romagna: un “mostro finanziario” che toglierà i servizi dal controllo dei cittadini.

L’elenco potrebbe anche continuare…. così come continua, dunque, dopo la prima semestrale di gennaio scorso, la rendicontazione dell’attività svolta in Municipio dai due consiglieri del Movimento 5 stelle senza dimenticare anche la prima scelta etica che hanno adottato di rinunciare ai vari benefit concessi ai consiglieri ed ai fondi pubblici erogati ai gruppi consiliari.