La Finanza in Comune per l’appalto del verde pubblico

Oggi è su tutti i giornali la notizia delle perquisizioni in Comune per l’appalto del verde, fari puntati sull’ex vicesindaco Veronica Zanetti, ma anche sul “grande accusatore” Mario Peruzzini della lista di maggioranza “Noi Con Drei” che presentò un esposto in Procura; allo stesso tempo però rileviamo come a seguito della revoca delle deleghe alla Zanetti il sig. Peruzzini abbia “piazzato” in Giunta un suo assessore, Marco Ravaioli, con non pochi mal di pancia dello stesso Pd… e allo stesso tempo abbia “congelato” la mozione da lui presentata fra mille polemiche con la quale chiedeva di annullare e rifare il bando… cosa che pone non pochi dubbi sulle reali intenzioni di questa che si vorrebbe presentare come una “opposizione interna” alla maggioranza, ma forse è tutt’altro… Come M5S noi ovviamente condanniamo questi “giochetti” politici, questa “lotta fra bande” permanente all’interno della maggioranza che si percepisce ormai quotidianamente da 6 mesi a questa parte e che sta congelando l’azione della giunta e di conseguenza l’intera città, se non esiste una maggioranza coesa sarebbe forse più giusto andare ad elezioni anticipate, per il bene di Forlì.
Ricordiamo infine che anche noi del M5S, lontano dal clamore dei giornali, abbiamo fatto subito dopo Peruzzini un esposto in Procura sull’appalto del verde per evidenziare un aspetto aggiuntivo di non poco conto che nessun altro “stranamente” aveva notato: cioè che a meno di un mese dall’apertura della busta dell’appalto fu modificata la composizione della commissione giudicatrice con una delibera di giunta… un’operazione molto strana e mai avvenuta prima a memoria storica, possibile che il sindaco Drei non si sia chiesto il perchè di questa strana “sostituzione”? eppure quella delibera l’ha votata anche lui…

Di seguito un video dove ponevamo queste domande circa 6 mesi fa in consiglio, purtroppo nessuno ha risposto!

 

Resoconto Consiglio Comunale n°67 del 29 novembre 2016

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU ROCCA RAVALDINO [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERE SU VARIAZIONI BILANCIO E LIQUIDAZIONE TO.RO.
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvate

MOZIONE M5S SU FORLI’ A MISURA DI BICICLETTA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S SU GUARD RAIL ANTI “EFFETTO GHIGLIOTTINA” [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: respinto

MOZIONE M5S SU PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE [scarica testo]
(il PD ha emendato il testo togliendo gran parte della premessa)
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Referendum, il M5S coprirà tutta Forlì con i propri rappresentanti e chiederà il pieno rispetto della procedura di legge negli scrutini

Per il referendum costituzionale del 4 dicembre il Movimento 5 stelle di Forlì garantirà una presenza di rappresentanti di lista pari al 90% dei seggi della città ed al 70% dei seggi negli altri comuni del comprensorio forlivese. Percentuale altissima per i pentastellati che al contempo annunciano – ed è stato comunicato anche all’amministrazione comunale – che sarà applicato e preteso il pieno rispetto della procedura nell’attività di spoglio così da ridurre a zero ogni possibilità di broglio.

“Differentemente da altre zone d’Italia dove la procedura viene applicata alla lettera, nel nostro territorio, a quanto ci è stato detto, spesso durante lo spoglio le schede vengono prelevate cumulativamente dall’urna e vengono generalmente scrutinate e suddivise in mucchietti per agevolare il conteggio finale, ma ciò avviene in totale in spregio alla normativa. Si tratta di una prassi consolidata a Forlì ma non prevista nei regolamenti ministeriali ed elettorali e totalmente fuori legge. Dunque, in occasione dell’importantissimo Referendum del 4 dicembre e vista la nostra presenza capillare, faremo applicare la procedura di legge con l’estrazione una ad una delle schede. Per ridurre a zero l’ipotesi di brogli”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

“Se, al contrario, lo scrutinio venisse fatto rovesciando le schede sul tavolo per conteggiarle e assegnarle sbrigativamente, come sembra essere sempre accaduto nelle precedenti tornate elettorali a Forlì, allora, nel caos che si creerebbe, potrebbe essere più facile annullarne qualcuna e orientare il voto a piacimento. Respingiamo inoltre al mittente ogni “scusa” del tipo che la procedura di legge intaserebbe i seggi o rallenterebbe le operazioni di scrutinio. Come M5S vogliamo essere promotori della legalità e del rispetto delle regole fino in fondo, quindi i nostri rappresentanti di lista vigileranno e pretenderanno quindi il rispetto della procedura così come non è mai accaduto fino ad oggi a Forlì”: concludono i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Vogliamo un rappresentante degli studenti in consiglio comunale

Sia istituita anche a Forlì la figura del “consigliere aggiunto universitario”, un rappresentante indicato dagli studenti dei corsi di laurea cittadini a cui sarà demandato il compito di portare all’attenzione della massima assise cittadina i problemi da affrontare e le proposte per migliorare la vita delle migliaia di ragazzi che quotidianamente usufruiscono dei servizi pubblici locali e vivono 24 ore su 24 la realtà del Campus e della nostra stessa città, portando risorse concrete allo sviluppo del territorio ed anche un valore aggiunto in termini di socialità e cultura.

A lanciare la proposta i Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Simone Benini e Daniele Vergini, che lanciano l’idea con un apposito ordine del giorno, chiedendo che venga convocata l’apposita commissione consiliare per la variazione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale per introdurre questo nuovo ruolo.

“Il consigliere universitario aggiunto è una figura già contemplata nello statuto di vari Comuni che ospitano poli universitari e sarebbe un apporto utilissimo per mettere in luce il mondo universitario e le stesse esigenze degli studenti. In aula di consiglio comunale tale consigliere avrebbe ovviamente solo diritto di parola ma non diritto di voto e non potrà dunque influire nell’approvazione delle delibere o degli atti presentati dalle varie forze politiche. La sua voce però sarà utilissima a rappresentare il punto di vista degli studenti del polo universitario di Forlì, da anni in continua crescita, sia numerica che qualitativa, e potrà anche fornire una prima risposta in termini di gradimento o perplessità circa la reale efficacia dei forti investimenti economici e culturali che il Comune ha messo in campo per l’Università”: spiegano i due consiglieri pentastellati.

L’attivazione del “consigliere aggiunto universitario” sarebbe anche un passo avanti nel riconoscimento del diritto di partecipazione attiva al futuro della città di una parte consistente di persone che vivono e fruiscono delle strutture universitarie e cittadine di Forlì pur provenendo da città anche molto lontan. E stiamo parlando di una realtà che vede circa 10mila studenti, nel polo di Forlì e Cesena , “piu’ un migliaio di professori, ricercatori, borsisti e personale amministrativo.

“Il potere consultivo offerto al “consigliere aggiunto universitario” potrà orientare le scelte dell’amministrazione comunale verso una maggiore consapevolezza dei bisogni studenteschi e giovanili e favorirà in meglio le scelte future della nostra città, ne siamo sicuri”: concludono i Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.

 

45 cittadini forlivesi per il NO

Nei giorni scorsi 43 politici di “lungo corso”, ex personaggi pubblici/politici di Forlì, ex assessori ed ex consiglieri comunali di area centrosinistra hanno sottoscritto un “manifesto per il sì” al prossimo Referendum Costituzionale in cui si deciderà delle sorti del Senato e del bicameralismo perfetto dell’Italia.
Oggi il Movimento 5 stelle replica con un elenco di 45 normali cittadini, professionisti, lavoratori di ogni età e ceto sociale che “ogni giorno sono impegnati a portare a casa lo stipendio” senza godere dei privilegi della casta o della ribalta del potere cittadino, che hanno deciso di prendere una chiara posizione a favore del “NO”.

45-forlivesi-per-il-no

“A nostro parere ex amministratori che non hanno mai concorso realmente a cambiare in meglio il volto di questa città e politici di carriera che hanno fatto ormai il loro tempo non hanno nulla da suggerire a nessuno! Semmai sono le persone normali, quelle che “tirano la carretta” tutti i giorni per far andare avanti la famiglia e che magari sono impegnate nel sociale per rendere Forlì una città più vivibile, sicura e meno inquinata, a poter camminare a testa alta e chiedere ai cittadini di riflettere sull’importanza della consultazione del 4 dicembre”: si legge in una nota del Movimento 5 stelle di Forlì.

Sotto ognuna delle 45 facce del manifesto, oltre al nome di battesimo, è stato riportato un messaggio motivato a favore del NO al referendum e si indicano alcuni, tanti, motivi per “stoppare” la modifica alla Carta Costituzionale proposta dal trio Renzi/Verdini/Boschi… perchè la Costituzione non può essere modificata da un Governo senza un mandato popolare, perchè la riforma non deve dividere un Paese ma tenerlo unito, perchè il testo modificato lede i diritti delle minoranze consegnandoli in mano alla maggioranza, perchè nel rapporto Stato-Regioni introduce la clausola di supremazia su argomenti sensibili scavalcando le autonomie locali, perchè offre le chiavi di casa nostra all’UE cedendo altri pezzi di sovranità, perchè limita i poteri di rappresentanza a vantaggio di un governo che “blinda” il Parlamento e propone un nuovo Senato ancor più controllabile e alla mercè di quanto non lo sia già oggi al sistema dei partiti e all’oligarchia che li comanda.

Il Movimento 5 stelle di Forlì, con questo “manifesto dei 45”, aggiunge la voce dei normali normali cittadini a quella di numerosi costituzionalisti del NO e professori universitari che hanno definito la riforma costituzionale votata dalla maggioranza “l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo” che non risolverebbe le criticità scaturite dalla riforma del 2001.

“Quella proposta da Renzi/Verdini/Boschi è da considerarsi una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale e che, nel caso passasse, porterebbe gli amministratori locali chiamati a comporre il nuovo Senato a godere dell’immunità parlamentare. E’ una riforma che anziché superare il bicameralismo paritario lo rende più confuso, creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato. La riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti. Al contrario di quello che dice Renzi, i costi della politica non verranno dimezzati e con la riforma si andrà a risparmiare solo il 20%. Per le proposte di legge di iniziativa popolare aumenterà il numero dei cittadini necessari: serviranno 150mila firme contro le 50mila attuali. Invitiamo i cittadini a votare NO perchè il combinato disposto riforma costituzionale-Italicum accentra il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader, Renzi (che a tutt’oggi oltre ad aver stravolto il mondo del lavoro con il Jobs act, altro non ha fatto che favorire banche e poteri forti) non possiamo permetterci di lasciare nelle cui mani le sorti del Paese”: conclude il comunicato stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì, Simone Benini e Daniele Vergini.

 

Degrado e multe alle vetrine del centro, il M5S denuncia la “doppia morale” del Comune

mercati01“Il comune predica bene e razzola male: da una parte multa i privati che lasciano le vetrine nell’incuria dando solo un preavviso di 15 giorni ma dall’altra parte non applica con la stessa solerzia le stesse regole per le vetrine di propria pertinenza!”: a lanciare l’accusa è il Movimento 5 Stelle di Forlì, che per sostenere la denuncia rende pubbliche alcune foto scattate dagli attivisti pentastellati.

Per esempio, al mercato comunale in via dei Girolimini angolo viale Vittorio Veneto ci sono finestre sporche, rotte, alcune coperte con cartoni ben in vista, immondizia, vetri rotti… “Insomma il degrado più totale, per non parlare dello stato di abbandono di alcuni immobili comunali: intonaco mancante, buchi nei muri e rivestimento a rischio distacco o caduta.”

Ma chi è che avrebbe dovuto controllare lo stato d’uso esterno e interno di questi locali?
“A quanto ci risulta sarebbe l’Unità Mercati, funzionaria responsabile Rossella Galassi (sorella di Anna Maria, recentemente nominata dirigente ad interim della polizia municipale), unità che dipende dal Servizio Sviluppo Economico diretto da Ercole Canestrini (già indagato per la vicenda del mobbing al funzionario Alessandro Ruffilli), che rende conto direttamente al neo assessore Marco Ravaioli che ha la delega ai Mercati e al Centro Storico. Unità già coinvolta anche nel recente scandalo dell’impiegata indagata per peculato che si sarebbe intascata dei soldi”: evidenziano Daniele Vergini e Simone Benini,consiglieri comunali del M5S di Forlì.

“Visto che il Comune non può sanzionare se stesso e non provvede nemmeno a sistemare situazioni di degrado ed abbandono” il Movimento 5 Stelle chiede almeno che l’amministrazione pubblica subisca una “sanzione morale”. E per controllare la reazione della giunta comunale fra 15 giorni gli attivisti del M5S avvisano che “torneranno sul posto” per verificare se le vetrine siano state ripulite: “Qualora questo auspicio non si traduca in realtà chiediamo che tutte le multe comminate ai privati siano quantomeno restituite per parità di trattamento”: concludono Vergini e Benini.

 

Il Consorzio di Bonifica della Romagna ha incassato per 15 anni contributi non dovuti

“Il consorzio di bonifica della Romagna, ente che dovrebbe curare i nostri fiumi, proteggerci dalle alluvioni e prevenire frane ed esondazioni che periodicamente colpiscono il nostro territorio, ente sconosciuto ai più e che s’è distinto recentemente per aver presentato un progetto di abbattimento di 1300 piante lungo il Rio Bolzanino a Villanova, solerte ad emettere il tributo/contributo che tutti i possessori di casa ed esercizi devono pagare regolarmente, secondo le ricostruzioni che ci sono state esposte da alcuni cittadini avrebbe fatto pagare per 15 anni una tassa non dovuta a tutti gli abitanti del centro storico di Forlì!”: a darne notizia sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini.

La vicenda sarebbe comprovata dal “piano di classifica”, cioè un piano che il Consorzio è tenuto a realizzare per stabilisce importi, quote, zonizzazione e definire ogni altra informazione utile per determinare l’ammontare dei contributi dovuti dai cittadini forlivesi per il servizio erogato.

Il piano in vigore dal 2000 al 2015, infatti, conteneva la seguente frase (si veda pagina 20 del PDF): “Tra gli elementi attribuibili alla disomogeneità dei diversi Piani di Classifica degli ex consorzi sono da citare quelli relativi alle zone non assoggettate a contribuenza. In particolare, va rilevato che il territorio del centro storico di Forlì risulta non soggetto a contribuenza, e che l’ambito territoriale della pianura forlivese non è soggetta alla ripartizione degli oneri C.E.R”.

“Dal 2016 è entrato in vigore un nuovo Piano di Classifica che non contiene più quella frase, dunque, a nostro parere, le richieste di contributo relative agli ultimi 15 anni inviate a tutti gli abitanti ed ai titolari delle attività del Centro storico di Forlì debbono essere considerate illegittime. Quote annue mediamente di poche decine di euro ma che moltiplicate negli anni diventano significative. Quello che purtroppo dobbiamo rilevare è che dopo le ripetute richieste di chiarimenti al Consorzio, al Comune, e alla Regione fatte da alcuni cittadini si sono avute soltanto risposte confuse ed evasive. L’unica “azione concreta” che è stata riscontrata è stata la cancellazione del file del vecchio piano di classifica dal sito dell’Ente”: spiegano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini.

“A questo punto chiediamo spiegazioni pubbliche e precise su questa vicenda e poi valuteremo la correttezza dell’operato del Consorzio, decidendo quali azioni intraprendere per salvaguardare i diritti dei cittadini colpiti da oneri probabilmente non dovuti. E cogliamo l’occasione per ribadire il nostro parere: i Consorzi di Bonifica sono enti vetusti e ormai inutili, frutto di vecchie e superate logiche di spartizione partitocratica. Enti creati all’inizio del Novecento come organi di autogoverno del territorio che reinvestono quanto ricevono dagli enti locali e dai proprietari dei terreni agricoli come contributo di bonifica. Con un particolare: su oltre 500 milioni di euro all’anno che entrano in cassaforte, la metà se ne va per il personale e la burocrazia. E in varie parti d’Italia abbiamo registrato scandali milionari e spese e cartelle “pazze”. Mentre in Romagna si è registrato un altro triste primato: per il rinnovo del cda del Consorzio di Bonifica ha partecipato al voto solo lo 0,21% degli aventi diritto, 801 voti validi su più di 400mila aventi diritto: un dato statistico misero che non può che sollevare numerose perplessità sulla reale visibilità e trasparenza dell’ente”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°65 dell’8 novembre 2016

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU PUZZA E ARIA IRRESPIRABILE [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

è intervenuto il consigliere Simone Benini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU ILLUMINAZIONE PARCHEGGIO PRONTO SOCCORSO OSPEDALE [scarica testo]
la risposta è stata soddisfacente

è intervenuta la consigliera Eliana Gardini

DELIBERA SU GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

DELIBERA SU REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO UNICO
voto M5S in consiglio: astenuto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

PETIZIONE SUGLI ALLAGAMENTI NEL QUARTIERE ROMITI [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

MOZIONI SULLA PISCINA COMUNALE
rinviate/sospese (noi eravamo contrari al rinvio)

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Aeroporto, M5S: “Basta prese in giro. Drei e Di Maio trovino una soluzione o tolgano il disturbo”

Il Movimento 5 Stelle di Forlì punta di nuovo i riflettori sull’aeroporto Ridolfi di Forlì “abbandonato dalle istituzioni locali e nazionali, dopo 3 anni di prese in giro” e lo fa con ironia lanciano sul web anche quest’anno, in occasione della festa di Halloween, una divertente video parodia realizzata dal meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì.

“Da alcuni mesi Halcombe è tornato a lasciare senza stipendio i dipendenti ex SEAF ed alle sue promesse non crede più nessuno, perciò chiediamo ad Enac di ‘staccare la spina’ e procedere al più presto ad un nuovo bando”, commentano i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, “oppure in alternativa si abbia il coraggio di dire ai cittadini che l’aeroporto non è più sostenibile economicamente e si pensi ad un uso diverso dell’area. Ma per favore basta prese in giro! Se il sindaco Drei ed i parlamentari del territorio, primo fra tutti Marco Di Maio, non sono in grado di prendere decisioni forti nell’interesse dei cittadini possono dimettersi e togliere il disturbo”, concludono i pentastellati, “le istituzioni trovino rapidamente soluzioni oppure… una risata li seppellirà…”.

di seguito il video dell’anno scorso: